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    15 enne si RIBELLA al sistema. Manifestazioni in piazza finchè non saremo ascoltati

    giovedì 26 luglio 2012



    di Free Italy per www.Free-Italy.Info
    Un ragazzo di 15 anni che ha le idee chiare più di tanti italiani. Manifestiamo finchè non ci ascolteranno. Protestiamo non chiniamo la testa. Protestiamo facciamo sentire. Un video che fa riflettere,di fronte ad un paese dove pare che si stia accettando tutto,senza dire A. Ovviamente le manifestazioni hanno dimostrato che servono fino ad un certo punto se poi finita la giornata ce ne andiamo a casa e magari andiamo al bar a parlare del calciomercato. Noi dobbiamo manifestare un cambiamento. Un cambiamento che ,in primis, deve essere di noi stessi. Siamo noi che dobbiamo essere portatori del cambiamento. Siamo noi che dobbiamo capire che le ideologie sono state create dal sistema per dividerci in gruppi,quando siamo tutti fratelli vittime dello stesso atroce destino e vittime della stessa ingiustizia.



    Maxi-protesta contro il Direttore della Banca Mondiale! (Video Lo Sai)

    mercoledì 25 luglio 2012



    Prepariamoci alle Rivoluzioni in USA e Europa

    lunedì 23 luglio 2012


    Perché scrivo prepariamoci alle rivoluzioni in USA e Europa?

    Dopo anni di ricerche, di informazioni, di avvenimenti che molti di noi “complottisti” abbiamo predetto, ecco che siamo arrivati a quella goccia che farà travasare l’acqua dal bicchiere, ovvero con la crisi che i nostri amatissimi “FDP” hanno programmato a tavolino con la quale cercano di impoverire le masse in USA e UE, cercando poi di tranne profitto per completare il loro piano di Un Nuovo Ordine Mondiale come descritto dai Bush, dal Papa, Sarkozy, Napolitano e tutta la cricca descritta in alcuni articoli precedenti.

    La possibilità che il USA e poi in Europa ci saranno delle sommosse popolari è salita all’80%, da anni abbiamo visto come la FEMA su ordine del governo USA ha preparato campi/Lager di raccoglimento con filo spinato e recinti che ci fanno tornare indietro di almeno 70 anni nel periodo in cui Hitler prese il comando in una Germania ormai allo stremo delle sue capacità produttive, di convivenza sociale tra le frazioni religiose e di carattere politico, oggi possiamo ben dire che ci RISIAMO.

    Veniamo alla questione “Rivoluzioni”, la notizia sembra un pò “Fake” come usano dire i soliti cervelloni inquinati che cercano di screditare chi scrive articoli e li mette Online, bene… il Detective privato Dough Hagmann ha da poco dichiarato in una intervista fatta ad una Radio privata nella quale ha chiesto di non fare nomi, ha ricevuto da fonti molto attendibili provenienti dalla US Homeland Security che a breve in USA ci saranno sommosse con la possibilità di una guerra civile in tutti gli stati USA, chi ha occhi ha potuto vedere come anche la polizia che gestisce il traffico, sia stata armata con mezzi e armi pesanti, in realtà la US Homeland Security ha ordinato 450 milioni di cartucce per fucili con pallottole di legno ed appuntite che sono da usare esclusivamente dentro il territorio USA, se andiamo a vedere i Trattato di Haag che regola le leggi e l’uso di materiale bellico da usare in caso di Guerra, queste pallottole sono Vietatissime a causa della loro mortale capacità quando entrano nel corpo delle persone colpite con queste pallottole, per questo i cittadini americani so stanno armando a più non posso e le autorità USA stanno cercando di sequestrare più armi possibili in tutto il territorio.

    Una sommossa popolare in Grecia può creare dei seri problemi all’apparato statale, ma una sommossa in Usa dove i cittadini sono armati fino ai denti è una questione di sicurezza nazionale, quando i cittadini sono con l’acqua alla gola per causa di problemi economici, di sicuro non si consegneranno nella mani dei loro strozzini e nemmeno della Autorità che li hanno terrorizzati per anni, per questo si può dedurre il perché sono stati costruiti i campi di concentramento che verranno controllati dalla FEMA, Hagmann fa anche presente quello che ha detto l’anno scorso Gerald Celente quando disse che nel 2012 l’America verrà scossa da sommosse in tutti gli stati, special modo dopo che è entrata in vigore la legge: NDAA FY2012 che corrisponde alla legge Marziale e viene applicata in caso di Guerra e sommosse dentro lo Stato, dove ci porta questo viaggio non è dato a sapere, ma questa è solo la punta dell’Icerberg.

    Questa guerra civile avverrà per l‘imminente Crash del Dollaro che ormai è alle porte, dato che la CINA ha ancora Billioni e Billioni di dollari come Riserva o l’acquisto di immense riserve di Oro da parte della Russia (negli ultimi 8 mesi lo ha fatto ben 4 volte), con queste Operazioni possono spegnere il Dollaro facendolo crollare nel nulla perdendo tutto il suo valore, cioè comporterebbe una Hiper inflazione, anche l’appartenente all’Elite Lindsey Williams lo ha già detto in un discorso :

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&;v=XJebbtLdcbI

    http://www.wahrheiten.org/blog/2011/08/08/3-2-1-aus/

    http://www.crash-news.com/2012/05/04/us-homeland-security-bereitet-sich-auf-schweren-buergerkrieg-vor/

    http://www.beaconequity.com/we-are-preparing-for-massive-civil-war-says-dhs-informant-2012-05-03/

    Tutte queste cose che oggi scrivo sono il frutto di pazienti osservatori che da anni seguono l’andare dei movimenti che si susseguono dentro il governo USA e sanno che tutta la casta Politica sono al corrente di quello che stà succedendo e di quello che stà arrivando, naturalmente cercheranno di usare più violenza possibile tipo UdSSR per rimanere ancora al comando della Nazione.

    In Europa le autorità hanno la possibilità di avere un immediato controllo momentaneo sulla popolazione, dato che la politica di disarmo dei cittadini ha avuto un quasi successo dopo essersi concentrati sui Privati e Organizzazioni chiamate Mafiose, quindi anche se dopo il Crash dell’Euro ci saranno sommosse in Europa, le autorità potranno tirare un sospiro di sollievo anche perché l’europeo non ha tutto quel patriottismo come il cittadino USA, la fiducia in uno stato forte è molto elevata e quindi non vedono alcun motivo di auto difendersi, ma ciò durerà poco, dopo le prime scaramucce e il ritorno alla quasi normalità gli stati mostreranno il loro vero volto e le sommosse riprenderanno con molto più vigore, naturalmente gli stati cercheranno di stabilizzare i cittadini a loro favore, ma dopo che anche l’euro perderà il suo valore definitivamente e si accoppierà al Systemcrash USA con immense perdite a causa dell’Inflazione i cittadini della UE cercheranno aiuto in paesi fuori del Trattato di Lisbona e da li sfoceranno guerre civili, questo comporterà che centinaia di milioni di cittadini in Europa saranno presi da paura isterica che produrrà rabbia e violenza.

    Per confermare che l’Elite è al corrente di tutto quello che verrà prossimamente in USA e Europa, basta leggere Online la notizia che l’Inghilterra vuole piazzare nel centro delle città batterie Antimissili, vogliono far credere che il terrorismo si combatte con scudi antimissili, verosimile è che l’Inghilterra, essendo la causa di tutto questo infame complotto contro l’Umanità, si aspetta un attacco ostile di grandi dimensioni che come più volte scritto, potrebbe far scomparire l’Isola in macerie e polvere, fateci caso come in Inghilterra tutto fila liscio e i cittadini, nonostante siano anche loro sotto pressione delle tasse e del CONTROLLO TOTALE, non si lamentano come il resto dell’Europa, le recenti dichiarazioni del Ministro della difesa Russo e del ministro per gli affari esteri, nella quale fanno chiari discorsi nel dire che la Russia è pronta ad un attacco preventivo contro la NATO, a causa dello scudo Missilistico che stanno innalzando in Polonia, hanno messo in allarme la Merkel, che… vista la situazione stà cercando di calmare le acque dichiarando che il Patto Fiscale NON SI FARà, mettendo in imbarazzo il Partito della coalizione (Verdi) che speravano in un Patto Fiscale nella UE per poi passare al contrattacco al fine di dare il colpo finale alla Merkel e al CDU nonostante ambedue partiti siano “BRAUN=SA=SS=Nuovi Nazisti Globalisti” che stanno cercando di conquistare l’europa con la scusa della crisi e l’aiuto dei soliti Ignoti USA come fecero la IG-Farben Germany e la IG-Farben USA: Proibizionismo = Crisi = sommosse = guerra.

