• Medicina
  • Internet
  • Video
  • SPESE DEVASTANTI, SERVIZI DESOLANTI: LA SANITA' NEL MEZZOGIORNO E LE RESPONSABILITA' DELLA POLITICA

    mercoledì 11 agosto 2010

    Il capitolo sanità nel Sud Italia è sovente agli onori della cronaca a causa di sprechi e clientelismi. Il dato incontestabile è il rapporto spesa sanitaria-Pil, confrontato al grado di soddisfazione dei cittadini riguardo ai servizi offerti dalle Asl. Come assicura il rapporto Osservasalute 2009, ad una maggiore spesa non corrisponde una maggiore soddisfazione. La Lombardia spende per la sanità pubblica il 4,97% rispetto al Pil, la Sicilia addirittura il 10,58%. Il divario Nord-Sud purtoppo è evidente. Il Nord ha una spesa media su Pil del 5,56%, il Mezzogiorno del 9,73%, mentre il centro si attesta su un valore medio del 6,61%. Già queste imponenti differenze sono una spia di un meccanismo non certo oliato alla perfezione. Il paradosso prende forma, tuttavia, esplicitando l'efficacia dei servizi sanitari regionali attraverso l'opinione dei cittadini. Al rassicurante 70% di gradimento in Trentino Alto Adige (un voto positivo che vada dal 7 al 10 circa i servizi sanitari) corrisponde il magrissimo 14% della Calabria, seguita a ruota, con dati poco più confortanti, da Sicilia e Campania. E' facile concludere come le onerose spese meridionali nel campo sanitario siano da imputarsi non a un'evoluzione funzionale dei servizi ma a sprechi, esuberi e faccende spesso poco chiare. Ha fatto scuola in questo senso il caso, ripreso da ''Il Fatto Quotidiano'' qualche mese addietro, del dirigente medico Domenico Forziati. Il campano cinquantottenne diventa direttore dell’unità operativa di salute mentale presso l’ospedale Gesù e Maria di Napoli e rimane in carica dal 2001 al 2006. In 5 anni riduce le spese inutili e fa risparmiare all'Asl Na1 2,5 milioni di euro, mettendo in atto idee semplici ma impopolari. Forziati taglia indennità accessorie dallo stipendio del personale a lui affidato ed elimina il turno di notte ad alcuni infermieri, pagati solo per contattare il medico reperibile in caso di necessità, girando il numero del primario direttamente al 118 e riservando agli infermieri turni mattutini, quando il bisogno di dipendenti cresce. La goccia che fa traboccare il vaso riguarda l’indennità ex articolo 44 del contratto nazionale degli infermieri. Una cifra facoltativa di 1500 euro all’anno riservata solo a chi lavora in ospedale e in particolari reparti (dialisi, rianimazione, terapia intensiva), che invece viene corrisposta senza distinzioni. Ovviamente il medico napoletano limita tale cifra ai casi previsti dalla legge. Domenico Forziati nel 2006 riceve la prevedibile lettera di licenziamento. Sicuro della sua ottima amministrazione persegue le vie legali e il giudice del lavoro di Napoli ordina all'Asl di reintegrarlo, invano. L'Azienda Sanitaria Locale sceglie la via dell'appello e la sentenza, causa la lentissima macchina di giustizia italiana, è solo ora vicina al traguardo, attesa per il 2011. Il caso in questione è emblematico. Un dirigente capace e attento ai bilanci viene silurato senza pietà. Antonio Bassolino, capo della giunta che ha generato un disavanzo non coperto per il 2008 a 237 milioni e una mancata copertura di 881 milioni per il 2009, è presto innalzato, con gli onori del caso, a commissario straordinario (geniale idea del duo Tremonti-Sacconi).
    Indubbiamente non è semplice tracciare la linea di confine fra le responsabilità statali e quelle delle singole amministrazioni regionali, ma l'intervento Tremonti-Sacconi dimostra come il Governo possa contribuire ad una cultura malsana, che premi l'incompetenza se accompagnata dalla convenienza per chi governa, ossia il servilismo all'italiana, base fondante del partito della libertà del Premier. Sulla questione sanitaria occore sottolineare un decisivo passaggio storico. E' il 1993 quando l'Asl perde il carattere di organo della Regione, acquisendo una propria soggettività giuridica con un'autonomia che ha poi assunto anche carattere imprenditoriale, trasformando questi enti in pubblici ed economici. L'Asl è divenuta azienda dotata di autonomia organizzativa, gestionale, tecnica, amministrativa, patrimoniale, contabile. Una tale metamorfosi, prescindendo per un attimo dalle motivazioni concrete che l'hanno favorita, ha reso più agevoli e convenienti giochi di potere e rincorse a profitti personali e riconoscimenti, spesso ai limiti della legalità, quando non abbondantemente oltre. Il quadro è completo se aggiungiamo alla disparità spese-servizi sanitari e alla non proporzionale soddisfazione dei pazienti, il deficit impressionante che affligge molte Regioni in questo campo (e il Sud la fa ovviamente da padrone). Al buco da 3,4 miliardi di euro che interessa il campo sanitario a livello nazionale hanno contribuito per l'80% 7 Regioni: Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia e Liguria. Le responsabilità del Governo, giunti a questo punto, sembrano chiare. Il Ministero della Salute ha il potere di sospendere i finanziamenti alle Regioni, ha la responsabilità di educarle anche con le cattive a una limitazione degli sprechi, magari stabilendo un tetto standard di deficit oltre il quale viene interrotto ogni sussidio statale. Il punto è, all'attuale Governo convine tirare la corda ad un cosi ampio bacino di voti?
    Da un punto di vista ancora più concreto è necessario, nel Mezzogiorno, espandere i servizi medici a domicilio, considerata soprattutto l'età avanzata della popolazione. L'assistenza a domicilio incide sulla spesa sanitaria pubblica con un modesto 1,2 per cento a livello nazionale e al Sud è addirittura in calo, presentando un impresentabile 0,7%. La reale motivazione di una tale carenza è un sistema che nel meridione ha lasciato campo aperto al settore privato della sanità, disinteressato a integrare quello pubblico perchè impegnato ad aumentare i profitti. Un dato in particolare dovrebbe fare riflettere intensamente in questo senso. Per ogni Asl sono presenti al Nord 14 tra ambulatori e laboratori privati convenzionati. Al Sud sono addirittura 55.

     
    Free Italy © 2011 | Designed by RumahDijual, in collaboration with Online Casino, Uncharted 3 and MW3 Forum