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  • Dossier: VIA D’AMELIO COMPIE 19 ANNI

    martedì 19 luglio 2011

    Una strage che ha cambiato il nostro modo di pensare

    a cura di Fabio Antonio Siena
    strage di via d'amelio
    Paolo Borsellino
                                                                                                                                    “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”

     LA VICENDA

     Esattamente 19 anni fa, il 19 Luglio del 1992, a due mesi dalla stage di Capaci in cui persero la vita il Giudice antimafia Giovanni Falcone e la moglie, una piccola Fiat 126 imbottita di tritolo esplose in via Mariano D’Amelio, due minuti prima che scoccassero le 17, e carbonizzò i corpi del Procuratore della Repubblica di Marsala Paolo Borsellino e di tutta la sua scorta.
    borsellino, via d'amelio, cosa nostra, mafia, antimafia, 1992
    Il Magistrato, come ogni domenica, si era recato in quella frazione periferica di Palermo per far visita alla sua anziana madre, con la quale per tutta la vita aveva conservato un ottimo rapporto, quando all’improvviso degli uomini, posizionati molto verosimilmente sul Castello Utveggio che da sopra il monte Pellegrino domina la zona,  attivarono il detonatore dell’autobomba, causando 6 morti e 24 feriti da una parte e l’orrore, lo sgomento e la disperazione di tutti gli uomini onesti di Palermo e d’Italia che da tempo seguivano con trepidazione i colpi di scena e le indagini dell’antimafia siciliana.
    strage via d'amelio, agenda rossa
    Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che manifesta con una agenda rossa in mano la sua rabbia
    Pochi giorni prima il giudice era venuto a conoscenza dell’arrivo a Palermo di quel tritolo. Le autorità non gli impedirono, tuttavia, di continuare il suo lavoro e  nonostante il rischio elevatissimo, con trepido coraggio continuò fino all’ultimo istante della sua vita ad indagare e ad appuntare tutto sulla sua rossa agenda del’arma dei carabinieri, la stessa che scomparve dalla scena del crimine e che secondo i leader del “Popolo delle Agende Rosse” conteneva gravissime informazioni, anche sulle più alte cariche dello stato.

    MA QUELLA MORTE PORTO’ AD UN CAMBIAMENTO INASPETTATO:

    LA NASCITA DI UNA NUOVA CORRENTE CULTURALE CON AL CENTRO L’ESEMPIO DEI MAGISTRATI ANTIMAFIA ASSASSINATI
    via d'amelio sul giornale
     In realtà la morte del magistrato Borsellino, su cui ancora oggi esistono moltissimi misteri e ambiguità, non fu, come una famosa frase inneggia, una morte delle loro idee. Fu bensì il punto di partenza per lo sviluppo di un forte sentimento di disprezzo nei confronti di Cosa Nostra e delle associazioni a delinquere di stampo mafioso in genere; la nascita di una nuova cultura in cui la componente anti-mafiosa domina le tradizioni di omertà, silenzio e indifferenza della popolazione.
    Così quella che viene concepita spesso solo come una tragedia, in realtà fu un sacrificio necessario e funzionale ad un fine ben preciso, cioè quello della sensibilizzazione sociale alle tematiche della legalità e della lotta alla mafia, che nell’ultimo ventennio, con una crescita esponenziale di generazione in generazione, hanno attratto e persuaso milioni di giovani. L’ideologia dell’onestà,  che in questo martirio trovò e trova tutt’oggi grande spinta morale, guida sicuramente più persone di quanto mai gli stessi magistrati avrebbero potuto immaginare.
    santi laici, martiri di cosa nostra
    Paolo Borsellino, che in questo anniversario ricordiamo, non deve essere solo l’uomo ucciso per rappresaglia da Cosa Nostra con la complicità delle istituzioni, bensì anche il padre di una nuova corrente di idee che dalla sua morte, dalle sue ceneri, come una fenice si erge sul nostro meridione in cerca d’altri uomini, come lui incorruttibili ed immortali.
    La strada è lunga, il cammino è duro, ma se ognuno di noi facesse la propria parte, il traguardo sarebbe a un palmo di mano dal nostro naso. Questo anniversario, per l’appunto, serve a non dimenticarcene.
    CRUDE IMMAGINI DI QUEL GIORNO:


    FONTE

     
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