Bruxelles decide sulla messa in mora. A Roma si avvicina la chiusura della megadiscarica di Malagrotta.La Commissione pronta ad aprire le procedure per l'infrazione in merito ai sistemi di smaltimento
L'Unione europea bacchetta l'Italia per il «caso rifiuti» a Napoli. È pronta la lettera di messa in mora al nostro Paese, sulla quale la Commissione Ue deciderà oggi. Salvo cambiamenti dell'ultima ora, l'Italia avrà due mesi di tempo per reagire, il passo successivo vedrà l'intervento della Corte di giustizia e quindi le sanzioni. Si tratta infatti della seconda procedura di infrazione, dopo quella del 2007. Già a marzo del 2010 la Corte di Giustizia condannò l'Italia per aver violato la normativa Ue, non essendo riuscita a creare una rete di impianti adeguati a garantire lo smaltimento dei rifiuti urbani senza mettere in pericolo la salute umana e l'ambiente. È da mesi che il commissario Ue all'ambiente, Janez Potocnik, mette in guardia sull'emergenza rifiuti nel capoluogo campano, sottolineando che in assenza di miglioramenti non avrà altra scelta che proseguire con la procedura d'infrazione Ue e conseguenti sanzioni pecuniarie. «Non mi stupiscono le notizie da Bruxelles: il piano presentato dalla Regione Campania prevede un eccesso di inceneritori, in contrasto con le direttive Ue», ha commentato il vice sindaco di Napoli con delega ai rifiuti, Tommaso Sodano. Secondo il vice sindaco, «non c'era chiarezza rispetto alla gestione della fase di transizione per la gestione delle criticità che ancora vive la nostra regione». Ed è per questo che «da mesi, stiamo chiedendo di essere stralciati da questo piano, per avere la possibilità di accedere direttamente ai fondi comunitari e realizzare autonomamente l'impiantistica necessaria al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata». Oggi si conoscerà dunque la decisione Ue. In caso di mancata risposta o di giustificazioni non esaurienti, l'Italia potrà dunque essere deferita alla Corte di Giustizia, chiedendo il pagamento di una sanzione. L'importo della sanzione verrà determinato sulla base della gravità dell'infrazione, della durata e della necessità di evitare recidive.
ALLERTA MALAGROTTA. A Roma intanto di teme che dopo la chiusura della mega-discarica di Malagrotta, prevista entro la fine di dicembre, si crei una emergenza rifiuti come a Napoli. Ma il sindaco di Roma, Alemanno, ha assicurato: «Nessun rischio. Il prefetto, che ha l'incarico di commissario, sta svolgendo una riunione ogni settimana con tutti i responsabili politici e tecnici a livello regionale e comunale. Sono sicuro che si riuscirà a gestire la questione. Bisogna fare in fretta per il sito alternativo ed è questione di settimane per l'indicazione dell'area e l'avvio dei lavori».
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