    Solo che i Verdi sono i designati dall’Elite per creare disagi nella Popolazione dalla quale seguiranno le sommosse, da questo possiamo anche dedurre che, visto la loro disfatta in Iraq, Afganistan, Siria, Iran, adesso si stanno concentrando sui loro cittadini cercando di ridurre il più possibile la popolazione pur di risparmiare risorse e materie prime che non possono acquisire in quei paesi dai quali avevano programmato di trarne fuori, secondo le previsioni fatte dalle persone citate sopra, gli avvenimenti dovrebbero esserci tra Giugno, Agosto, …speriamo che ciò non succeda e che l’elite venga sopraffatta da coloro che la stanno combattendo in silenzio.

    Che l’Inizio della NUOVA ERA sia fatta in Pace e armonia tra i Popoli.

    Belli Corrado

    FONTE



    SPAGNA,ALLA PROTESTA SI UNISCONO ANCHE POLIZIA E MILITARI: E IN ITALIA TUTTO TACE..

    martedì 17 luglio 2012




    di Debora Billi 
    Passa doverosamente sotto silenzio, qui da noi, quel che sta succedendo in Spagna. Dopo larivolta dei minatori delle Asturie, repressa pesantemente, la protesta degli spagnoli contro le misure di austerity non si ferma e anzi, pian piano, sembra dilagare. (foto:Flickr)

    Come accadde in Grecia, anche tra la Polizia inizia a serpeggiare il malcontento: ma a differenza dei colleghi greci i poliziotti spagnoli sono direttamente scesi in piazza insieme ai Vigili del Fuoco, dando via ad una rumorosa ed affollata manifestazione (foto qui).

    L’ultima notizia, più clamorosa, è delle ultime ore: un comunicato delle Forze Armate spagnole, che recita:

    Le Forze armate spagnole si associano alla protestacontro “lo smantellamento dei diritti che non avremmo mai dovuto perdere”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione di categoria I militari, in quanto statali, sono colpiti dalla manovra del governo Rajoy che prevede l’eliminazione della tredicesima e la riduzione delle ferie. Il comunicato critica il governo, “a corto di idee” e sottolinea:“la nostra capacità di sopportazione ha un limite”.

    L’ultima frase suona come velata minaccia. Non contate troppo sui militari per mantenere l’ordine, se i militari sono tra i colpiti dalle vostre manovre e dai vostri tagli.

    La rivolta spagnola sembra montare lentamente ma inesorabilmente: è probabile che vedremo sempre più scontri nelle prossime settimane. Tutto ciò ricorda molto la vicenda argentina, e c’è da sperare che gli spagnoli, a differenza dei greci, riescano a prendere in mano la situazione anziché subirla.

    L’Italia, come sempre, è non pervenuta.

    Fonte: Crisis



    MADRID,POLIZIA SOSTIENE I MANIFESTANTI E IL GOVERNO LI CONDANNA PER AMMUTINAMENTO!



    di Maria Melania Barone 
    L’agenzia di stampa internazionale Reuters rende noto che Il Governo ed il Ministero degli interni spagnolo stanno valutando di applicare i reati di ammutinamento e di insubordinazione a tutti gli agenti che, durante le manifestazioni svoltesi ieri nella capitale spagnola, hanno deciso di togliersi il casco in segno di rispetto verso il popolo che stava combattendo. Nel caso specifico l’evento è accaduto in uno dei tanti cortei e, precisamente in quello di ACAMPADA, dove sfilavano alcuni funzionari del governo per protestare contro l’austerity e contro i tagli. In quest’occasione la polizia, che era stata mandata già con indumenti antisommossa, caschi, manganelli e scudi, ha deciso di togliere i caschi e passare dalla parte dei manifestanti.

    In altri cortei questo singolare evento non è accaduto. In alcuni gruppi di manifestanti di sinistra ad esempio, si sono avuti veri e propri massacri ad opera della polizia iberica.
    Ma il corteo partito da Nettuno che stava sfilando a Puerta del Sol questa notte ha dato inizio ad un vero e proprio cambiamento alla volovento di rivoluzione. I reati ascrivibili dal Governo sono quelli di ammutinamento ed insubordinazione. La colpa è quella di aver mostrato un gesto di simbolico rispetto per il popolo e di essersi spontaneamente uniti ai manifestanti.


    fonte

    MADRID,VIOLENTI SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI (FOTO+VIDEO)

    domenica 15 luglio 2012

    MADRID,UN FIUME DI PERSONE ARRABBIATE PER LE STRADE DELLA CAPITALE.DURI SCONTRI TRA FORZE DELL'ORDINE E MANIFESTANTI.ACCADE TUTTO NELLA GIORNATA DI IERI QUANDO CENTINAIA DI SPAGNOLI SI SONO RIUNITI DI FRONTE ALLE SEDI DEI PRINCIPALI PARTITI POLITICI ATTACCANDO DURAMENTE LE MISURE D'AUSTERITY IMPOSTE DAL GOVERNO RAJOY.UNA VERA E PROPRIA RAPINA A MANO ARMATA,HANNO DICHIARATO I MANIFESTANTI.



    di actualidad.rt.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info


    Con le mani alzate al grido di "questa è una rapina", in riferimento ai recenti tagli "suicidio" annunciato in Parlamento. Hanno chiesto le dimissioni di esecutivo e presidente, Mariano Rajoy.

    Sette manifestanti sono stati arrestati a Madrid durante una manifestazione di massa, indetta contro il pacchetto di misure d'austerity recentemente approvato dal Governo. I partecipanti, convocati attraverso i social network, si sono riuniti di fronti alle sedi del Partito Popolare, partito di maggioranza dell'attuale Governo. Con le mani alzate (in simbolo di pace n.d.r.)e al grido di "questa è una rapina" hanno protestato contro i tagli "suicidi" annunciati dal Parlamento. I manifestanti hanno chiesto le dimissioni del governo e del premier, Mariano Rajoy.



    Da qui centinaia di persone affollano le strade della capitale della Spagna di ospitare la seconda partita del sistema politico: il Partito socialista (PSOE). I corpi dei ordine utilizzato i manganelli per rompere la folla mentre un elicottero della polizia controllava i movimenti del centro di manifestanti.

    Da qui centinaia di persone si sono dirette per le strade della capitale spagnola fino alla sede del secondo partito del paese: il Partito Socialista (PSOE). Le forze dell'ordine hanno dunque manganellato i manifestanti per disperderli mentre un elicottero della Polizia ne monitorava gli spostamenti per il centro urbano.


    Due manifestanti sono rimasti feriti a seguito della carica della polizia e hanno avuto bisogno di cure mediche. Uno dei due ha ricevuto una manganellata che gli ha procurato la frattura del setto nasale quando,insieme ad altri manifestanti, ha cercato di entrare nella sede del Partito Socialista sita in "Calle Ferraz".


