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  • I servi si ribellano

    venerdì 30 settembre 2011


    C'è solo una categoria di persone peggiore dell'attuale Presidente del Consiglio, chi dopo anni di servizio e servilismo si rende conto che la barca sta crollando e allora comincia a mettere in discussione il capitano. Lo stesso, ovviamente, che fino a poco fa era intoccabile. Santo Versace appena uscito dal PdL e passato al gruppo misto ha detto: “Sono rimasto deluso da Berlusconi. Dice tante belle parole, ma fatti zero. Non abbiamo rispettato il programma con cui siamo stati eletti, non abbiamo eliminato le province, non abbiamo tagliato la spesa pubblica e abbiamo aumentato le tasse. Sessanta miliardi di euro sono persi grazie alla corruzione e non e' solo colpa della crisi, c'è un problema di etica, anche interno al partito”. Eh già, perché è solo da qualche giorno che c'è un problema di etica. Mica quando nel 1994, 17 anni fa, entrò in politica un signore che possedeva televisioni e giornali. Mica quando candidava personaggi con processi in corso o già condannati per reati gravissimi. Mica quando ha passato ogni secondo della sua vita politica per trovare il modo di non farsi processare come ogni cittadino. Gianni Alemanno, sindaco grazie solamente ai voti di Berlusconi:”Credo nelle primarie e se il centrodestra si attarda ancora è pura follia. E credo che in pole position ci sia Angelino Alfano”. Giorgia Meloni, ministro delle politiche giovanili nominato da Berlusconi:”Le primarie? Si devono fare comunque, anche con Berlusconi. Anche lui se decidesse di candidarsi deve sottoporsi alle primarie per la designazione del premier, quantomeno per ricevere il bagno di folla che merita. Anche perché lui è l'inventore di questo tipo di democrazia" Quale democrazia, cara Giorgia? Quella del:“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). Ignazio La Russa, ministro nominato da Berlusconi:”Con estrema probabilità Silvio Berlusconi non si candiderà nel 2013”. Maurizio Gasparri, uno che se non c'era Berlusconi in Parlamento non ci sarebbe mai entrato:”Alfano candidato nel 2013? Oggi sarebbe scontato e quindi speriamo che quello sia l'approdo”. Roberto Formigoni, berlusconiano d'annata:”Certo conta il parere di Berlusconi ma non e' l'unico a contare, siamo un partito dove si discute e domani all'ufficio di presidenza discuteremo”. Ma da quando nel PdL contano qualcosa anche gli altri? Caro Premier, almeno quelli come me lo hanno sempre detto chiaramente. Noi non l'abbiamo mai voluta. Quelli di cui si è circondato, a cui ha fatto avere importanti incarichi strapagati oggi le voltano le spalle. Che spettacolo il popolo italiano.



     
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