Berlusconi chiede più poteri
"Non posso neanche cambiare un ministro"
Incontro del premier con i coordinatori del suo partito. "Voglio riformare l'architettura dello Stato". "Lo sfogo contro Santoro? Plausibille". "Meno televisione, più internet". "Il processo Ruby è un'ignominia"
ROMA - Vede a palazzo Grazioli i coordinatori nazionali e regionali del Pdl e si sfoga. Lamentandosi dei pochi poteri che non gli permettono neanche di cambiare un ministro, tornando ad attaccare le trasmissioni del servizio pubblico, chiedendo di usare i nuovi media, come Internet. Silvio Berlusconi, dopo giorni di silenzio, torna a parlare. Chiedendo "una nuova ripartenza per vincere le prossime elezioni". Magari dopo aver fatto le riforme visto che, a giudizio del premier "ci sono numeri e tempi per portarle a termine". Per poi incoraggiare il neosegretario del partito Angelino Alfano: "Ho riscontrato solo apprezzamenti sulla sua nomina"."Pochi poteri". Berlusconi ribadisce la necessità di riformare l'architettura dello Stato proprio per dare maggiori poteri al premier. Il capo del governo, sempre secondo quanto riferito da alcuni presenti, sottolinea come la riforma delle intercettazioni sia stata fermata a causa di Gianfranco Fini e di Giulia Bongiorno.
Ora, però, assicura, abbiamo una maggioranza per fare le riforme, compresa quella della giustizia e dell'architettura dello Stato.
"Meno tv, più internet". Il premier torna a criticare i programmi della tv pubblica e, in particolare, trasmissioni come Annozero ("E' assurdo che indaghino per uno sfogo plausibile al telefono" 1). Programmi che sono "talmente faziosi da essere riusciti a condizionare gli elettori". Per questo, anche per recuperare consenso e arrivare ad avere nuovamente un contatto diretto con gli elettori e i cittadini, "dobbiamo usare nuove forme di comunicazione, ricorrere ai nuovi media - avrebbe esortato Berlusconi - a partire da internet, come ha saputo fare bene Obama in America". Le critiche alla stampa coinvolgono anche i giornali 'amici: "I due giornali vicini a noi (Libero e il Giornale ndr) ci vanno giù più duro di tutti gli altri".
Attacco ai giudici. Berlusconi avrebbe citato anche il processo Ruby, definendolo una "ignominia", insomma "un tentativo di intaccare la mia immagine con la storiella fantastica del bunga bunga".
Pdl "Andrò in ogni regione per il rilancio del partito. Entro dicembre si terranno i congressi per l'elezione diretta dei coordinatori comunali e provinciali" annuncia Berlusconi. Che ha sottolineato come 20 mesi di tempo siano sufficienti per vincere le elezioni ma per farlo è necessario lavorare con la gente e sul territorio. Nella sua analisi dei sondaggi, il capo del governo sostiene che è aumentata l'area degli indecisi, ma che pochi si sono spostati da un partito all'altro. E che i candidati alle prossimi amministrative siano scelti attraverso le primarie. Anzi no, "chiamiamole elezioni popolari". Infine il sondaggio: "Il Pdl è al 28% - avrebbe detto il Cavaliere - mentre il Pd è al 26%".
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