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  • OCCUPY WALL STREET,LA PROTESTA CONTINUA: LE ULTIME INFO DALL'AMERICA. (ARTICOLO+VIDEO)

    lunedì 10 ottobre 2011

    L'AMERICA CONTINUA A INDIGNARSI.OCCUPY WALL STREET NON SI ARRENDE E PROSEGUE LA SUA PROTESTA DAVANTI ALLA BORSA AMERICANA.LE ULTIME INFO DALL'AMERICA

    Sono passate oltre tre settimane dall’inizio del presidio nel distretto finanziario di New York e la protesta di Occupy Wall Street continua a espandersi. Dopo la grande manifestazione dello scorso mercoledì a cui hanno preso parte molti sindacati americani, in tutto il Paese sono spuntati gruppi analoghi a quello che dal 17 settembre occupa lo Zuccotti Park. E dall’altra sponda dell’Atlantico giungono notizie di una prossima manifestazione a Londra che, a partire dal 15 ottobre, intende occupare il distretto finanziario della capitale britannica.Dopo le perplessità iniziali sulla serietà e consistenza del movimento, gli analisti politici negli Stati Uniti sembrano dargli maggiore credibilità. Il 7 ottobre, il movimento degli ‘indignados’ newyorkesi ha ricevuto il pieno sostegno del premio Nobel Paul Krugman che dalle colonne del New York Times ha definito “l’accusa dei manifestanti verso Wall Street, considerata come forza distruttiva, sia economicamente sia politicamente, completamente giusta”.

    Alcuni iniziano a trarre paralleli tra Occupy Wall Street e il movimento conservatore del Tea Party. E c’è chi si spinge più in là e ipotizza che dopo la Primavera Araba, il mondo potrebbe assistere ad un “Autunno americano”.

    In una conferenza stampa giovedì, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha preferito non rispondere a chi gli chiedeva se il movimento potesse rappresentare la risposta dei liberal americani al Tea Party. Ma il vice presidente Joe Biden non ha esitato a trarre similitudini: “i due movimenti hanno molto in comune”. Parlando a un forum sponsorizzato dalla rivista Atlantic, Biden ha sottolineato come sia Occupy Wall Street che il Tea Party traggono linfa da un profondo senso di scontentezza nei confronti del sistema politico attuale che “ha salvato i giganti del mondo finanziario” ma non ha fatto nulla per porre rimedio ai problemi quotidiani di milioni di americani. E come sia l’uno che l’altro sono movimenti ampiamente decentralizzati e non-gerarchici, spinti dalla rabbia dei cittadini.

    Per il presidente di Public Citizen, gruppo a tutela dei consumatori, Robert Weissman, l’adesione di alcuni sindacati e di organizzazioni come MoveOn.org alla protesta a Wall Street – simile al sostegno finanziario di alcune organizzazioni conservatrici ricevuto dal Tea Party - potrebbe spingerla ad evolversi in un movimento politico non dissimile a quello conservatore.

    Ciononostante, molti liberal tengono a sottolineare le differenze tra Tea Party, creato grazie al sostengo dell’emittente televisiva dichiaratamente conservatrice Fox News, ed un movimento spontaneo che non ha ancora un nome formale ma s’identifica nello slogan “noi siamo il 99%”. Il Tea Party si rivelò decisivo per la vittoria dei repubblicani alle elezioni di metà mandato di novembre 2010 ma – notano gli analisti – adesso sta spingendo a destra i candidati alle primarie repubblicane e potrebbe pregiudicare le possibilità del partito di sconfiggere Obama alle prossime elezioni; e avvertono che Occupy Wall Street potrebbe rappresentare un’analoga minaccia per il partito democratico.

    Qua sotto un cortometraggio di Alex Mallis incentrato sulla 'micro-comunità' di Zuccotti Park che si è venuta a creare nelle oltre settimane di occupazione.



    FONTE

     
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