    Il motivo della protesta si trova nelle misure d'austerity approvate dal Governo per ridurre il deficit pubblico di 65 miliardi d'euro (70 miliardi di dollari). Le misure includono un aumento dell'I.V.A di tre punti,che si attesta al 21%.la soppressione delle tredicesime e di più della metà delle vacanze dei funzionari pubblici,nonchè il taglio dell'indennità di disoccupazione,a partire dal sesto mese, dal 60% al 50% sulla base di quanto regolamentato.

    fonte


    ANZIANI CREDONO DI ANDARE IN GITA MA LI PORTANO AL COMIZIO DI BERLUSCONI

    sabato 14 luglio 2012


    Roma – Al comizio a mia insaputa, succede anche questo. É successo ai frequentatori del centro sociale anziani Don Giorgio Talkner. Quando li hanno fatti salire sui tre pullman non sapevano che si sarebbero ritrovati al convegno dei Cristiano riformisti di Mazzocchi, presso l’hotel Ergife di Roma. A riportare la notizia è l’AGI. A quel convegno parlerà Silvio Berlusconi. Gli anziani presenti hanno detto di non trovarsi all’incontro perché elettori del centro destra. Molti hanno detto di non sapere quale fosse la destinazione della Gita. L’intervento di Berlusconi sarà preceduto da quello di Angelino Alfano. Presenti, inoltre, i capigruppo di Senato e Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

    fonte

    Movimento dei Forconi: ''Senza risposte possibile blocco imbarcaderi''

    mercoledì 11 luglio 2012

    Se da Roma non giungeranno notizie entro venerdi', la protesta attuata dal movimento dei Forconi a Villa San Giovanni potrebbe proseguire oltre quel termine e arrivare anche al blocco degli imbarcaderi per la Sicilia. Ad annunciarlo e' stato stamani e' stato il leader della protesta Mariano Ferro. ''A questo punto - ha detto - credo che se non arriviamo al blocco non ci considerera' nessuno. Il Governo sta tagliando su tutto tranne che sulle spese della politica. E' da qui che nasce la nostra rabbia. C'e' una parte della societa' che non vuole fare sacrifici. Noi chiediamo rispetto per gli autotrasportatori, per le aziende. Vorremmo rimettere in moto l'economia. Il fatto e' che il popolo sta affondando e nessuno dice come e' possibile uscire dal tunnel''. Al riguardo Ferro ha anche reso noto di avere gia' informato i funzionari della Questura di Reggio Calabria della richiesta di proroga della manifestazione.

    MADRID,DURI SCONTRI DURANTE LA MARCIA DEI MINATORI: LA POLIZIA SPARA SULLA FOLLA.

    Una delle pallottole di gomma sparate dalla polizia contro i manifestanti


    Traduzione Free Italy per Free-Italy.info
    Madrid-Duri scontri tra polizia e manifestanti durante la "marcha minera".La polizia ha sparato alcune pallottole di gomma per disperdere i manifestanti che protestavano a Madrid contro le misure di austerity annunciate dal Governo spagnolo. Numerose persone risultano ferite a seguito degli indicenti.

    Gli scontri sono iniziati quando alcuni manifestanti hanno cercato di sfondare i blocchi che circondavano il Ministero dell'Industria e hanno iniziato a lanciare petardi e pietre contro i furgoni della Polizia. Gli agenti in tenuta anti sommossa hanno risposto sparando pallottole di gomma.

    Secondo i tg locali, sono numerosi i manifestanti feriti e in stato di fermo. La "marcha negra" convocata dai sindacati a sostegno della colonna dei 200 minatori del carbone, che erano giunti lo scorso martedì nella capitale dopo aver trascorso le ultime tre settimane tra varie proteste nel Nord del paese iberico,era partita poco prima di mezzogiorno dalla centrale Plaza de Colón con arrivo stabilito presso la sede del Ministero dell'industria.

    IL VIDEO DEGLI SCONTRI



    TRADUZIONE FREE ITALY PER FREE-ITALY.INFO


    FONTE

    Tensione tra autotrasportatori e Forconi in Calabria

    Alcuni manifestanti che partecipavano al presidio attuato dal Movimento dei Forconi al terminal dei traghetti di Villa San Giovanni è stato malmenato da un gruppo di autotrasportatori siciliani che erano in attesa dell'imbarco. Le associazioni dell'autotrasporto siciliane condannano l'episodio, mentre i Forconi minacciano il blocco delle banchine.
    Cresce la tensione al presidio che il Movimento dei Forconi attua da lunedì 8 luglio all'imbarco dei traghetti di Villa San Giovanni, per protestare contro le politiche del Governo. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, gli scontri tra camionisti e Forconi sono iniziati la sera di martedì 10 luglio 2012 ed tre manifestanti dei Forconi hanno dovuto ricorrere alle medicazioni del Pronto Soccorso. Non sono chiare le cause dello scontro, probabilmente dovuto alle difficoltà d'imbarco causate dal presidio. Già nei giorni scorsi, ciò aveva causato tensioni in banchina.
    Il leader dei Forconi, Mariano Ferro, afferma di non comprendere il comportamento degli autotrasportatori, anche perché, dichiara "Stiamo manifestando anche per loro". Per poi aggiungere che "Molte sigle di categoria si sono accordate col governo invece di difendere i loro iscritti". Da parte dei rappresentanti degli autotrasportatori siciliani arriva una condanna dell'episodio: "Siamo solidali con il movimento dei Forconi, con le loro ragioni", dichiara Salvatore Bella, Coordinatore del Comitato delle Associazioni Siciliane, che però prosegue: "Ma come avevamo previsto, gli autotrasportatori siciliani non avrebbero tollerato blocchi in Sicilia da parte dei Forconi considerato che il Governo aveva anticipato a tutte le associazioni che avevano programmato il fermo (anche agli autotrasportatori) che in questo momento ogni forma di protesta sarebbe stata vana, essendo lo stesso un governo tecnico, il cui unico scopo è quello di evitare all'Italia il tracollo finanziario. Invito quindi Mariano Ferro e il Movimento dei Forconi di abbandonare ogni forma di protesta che non porta ad altro che ad una guerra fra poveri".
    Non sembra che i Forconi abbiano intenzione di raccogliere l'appello degli autotrasportatori, anzi Ferro ha dichiarato oggi che se dal Governo non giungeranno risposte entro il prossimo venerdì, il movimento potrebbe attivare il blocco degli imbarchi a Villa San Giovanni.

    fonte


    Forconi a Villa S. Giovanni: arriva la polizia in tenuta anti-sommossa

    E ti pareva. Il governo italiano non tollera critiche, come dimostra il caso della furiosa reazione di Monti alle parole del leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha parlato di una macelleria sociale causta dai provvedimenti dell’esecutivo.

    E non tollera proteste. Sta succedendo in questi momenti a Villa San Giovanni, dove il Movimento dei Forconi continua il suo presidio per di no alla politica sanguisuga del governo. La tensione è alta. Il traffico scorre lento all’ombra dello Stretto ed è appena arrivata la polizia in tenuta anti-sommossa. Ci risiamo. Siciliani ridotti alla fame, trattati come terroristi e non è la prima volta. Ricordate che è stato loro impedito di partecipare alle commemorazioni di Giovanni Falcone per motivi di ordine pubblico?

    L’unica nota positiva, è che a quanto pare, il questore di Reggio Calabria, si sarebbe impegnato a convocare i media nazionali, che come al solito fanno gli gnorri, dinnanzi alle sacrosante proteste che arrivano dal Sud Italia. Vi terremo aggiornati.

    fonte

    IL MOVIMENTO DEI FORCONI SBARCA IN CALABRIA: PRESIO A VILLA SAN GIOVANNI FINO AL 12 LUGLIO. (2 VIDEO)

    lunedì 9 luglio 2012


    Il movimento dei Forconi di Franco Crupi, Mariano Ferro e Peppe Scarlata si sposta in massa dalla Sicilia verso la Calabria e stabilisce il suo presidio a Villa San Giovanni fino al 12 luglio 2012. La lotta del popolo meridionale onesto contro questo governo ladro, criminale ed assassino continua. Insieme al folto gruppo dei Forconi sono anche presenti membri del Movimento "Onda Calabra", Roberto Corsi e Salvatore Brosal ed alcuni simpatizzanti di "Dignità Sociale" di Danilo Calvani.



     questo secondo video il movimento dei Forconi invade Villa San Giovanni (RC) e occupa l'accesso agli imbarchi per la Sicilia. E' una protesta contro questo governo ladro delle Banche e contro questo parlamento abusivo. Franco Crupi, Mariano Ferro e Peppe Scarlata sono gli uomini guida di questo movimento con al seguito parecchie mamme e ragazze. Nel video una breve intervista con Lucia Rapisarda. Il presidio dei Forconi resterà a Villa San Giovanni fino al 12 luglio 2012.



