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  • GRECIA E' CRISI NERA:BAMBINI DENUTRITI E SUICIDI A RAFFICA:IL TERZO MONDO E' SEMPRE PIU' VICINO (ARTICOLO+VIDEO)

    venerdì 3 febbraio 2012

    NEONATI DENUTRITI PERCHE' I GENITORI NON SONO PIU' IN GRADO DI ALIMENTARLI A SUFFICIENZA;BAMBINI CHE IN CLASSE ARRIVANO SENZA IL PRANZO E DICONO DI ESSERSELO DIMENTICATO E INSEGNANTI CHE CERCANO DI RIMEDIARE DISPERATAMENTE DI RIMEDIARE CIBO PER I LORO ALUNNI CHE FANNO LA FAME.INTANTO NEGLI OSPEDALI I PAZIENTI CHE PAGANO LE BUSTARELLE AI MEDICI PUR DI ESSERE CURATI,E LE GRANDI CASE FARMACEUTICHE INIZIANO A SOSPENDERE LA RIFORNITURA DI FARMACI.L'INCHIESTA DI SERVIZIO PUBBLICO E IL RACCONTO DELLA CRISI NERA GRECA VICINA AL FALLIMENTO.

    Nella foto: un bambino riceve cibo da una Chiesa Ortodossa ad Atene

    La Grecia precipita nel terzo mondo: i suoi bambini restano con lo stomaco vuoto, mentre i turisti che visitano il paese possono godersi a basso prezzo i souvlaki e le insalate greche al suono dei bouzouki. Le politiche di Papandreou, Papadimos e della troika hanno fatto si che migliaia di bambini delle scuole elementari di Atene si ritrovano a stare in classe senza poter mangiare niente. In centinaia poi sarebbero costretti a restano a volte fino alla fine dell'orario prolungato, alle quattro di pomeriggio, con lo stomaco vuoto.

    Dopo le pressioni dei presidi delle scuole, delle associazioni di genitori e dei media, il ministero della Pubblica istruzione ha riconosciuto i casi di bambini malnutriti e ha annunciato ieri che dalla settimana prossima comincerà la distribuzione di «piccoli pasti» a 18 istituti che hanno sede nei quartieri più disagiati di Atene e nel suo hinterland. Il programma si estenderà in seguito ad altri quartieri abitati storicamente da operai e popolazione con bassi redditi, immigrati e zingari. I bambini vanno alle elementari dalle 8 fino alle 13 o alle 14. Ma possono fermarsi fino alle 16 su richiesta dei genitori. Solo che non sono previsti servizi di mensa. I bambini sono costretti così a portarsi il pranzo da casa.

    Ogni pasto costerà al ministero tra 1 e 2 euro, mentre i ministeri della Sanità e della Pubblica Istruzione stanno tardivamente pensando di assistere direttamente le famiglie disagiate che lamentano problemi di malnutrizione per i loro bambini. La ministra della Pubblica istruzione ed ex Commissaria Europea Anna Diamantopoulou aveva negato ripetutamente che in Grecia potessero esserci bambini malnutriti, però i presidi di tante scuole hanno smentito l'esponente socialista, chiedendo l'intervento delle autorità pubbliche.

    Intanto, l'ondata di freddo che in questi giorni sta colpendo anche la Grecia, ha costretto molte scuole prive di riscaldamento a chiudere i battenti e a lasciare i bambini a casa. Tre senzatetto e un immigrato sono morti assiderati nelle strade. L'aeronautica militare ha mandato ieri delle coperte ai senzatetto di Atene. Nel frattempo gli speculatori sono tornati nelle borse, aspettando la conclusione delle trattative per il taglio del debito greco. O, meglio, del salvataggio delle banche. La borsa di Atene ha guadagnato ieri il 6,13%, grazie alle banche che hanno guadagnato il 17,25%.

    Argiris Panagopoulos
    Fonte: www.ilmanifesto.it

    L'INCHIESTA DI SERVIZIO PUBBLICO SULLA CRISI GRECA


    GRECIA LA CRISI COLPISCE ANCHE IL CALCIO.I GIOCATORI NON ASSICURATI SCIOPERANO.
    Una volta i campi di calcio non conoscevano crisi. Gli stadi erano sempre pieni. I calciatori erano strapagati.

    Ma ora, le cose sono cambiate, soprattutto in quei Paesi, come la Grecia, che stanno affrontando una crisi dalla quale non riescono a uscire.

