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  • DOSSIER SCIE CHIMICHE: LO SAI CHE COSA SONO QUELLE SCIE SULLA TUA TESTA? (SETTIMA PARTE)

    giovedì 21 giugno 2012

    DOSSIER SULLE SCIE CHIMICHE - 7
       22 - La prova del suono per stabilire l’altezza degli aerei

    Se fate caso ai rumori che si ascoltano uscendo fuori casa c’è un sottofondo quasi costante (decisamente inusuale fino al 2006/2007) costituito dal rombo degli aerei. Un rombo che si sente così forte da essere percepito a volte persino attraverso i doppi vetri delle finestre chiuse. Tale forte rumore è un indice della vicinanza degli aerei, e quindi della loro quota, è una prova che volano bassi. Se sentite il rombo e vedete la scia dovreste mettervi in allarme.

    Come già ricordato le normali scie di condensa del vapore acque fuoriuscito dai motori degli aerei si possono verificare raramente (se c’è abbastanza freddo ed abbastanza umidità relativa) ad una quota di volo superiore agli 8 km. E questo è un parametro importantissimo perchè collegato alla nostra capacità di udire il suono a grandi distanze. Il rombo dei motori di un aereo che vola ad 8 km di distanza si può udire distintamente? Le leggi della fisica e la normativa vigente sull’inquinamento acustico messe assieme danno una risposta inequivocabile: no, un aereo che vola ad 8 km di quota non si può udire: se ascoltiamo distintamente il suono emesso dai suoi motori vuol dire che l’aereo vola molto più in basso.

    Se quindi ascoltate distintamente il rombo di un aereo e vedete un qualsiasi tipo di scia dietro di esso potete stare sicuri che si tratta di un aereo-cisterna avvelenatore che rilascia scie chimiche. Purtroppo non è sempre vero il contrario: ho osservato aerei volare bassissimi (più bassi di quelli il cui rumore era imponente) rilasciare scie e non emettere il solito rombo. Ne ho notati ancora pochi ma sembra i responsabili della velenosa operazione di irrorazione si stiano attrezzando per operare sempre più di nascosto (ho avuto conferme da altri osservatori in diverse città d’Italia).

    Riprendo dall’amico Rosario Marcianò (che non potrò mai finire di ringraziare per il lavoro inestimabile di ricerca che ha fatto assieme al fratello Antonio col quale gestisce il sito www.tankerenemy.com) queste considerazioni a cui ho apportato solo lievi modifiche cercando di rendere ancora più chiaro il concetto.

    Trasmissione del suono ed aerei chimici - Stima delle quote
    Data una sorgente di suono, questo si propaga allo stesso modo in tutte le direzioni secondo fronti d’onda sferici. La superficie del fronte d’onda aumenta in proporzione col quadrato della distanza dalla sorgente. Di conseguenza l’energia che possiede il fronte d’onda si distribuisce su tutta la superficie, per cui su una singola unità di superficie avremo un’energia che decresce proporzionalmente al quadrato della distanza.

    Insomma secondo leggi elementari della fisica legate alla propagazione delle onde se la distanza raddoppia l’intensità diventa un quarto, se la distanza triplica l’intensità diventa un nono, se la distanza diventa 10 volte più grande, l’intensità del suono diventa 100 volte più piccola (10*10). Fisica elementare.

    Il decibel è un’unità di misura del suono che si calcola in base ad un rapporto, ovvero in base al logaritmo di un rapporto. Se due grandezze misurano una A e l’altra A/2 (la metà di A) la loro differenza è A/2, ma se calcolo il rapporto espresso in decibel fra le due grandezze fisiche (vedi definizione di decibel), dal momento che il rapporto tra la prima grandezza e la seconda è 2, ottengo un numero che è uguale a 10*log(2)=3,01 [il logaritmo è per definizione un logaritmo in base 10]

    Se due grandezze misurano una A e l’altra A/4 il decremento in decibel è quindi pari a 10*log(2)=6,02. Otteniamo un numero esattamente il doppio del precedente perchè per le proprietà dei logaritmi log(b*c)=log(b)+log(c) e quindi log (2*2)=log(2)+log(2)

    Secondo le normative in vigore (legge quadro 447/95, propagazione del rumore in ambiente esterno) il rumore di un aviogetto ad 800 metri di quota sulla verticale non deve superare i 75 db (voce forte ad un metro). Dal momento che raddoppiando la distanza, l’intensità sonora decresce di 6 dB, possiamo dedurre che un aereo che sorvola a 1600 metri trasferisce a terra, in media, un rumore pari a 69 db (conversazione normale ad un metro).

