| Il deputato del Pdl, Alfonso Papa, durante la seduta della Camera (Scudieri) |
LA LINEA DELLA LEGA - Determinante la scelta della Lega: dopo il tira-e-molla dei giorni scorsi, con posizioni diversificate e a volte contrastanti annunciate di volta in volta dallo stesso Umberto Bossi, il Carroccio si è espresso formalmente per il sì all'arresto, lasciando comunque libertà di coscienza ai propri parlamentari. Già la giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, nei giorni scorsi, aveva espresso parere favorevole al provvedimento restrittivo chiesto dalla Procura di Napoli nei confronti del parlamentare pidiellino, indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4. In aula, al momento della votazione, era presente anche Silvio Berlusconi che poco prima, in un vertice a Palazzo Grazioli con il segretario del partito Angelino Alfano e i coordinatori regionali del Pdl aveva parlato della necessità di fermare «il rischio di una escalation di arresti» perché «perchè di questo passo si rischia di minare i numeri della maggioranza e di tornare al clima del '92». E al termine della seduta ha battuto il pugno sul tavolo e ha commentato laconico: «E' una vergogna».
LE TENSIONI - In mattinata c'erano state diverse scaramucce tra maggioranza e opposizione e il Pd, con Dario Franceschini, aveva in particolare parlato di un possibile scambio tra Pdl e Lega. La maggioranza era infatti arrivata a votare contro la posizione espressa dallo stesso esecutivo su alcune mozioni relative all'emergenza rifiuti, con evidente disappunto del ministro Stefania Prestigiacomo, andando dunque incontro alle posizioni del Carroccio, fortemente critico rispetto ad ulteriori aiuti esterni per la risoluzione dell'emergenza smaltimento a Napoli. Secondo il leader del centrosinistra, il Pdl avrebbe fatto dietrofront sui rifiuti per garantirsi la benevolenza del Carroccio nel voto del pomeriggio. In Aula, però, la Lega ha ribadito la propria posizione: indicazione formale per il sì, ma lasciando libertà di coscienza ai deputati. E il voto finale ha confermato che molti leghisti hanno dato l'ok all'arresto del deputato pidiellino.