-la fusione degli enti previdenziali;
-l'innalzamento dell'età pensionabile.
Riguardo al primo punto, lo scopo sarebbe duplice- a quanto si legge in un comunicato delMinistro del Lavoro e della Previdenza Sociale , Cesare Damiano- da un lato per razionalizzare e e dare più efficienza al sistema previdenziale; dall'altro quello di ottenere dei significativi risparmi di gestione. Inps e Inpdap risultano gli enti con maggiori probabilità di fusione.
Sul secondo provvedimento la discussione é ancora aperta: si vedrà.
Vorrei a questo punto toccare un argomento quasi dimenticato, quello delle baby-pensioni.
A cavallo tra gli anni Settanta ed Ottanta, un folto numero di dipendenti statali ha usufruito dell'opportunità di andare in pensione molto presto, diciamo intorno ai 50 anni.
Vi fornisco alcuni dati sui dipendenti della Pubblica Amministrazione, tratti da una tabella della Ragioneria Generale dello Stato, relativa al 2002:
-89 484 é il numero di pensioni erogate , nel 2002, agli under 50;
-139 729 numero dei pensionati di età compresa tra i 50 ed i 54 anni;
-279 181 pensionati con età compresa tra i 55 ed i 59 anni.
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.