Mentre ad Occupy Wall Street si grida che i ricchi diventano sempre più ricchi mentre la classe media soffre, qualcuno instilla il seme del dubbio: i manifestanti potrebbero essere stati foraggiati indirettamente da uno degli uomini più ricchi del mondo.
CHI È SOROS - Si tratta di un 81enne, il numero 7 sulla lista Forbes dei 400 più ricchi con un patrimonio da 22 miliardi di dollari. L’uomo ha promesso di dar via tutte le proprie ricchezze, una metà mentre le raccoglie e una metà quando morirà. Come i manifestanti, anche Soros è contro i salvataggi bancari del 2008 e l’acquisto da parte del governo dei subprime tossici accumulati fino allo scoppio della bolla immobiliare. Nel 2009 Soros ha scritto in un editoriale che l’acquisto degli attivi bancari avrebbe “fornito il supporto alla vita artificiale delle banche a spese notevoli per il contribuente.” Egli ha esortato l’amministrazione Obama a prendere provvedimenti più radicali, sia per ricapitalizzare o nazionalizzare le banche e costringerli a prestare a tassi interessanti. Il suo consiglio non fu ascoltato. L’uomo, di origini ungheresi, è stato uno dei primi sostenitori della campagna elettorale del 2008 di Barack Obama, che cercherà un secondo mandato come presidente nel novembre 2012, ha sostenuto moltissime cause liberali. Secondo dei documenti del 2007-2009, la Open Society di Soros ha contribuito con $3.5 milioni di dollari al Tides Center, un gruppo di San Francisco che raccogli fondi di altri donatori indirizzandoli a gruppi liberali no-profit, come ad esempio la Ford Foundation o la Gates Foundation (quella che promuove la riduzione delle nascite ndr). Sembra che il Tides Center, che non vuole commentare, abbia dato ad Adbusters $185.000 nel periodo 2001-2010, con una donazione di $26.000 nel periodo 2007-2009. Soros sostiene di non aver mai sentito parlare di Adbusters, che intanto pubblica magazine e istituisce campagne come “Digital Detox Week” e “Buy Nothing Day”, cercando di “cambiare il modo in cui le corporation esercitano il potere” e “far cadere le strutture di potere esistenti. ”
Come Stampalibera proviamo ad aggiungere qualche altro tassello:
La crisi del ’29 è l’unico precedente storico di un default. La dinamica di tale default, che colpì gli Usa al tempo lanciati in un benessere fittizio, fu generata da un accurato piano di sostegno atlantico alla Lira Sterlina inglese in crisi imperiale. Crediamo, abbiamo elementi per pensare che la storia si ripeta.
Gli inglesi, imposero agli americani di sostenere la sterlina che stava crollando con cospicui acquisti (come fa oggi la BCE quando compra i dollari ” falsi” americani). Ciò provocò la caduta rovinosa dell’economia americana. Per capirci, la situazione si può paragomare al tentativo di salvataggio di un naufrago- la Gran Bretagna-, ad opera di un maldestro nuotatore -gli USA-. Inutile ricordare che quest’ultimo finì per affogare. Anche la Gran Bretagna tuttavia restò in ginocchio.
Geoge Soros, ungherese di origini ebraiche, è inviso alla borsa americana nella quale ha fatto il raider di rapina per molti anni ed ha in sospeso anche delle beghe legali con le autorità di borsa. L’uomo lavora per la corona inglese, o meglio è complice della corona inglese e lavora in combine con Rothschild. Sembra che vi sia una ruggine di vecchia data, una guerra soterranea, fra i Rothschild ed i Rockfeller per il controllo del Nord America. Gli uni e gli altri sostengono i rispettivi candidati presidenti. Questa volta con il pupillo Obama, ha vinto Soros. L’aver quindi monopolizzato ed indirizzato il movimento, imponendo suoi uomini alla guida dei dimostranti, può assicurargli la certezza di non farsi sfuggire la situazione di mano.
E’ tuttavia importare sapere che l’uomo si è mosso di persona. Colui che finanziò i colpi di stato morbidi in Cecolosvacchia, in Croazia, in Serbia, in Ucraina in Kirghisia, in Georgia e chissà altro dove, oggi sente di dover far pesare tutta la sua autorevolezza in questa, a parer mio, ultima battaglia. Qui il comandante si impegna per l’appunto in prima persona per catalizzare e guidare i suoi, verso quella che vorrebbe essere la vittoria nella battaglia finale.
Con sicumera Soros ebbe a confessare: «Le mie fondazioni hanno contribuito al cambio di regime in Slovacchia nel 1998, in Croazia nel ‘99, in Yugoslavia nel 2000, mobilitando la società civile per liberarsi di Meciar (lo slovacco), Tudjiman (il croato) e Milosevic». Ultimo elemento da segnalare è il fatto che Soros è un promotore del consumo libero e legale delle droghe leggere. Tale fine è perseguito con la sua associazione la Open Society Institute (OSI) che opera con sedi in tutto il mondo. Vale infine la pena ricordare come Soros si sia vantato di aver venduto imponenti quantitativi di titoli in lire nel ’93 causando la svalutazione della lira del 30% e provocando di fatto un impoverimento analogo in percentuale, del valore della nostra moneta.
Non vi ricorda il programma della Carboneria, della Massoneria, cioè il tentativo di spodestamento dei regnanti, ovvero i poteri nazionali di oggi.
Come ultima chicca voglio ricordare che la Reuters, la più potente agenzia stampa del mondo, è stata la prima ad evidenziare la presunta nobiltà delle intenzioni di Soros evidenziandone le simpatie ed il sostegno ai manifestanti. Non è un gioco di gruppo vero, noo!
Quindi per finire, le proteste possono essere spontanee e autentiche, ma il tentativo di monopolizzarne l’orientamento politico, potrebbe essere ragionevolmente possibile.
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