    Decuplicando la distanza l’intensità sonora diventa un centesimo, e quindi il decremento in decibel dell’intensità udita è pari a 10*log(100)=10*2=20, e quindi si passa da 75 a circa 55 db (intensità sonora paragonabile a quella di una conversazione tranquilla in un salotto). Mano a mano che si sale di quota, ovviamente il suono si attenua, sino a diventare irrilevante e questo spiega perché un velivolo che incrocia a 12.000 metri non può essere percepito. Qualcuno ha mai udito gli aerei di linea prima dell’inizio delle operazioni di aerosol? Infatti il rumore corrisponderebbe in teoria a circa 45 db (il brusio udibile in una biblioteca dove è fatto divieto di parlare e si può solo sussurrare), ma anche meno se si tiene conto dell’energia dissipata dall’onda sonora nell’aria. Per quanto riguarda i livelli del suono espresso in decibel a cui si fa riferimento in precedenza potete guardare in fondo a questa pagina di wikipedia già segnalata in precedenza.

    Per di più, a riprova del fatto che ci sia una reale cospirazione dei mass media e di tutta una serie di organizzazioni che cerca di nascondere la realtà del fenomeno delle scie chimiche, è il caso di riportare le parole pronunciate dal signor Toselli (membro del CICAP) ad una conferenza sulle scie chimiche ad Alessandria (consiglio vivamente di ascoltare l’intervento registrato di tale conferenza al per capire che mezzucoli utilizza il sistema di potere per confutare l’esistenza delle scie: non confutare i dati, le notizie, le osservazioni, ma screditare con ogni mezzo le persone che ne parlano, ridicolizzarle, ridicolizzare le loro affermazioni su argomenti diversi da quelli delle scie etc.)

    Non lo so, lo studio … si è detto che il suono, quando sentiamo il suono di un aereo sulla verticale vuol dire che questo è al si sotto di una certa quota, senza pensare che il suono si propaga a 360° quindi lei può essere totalmente spostato rispetto alla verticale.

    C’è chi si arrampica sugli specchi per “dimostrare” che le scie chimiche non esistono?

       23 - Cosa succede dietro le nuvole? 

    Osservando il cielo ed accorgendosi del progetto criminale delle scie chimiche all’inizio non si fa troppo caso a cosa succede in cielo nei giorni nuvolosi, ma se andate in qualche posto poco rumoroso vi accorgerete del rombo continuo degli aerei, che a volte approfittano della copertura nuvolosa per fare il loro sporco lavoro senza farsi notare. Quando poi le nuvole si spostano molto spesso appaiono le scie persistenti (spruzzate alle loro spalle od in mezzo a loro), che spesso sono scie con una notevole curvatura (come se gli aerei avessero bisogno di sterzare in continuazione per seguire le curve di una strada!).

    Se vi abituate ad osservare il cielo con una certa costanza vi accorgerete che spesso l’operazione clandestina di irrorazione tramite aerosol trasforma una giornata che prometteva pioggia in una giornata con nuvole inconsistenti ed una fitta foschia (chimica). A volte viene il sospetto che ci siano irrorazioni di composti che facilitano la formazione di grandine, che ultimamente scende giù dal cielo molto più spesso. Una cosa è certa, raramente l’operazione di irrorazione è inattiva col cielo nuvoloso, anzi spesso dal rombo dei motori ci si accorge che essa viene intensificata, probabilmente perchè una delle finalità dell’operazione è quella di controllare il fronte nuvoloso e far sì che le condizioni climatiche vengano artificialmente determinate. E fin troppo spesso si osserva che lo spazio fra una nuvola e l’altra non è più azzurro ma biancastro.


       24 - Il complotto dei meteorologi

    Molto spesso mi è capitato di guardare le previsioni del tempo e vedere annunziate nuvole, nuvolosità diffuse, “velature nuvolose” e di osservare invece cieli che sarebbero stati sereni senza l’intervento delle scie degli aerei, cieli che sono stati oscurati da un gran traffico di aerei che portato con loro scie permanenti in espansione. I servizi meteorologici hanno quindi previsto con esattezza la velatura del cielo, ma era una velatura a tutti gli effetti meteorologicamente imprevedibile essendo artificiale, prodotto dall’uomo. Tutto ciò è spiegabile solo pensando che il servizio meteorologico dell’aeronautica militare (che fornisce i dati) sappia già in partenza qual’è il tempo che si vuole provocare. Come potevano mai sapere che il traffico aereo avrebbe generato finte nuvole? Come fanno ad azzeccare le previsioni sulle “foschie/velature” tutte le volte che le nuvole sono portate da quello stranissimo traffico aereo? Guardate il cielo con costanza, seguite le previsioni meteo e scoprite da soli in mezzo a quale tipo di cospirazione ci troviamo di fronte. Qui sotto un tipico esempio di "previsione dell'irrorazione" (cliccare sull'immagine per vedere la foto da cui è stato tratto questo particolare).