    Ed è cosi’ che anche gli stadi si svuotano. E i calciatori scioperano.

    I giocatori di prima e seconda divisione, infatti, hanno deciso di mettersi sul piede di guerra, per esser stati lasciati senza assicurazione, a causa dei mancati pagamenti delle spese di sponsorizzazione.

    “Il calcio greco oggi sta andando incontro alla peggior crisi da quando è stata creata la lega professionisti” ha dichiarato Stelios Sfakianakis, Vice Presidente della Lega Calcio greca.

    “Non abbiamo entrate al momento. Potremmo chiedere a compagnie private, ma a causa della situazione economica attuale la richiesta di fondi per il calcio risulta inappropriata. Le compagnie stesse hanno ridotto il loro budget”.

    Il problema sarebbe nella sponsorizzazione con la OPAP, la società statale che gestisce il monopolio dei giochi, con la quale si sarebbe dovuto trovare un accordo entro lo scorso maggio. Ma cosi’ non è stato.

    “E’ una situazione economica difficile, indipendentemente dalla professione” spiega Agisilaos Pasas, centrocampista del Ethnikos Asteras.

    “Pero’ non possiamo certo accettare il fatto che non vediamo un euro da 7 mesi. E’ una questione di sopravvivenza; i giocatori sono forzati a chiedere soldi agli amici, alla famiglia. Bisogna assolutamente trovare una soluzione”.

    Lo sciopero era stato annunciato dalla Lega Calcio greca per la prossima settimana, ma l’associazione calciatori ha deciso di anticipare e scendere, per cosi’ dire, in piazza subito, a partire dalla 15esima giornata, che si sarebbe dovuta disputare proprio oggi.

    http://it.euronews.net/2012/02/01/grecia-la-crisi-colpisce-anche-il-calcio-i-giocatori-non-assicurati-scioperano/

    GRECIA,LA CRISI AFFOSSA I MEDIA:RAFFICA DI CHIUSURE DI RADIO,TV E GIORNALI CAUSA MANCATI INTROITI PUBBLICITARI

    Settore in ginocchio tra fallimenti e il relativo licenziamento di centinaia di giornalisti e operatori. La causa principale del tracollo è stato il drastico calo di circa il 60% delle entrate legate alla pubblicità

    La crisi greca ha messo in ginocchio i media ellenici. Innumerevoli giornali, emittenti radio e tv sono stati costretti a chiudere i battenti con il relativo licenziamento di centinaia di giornalisti e operatori negli ultimi mesi. La causa principale del tracollo è stato il drastico calo di circa il 60% delle entrate legate alla pubblicità, accanto all'incapacità delle banche di sostenere il settore con prestiti agevolati.
    "Stiamo morendo" avverte Dimitris Trimis, presidente dell'associazione dei giornalisti di Atene, Esiea. Tra le principali testate colpite delle turbolenze economiche il quotidiano conservatore 'Apogevmatini', il primo che ha dichiarato bancarotta, dopo aver interrotto la pubblicazione nel novembre 2010. Adesso è in alto mare anche il più importante giornale di sinistra, 'Eleftherotypia', i cui giornalisti sono da settimane in sciopero per il mancato pagamento dei salari dallo scorso agosto, mentre l'editore ha già presentato le carte per la procedura di fallimento. A seguire l'emittente privata 'Alter', le cui trasmissioni sono state sospese a metà dicembre.
    Molti altri media privati mostrano segnali di sofferenza, con i palinsesti che mandano in onda vecchie serie tv. Stesse sorti per le stazioni radio. Intanto sono in sciopero anche i giornalisti della tv pubblica Ert per protestare contro la chiusura di una delle tre reti e di alcune sedi locali. "Si tratta di sviluppi che indicano come il peggio debba ancora arrivare. Noi non siamo le uniche vittime, ma tutti verranno danneggiati dalla mancanza di informazione", sottolinea ancora Trimis. Una crisi quella dei media ellenici, tanto più evidente perché arriva dopo il boom del settore nell'ultimo ventennio, sotto lo slancio delle ingenti entrate in arrivo dalla pubblicità pubblica. Paese di dimensioni relativamente piccole, per un totale di 11 milioni di abitanti, la Grecia ha un vasto panorama mediatico ormai destinato a cambiare profondamente sotto la scure della crisi.

    FONTE

     
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