Tensione in aula ad Asti alla prima udienza del processo contro cinque agenti penitenziari accusati di aver picchiato e sottoposto a vessazioni due detenuti nel carcere cittadino tra il 2004 e il 2005 dopo la decisione del Tribunale di ammettere come parte civile l’associazione Antigone.
“I legali dei cinque agenti penitenziari si sono opposti alla nostra richiesta - spiega Simone Filippi, l’avvocato dell’Associazione - ma il giudice ha deciso, invece, l’ammissione di Antigone come soggetto leso, al pari delle persone offese, i due detenuti denuncianti. Siamo soddisfatti di poter stare nel processo - aggiunge il legale - e ci stupiamo che non abbia chiesto di costituirsi parte civile anche il ministero della Giustizia”.
Gli agenti, in momenti diversi, avrebbero picchiato e lasciato per alcuni giorni, in isolamento, completamente nudi due detenuti, Claudio Renne e Andrea Cirino, in una cella priva di vetri alla finestra, di materasso, di lavandino e di sedie; per vitto sarebbe stato fornito loro solo pane ed acqua. Ai due, inoltre - secondo l’ accusa - veniva impedito di dormire. Sono 36 i testi ammessi a testimoniare al dibattimento. La prossima udienza, nel corso della quale saranno ascoltati i due detenuti Renne e Cirino, è stata fissata per il 23 novembre, mentre la discussione finale è prevista non oltre il 22 dicembre.
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