    Sono da notare le parole "innocue velature" che sembrano rappresentare la tipica "excusatio non petita": perchè mai si dovrebbe usare l'aggettivo innocuo per una foschia o per una lieve nuvolosità? Innocuo? Ma quando mai abbiamo sentito parlare di "velature pericolose"? Innocue forse perchè non portano pioggia? Ma in tempi di siccità come questi la pioggia dovrebbe essere accolta con sollievo. Innocue velature? Questo è un tipico metodo per il lavaggio del cervello, per portare le persone ad associare inconsciamente le "velature" portate dalle scie chimiche a qualcosa di innocuo, cosa che purtroppo è oltremodo falsa. Da notare altresì che ultimamente la pioggia viene considerata una sorta di iattura dai meteorologi, come se il potersi fare una passeggiata senza l'ombrello fosse più importante del rendimento dei campi coltivati: altra forma di condizionamento verbale per fare accettare la siccità indotta dalle scie chimiche?

    Ci sono casi in cui al contrario le previsioni (persino quelle a breve termine) risultano così errate da fare venire delle forti perplessità. Forse chi ha formulato le previsioni non ha tenuto conto dei fattori di modificazione climatica artificiale? O Forse i progetti dei manipolatori climatici sono cambiati dopo che le previsioni erano già state formulate di modo tale che non c’era modo di fare la previsione giusta? Per approfondimenti rimando a questo articolo. Di sicuro da quando è iniziata l’operazione clandestina di rilascio delle scie chimiche le piogge sono diminuite e la siccità avanza, e se ci si allena a guardare il cielo si percepisce come certe formazioni nuvolose che una volta portavano la pioggia adesso vengono dissolte dai composti irrorati dagli aerei.

    Per fortuna non tutti i meteorologi tengono la bocca chiusa o collaborano con questo sistema di menzogne; lo statunitense Scott Stevens tramite il suo sito denuncia la manipolazione climatica quotidiana tramite l’uso di scie chimiche e potenti emissioni elettromagnetiche, descrivendo come il processo di formazione delle nuvole sia ormai completamente alterato e come le sagome delle nuvole siano ormai totalmente innaturali, con sagome stranamente squadrate ed altre irregolarità visibili ad occhio nudo. Scrive Stevens che “L’intero sistema è manipolato, dalla soppressione delle nuvole durante la siccità (…) fino agli uragani ed allo sviluppo dei tornado. Non c’è più nulla di naturale. La cosa triste è che non ci sono più aree di controllo per fare un paragone sullo sviluppo delle nuvole e sul comportamento dei temporali.” Potete leggere la mia traduzione di un articolo di Scott Stevens sulle strane nuvole spezzate che si vedono adesso nel cielo, oppure un altro articolo sulle mostruose formazioni nuvolose che a volte si osservano nel cielo a causa delle modificazioni climatiche in atto.

    Faccio notare come il meteorologo Guido Guidi intervenendo alla rai per "rassicurare il pubblico" sulla presenza della scie nel cielo (vedi il video qui sotto al minuto 2.40) cerchi di giustificare la presenza di scie persistenti: “Se questa umidità è in aumento, se è molto consistente il contributo di umidità, le scie tendono a divenire sempre più larghe e noi usiamo dire che tendono a divenire persistenti e quindi anche a dare luogo a nuvolosità.”


    Se ciò fosse vero ci sarebbero giornate (e nottate) in cui, vedendosi sempre scie persistenti (si notano bene con la luna piena), ci dovrebbe essere un’umidità in continuo aumento; peccato che l’umidità non può essere in continuo aumento dal momento che quando si arriva al punto di saturazione l’umidità non aumenta più. Quando l’umidità relativa arriva al 100% (saturazione) un eventuale carico di acqua che si aggiunga all’ambiente sotto forma iniziale di vapore condensa immediatamente portandosi allo stato liquido; come lo zucchero non si può sciogliere a volontà nell’acqua (ma ad un certo punto si deposito sul fondo non potendosi sciogliere) così il vapore acqueo non può mescolarsi in quantità arbitrarie all’aria, e quindi l’umidità non può aumentare in continuazione.

    La cosa veramente curiosa nelle parole del meteorologo è che si precisa che le scie larghe e persistenti si formano "se è molto consistente il contributo di umidità", e ciò vuol dire che siamo già in presenza di condizioni di alta umidità relativa. Di conseguenza nei giorni (e nelle notti) in cui vediamo scie formarsi in continuazione, se fossero davvero scie di condensa, dovremmo pensare che stiamo partendo da condizioni umidità relativa già alta, diciamo intorno al 60-70 %, e che quindi man mano che passa il tempo si arrivi a livelli di umidità relativa del 75, 80, 85, 90, 95, 100, 105, 110 % … peccato che il tasso di umidità relativa non possa salire oltre il 100% (massimo livello di umidità contenuto nell’aria). Mi dispiace, ma è come lo zucchero, non potete scioglierne 10 cucchiaini in una tazza di tè!

