I DRAGHI DI NUOVI IN PIAZZA.E DAL LORO BLOG CHIAMANO I GIOVANI A RACCOLTA.
Sulla scalinata del Palaexpo le tende sono quasi piu' degli studenti. E' il cambio della guardia: i Draghi Ribelli - cosi' gli universitari della Sapienza hanno deciso di farsi chiamare in occasione della manifestazione di sabato - hanno approfittato della mattinata per andare a casa, farsi una doccia, dormire un po' e preparare qualche panino.Pochi rimangono per una assemblea che sembra piu' un brain storming: fioccano le idee, si scelgono obiettivi e si pianificano strategie. Su tutto grava l'incognita del numero di partecipanti. Il modello da seguire potrebbe essere quello delle proteste di New York: "Un evento epocale", dice Francesco, "mai prima d'oggi la citta' si era ribellata contro il sistema che tiene prigioniero il mondo intero". Protesta pacifica, dunque, ma anche numerosa altrimenti il paragone con la Grande Mela non reggerebbe. I quaranta sulla scalinata lo sanno e allora, per contarsi, decidono di aggiornare l'assemblea alle 16 rendendola una "assemblea pubblica e cittadina". Sta a significare che vi parteciperanno tutte le anime del movimento. Nell'attesa si ripercorrono le ore di ieri. Sotto il gazebo verde, che era stato sistemato davanti ai blindati della polizia e ora e' alla fermata del bus 64 - e' ospitata una brevissima rassegna stampa dominata dagli scontri di Bologna. Qualche trafiletto sull'occupazione di via Nazionale e poco altro. C'e' anche una cassettina per le offerte, un modo per rientrare delle spese. I passanti pero' sembrano non farci caso. I turisti rimangono invece interdetti: il Palazzo delle Esposizioni e' chiuso. Un cartello dei ragazzi si scusa per il disagio ma, spiega "noi lo vogliamo aperto".
Anche perche' il titolo della mostra che vi e' ospitata suscita simpatia tra i manifestanti: "Realismi Socialisti. La grande pittura sovietica".
