MILITARIZZATA TUTTA L'AREA ADIACENTE AL CANTIERE.PRESENTI IN VAL SUSA QUASI 2000 AGENTI,15 BLINDATI LINCE E UN IDRANTE MOBILE.
Chiomonte,23 Ottobre.Benvenuti a Chiomontistan. Il nome lo hanno inventato i NoTav, con un chiaro quanto spettrale riferimento all’Afghanistan. Ma qui in val di Susa sembra proprio di essere in guerra. Una vasta aerea è già da ore off limits. E’ vietato accedere ai sentieri da Ramats, Chiomonte o Giaglione. Sospesa persino la caccia.
Sono le misure eccezionali disposte dalla Questura per impedire l’avvicinamento dei manifestanti alle reti dell’area presidiata della Maddalena. Strade provinciali, vie, sentieri, prati e boschi sono zona rossa.
E di fatto, la manifestazione dei NoTav sul percorso inizialmente previsto è impossibile. Nel pomeriggio di sabato un gruppo di leader dei movimenti No Tav verificherà la situazione sul posto per stabilire se è possibile che il corteo si svolga o meno.
I movimenti No Tav sono determinati a raggiungere le reti di protezione del cantiere. Almeno 1.600 gli agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza. La zona verrà controllata dall’alto anche con più elicotteri. A terra dispiegati anche gli idranti. Anche se le caratteristiche dell’area rendono difficili le classiche operazioni di polizia per l’ordine pubblico.
LA CRONACA DEL CORTEO
FONTE