    E che dire di certi meteorologi che, nel tentativo di negare l'esistenza delle scie chimiche, si lasciano scappare affermazioni del tipo "alle nostre latitudini la concentrazione di acqua ad alta quota è minima"? Non è la conferma del fatto che la formazione delle scie di condensa alle nostre latitudini è rarissima? Come già evidenziato in precedenza infatti perchè si formi una scia di condensa occorre un'altissima umidità relativa ad una quota intorno agli 8-10 km (l'altezza alla quale volano gli aerei).


       25 - Il sole è oscurato dalle scie, il cielo è sempre biancastro

    Dalla primavera del 2008 il sole non c’è quasi mai, e non sono solo le normali nuvole ad oscurarlo. Quei pochi giorni che il soli potrebbe arrivare è indebolito, filtrato da una velatura portata dalle scie degli aerei. Il tipico scenario è una giornata di cielo limpido all’alba, poi piano decine di aerei rilasciano la loro scia lasciando un reticolato di scie permanenti (le normali scie di condensa di vapore non sono persistenti, non possono persistere per ore, ma al massimo - ad esagerare - qualche minuto), quindi le scie si allargano, le sostanze di cui sono composte diffondono fino a coprire tutto il cielo togliendo letteralmente il sole, il nutrimento principale per le piante di cui ci nutriamo, elemento benefico per la nostra salute (senza il sole non sintetizziamo vitamina D).

    Nell’estate del 2008 il cielo della pianura padana era perennemente biancastro a causa di una pesante irrorazione compiuta soprattutto la notte.

    Alzate gli occhi al cielo ed osservatelo con costanza, potrete vedere questo ed altro ancora. Se osservate il cielo con costanza non potrete avere più dubbi: stanno inquinando il nostro presente per rubarci il futuro, manipolando orrendamente il clima e mettendo in pericolo l’intera biosfera terrestre.

    Una volta esisteva un sito per controllare (ora per ora) i parametri di umidità relativa e temperatura alle diverse quote, e scoprite da soli come anche in giorni in cui le scie sono numerosissime le condizioni fisiche per la creazione di normali scie di condensa non sono verificate. Tale sito dell'Università del Wyoming dalla primavera del 2008 è stato modificato e adesso permette di conoscere solo i valori medi di umidità e temperatura nel corso di 12 ore (dato completamente inutilizzabile ai fini di una verifica). Siccome i dati che il sito rendeva pubblici servivano a dimostrare scientificamente che le scie di condensa non si potevano formare quasi mai, qualcuno deve avere fatto pressione perché le cose cambiassero. Da notare la singolare situazione di un servizio fornito da un’istituzione universitaria che invece di migliorare, diventa più scadente ed approssimativo col passare del tempo. Evidentemente troppe persone utilizzavano quel sito per smascherare gli avvelenatori e ciò ha dato troppo fastidio a chi gestisce l’operazione delle scie chimiche.


       26 - Stanno distruggendo le coltivazioni per impiantare OGM?

    Una delle cose che si può notare osservando il cielo con costanza è la dissoluzione delle nubi portatrici di pioggia tramite l’uso di opportuni composti chimici dispersi da aerei che (fra i quali probabilmente trimetilalluminio e sali di bario, che sono igroscopici). Quando le nuvole se ne vanno si notano apparire nel cielo le solite scie, a volte con inusuali (per normali aerei di linea) linee curve. Nel 2008 è mancata la pioggia quando era utile, mentre è arrivata al momento sbagliato al tempo del raccolto. Sembra che facciano di tutto per fare crollare la produzione dei cereali e degli altri beni alimentari.

    Nel frattempo le api stanno scomparendo, e la causa è da attribuirsi non solo alle onde elettromagnetiche emanate dai vari ripetitori (per telefonia mobile, TV, radio), ma ai veleni ed ai parassiti irrorati tramite le scie chimiche. Senza api le piante non vengono impollinate ed i raccolti sono a rischio; diceva correttamente Albert Einstein che se le api dovessero scomparire alla razza umana resterebbero 5 anni di vita.

    Attenzione, quando i cereali non cresceranno più (nel frattempo il loro prezzo è già aumentato moltissimo a causa delle speculazioni finanziarie, cioè il prezzo dei cereali è stato gonfiato ad arte) si dirà che il rimedio sta nell’uso di sementi OGM, pericolose per l’uomo perché disegnate per scopi ben diversi da quelli che ci dicono. Se stanno prima alterando il clima per poi promuovere la vendita degli OGM è facile vedere degli scopi oscuri e nefasti dietro questo terrificante manovra, probabilmente gli OGM del prossimo futuro saranno disegnati espressamente per causare alterazioni genetiche nel DNA umano (si è già visto che le piante OGM possono causare alterazioni genetiche nei batteri simbionti delle api facendole ammalare). Sembra un terrificante racconto di fantascienza ma purtroppo simili atrocità sono già successe, come già mostrato nella parte 2 del dossier. Da notare che eecentemente l’Unione Europea, a causa del maltempo che ha generato raccolti meno abbondanti, ha già pensato di "aprire agli OGM". Al proposito cito alcune righe di un articolo apparso sul quotidiano Repubblica il 19/5/2008 a firma Alberto D’Argenio. 

