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  • BABY PENSIONATI,SPUNTA ANCHE LA MOGLIE DI TREMONTI: E' ANDATA IN PENSIONE A 39 ANNI.

    venerdì 28 ottobre 2011

    ROMA LADRONA O POLITICA LADRONA?PERCHE' A VEDERE UN PO' I DATI IL MARCIO C'E' OVUNQUE,LEGA COMPRESA..E NONOSTANTE AI MORALIZZATORI PADANI NON FARA' PIACERE,SPUNTA UN'ALTRA BABY PENSIONATA.CHI E'?NIENTE MENO CHE LA MOGLIE DEL MINISTRO TREMONTI...


    Ne avevamo già parlato il 12 luglio: la moglie di Tremonti come quella di Bossi sono baby pensionate!Forse italiano eri in vacanza ma la notizia era uscita...perfino su Libero!Ora tornando seri,la questione dimostra come non sia la mia amata Roma la ladrona,ma la politica tutta,Lega compresa.Poi che all'epoca si potesse andare in pensione così presto è vero!E' un male tutto italiano che ci costa 10 miliardi l'anno,una piaga così grande che noi di Free Italy,l'abbiamo sbattuto in primo piano con tanto di sezione dedicata.
    Tornando a Lady Tremonti,scriveva libera nel mese di agosto:
    La signora Beltrametti in Tremonti – nata il 18 giugno 1947, cioè due mesi esatti prima del futuro marito – andò in pensione nel settembre del 1986, a 39 anni compiuti da poco…Ha versato contributi per 181 mesi e al momento ha già riscosso 300 ratei di pensione, 119 mesi più di quanto versato. Ha versato contributi per 181 mesi, sta riscuotendo la pensione da 264 mesi, 83 in più di quanto versato. Come in casa Tremonti anche in casa Bossi sarebbe stato difficile fare una battaglia contro le pensioni di anzianità. La consorte del leader della Lega Nord, Manuela Marrone, è baby pensionata dal 1996, quando aveva appena 42 anni. Ad oggi ha già riscosso 5 mensilità più dei contributi versati
    L’articolo è di agosto e i numeri andrebbero un po' aggiornati.Ma la minestra è quella: il guaio delle pensioni di anzianità è che si riceve di più di quanto si versa in contributi,ergo andrebbero riformate.Invece no,intoccabili queste...tocchiamo le altre...Poi dici perchè ho ragione a dire che si tratta di una farsa nella farsa..Tornando alla signora Tremonti,non è certo sola.Oltre a Lady Bossi uff quanti ce ne sono!E anche di famosi,come vedete nella foto in basso:


    Li avete riconosciuti?si dai su sono loro: da Di Pietro alla Pivetti,da Mastella a Marrazzo e via dicendo..Ma entriamo nello specifico..Ve la ricordate l'inchiesta del Mondo?No?E allora ve la rammento.E' il 1997 quando esce l'inchiesta del settimanale il Mondo.Una lista di pensionati ‘eccellenti’, tra cui c’erano quelli della Marrone e della Beltrametti. Ma anche tanti altri.Questo il contenuto:
    Inchiesta del settimanale "Il Mondo" oggi in edicola, lungo elenco di industriali, politici, magistrati e giornalisti privilegiati Baby pensionati, una lista eccellente Nel club delle rendite d'anzianita' spuntano Di Pietro, Celentano e la moglie del Ragioniere generale Monorchio MILANO - Ci sono tutti. Ulivisti e berlusconiani convinti. Severi fustigatori degli sprechi pubblici e nostalgici incalliti del Welfare State. Ma la porta del club e' aperta anche ai secessionisti della Lega, imbattibili, se e' il caso, a cogliere al volo i privilegi dello Stato centralista romano. A leggere con attenzione l'inchiesta pubblicata dal settimanale Il Mondo in edicola oggi, sembra proprio che la classe dirigente italiana, tanto divisa e litigiosa su altri temi, si riunisca compatta sotto una bandiera, quella delle pensioni d'anzianita'. Qualche nome nel lungo elenco dei beneficiati? Si parte da Antonio Di Pietro, che dal settembre 1995, quando aveva 45 anni, ha diritto a una pensione di 4 milioni lordi al mese. Poi, si arriva a Francesco Cossiga. Si', l'ex presidente della Repubblica dal 1985, e cioe' dall'eta' di 57 anni, puo' contare anche su una rendita di 4 milioni lordi al mese. Ma il meccanismo delle pensioni d'anzianita' ha finito per favorire anche grandi manager delle imprese private. Tra i pensionati compare anche il presidente della Fiat Cesare Romiti, che dopo una lunga carriera iniziata nel 1947 come impiegato alla Bomprini Parodi Delfino ha ottenuto nel 1977, a 54 anni, una pensione di 5 milioni lordi al mese. Una rendita d'anzianita' spetta anche a un altro grande nome del capitalismo nazionale, cioe' Carlo De Benedetti, che dal 1993 ha diritto a un assegno mensile di 7,8 milioni lordi. Il record pero' spetta a Cesare Geronzi, presidente della Banca di Roma, in passato alto dirigente della Banca d'Italia. Il banchiere puo' contare su una rendita d'anzianita' di 36,6 milioni al mese, che si somma a una pensione di vecchiaia di 17,4 milioni mensili. Totale: 54 milioni lordi al mese. Non tutti i pensionati eccellenti incassano in prima persona la loro rendita di Stato. In questa categoria spicca il nome di Andrea Monorchio, il ragioniere generale dello Stato. Proprio poche settimane fa Monorchio tuono' contro le pensioni d'anzianita', proponendone l'abolizione per sanare i guasti del sistema previdenziale. Se davvero la sua proposta venisse applicata ne farebbe le spese anche sua moglie Mirella Fiorillo, classe 1942, che ha diritto a una rendita di 1,6 milioni al mese dal 1976, e quindi dalla tenera eta' di 34 anni. Le fa compagnia Manuela Marrone in Bossi. Dal marzo del 1996, la consorte del leader della Lega Nord, che ha 44 anni, riceve ogni mese un assegno di 1,6 milioni proveniente da Roma, capitale dello Stato (straniero) italiano. In attesa della secessione, il Welfare State all'italiana si prende cura anche di Sonia Bekdemiran, moglie di Giancarlo Pagliarini (Lega). Dall'eta' di 41 anni (oggi ne ha 49), la moglie di Pagliarini riceve dal Tesoro italiano 1 milione e 600 mila lire a titolo di pensione d'anzianita'. Anche Giulio Tremonti, tributarista di fama, nonche' ministro delle Finanze nel governo Berlusconi, ha sposato una pensionata baby. Si chiama Fausta Beltrametti e dal 1986, quando aveva 39 anni, ha diritto a una rendita di anzianita' pari a 1,9 milioni al mese. A 53 anni, nel 1989, si e' ritirata dal lavoro Maria Grecchi, moglie di Giuliano Urbani. Mentre Gabriella Zucchi, consorte dell'ex ministro Raffaele Costa, instancabile fustigatore degli sprechi pubblici, e' entrata nella categoria a 47 anni. C'e' anche Armando Cossutta, presidente di Rifondazione comunista, Publio Fiori, deputato di Alleanza nazionale ed ex avvocato dello Stato, Antonio Pizzinato, ex leader della Cgil e ora senatore nelle file del Pds. Tra i giornalisti, invece, l'inchiesta del Mondo cita Vittorio Feltri (il Giornale), Emilio Fede (Tg4), l'ex direttore del Mattino di Napoli Pasquale Nonno e l'inventore di Telekabul al Tg3, cioe' Alessandro Curzi. Dalle firme famose ai big dello spettacolo. Gia', perche' il grande ombrello del Welfare State si e' aperto anche per Adriano Celentano. L'ex ragazzo della via Gluck a 50 anni esatti si e' messo nelle mani dello Stato. E cosi' dal 1988 ha diritto a una pensione di 2 milioni al mese.
    FONTE

    REDAZIONE FREE ITALY


     
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