E’ iniziato tutti il 16 Gennaio in Sicilia, con la manifestazione di protesta annunciata sull’intero territorio regionale dal Movimento dei Forconi, un’associazione di agricoltori, artigiani, allevatori e pastori costituitasi alcuni mesi fa per lottare contro lo status quo e contro il potere costituito. Dopo quattro giorni, il blocco continua! Ora tocca anche alla Calabria, mentre tutta Italia segue la vicenda della Costa Concordia e di capitan Schettino, a Sud succede qualcosa. Anche nella regione oltre lo stretto i tir hanno cominciato ad occupare le principali arterie!
QUI CROTONE
Domani la protesta del Movimento dei Forconi arriverà finalmente a Crotone!
Alle 9:00 bloccheremo la rotonda all’altezza del supermercato panorama sulla statale 106. La presenza di Stanchi dei Soliti è fine alla realizzazione dei progetti che abbiamo sempre portato avanti, oltre ogni indignazione!
Tutti siamo chiamati a partecipare, dobbiamo riprenderci in mano i nostri diritti, quelli che ci hanno rubato e che continueranno a rubarci se non ci svegliamo! Vogliono un popolo di ignoranti e disoccupati per tenerci a bada, facciamo sapere e sentire ai nostri cari politici, ai massoni, ai mafiosi e chi accetta questo schifoso sistema, che il potere è del popolo, non dobbiamo più permettere ingiustizie di nessun genere! Smettiamola di lamentarci, piangerci addosso e agiamo! Il cambiamento dipende da noi, la storia dipenderà da noi! W IL SUD! W GLI ITALIANI!
QUI CATANZARO
Secondo le prime informazioni giunte dalla Calabria, molti camionisti stanno attualmente bloccando la statale 280, uno dei pochi collegamenti stradali tra Catanzaro e Lamezia Terme. Il blocco principale nella regione è stato individuato all’uscita di una galleria all’altezza del Sandinato. I camionisti calabresi si uniscono a quelli siciliani per protestare contro il rincaro del costo del gasolio e per gli elevati costi di gestione dei mezzi.
QUI REGGIO CALABRIA
Alcuni autocarri hanno bloccato ieri mattina l’ingresso della A3 Salerno-Reggio Calabria a Rende (Cosenza). Gli autotrasportatori, come i colleghi siciliani, protestano per l’aumento, a loro dire indiscriminato, dei carburanti. Le autovetture sono state fatte passare, ma diversi Tir sono stati bloccati.