    PRODOTTI AGRICOLI Secondo la Commissione Ue tra settembre 2006 e febbraio 2008 i prezzi dei prodotti agricoli calcolati in dollari sono aumentati a livello planetario del 70 per cento
    IL GRANO Il grano è il prodotto agricolo il cui prezzo è salito di più: è infatti balzato del 113% negli Stati Uniti ed è quasi raddoppiato (+93%) in Europa
    LA SOIA AMERICANA Forte incremento anche per il prezzo della soia americana che, in base ai calcoli della Commissione Ue, da settembre 2006 è aumentato dell’83 per cento
    IL RISO THAILANDESE Nei mesi scorsi c’è stato allarme anche per l’incremento del prezzo del riso, tanto che in India è stato vietato l’export. Il prezzo del riso thailandese è aumentato del 52%

    Le cause (...)
    IL MALTEMPO Il balzo dei prezzi alimentari è legato anche al maltempo: per la Fao gli stock mondiali di cereali nel 2008 scenderanno ai minimi degli ultimi 25 anni

    I rimedi (...)
    LE COLTIVAZIONI TRANSGENICHE Per rispondere all’impennata dei prezzi degli alimentari, la Commissione Ue non esclude di ricorrere agli Ogm, cioè alle controverse coltivazioni transgeniche. 


    Forse avrete capito chi ha causato tutti questi problemi alle colture, e probabilmente non solo manipolando il clima, ma anche disseminando parassiti.


       27 - L’avvelenamento estivo

    D’estate a volte sembra di notare un apparente diminuzione di scie nel cielo, ma ad osservare bene si nota un uso maggiore di scie evanescenti di giorno, un aumento del traffico aereo (con scie per lo più persistenti) di notte: ma guarda un po’ come funziona il traffico aereo, se fossero davvero aerei passeggeri come mai volerebbero più di notte che di giorno? Siccome le “scie di condensa” (unico alibi per lo scempio quotidiano) sono rarissime d’estate (in realtà sono rare anche d’inverno, ma questo la gente non lo sa) gli avvelenatori in quella stagione devono farsi vedere di meno, ed allora irrorano maggiormente la notte. Fra l’altro d’estate la gente ha più tempo per riposare, stare sdraiata a prendere il sole, guardare il cielo, potrebbe più facilmente notare qualcosa di strano.

    E così le mattine d’estate (almeno nelle zone più irrorate come al nord-italia) spesso ci si trova di fronte ad una velatura che assomiglia un poco a quella che ci potrebbe essere nelle giornate di forte foschia, solo che la foschia è artificiale e lo si può notare dal fatto che persiste anche quando l’igrometro non lo permetterebbe. Ci si trova quindi ad avere una “foschia” col 30-40% di umidità relativa mentre una foschia così forte da impedire la vista del cielo terso ed azzurro dovrebbe essere correlata ad una umidità almeno del 60-70%.

    Poi dietro a questa coltre già spruzzata si sentono continui i rombi dei motori, troppo distinti per essere aerei civili (i quali viaggiano a circa 10 km di quota); gli aerei cisterna che continuano l’irrorazione non si vedono ma si sentono, e sono così tanti che è impossibile pensare che si tratti di aerei civili in fase di atterraggio o decollo. Per altro anche d’estate gli avvelenatori non disprezzano l’uso di scie persistenti anche di giorno, magari spruzzate poco prima che si avvicinino le nuvole, in modo da camuffare l’azione avvelenatrice.

    E così anche d’estate il cielo azzurro nelle zone più irrorate dell’Italia non si vede mai, quello che ci resta è un sole dimidiato ed un cielo biancastro, metallico, una copertura di bario ed alluminio, il sole è sempre filtrato e la catastrofe ecologica è dietro l’angolo. La copertura metallica per altro è funzionale al progetto HAARP (vedi più avanti) che da marzo 2008 funziona a regime completo, con tutte le antenne pronte ed a massimo regime.

