C'è solo una categoria di persone
peggiore dell'attuale Presidente del Consiglio, chi dopo anni di
servizio e servilismo si rende conto che la barca sta crollando e
allora comincia a mettere in discussione il capitano. Lo stesso,
ovviamente, che fino a poco fa era intoccabile. Santo Versace appena
uscito dal PdL e passato al gruppo misto ha detto: “Sono rimasto
deluso da Berlusconi. Dice tante belle parole, ma fatti zero. Non
abbiamo rispettato il programma con cui siamo stati eletti, non
abbiamo eliminato le province, non abbiamo tagliato la spesa pubblica
e abbiamo aumentato le tasse. Sessanta miliardi di euro sono persi
grazie alla corruzione e non e' solo colpa della crisi, c'è un
problema di etica, anche interno al partito”. Eh già, perché è
solo da qualche giorno che c'è un problema di etica. Mica quando nel
1994, 17 anni fa, entrò in politica un signore che possedeva
televisioni e giornali. Mica quando candidava personaggi con processi
in corso o già condannati per reati gravissimi. Mica quando ha
passato ogni secondo della sua vita politica per trovare il modo di
non farsi processare come ogni cittadino. Gianni Alemanno, sindaco
grazie solamente ai voti di Berlusconi:”Credo nelle primarie e se
il centrodestra si attarda ancora è pura follia. E credo che in pole
position ci sia Angelino Alfano”. Giorgia Meloni, ministro delle
politiche giovanili nominato da Berlusconi:”Le primarie? Si devono
fare comunque, anche con Berlusconi. Anche lui se decidesse di
candidarsi deve sottoporsi alle primarie per la designazione del
premier, quantomeno per ricevere il bagno di folla che merita. Anche
perché lui è l'inventore di questo tipo di democrazia" Quale
democrazia, cara Giorgia? Quella del:“Non credo che gli elettori
siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a
chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini
come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Ho
troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci
siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il
proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla
Confcommercio il 4/4/2006). Ignazio La Russa, ministro nominato da
Berlusconi:”Con estrema probabilità Silvio Berlusconi non si
candiderà nel 2013”. Maurizio Gasparri, uno che se non c'era
Berlusconi in Parlamento non ci sarebbe mai entrato:”Alfano
candidato nel 2013? Oggi sarebbe scontato e quindi speriamo che
quello sia l'approdo”. Roberto Formigoni, berlusconiano
d'annata:”Certo conta il parere di Berlusconi ma non e' l'unico a
contare, siamo un partito dove si discute e domani all'ufficio di
presidenza discuteremo”. Ma da quando nel PdL contano qualcosa
anche gli altri? Caro Premier, almeno quelli come me lo hanno sempre
detto chiaramente. Noi non l'abbiamo mai voluta. Quelli di cui si è
circondato, a cui ha fatto avere importanti incarichi strapagati oggi
le voltano le spalle. Che spettacolo il popolo italiano.
