Mondadori, Berlusconi ha pagato e ora Cir vale un terzo in più
Come si legge in una nota diffusa pochi istanti fa, Cir comunica di aver ricevuto il pagamento previsto dalla sentenza d’appello sul Lodo Mondadori. Riproponiamo una nostra analisi per capire come cambiano i conti della società di Carlo De Benedetti con 560 milioni di euro in più. La capitalizzazione sale a 2 miliardi di euro, mentre il titolo, che da inizio anno ha segnato un guadagno del 31,5%, da oggi potrebbe diventare ancora più appetibile per gli investitori.
La performance del titolo in Piazza Affari – curiosamente, Cir ha concluso la seduta di ieri a più 1,76% a quota 1,78 euro per azione, nonostante il crollo verticale di Piazza Affari (-3,47%) – finora è andata in controtendenza rispetto al Ftse Mib, il paniere dei titoli italiani ad elevata capitalizzazione, guadagnando il 31,7% rispetto a un corrispondente calo dell’indice, negli ultimi 6 mesi, del 7,6 per cento. L’esatto contrario, i titoli della galassia Fininvest, che non è quotata: Mondadori da gennaio a oggi ha ceduto il 12,7%, Mediaset il 32,2% e Banca Mediolanum il 5,8 per cento. Il multiplo debito/ebitda di Cir, inoltre, è di 0,5 volte, un livello considerato non elevato dagli analisti, mentre al 31 dicembre scorso Cir quotava 8 volte gli utili. Tradotto: “hold” o “buy”, cioè mantenere in portafoglio o comprare, sono questi i giudizi delle banche d’affari sul titolo. A maggior ragione dopo la sentenza odierna.