    Da notare che persino ad agosto, quando il fenomeno delle scie è fisicamente quasi impossibile (troppo caldo persino ad alta quota) le scie si vedono quasi ogni giorno (contro ogni legge fisica ed ogni probabilità statistica), gli aerei passano la notte ogni 10 minuti (in Lombardia come in Sicilia) e la mattina se ci si sveglia presto (6/7) si vedono inconfondibili le strisce nel cielo, che poi alle 9 possono sembrare “nuvole” o “banchi di foschia”, ma per molto tempo recano traccia di una struttura striata inconfondibile. A volte gli aerei passano pure sulla spiaggia a bassa quota, proprio sui bagnanti, la scia inizia quando arrivano vicino alla spiaggia e poi finisce dopo un po’, senza che l’aereo modifichi la sua quota: altro che vapore fuoriuscito dai motori, che fanno spengono i motori e l’aereo non va giù?.


       28 - H.A.A.R.P.

    Il sistema HAARP ha sede a Gakona, in Alaska, ed è costituito fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 23 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa l’altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km grazie alla loro potenza. Queste onde sono indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri.

    Ufficialmente servirebbe solo a “studi scientifici”, ma essendo un’installazione militare, e potendo emettere radiazioni elettromagnetiche di potenza sbalorditiva (che possono essere indirizzati persino su aerei per distruggerli) c’è da crederci poco. Basta leggere alcuni estratti di una nota preoccupata del parlamento Russo a proposito di HAARP.

    Nel 2002 la Duma (parlamento Russo) ha infatti rilasciato un documento firmato da 188 deputati nel quale si sostiene che l’esercito statunitense aveva programmato di collaudare le tecniche per intervenire sul clima nel sito in Alaska e in altri due siti:

    “I membri delle commissioni riportarono che gli USA avevano deciso di collaudare tre siti del genere. Uno di questi si trova nel territorio adibito ai test militari in Alaska e i test completi avrebbero dovuto cominciare agli inizi del 2003. Il secondo e il terzo si trovano in Groenlandia e in Norvegia”.

    “Quando questi siti, in Alaska, Groenlandia e Norvegia, diverranno operativi, si creerà una linea chiusa con un potenziale fortissimo in grado di influenzare i mezzi vicini alla terra”.

    “[H.A.A.R.P. è] un esperimento su vasta scala, e al di fuori di ogni controllo internazionale, per guastare gli apparecchi di comunicazione installati su mezzi e missili spaziali: un’arma capace di provocare gravi interruzioni sulle reti elettriche, sugli apparecchi di pompaggio degli oleodotti e di provocare danni alla salute mentale di popolazioni di intere regioni”.

    “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”.

    Credete ancora a chi dice che il progetto HAARP è solo un simpatico progetto di studi scientifici? Purtroppo ormai si accumulano le prove che esso può essere utilizzato per modificare il clima (in sinergia con le scie chimiche). Antenne del progetto HAARP insieme ad altre antenne di dimensioni minori (che sembra stiano spuntando come funghi un po’ dappertutto, camuffate da ripetitori della telefonia mobile) ed alle scie chimiche possono servire a controllare il tempo, a controllare le formazioni nuvolose. La prova la potete trovare nel cielo dove sempre più spesso negli ultimi mesi le nuvole appaiono ondulate, come se fossero sagomate da un’onda: il particolato metallico rilasciato dalle scie insieme alle emissioni elettromagnetiche di grande intensità potrebbero generare questo effetto: manipolazione climatica in azione.

    Sappiamo con certezza (vedi quanto scritto in precedenza) che queste tecnologie possono servire a causare terremoti o altri disastri naturali, sia indirizzando le emissioni sul nucleo della terra (influendo così sul magnetismo terrestre) sia indirizzandole sulla ionosfera. Probabilmente lo hanno fatto più di una volta negli ultimi 10 anni; sono sotto gli occhi di tutti le trombe d’aria e gli uragani che flagellano con sempre maggiore frequenza il mondo intero.

    Fantascienza? E allora come mai nei primi anni del 2000 ci sono stati tre grossi terremoti tutti e tre nel giorno 26 dicembre? Strano vero? La probabilità che ciò succeda è dell’ordine di 1/365*1/365 (anche se bisogna dire che prima o poi nella lunghissima storia della terra, anche una probabilità piccola porta al verificarsi di questa ed altre coincidenze, ciò che lascia interdetti è che succeda proprio quando l’uomo ha la capacità di generare artificialmente simili disastri). Del resto abbiamo già visto nella parte 5 del dossier le esplicite dichiarazioni al riguardo del generale Fabio Mini.