    APPROFONDIMENTO: RITORNANO I FORCONI LA PROTESTA DURERA' 5 GIORNI

    Tutti contro il Governo l’11 luglio: Catena Umana attorno al Parlamento

    Di Redazione IBTimes
    Sarà una protesta assolutamente pacifica e democratica che vedrà la partecipazione di migliaia di persone contro l'attuale Governo visto come servitore delle banche e dell'Europa.

    Questo è quanto scritto in una delle pagine di Facebook dell'evento:

    SE LE FORZE DELL'ORDINE CI ATTACCHERANNO NON REPLICATE, SEDETEVI A TERRA FACENDOGLI CAPIRE CHE CI POTRANNO CACCIARE SOLO PRENDENDOCI DI PESO. LA PROTESTA POPOLARE SARA' COMPOSTA ANCHE DA TANTE FAMIGLIE E PER TANTO INVITIAMO I PARTECIPANTI DI NON ISTIGARE PER NESSUN MOTIVO GLI ALTRI PROTESTANTI A PASSARE ALLA VIOLENZA O DI NON FARLA SOGGETTIVAMENTE ANCHE SE SARETE COSTRETTI.
    DOVRANNO CAPIRE CHE IL POPOLO (TUTTO) E' STUFO DI SUBIRE SEMPRE ANCHE QUANDO PROTESTA DEMOCRATICAMENTE E FAR CAPIRE A CHI DI DOVERE CHE NON VUOLE PIU' QUESTO GOVERNO SERVITORE DI BANCHE CHE ISTIGA LA GENTE COMUNE A SUICIDARSI, A RUBARE E A TRUFFARE PER POTER ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE. DOBBIAMO FARE LA STORIA, E' GIUNTA L'ORA DI PRENDERE IN MANO LA SITUAZIONE E RIPRENDERCI LA SOVRANITA' COME DA COSTITUZIONE. DENUNCEREMO IL GOVERNO PER ALTO TRADIMENTO E LE ISTITUZIONI DOVRANNO ESEGUIRE I NOSTRI ORDINI E NON GLI ORDINI DI CHI PORTA AVANTI UN PIANO STUDIATO A TAVOLINO DAI POTENTI CHE HANNO E VOGLIONO ANCORA AVERE IL COMANDO DI TUTTI I GOVERNI DEL PIANETA.
    E' UNA DATA IMPORTANTE PER TUTTI GLI ITALIANI QUELLA DELL'11 LUGLIO 2012, PARTECIPERANNO TUTTI ALLA MAXI PROTESTA POPOLARE, DALLO STUDENTE AL PENSIONATO, DALL'OPERAIO ALL'IMPIEGATO STATALE, DAL DISOCCUPATO ALL'IMMIGRATO. E' GIUNTA L'ORA DI FARE QUELLO CHE MOLTI ITALIANI DEVONO FARE: RIPRENDERSI LA SOVRANITA' E DI CONSEGUENZA LA NOSTRA DIGNITA'. NE' PARTITI, NE' SINDACATI, NE' SIMBOLI, SOLO LA BANDIERA ITALIANA E LA COSTITUZIONE PER LA SOVRANITA' DEL POPOLO
    Insomma, una protesta contro il sistema attuale che sta costringendo l'economia reale del paese verso il baratro. L'obiettivo della protesta è quello di far capire che questo Governo va licenziato e che bisogna tornare alla sovranità monetaria nazionale per evitare lo schiavismo economico-finanziario europeo.

    Qui di seguito i Link delle pagine di Facebook per partecipare all'evento e per avere ulteriori dettagli:


    http://www.facebook.com/events/291694290925821/
    http://www.facebook.com/CATENAUMANA.PARLAMENTO.ITALIANO

    FONTE

    RITORNANO I FORCONI: LA PROTESTA DURERA' 5 GIORNI.E SI PARTE DALLO STRETTO DI MESSINA..

    di Free Italy

    Movimento dei Forconi,il ritorno. Il movimento siciliano salito alle ribalte lo scorso inverno per le proteste che avevano di fatto bloccato mezza italia,torna ad alzare la voce e a chiedere il rispetto dei diritti dei siciliani e degli italiani. Noi di Free Italy possiamo solo esprimere apprezzamento verso quei pochi che protestano e non accettano passivamente.Quindi ben venga il ritorno dei Forconi,ma speriamo che questa volta la protesta ottenga delle soluzioni che gli italiani si meritano. Una protesta fine a se stessa non serve a nulla,la protesta deve far smuovere qualcosa negli italiani in generale oramai un po' troppo sommessi (si fa per dire..gli italiani sono del tutto sottomessi ad oggi,con rispetto parlando ovviamente!). Speriamo che l'ardore e il coraggio di questi cittadini siciliani serva a creare uno spirito di unità nazionale. Vedremo se accadrà e se accadesse ve lo racconteremo con sommo piacere. Dopo questa introduzione andiamo a vedere come si muoveranno le proteste dei forconi e cosa dicono i principali quotidiani nazionali sul tema.

    LA PROTESTA DEI FORCONI RIPRENDE DA MESSINA: PRESIDI NELLO STRETTO.

    E' Partita ieri da Messina la nuova protesta del Movimento dei Forconi "contro il disinteresse dei governi nazionale e regionale nei confronti della Sicilia." Ne ha parlato l'Ansa ieri,informandoci come la protesta si sarebbe spostata successivamente in Calabria "a Villa San Giovanni nella zona degli imbarcaderi".



    Del presidio di Villa San Giovanni ne parla anche il portale Netnews,che nella giornata di ieri dava notizia,scrivendo:
    Il Movimento dei Forconi ha iniziato un presidio a Villa San Giovanni. Il loro scopo è richiamare l'attenzione del Governo sulle loro istanze, dato che dopo parecchi mesi non hanno ricevuto nessun tipo di risposta.
    Il sito pubblica anche una foto del Presidio apparsa anche sulla pagina ufficiale dei Forconi (link qui):


    Come riporta Netnews "il concentramento si svolge nei pressi della stazione ferroviaria e non sta provocando disagi alla circolazione." Il leader del Movimento, Mariano Ferro,ha dichiarato che la protesta durerà 5 giorni perchè "occorre richiamare l'attenzione del Governo nazionale sui nostri problemi visto che dopo mesi non abbiamo avuto risposte".
    Lo stesso Ferro ha spiego ai microfoni di Linksicilia e Canicattì le ragioni alla base di questo nuovo presidio:
    Abbiamo deciso di fare questo presidio perche’ centinaia di agricoltori e piccoli imprenditori sono alla fame e il Governo nazionale non ha messo in atto nessuna misura per cercare di aiutarci, anzi ha aumentato le tasse sempre ai soliti. [Linksicilia]
    “Riguardo al presidio in Calabria – conclude Ferro – ci saranno solo dei rallentamenti nella circolazione stradale, non vogliamo creare disagi a nessuno ma vogliamo risposte ai nostri problemi”. Alla fine della giornata, infatti, non ci sono stati problemi alla circolazione, solo qualche rallentamento causato dai manifestanti che hanno distribuito volantini agli automobilisti diretti agli imbarcaderi delle Ferrovie dello Stato.[Canicattì]
    Dalla pagina dei Forconi non emergono nuovi dettagli o novità. Vi terremo aggiornati più tardi quando avremo nuove notizie.
    Bentornati Forconi!

