• Medicina
  • Internet
  • Video
  • Spreco di denaro pubblico: "In Sicilia nei musei più custodi che visitatori"

    giovedì 22 settembre 2011


    Lo spreco è stato denunciato dal procuratore generale della Corte dei Conti, Giovanni Coppola.Il caso più straordinario è quello della zona archeologica di Ravanusa: 10 persone, un solo visitatore l'anno
    Nei musei e nei siti archeologici della Sicilia spesso i custodi sono più numerosi dei visitatori. Lo spreco è talmente evidente che ha meritato un curioso richiamo nella relazione fatta dal procuratore generale della Corte dei Conti, Giovanni Coppola.L'eccesso del personale nei servizi, ben oltre le ordinarie necessità, è un male antico ma una nuova spinta è venuta da una legge regionale che, nel maggio dell'anno scorso, ha dato il via libera alla stabilizzazione di 4.841 precari.Il caso più straordinario è quello della zona archeologica di Ravanusa (Ag) che impiega 10 custodi, ma registra un solo visitatore in un anno che peraltro non ha neppure pagato il biglietto, perché non è richiesto. Dove il biglietto d'ingresso è previsto i risultati non sono poi rassicuranti. Il museo archeologico di Caltanissetta, per esempio, mantiene in servizio 21 custodi, ma incassa solo 1.437 euro. Non meno emblematico il caso del museo archeologico di Marianopoli, sempre in provincia di Caltanissetta: 201 euro incassati, 14 custodi. "Sia chiaro - ha avvertito Coppola - che non sono per la chiusura dei luoghi d'arte, espressione del grado di civiltà di un popolo, ma il buon senso vorrebbe che, fermo restando il servizio di guardiania per evitare atti di vandalismo, la maggior parte di quei custodi fosse dirottata altrove per trovare più utile collocazione".

    FONTE

     
    Free Italy © 2011 | Designed by RumahDijual, in collaboration with Online Casino, Uncharted 3 and MW3 Forum