    Per approfondimenti vi indirizzo a questo ottimo dossier su HAARP e a questo altro articolo

    Da notare che con la copertura metallica spruzzata in cielo dalle scie chimiche le antenne del progetto HAARP e le altre che con esse lavorano in sintonia (non ci sono solo quelle in Alaska, ma a quanto pare ce ne sono molte altre camuffate in diversi modi) emanano forti campi elettromagnetici nel range delle microonde. Con la terra sotto, e lo strato metallico sopra ci troviamo tutti in un immenso forno a microonde che sta alterando il clima terrestre. Altro che effetto serra, stanno cuocendo a fuco lento la terra con tutti i suoi abitanti, e come alibi utilizzando le emissioni di CO2, utilizzando come testimonial quell’impresentabile individuo di nome Al Gore, già utilizzato in passato dai servizi segreti statunitensi per mettere a tacere gli attivisti negri per i diritti civili (indubbiamente un generoso altruista!). Al Gore, che predica il risparmio energetico e ci avverte del pericolo dell’effetto serra, non solo non dice una parola sull’enorme produzione di CO2 che serve alle strutture militari (le antenne HAARP ad esempio hanno una centrale ad esse dedicate), ma poi a casa sua fa un uso spropositato di energia (è stato di recente fotografato nel suo studio mentre tiene accesi contemporaneamente 3 monitor per PC oltre alla televisione, uno spreco evidente).

    All’inizio del 2007 Al Gore ha dovuto sopportare una debacle nelle sue pubbliche relazioni.
    Il Centro di Ricerche Politiche del Tennessee, un think tank a livello statale, rivelò che egli era uno scialacquatore di energia. Documenti pubblici mostravano che la villa di Al Gore a Nashville usava in un mese più del doppio di energia elettrica di un americano medio in un anno. La sua bolletta mensile in media ammontava a più di 1.359 dollari. Inoltre, il suo consumo domestico di energia è aumentato dopo che “Una scomoda verità” (2006), il suo film sul riscaldamento globale era approdato nelle sale cinematografiche tra critiche estasiate.
     (tratto da questo sito)

    In realtà sembra proprio che le attività notturne degli aerei cisterna (scie chimiche) che spruzzano a tutto spiano scie persistenti approfittando del buio (nelle notti di luna piena però la loro attività è più evidente) impediscano l’escursione termica, incrementando così l’effetto serra, che è quindi originato da ben altro che non le emissioni di CO2.

    10 anni prima degli annunci sul “global warming causato dall’anidride carbonica”, gli scienziati attribuivano al CO2 il raffreddamento della terra tanto che nel 1980 si prevedeva una nuova glaciazione a causa delle emissioni di anidride carbonica.

    Concordo con quanto scritto al proposito sul sito www.tankerenemy.com:
    Il rapporto dell’I.P.C.C.[Internationa Panel on Climate Change, ovvero Osservatorio Internazionale sul Cambiamento Climatico] nasce dall’esigenza di coprire i veri responsabili del surriscaldamento del pianeta e degli sconvolgimenti climatici. Le pressioni del governo degli Stati Uniti furono notevoli sino all’ultimo istante. Così, nonostante l’inutile opposizione di un centinaio di scienziati “ribelli”, i quali accusavano i relatori del rapporto di stilare un documento FALSO utile alle lobbies militari, il documento venne pubblicato (sulla copertina ci hanno pure inserito tre aerei con scia al seguito!) e, per dare maggior forza alla fandonia, Al Gore, uomo organico al sistema, fu insignito del premio Nobel, proprio perché appoggiava le conclusioni del rapporto I.P.C.C.

    Il riscaldamento globale va attribuito in parte alla maggiore attività solare (tutti i pianeti del sistema solare sono più caldi) ed in gran parte alle emissioni elettromagnetiche delle antenne del sistema H.A.A.R.P., che in sinergia con le scie chimiche trasformano il nostro bel pianeta in un immenso forno a micro-onde. Per approfondimenti sulla maniera in cui l'IPCC ha costruito il suo apparato di menzogne per "dimostrare" che l'effetto serra sarebbe dovuto all'aumentata emissione di anidride carbonica consiglio la lettura di questo articolo. Per ulteriori approfondimenti sulla questione rimando agli ottimi documentari controcorrente dell'appendice 5 al dossier.


       29 - Troppi elicotteri in volo a quote bassissime,una presenza inquietante

    Elicotteri, già, li avete visti? Ci sono troppi elicotteri in giro, a quote basse, per lo più elicotteri neri, ma ultimamente si vedono in giro tantissimi di tutti i colori che sembrano all'apparenza normali elicotteri dei vigili del fuoco o di altri enti innocui (vedi video qui sotto); ma sono troppi, la loro presenza nei nostri cieli è quanto meno sospetta, e come se non bastasse ne sono stati osservati alcuni rilasciare scie (gli elicotteri non possono mai lasciare scie!).

    Non è ancora ben chiaro quale sia il loro ruolo nell’operazione ma una cosa è certa, accompagnano costantemente le irrorazioni, non è sicuro ancora se per monitorarle o per coadiuvarle con qualche altra diavoleria; ad esempio potrebbero servire per operare una scansione tridimensionale del territorio a scopi militari che è possibile solo grazie all'introduzione di particolato metallico nell'aria (progetto RFMP).