    Free Italy

    L'ITALIA RIPARTE DALL'AQUILA:MANIFESTAZIONE DI SOSTEGNO AL CANDIDATO SINDACO ENZA BLUNDO

    sabato 21 aprile 2012

    Manifestazione di sostegno al candidato Sindaco dell’ Aquila, appoggiato da Lista Civica Nazionale Italia Libera e vari movimenti e comitati apartitici nazionali.


    L’Aquila, sabato 28 aprile 2012. Orario raduno 15.00. Inizio corteo ore 15.30.

    MOLTI MOVIMENTI PRESENTI SUI SOCIAL NETWORK E IN INTERNET APPOGGIANO LA CANDIDATURA DI ENZA BLUNDO.I MALI DELL’ AQUILA SONO I MALI DELL’ITALIA.

    Breve corteo dalla Fontana Luminosa alla Piazza Duomo, di 15 minuti circa. Si osserverà lo stato della città e la non ricostruzione.

    Si discuterà per le soluzioni dei seguenti aspetti:

    1) Anche l’emergenza in Italia è utilizzata per favorire speculazioni e per imporre scelte dall’alto che escludono i cittadini.

    2) Interi territori sono devastati da FINTE politiche di utilità pubblica che invece vanno solo a vantaggio di interessi privati.

    3) La precarietà che devasta l’Italia è drammatica all’Aquila. Aumentano solo tasse, disoccupazione e cassa integrazione.
    Non vogliamo più assistere ai suicidi di nostri concittadini disperati.

    4) Serve una vera grande opera pubblica: la messa in sicurezza del territorio aquilano e nazionale.

    5) Espellere EQUITALIA DAL PROPRIO TERRITORIO (come fatto da un altro comune nel Cadore, dove il nuovo Sindaco ha deciso di tornare ad occuparsi direttamente della riscossione dei tributi ordinari e della riscossione coatta, dando così la possibilità ai cittadini di recarsi in comune e discutere della sua eventuale situazione di difficoltà finanziaria.
    Questo piccolo Comune di 2.250 abitanti risparmierà ogni anno € 20.000!!!!
    Esiste una legge, la 166/2011 che prevede che i Comuni possano non appoggiarsi a Equitalia.


    L’Aquila, città simbolo della distruzione d’Italia e simbolo della ricostruzione. Italiani, riprendiamoci l’Italia partendo da L’Aquila, PARTECIPANDO ATTIVAMENTE. Solo partecipando direttamente e attivamente possiamo riprenderci l’Italia.

    Nella giornata verranno raccolte le firme a sostegno del referendum per la riduzione degli stipendi dei parlamentari (abrogazione parziale della Legge 31 ottobre 1965, n. 1261) indetto dal Comitato del Sole. Il risultato dell'abrogazione di suddette parti va a determinare un taglio mensile a parlamentare di circa 12 mila euro! 12 mila euro per 945 parlamentari per 12 mesi l'anno determinano un taglio annuo di circa 136 milioni di euro!

    Tutti i movimenti e comitati aderenti si riconoscono con il Candidato Sindaco nei seguenti valori :
    NON VERTICISMO- ZERO QUORUM NEI REFERENDUM PROPOSITIVI E ABROGATIVI- POLITICA DI SERVIZIO - COMPENSI EQUI E SENZA PRIVILEGI - LEGALITA' - ECOLOGIA COMPLETA.

    link di collegamento del curriculum di Enza Blundo :

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=213701818730101&set=a.213691448731138.36251.128912820542335&type=3&theater

    La Redazione di Free Italy condivide il sostegno al candidato sindaco nella speranza che questo sia un primo importante messaggio al popolo italiano: un messaggio di unità;un messaggio di sintonia; un messaggio che indichi la volontà di vari gruppi di persone di mettere da parte i personalismi per unirsi e fare il bene dell'Aquila.Ma non solo: questo è solo l'inizio e quanto sta accadendo all'Aquila,fidatevi cari lettori di Free Italy,si espanderà a livello nazionale.Basta solo crederci e lavorare affinchè sia possibile.E allora tutti all'Aquila ad appoggiare Enza Blundo!

    Link Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/186238314829631/

    LUCA MARTELLO:400 KM CON UNA CROCE IN SPALLA.BANCHE ED EQUITALIA

    giovedì 5 aprile 2012

    Luca "Low" Martello, 32 anni, eccentrico pittore e scultore viareggino, è partito solo sabato 31 marzo ma tutta la costa tirrenica già parla di lui.

    Da Viareggio, a piedi, vuole arrivare a Roma; una sfacchinata di 400 kilometri che, secondo i suoi calcoli, si concluderà il 25 aprile.

    Venerdì, la sera prima di partire, scriveva sulla pagina dell'evento:
    "Ragazzi adesso per me è arrivato il momento di staccarmi dal web... ci vediamo in strada per urlare al mondo che non siamo codici a barre..."
    "Armato" di un sacco a pelo, di una croce rivestita di banconote e di una tunica bianca, affronterà le mille difficoltà che un viaggio del genere può comportare. Il motivo? Utilizzare la forza di volontà, la dignità e l'arte per denunciare un sistema malato che non è più sostenibile.

    "ADESSO L'ARTE DIVENTA UN ARMA!! Insieme cambieremo le cose... ma in modo PACIFICO!!"
    Luca, con il suo entusiasmo, riesce a contagiare chi gli sta vicino e infatti tanti amici del gruppo "Lo Sai" lo hanno già raggiunto per aiutarlo (moralmente) e sostenerlo per un breve tragitto.



    "Uomo. A che prezzo?" Questo è l'interrogativo al quale Luca vuole rispondere, con il suo gesto. Esiste ancora una dignità? Siamo ancora capaci di rimboccarci le maniche? Cosa siamo disposti a rischiare per difendere la nostra natura di esseri umani?





    Mentre attraversa le città, sempre con la croce a tracolla, riesce anche a fare volantinaggio e a spiegare cosa c'è di sbagliato nell'attuale sistema monetario.

    Luca sta già dventando un eroe, un eroe contemporaneo... o forse, più semplicemente, Luca è un Uomo con la "U" maiuscola, l'esemplare di una specie in via di estinzione, una specie che la televisione, il consumismo e la moda ha massificato e reso qualcosa di simile alle pecore. Naturalmente pecore con la "p" minuscola, non vorrei offendere le Pecore quelle vere.


    Fonte

    LUCA MARTELLO:UN PELLEGRINAGGIO DI 400 KILOMETRI PER DIRE NO ALLA CRISI E ALLA DISINFORMAZIONE.

    lunedì 26 marzo 2012



    UOMO. A CHE PREZZO?
    di Luca Low
    Cosa delimita quella sottile linea tra l'essere folle o meno?
    Voglio provare ad oltrepassare quel muro che separa ciò che crediamo utopia, dalla realtà.
    In un epoca dove ormai tutto è confuso ci ritoviamo a credere utopia cose che sono del tutto normali, ci ritroviamo in un limbo di rassegnazione, assuefatti dall'abitudine e coccolati da giochi mediatici, che si, rendono meno dura la realtà ma poi, inesorabilmente non rendono individualisti ed egoisti?

    Educati fin dalla nascita a biscotti di paura e pillole di doveri corriamo verso il successo opprimendo inconsapevolemente i nostri desideri. Ci riempiamo di maschere per essere quello che vuole la società, per conquistare una persona, per dimostrare che siamo grandi e competitivi, ma siamo solamente travolti da questa macchina sociale che ci obbliga a non pensare, ci rendiamo conto che molte volte non importa essere facoltosi e volenterosi? Quello che conta è se abbiamo soldi, pensiamo che i nostri sogni si realizzino comprando pezzi di felicità? Del resto è difficile staccarsi da quella scatola magica che ci droga diariamente, che ci fa compagnia quando siamo soli e che ci dice cosa dobbiamo fare, comprare.

