• Medicina
  • Internet
  • Video
  • EMERGENZA RIFIUTI:PER I NAPOLETANI CONTINUA IL CALVARIO

    mercoledì 20 luglio 2011


    30 roghi, +20% malattie respiratorie nei bambini, tonnellate di ‘monnezza’ anche al centro, turismo e immagine del paese a pezzi

    a cura di Fabio Antonio Siena
    Nella sola giornata di oggi sono avvenuti tra Napoli e i paesi limitrofi oltre 30 incendi; 30 roghi che, nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco, hanno ben avuto modo di rilasciare, nell’afosa e puzzolente città campana, un tempo vanto e lustro per il nostro stivale, altri fumi nocivi per i propri abitanti.
    E così, come riassume perfettamente l’immagine dell’Ansa che segue,  aumentano i rischi per la salute. Epatite, Hiv, Salmonellosi, Colera, Poliomelite, Rabbia, Leptospirosi, sono rischi che con il caldo dell’estate crescono pericolosamente, e gli interventi straordinari sembrano ancora non bastare.
    Nel mese di Giugno, infatti, come ci si poteva facilmente aspettare, sono aumentati di circa il 20% i casi di malattie respiratorie nei bambini.
    Fino a qualche anno fa, però, tutto ciò sembrava impossibile. Chi mai si sarebbe immaginato una catastrofe di tale portata? Magari neppure gli speculatori che l’hanno causata, magari neppure quegli esponenti della Camorra organizzata che ci racimolavano denari sulla ‘monnezza’.
    Eppure oggi, dopo anni di emergenza, continuano a giacere sui cigli della strada e nelle piazze di Napoli e Provincia circa duemila tonnellate di rifiuti solidi, che secondo i Verdi sarebbero addirittura 22mila.
    Ma mentre il traffico della città va in tilt, vengono temporaneamente chiuse varie strade principali, tra cui corso Amedeo di Savoia, il governo porterà domani in parlamento una manovra, a cui la tutto il Carroccio voterà, come dichiarato, contro, e che, da un’attenta lettura sembra sostanzialmente essere una semplice risoluzione del problema del “trasferimento interregionale di rifiuti” e nient’altro. Gli amministratori locali, sempre domani, si riuniranno per discutere ancora dei quattro siti di stoccaggio per l’immondizia, di cui uno  sarà vicino il porto per consentire, con buona probabilità, un consistente trasferimento internazionale verso i paesi del nord Europa.
    E i cittadini indignati, invece, cosa fanno?  La più impensabile delle cose per un paese civile: vanno davanti la sede del governo italiano a Palazzo Chigi, accompagnati da un leader dell’Idv, carichi di buste e buste di rifiuti e, dopo esser stati bloccati dalla polizia, si mettono a lanciarli e spargerli per la piazza. Un sacchetto speciale, inoltre, viene lasciato per il Ministro leghista Calderoli, con un grande bigliettino giallo riportante il suo nome. A seguire cori e striscioni contro la Lega Nord, in risposta alla mancata solidarietà per il problema campano dimostrata dal leader Bossi, che un po’ di tempo fa’ dichiarava in merito al disegno di legge di domani “I Napoletani non imparano mai” e che continua con il suo staff padano a fare pressioni sul governo.
    Sono vandali e incivili questi manifestanti? e davvero colpa loro? Sono loro che rappresentano frange estremiste della popolazione campana? Sono dei sovversivi? Sono dei violenti?
    Forse, come poche volte si sente dire dalla bocca dei politici di turno, sono solo delle persone stufe di vedere la città dove sono nati e cresciuti continuare a precipitare sempre più in basso, in uno squallore che col passare del tempo sembra non avere alcun limite, in un pozzo nero e buio, dalle pareti viscide e scivolose, che affonda fin nei meandri della Terra e che allontana questa Napoli malata dalla luce del sole e la priva pure della speranza.

    FONTE

     
    Free Italy © 2011 | Designed by RumahDijual, in collaboration with Online Casino, Uncharted 3 and MW3 Forum