    Un’ipotesi da non scartare è che vadano in giro con dei dispositivi elettronici che servano ad influire negativamente sia sul corpo che sulla psiche delle persone, a condizionare psicologicamente le persone. Non è fantascienza, armi del genere sono già state pubblicizzate e sono in dotazione all’esercito USA. Un valido esempio delle nuove tecnologie di morte si trova nella proposta di legge presentata dal deputato dell’Ohio Dennis Kucinich. Il suo infruttuoso “Space Preservation Act” del 2001, mirava a bandire l’impiego delle seguenti armi spaziali: Armi elettroniche e psicotroniche - Armi di alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza - Armi elettromagnetiche soniche ed ultrasoniche- Armi laser- Armi strategiche tattiche ed extra-atmosferiche - Armi chimiche e biologiche e tettoniche [armi tettoniche, ossia utilizzo bellico dei terremoti, l’esercito USA ha i mezzi per generare terremoti, e forse l’ha fatto, forse lo sta facendo, non avete notato quanti terremoti negli ultimi tempi?] - Scie chimiche [questa espressione è stata stralciata nella versione successiva, perché troppo esplicita]. Per approfondimenti consiglio questo lungo ed interessante articolo.

    Negli USA qualcuno ha osservato che quegli elicotteri “sono in grado di emettere una sorta di luce (impulso) brillante, ad alta intensità di energia da antenne o bracci, fissati alla plancia degli elicotteri. Questa energia lampeggia ad alta intensità di scatti a gruppi di 4-6 impulsi e poi si ripete un secondo o due più tardi. È più semplice vedere questi lampi durante la notte naturalmente, ma questo bombardamento di impulsi elettronici viene effettuato anche durante il giorno” [tratto da questa fonte, altre informazioni su questo articolo].

    Altra possibilità è che questi elicotteri concorrano a disperdere a bassissima quota (a volte volano letteralmente sulle nostre teste appena al di sopra dei tetti delle case) agenti infettivi o che essi servano per progetti di controllo/spionaggio. Abituare le persone alla presenza costante di questi elicotteri potrebbe servire in un prossimo futuro: nel caso scoppino rivolte contro il governo (ad esempio a causa della crisi economica) tali elicotteri potrebbero garantire un efficacissimo servizio di repressione e di controllo del territorio.

    In ogni caso, quale che sia lo scopo di questo continuo sorvolo di elicotteri sulle nostre teste a quote così basse, non è possibile non accorgersene, e non è possibile non capire che ci si trova in mezzo ad un’operazione militare; a me non piace molto questa prospettiva, spero vi preoccupiate anche voi.

    Nel video qui sotto un esempio di "curioso sorvolo" da parte di un elicottero con cesto antincendio, che non ha nessun incendio da spegnere e che staziona pericolosamente sopra le abitazioni.



       30 - Troppi aerei in giro a quote basse, cosa ci fanno?

    E cosa ci fanno in giro tutti quegli altri aerei che non rilasciano scie, che volano bassissimo e che stanno spuntando come funghi? Anche loro sono presenti solo quando l’operazione scie chimiche è attiva e scompaiono di colpo quando le operazioni vengono sospese. Sembra proprio che facciano parte del piano, e probabilmente il loro scopo è duplice: uno scopo potrebbe essere quello di fare vedere che esistono anche aerei che non rilasciano scie (come accadeva fino a pochi anni fa). Sembra che vogliano farci credere che gli aerei che volano bassissimo (intorno ai 2 km) non rilasciano scie, mentre quelli che volano più alto le rilasciano (ma anche gli aerei con scia al seguito volano davvero bassi, visibilmente a quote inferiori agli 8 km, a volte anch’essi intorno ai 2-3 km di altezza).

    Un altro motivo per quella continua presenza di aerei a bassa quota sembra quello di spruzzare particolato metallico (o magari anche agenti biologici, ossia virus e batteri) a bassa quota. Vi sembra follia? Ebbene,ormai tutti gli aerei lo fanno in quanto da qualche anno al combustibile per aerei è stato addizionato un composto che si chiama trimetil-alluminio, e quindi la prova che questi aerei ci avvelenano a bassa quota è palese. Non mi risulta che il trimetil-alluminio aumenti la potenza o il rendimento dei motori: lo scopo per il quale è stato di recente addizionato al carburante per aerei è plausibilmente quello di concorrere al progetto di avvelenamento dell’aria delle scie chimiche.

    Per altro recentemente si sono ottenute delle prove tangibili riprendendo uno di questi aerei che non rilascia scie evidenti, ma che ad un certo punto inizia a spruzzare (non dal motore) una qualche sostanza, della cui innocuità nessuno si sognerebbe di giurare visto la maniera clandestina in vengono fatte certe cose.

    Scritto interamente da Corrado Penna che non fineremo mai di ringraziare per il suo impegno speso nella denuncia delle scie chimiche. Corrado sei un grande vai avanti così!

    Fonte

    Domani l'ottava parte del dossier!


     
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