    Questo progetto nasce da varie esigenze, cambiare il modo di manifestare, informare in maniera corretta, cercare solidarietàe riattivare un meccanismo di umanità.
    L'arte e l'artigianato in Italia sono sempre stati elementi fondamentali, anche se trascurati, quindi penso: Se usati come arma di denuncia, potrebbero servire a dare uno stimolo positivo alla drastica situazione attuale?
    Non ho la pretesa di cambiare le cose con questo primo evento, l'obbiettivo, per adesso, è di unire le persone,fare in modo che chi, come unica informazione ha solo televisione e giornali, si renda conto della reale situazione del paese,e se possibile, dare l'input per scatenare una reazione a catena, vari artisti, di varie espressioni, prendano coscienzaed inizino a creare eventi alternativi ai classici cortei.

    Evento


    Partirò a piedi da Viareggio vestito e dipinto di bianco, unico colore sangue, con una croce rifoderata di soldi,per arrivare a Roma Montecitorio dopo circa 25 giorni.

    Nelle varie tappe, si terranno dibattiti, esclusivamente su signoraggio, spese militari e diritti umani, nei quali parteciperanno tutti i gruppi ed associacioni che appoggiano l'evento. Dico appoggiano per due motivi: uno, per tutelare l'evento ed avere la possibilità di dissociarlo da eventuali abusi, propagande politiche o atti violenti; due, perchè essendo un gesto di unione, non voglio dare piu protagonismo a nessuno. Parte e rimarra senza colori e bandiere politiche. Unica bandiera ammessa quella italiana. Popolo e basta.

    Partirò con la croce messa su ruote, soldi finti, volantini e un sacco per dormire. Spero di conoscere tanta gente, ed attivare un meccanismo di solidarietà per cibo e dormire.

    Per l'arrivo a Roma, sarebbe bello che la gente venisse senza creare corteo, bensì che tutti passeggiassero per la città con un semplice segno di riconoscimento... per esempio, una banconota di quelle create sempre in mano, non essendoun corteo è impossibile da fermare, ma soprattutto gli eventuali vandalismi sarebbero riconosciuti subito.

    Simboli

    Soldi: che vogliono rappresentare il problema principale.

    Croce di S.Andrea: usata per indicare i soldi come umiliazione e Croce della società.

    Figura umana neutra con occhi che colano sangue: usata per indicare il popolo che soffre nel vedere la realtà di oggi.

    SCHEDA SINTETICA

    Nome evento. UOMO. A CHE PREZZO?

    Descrizione. Performance artistica, sociologica, economica e politica itinerante

    Attuazione. Pellegrinaggio in 25 tappe per un totale di quasi 400 chilometri che parte da Viareggio per arrivare a Roma.

    Durata. dal 31 marzo a 25 aprile

    Presentazione dell'evento. Sabato 31 marzo 2012 alle ore 15 a Viareggio in piazza Mazzini

    Partenza. alba di domenica 1 aprile da Viareggio

    Artista. LUCA “LOW” MARTELLO

    Contatti.


    Luca Martello
    tel. 348 6594092
    e-mail: lowkita@hotmail.com
    Fiancheggiatori. Dignità Sociale, LoSai,Free Italy e chiunque vorrà unirsi lungo il percorso
    Media partner. LoSaiTV,Free Italy Tv
    Video evento. http://www.youtube.com/watch?v=ve4JDTK-6fY,

    Contatti stampa:


    Andrea Zuccaro
    tel. 3281919790
    email: artico06@hotmail.it
    Contatti Facebook: Luca Low Martello, Uomo. A che prezzo?, Lo Sai Arte, Dignità Sociale Arte

    TAPPE


    Nelle varie tappe, si terranno dibattiti e scambi di idee esclusivamente su signoraggio, spese militari e diritti umani, nei quali parteciperanno tutti i gruppi ed associazioni che appoggiano l'evento, durante i quali non saranno ammessi colori e bandiere politiche ma al massimo la bandiera italiana.


    31 marzo Ore: 15.00 VIAREGGIO Piazza Mazzini

    01 aprile Ore: 19.00 Pisa Piazza Duomo

    02 aprile Ore: 19.00 Livorno Piazza Grande

    03 aprile Ore: 19.00 Castiglioncello Piazza Risorgimento

    04 aprile Ore: 19.00 Rosignano Marittimo Piazza della Repubblica

    05 aprileOre: 19.00 Cecina Piazza della Libertà

    06 aprile Ore: 19.00 San Vincenzo Piazza Roma

    07 aprile Ore: 19.00 Venturina Piazza Martiri del Terrorismo

    08 aprile Ore: 19.00 Piombino Piazza Umberto I

    09 aprile Ore: 19.00 Follonica Piazza 25 Aprile

    10 aprile Ore: 19.00 Gavorrano Piazza I Maggio

    11 aprile Ore: 19.00 Grosseto Piazza Risorgimento

    12 aprile Ore: 19.00 Magliano di Toscana Piazza Marconi

    13 aprile Ore: 19.00 Fonteblanda Piazza dell'Uccellina

    14 aprile Ore: 19.00 Orbetello Piazza della Repubblica

    15 aprile Ore: 19.00 Pescia Romana Piazza delle Mimose

    16 aprile Ore: 19.00 Montalto di Castro Piazza Vecchio Borgo

    17 aprile Ore: 19.00 Tarquinia Piazza Aldo Moro

    18 aprile Ore: 19.00 Civitavecchia Piazza Verdi

    19 aprile Ore: 19.00 Santa Marinella Piazza del Risorgimento

    20 aprile Ore: 19.00 Ladispoli Piazza Falcone

    21 aprile Ore: 19.00 Fregene Via Sestri Levante

    22 aprile Ore: 19.00 Focene Via dei Dentali

    23 aprile Ore: 19.00 Fiumicino Piazza Giovanni Battista Grassi

    24 aprile Ore: 19.00 Lido di Ostia Piazza Regina Pacis

    25 aprile Ore: 11.00 ROMA Piazza Montecitorio

    Gli orari possono essere soggetti a modifiche, per rimanere informati controllare
    la pagina di LoSai: https://www.facebook.com/losai.net;
    su questa bacheca-evento: http://www.facebook.com/events/344543712258850/

    MANIFESTO


    Ho avuto la fortuna di nascere in un epoca dove ancora strascichi di sorrisi erano presenti nelle facce delle persone, un epoca che ti dava la possibilità di costruire qualcosa facendo sacrifici, se c'erano problemi la gente ancora si aiutava a vicenda, ed ero orgoglioso di vivere in un paese di artisti ed artigiani.
    Di conseguenza scelsi di intrprendere quella strada, arte ed artigianato, creare cose con le proprie mani,cercare la bellezza in ogni posto, in ogni azione delle persone che mi circondavano.
    Adesso che le cose sono diverse intorno a me, non cambio strada, semplicemente lascio che l'evoluzione faccia il suo corso e tutto ciò che amo si converta,l'arte, per me, diventa un'arma.
    La politica credevo fosse una cosa bella, come l'arte, che servisse per cambiare le cose ed aiutare la gente,ma probabilmente mi sbagliavo, probabilmente finchè non sarete voi o le persone care che perdono il sorriso ed entrano in un letargo di tristezza e rassegnazione, non riuscirete a capire che valore ha una vita umana.
    Nel mio mondo, quello per il quale stò lottando, c'è posto anche per voi che non avete cuore, ma non posso permettere che lo dominiate, siete accecati dal potere e dall'egoismo.
    Questo gesto serve per dimostrare che in Italia c'è ancora gente che ha valori ed un'infinita forza di volontà, parte e rimarrà senza bandiere, i vostri colori non rispecchiano la democrazia, non mi sento Cristo ne tantomeno un profeta, anche se voi ci state vendendo per 30 denari, state liberalizzando qualsiasi cosa dimenticandovi dell'unica cosa che realmente deve essere libera,la Vita.
    Ci state rendendo schiavi di un sistema corrotto, di un sistema che per il suo perfido gioco di potere umilia ed annienta vite umane, invece di pensare al vostro popolo che ha fame, finanziate la pace a base di bombe ed armi chimiche uccidendo gente. Cos'è la democrazia per voi?
    Vi prendete gioco e sbeffeggiate chi si suda il poco pane che ormai rimane sulle nostre tavole, lottate contro un evasione fiscale tra poveracci dimenticandovi di chi realmente evade, forse vi fa comodo. Il denaro è stato inventato per facilitare il commercio, non per distruggere l'umanità. Sono il primo a voler pagare le tasse perchè è giusto che lo stato dia dei servizi e vengano pagati dal cittadino, ma no le vostre vacanze, per cosa pago le tasse io? per cosa ci chiedete sacrificio? per pagarmi una pensione quando sarò morto? Io non voglio finanziare il Novus Ordo Secolorum, non voglio finanziare banchieri assassini, ed imprese che distruggono il NOSTRO PIANETA, è di tutti e non potete dominarlo in 120!
    Smettete di credervi nostri padroni, l'unica cosa che dovevate fare era difendere la democrazia e la libertà. Il microchip sottocutaneo non serve per "maggior sicurezza a livello sanitario",ma solo per essere totalmente sotto controllo.
    Anche se fosse piantato dentro il cuore lo strapperei con le mie mani.
    Non voglio essere un codice a barre.

