• Medicina
  • Internet
  • Video
  • OMICIDIO REA,ARRESTATO SALVATORE PAROLISI

    martedì 19 luglio 2011

    MILANO - «Io in carcere, l'assassino di mia moglie libero». Ha reagito così Salvatore Parolisi ricevendo la notifica dell'ordinanza di custodia cautelare. L'ha emessa contro di lui il Gip di Ascoli Piceno. Il caporalmaggiore dell'esercito è stato arrestato dunque per l'omicidio della moglie Melania Rea. Il 30enne è stato prelevato dalla caserma Clementi di Ascoli, dove era tornato a lavorare lo scorso lunedì. Ora si trova ora nella caserma dei carabinieri, alla presenza dei suoi legali, che non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Non risultano altre persone iscritte nel registro degli indagati. L'interrogatorio di garanzia è atteso per mercoledì. Sconvolto Gennaro Rea, il padre di Melania: «Gli auguro tutto il male. Per anni ho conosciuto un clone di Salvatore» .

    ACCUSE GRAVISSIME - «Salvatore Parolisi ha fatto tutto da solo nel compiere il delitto. Melania è morta per emorragia da dissanguamento a causa dei numerosi colpi subiti su tutto il corpo e non per uno solo in particolare», lo sostiene il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli, il colonnello Alessandro Patrizio. Le accuse mosse al marito di Melania Rea sono gravissime: omicidio volontario pluriaggravato dal vincolo di parentela e crudeltà (pena che prevede l'ergastolo) e vilipendio di cadavere in eventuale concorso con altri. I motivi per cui il pool di magistrati ascolani ha deciso la detenzione in carcere per Parolisi sono pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Il gip di Ascoli Carlo Calvaresi aveva firmato l'ordinanza di custodia cautelare lunedì, poi eseguita martedì mattina, accogliendo la richiesta della Procura, che chiedeva l'arresto del caporalmaggiore dell'esercito per l'omicidio volontario aggravato della moglie. Intanto gli atti dell'inchiesta, come deciso dal Gip, verranno trasferiti a Teramo: il luogo in cui è stato trovato il cadavere di Melania, Ripe di Civitella, si trova infatti nel teramano. «Il più è fatto - ha commentato il procuratore capo di Ascoli Michele Renzo - e non abbiamo intenzione di estendere i nostri tentacoli in Abruzzo». Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana, è stata massacrata lo scorso 18 aprile con 33 coltellate. Il suo cadavere era stato trovato due giorni dopo.

     
    Free Italy © 2011 | Designed by RumahDijual, in collaboration with Online Casino, Uncharted 3 and MW3 Forum