    Luca “Low” Martello

    GRECIA,LO STATO D'ASSEDIO NON FERMA LE CONTESTAZIONI:SCONTRI E FERMI OVUNQUE.


    Nonostante migliaia di poliziotti e agenti dei servizi segreti schierati, e le zone rosse imposte attorno alle parate, in numerose città grandi e piccole le contestazioni hanno rovinato la festa alle autorità. Decine di arresti in tutto il paese.

    L'impressionante blindatura delle celebrazioni e il dispiegamento di circa 7000 poliziotti e di centinaia di elementi dei servizi segreti non hanno impedito le annunciate contestazioni contro le parate e le autorità impegnate oggi a celebrare l’anniversario della rivolta contro gli Ottomani nel 1821.

    La contestazione più partecipata ed eclatante è andata in scena in tarda mattinata nel capoluogo cretesi di Hiraklion, obbligando le autorità ad annullare la parata ‘per ragioni di sicurezza’. Una decisione difficile per le autorità ma obbligata dopo che un migliaio di manifestanti mobilitati da Syriza, dalla sinistra extraparlamentare e da alcune organizzazioni sociali (in altri luoghi è stato il Pame a guidare le incursioni) contro il massacro sociale imposto al paese dall’UE ed eseguito dal governo fantoccio di Papademos - sono riusciti ad oltrepassare i fitti cordoni dispiegati dalla polizia a protezione del percorso della parata e, in pratica, impedendone lo svolgimento.Sicuramente la militarizzazione delle città e le eccezionali misure di sicurezza predisposte hanno rallentato e reso più difficili le proteste e le contestazioni programmate dai partiti della sinistra che comunque ci sono state quasi ovunque nel paese, sfociando a volte in violenti scontri tra manifestanti e Polizia.

    Anche a Salonicco e a Patrasso, rispettivamente la seconda e la terza città del Paese, centinaia di manifestanti sono riusciti ad avvicinarsi ai palchi delle celebrazioni nonostante l’imponente servizio d’ordine ed hanno scandito slogan antigovernativi e lanciato uova e vasetti di yogurt nei confronti degli esponenti politici e militari. In entrambi i casi i reparti antisommossa della Polizia sono intervenuti con cariche e lanci di gas lacrimogeni. Nelle tre città dove ci sono stati scontri i fermi compiuti dalle forze di sicurezza sono stati alcune decine e se a Heraklion la parata è stata annullata, a Salonicco e a Patrasso è iniziata in ritardo. Anche in altre località più piccole ci sono stati fermi di cittadini che hanno contestato le autorità. A Nauplio gli studenti hanno girato la testa dall’altra parte passando davanti al palco delle autorità, mentre ad Hevia gli studenti hanno sfilato con dei cerotti sulle labbra. Anche in alcune isole – ad esempio a Chos – ci sono state contestazioni e tafferugli che hanno ritardato o fatto addirittura saltare le parate.

    La cerimonia si è svolta senza particolari problemi solo nella capitale, dove però le autorità hanno di fatto parlato davanti a poche centinaia di militari, funzionari, politici e giornalisti, mentre tutto intorno per chilometri circa 4000 poliziotti, i reparti speciali antiterrorismo e decine di agenti dei servizi segreti ellenici (EYP) avevano predisposto un perimetro di sicurezza. Una zona rossa attorno al Parlamento e a Piazza Syntagma che ha tenuto alla larga non solo i contestatori ma anche moltissimi di quei cittadini greci che avrebbero magari voluto presenziare acriticamente alla farsa di un’indipendenza che non esiste più. In tanti, soprattutto anziani, hanno spinto a lungo sui cordoni di polizia nel tentativo di passare, prendendo a male parole i poliziotti e i politici che li hanno mandati.

    Alcuni video sulle contestazioni di oggi:







    FONTE


    PRESIDIO MONTECITORIO,GAETANO FERRIERI CHIAMA A RACCOLTA GLI ITALIANI:TUTTI A MONTECITORIO DAL 23 APRILE AL 1° MAGGIO!

    venerdì 23 marzo 2012


    PERCHE' PORRE IL TUO PROBLEMA AL SINDACATO O AL PARTITO,QUANDO L'ARTICOLO 50 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA DETTA IL TUO DIRITTO?. Scrivi direttamente la tua istanza e/o il tuo problema,fai la Petizione e/o la proposta di legge e dal 23 aprile al 1° maggio,la potrai presentare direttamente alle Camere (Deputati-Senato-Quirinale)da questi per legge riceverai la risposta scritta,poichè verrà stenografata nell'assemblea Parlamentare con relativa risposta e voto che ti verrà inviata direttamente al tuo domicilio. Ecco questo è il sistema già sancito dalla Costituzione la sovranità popolare. Così i sindacati e i partiti non ci mangiano più.
    ATTENZIONE CHE L'EVENTO INIZIA IL 23 APRILE E FINISCE IL 1° MAGGIO,sono nove giorni di Democrazia Diretta, nei quali ogni singolo Cittadino in relazione all'articolo 50 della Costituzione Italiana potrà presentare le sue istanze o proposte di legge direttamente alle CAMERE, senza il tramite di un partito,movimento,gruppo o sindacato.Per un'Italia lbera,uniti si può. Gaetano Ferrieri 3336677839 www.presidiomontecitorio.eu Presidio ad oltranza ,sciopero della fame,presso Obelisco Piazza Montecitorio Roma. Gaetano Ferrieri dal 4 giugno 2011 è presente (272 giorni) davanti all'ingresso principale della Camera dei Deputati in attesa dei tagli dei costi politica e dei privilegi per 100 MILIARDI di €uro. TUTTI I CITTADINI ITALIANI POSSONO FARLO come previsto dalla COSTITUZIONE ITALIANA.

    ECCOVI LA PROSSIMA DATA SCELTA NELL'ASSEMBLEA DEL 22 e 23 c.m. dove tutti i Cittadini Italiani potranno esprimere il proprio diritto Costituzionale nel presentare alle Camere le loro richieste e/o necessità,oppure proposte di legge in base all'articolo 50 delle COSTITUZIONE ITALIANA. A breve daremo le opportune informazioni e documenti da leggere e controfirmare. L'Evento avrà la durata di 9 giorni( dal 23 aprile 2012,al 1 Maggio 2012 ) nei quali tutti i Cittadini Italiani avranno l'opportunità di essere parte attiva, sia alla presentazione presso la Camera dei Deputati,Sia al Senato della Repubblica,Sia al Presidente delle Repubblica,per il protocollo diretto delle istanze e/o petizioni e per l'inizio di una grande Assemblea Civile davanti MONTECITORIO per la Democrazia Diretta e cacciare la CASTA MAFIA MASSONERIA. Gaetano
    Ferrieri 3336677839 www.presidiomontecitorio.eu

    MAPPA:ECCO COME ARRIVARE ALLA MANIFESTAZIONE
    Vi lascio anche il link dell'evento in maniera tale che possiate restare in contatto con gli organizzatori.

    Pagina Facebook del Presidio Montecitorio: http://www.facebook.com/pages/PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO/148229825250000?ref=ts

    Pagina Facebook Gaetano Ferrieri: http://www.facebook.com/gaetano.ferrieri?ref=ts

    GRECIA,ALLA SCOPERTA DEL SYNTAGMA CALLING:LE ASSEMBLEE GRECHE PER RIDARE SPERANZA AL PAESE.

    Camminando per Atene, soprattutto nelle zone più attraversate da studenti, attivisti, militanti come i quartieri di Exarchia e Monastiraki, si avverte pienamente la densità dell'esperienza politica che si sta sviluppando in Grecia, una ricchezza alla quale quotidianamente dall'Italia è difficile poter accedere, essendo guidati solamente dalle parzialissime e saltuarie narrazioni del mainstream e purtroppo dall'ancora bassa continuità di comunicazione all'esterno da parte del movimento greco.



    La città di Atene sembra, come dice un ragazzo in uno dei tanti interventi che hanno animato ìl meeting “Syntagma calling”, appare quasi “in sospensione”; l'eco della grande giornata dello scorso 12 febbraio non tace ancora, eppure si avverte la tensione a cercare, nelle mille difficoltà che questo passaggio porta al suo interno, di attivare una dinamica costituente che costruisca momenti di organizzazione dal basso a partire dai bisogni e dalle difficoltà reali, spazzando via le macerie lasciate dalle politiche della troika e dalle imposizioni della finanza internazionale.

    La due giorni di dibattito appena conclusasi tenutasi al teatro Empros ha avuto come maggior pregio proprio quello di aver permesso di condividere informazioni non mediate dai media mainstream riguardo alle condizioni che accomunano il nostro paese alla Grecia.

    Forse per la difficoltà nella comprensione reciproca della lingua, forse per l'utilizzo ancora un po' di basso profilo di strumenti fondamentali come i social networks (di Facebook ne viene fatto un utilizzo molto “personale”, Twitter è poco utilizzato in generale), forse per una decisamente poco prolifica attività di traduzione (la scarsa conoscenza dell'inglese accomuna decisamente i nostri paesi), senza dubbio la ricchezza dì mobilitazioni di cui ci arriva notizia è minore di quella che è in realtà, e sicuramente non si limita alle esplosioni conflittuali che si prendono le prime pagine dei giornali in tutto il mondo.

    Nella prima giornata di dibattito si è discusso sulle somiglianze tra i contesti italiano e greco, a partire dai governi tecnocratici per poi spostarsi sulla materialità delle politiche di austerity e di attacco ai diritti, somiglianze che sono a dir poco sorprendenti. Da questo punto di vista le esplosioni italiane del 14 dicembre e del 15 ottobre sono state narrate dalle realtà nostrane del Knowledge Liberation Front come importanti momenti di rifiuto di quella che è la gestione pacificatrice da parte dei poteri forti di una crisi che invece è agita dai movimenti per attaccare la rappresentanza politica se non in toto la democrazia liberale.

    Anche sulla scia delle forti giornate di opposizione ai memorandum della troika, per ciò che hanno significato nel rapporto tra partiti e società, la mediazione con le istituzioni è un concetto completamente bypassato da una composizione sociale e politica impegnata all'attuale in un profondo dibattito sul come costruire le proprie istituzioni autorganizzate a partire dall'incidenza materiale della crisi.

    Ad Atene manifestazioni e presidi si susseguono quotidianamente, al punto tale che i greci stessi non sono a conoscenza di tutto ciò che si muove in città: nonostante questo, si avverte una tensione diffusa al “creare”, al riuscire a fare lo scarto di mettere in pratica forme di autorganizzazione sulle quali costruire nuova società. Ad esempio l'esperienza del centro sociale “all'italiana”, capace di mischiare presenza nel quartiere ad attivismo culturale e politico, si sta molto dibattendo in ambiti di movimento come possibile passaggio in avanti all'interno di questo discorso.

    La piacevole sorpresa è quella, registrata nel confronto con attivisti e militanti di base su specifici temi, del grande sottobosco di azione politica presente in questa terra sotto attacco.

    Solo ad Atene ad esempio ci sono più di 60 assemblee locali, sul modello di quelle che il movimento delle acampadas ha impostato nei “barrios”. Assemblee che si svolgono con cadenza più o meno settimanale, luoghi in cui persone di ogni zona della città si ritrovano a discutere temi che vanno dai beni comuni alla crisi del debito, dalle politiche sulla migrazione alla gestione dello spazio urbano. All'interno di queste assemblee vi sono pure i collettivi autorganizzati che partecipano e portano il loro apporto, contribuendo a renderli spazi importanti di decisione politica dal basso.

    Si discute, all'interno di un dibattito che affronta via via molteplici questioni, dell'ingente espropriazione in atto nei confronti della popolazione greca: basti pensare a tutta la questione sui rincari previsti, per decreto governativo, all'interno delle bollette dell'elettricità, con la quale lo Stato minaccia il taglio della fornitura a chi si rifiuta di pagare quella che è una vera e propria imposta sul debito. Un vero e proprio ricatto che sta vedendo però anche in questo caso dinamiche di risposta, come ad esempio il ripristino dal basso del servizio elettrico per chi è impossibilitato o si rifiuta di pagare.

    Anche il mondo della formazione è presente all'interno del panorama dei movimenti sociali ellenici: il processo di svendita e privatizzazione dell'università, incarnato nelle dinamiche promosse dal Bologna Process, è stato parzialmente messo in campo tra il 2006 e il 2007, quando non mancarono però anche le risposte dei movimenti autorganizzati che piano piano hanno messo piede nelle facoltà cercando di scalfire le esperienze di sindacalismo studentesco filo-partitico egemone fino a quel momento.

    Nello scorso la decisione del governo greco di eliminare il ruolo di “asylum” alle università, prevedendo nuovamente che la polizia potesse accedere negli atenei (cosa che non era permessa dalla fine della dittatura dei colonnelli), è stata fortemente contestata da una composizione studentesca che occupò centinaia di licei, istituti tecnici e facoltà. Nonostante il mancato raggiungimento dell'obiettivo di far ritirare la decisione, continua l'agitazione del mondo della formazione che ha preso parte pienamente alle battaglie contro il secondo memorandum dello scorso febbraio.

    La questione ambientale è decisamente molto sentita; il contributo portato dai compagni italiani sulla questione del NoTav è stato molto apprezzato, vista la contemporanea esplosione qui in Grecia delle lotte sui beni comuni (e del loro collegamento intimo con la questione del debito, del reddito e del welfare da ricostruire). Si va da esperimenti di filiera corta e di autogestione dei flussi di acquisto dei beni all'esempio, simile in molti aspetti alla questione valsusina, della discarica di Keratea, sulla quale torneremo nei prossimi giorni. Ad ogni modo, la questione territoriale ed ambientale è vissuta anche qui come centrale nei processi di accumulazione capitalistica attuali.

    Un meeting che lascia dunque molti spunti di analisi, che permette a chi l'ha attraversato di comprendere meglio la situazione del laboratorio Grecia. Un'importante momento di condivisione di prospettive che si spera già nelle date del 12-15 maggio, assunte nell'assemblea conclusiva, possa portare a passaggi pratici di lotta comune transnazionale.

    Redazione Infoaut da piazza Syntagma, Atene

    FONTE

     
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