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  • MOVIMENTO DEI FORCONI,LA PROTESTA PROSEGUE A NAPOLI:IL RACCONTO DELLA GIORNATA DI IERI E LE ULTIME NEWS DALLA CITTA' PARTENOPEA.

    martedì 24 gennaio 2012

    MOVIMENTO DEI FORCONI,LA PROTESTA ARRIVA A NAPOLI AL GRIDO DI "CHI NON SALTA UN BANCHIERE E' ".AFFIANCO AI FORCONI I RAGAZZI DI INSORGENZA CIVILE  CHE IERI HANNO INVASO PIAZZA GARIBALDI.INTANTO PROSEGUONO I BLOCCHI AUTOSTRADALI CHE STANNO METTENDO IN GINOCCHIO LA CAMPANIA E L'ITALIA INTERA.



    di Free Italy 
    Movimento dei Forconi,la protesta arriva anche a Napoli.Nella giornata di ieri numerosi sit in hanno bloccato la città.Protagonisti i movimenti di Insorgenza Civile,Made in Naples e Mo Bast che sono scesi in piazza a sostegno dei Forconi.Cittadini campani che sfilano contro il caro assicurazioni,il caro benzina ma soprattutto la creazione di una Macro Regione che rispecchi i confini di quello che un tempo era il Regno delle Due Sicilie.I tre movimenti hanno davvero le idee chiare.Specialmente i ragazzi di Insorgenza Civile che dalle camere di Julie News ci spiegano il perchè sono scesi in piazza:


    Il salasso economico del sud non finisce anzi peggiora: hanno strangolato il piccolo commercio, hanno liberalizzato quello che conveniva alle banche e non hanno minimamento toccate le rendite dell'alta finanza. Napoli ed i napoletani non si riconoscono più nella politica nazionale ed è per questo che lunedì mattina Insorgenza Civile sarà al fianco di tutti i napoletani che scendendo in piazza dimostreranno che è l'ora di cambiare. Napoli - spiega il presidente di Insorgenza, Nando Dicè - si associa alla protesta dei forconi siciliani, aggiungendo le sue motivazioni: questa è la città delle assicurazioni più care d'Europa, l'unica città dove si paga pedaggio per passare da un quartiere all'altro con la tangenziale, l'unica dove si paga l'acqua alle fontane pubbliche nonché una delle città del Sud con il più alto tasso di disoccupazione e di inquinamento, che attende soluzioni e bonifiche da decenni. Siamo stanchi della politica delle banche, della dittatura economica impostaci con la scusa della crisi, di questa politica serva dei poteri forti. Napoli non ha bisogno di ideologie al soldo dei banchieri ma di uomini liberi che si organizzino per riconquistare la propria sovranità per un Sud finalmente libero e non più colonizzato, sfruttato ed offeso quotidianamente.


    Il momento più bello della giornata è stato sicuramente quando i ragazzi danno voce al coro "chi non salta un banchiere è".In un'Italia dove magari ero abituato a sentire altri tipi di cori mi pare un bel passo avanti.Se poi la cosa fa capolino anche su un video del corriere nella sua versione del mezzogiorno è anche meglio.Ecco a voi il video:


    Il montaggio lascia molto a desiderare..Un cittadino normale (che non sa che il nostro problema sono i banchieri che ci stanno davvero impoverendo) cosa avrà mai potuto pensare se dopo il coro sui banchieri ce n'è uno su Bossi e infine un elogio alla monarchia?Avrà probabilmente pensato che questi cittadini scesi in piazza sono una mandria di matti forse.Ecco anche questa è manipolazione dell'informazione.Specie perchè l'autonomia,ricordatevelo,fa paura a chi sta al potere mentre l'accentramento dei poteri è comodo perchè ti fa comandare meglio il gregge(che poi saremmo noi..)..
    Ma torniamo alle proteste!Anche oggi mobilitazioni a Napoli e in tutta la Campania specialmente grazie al blocco dei tir.


    Free Italy

    I Forconi siciliani arrivano in Campania, blocchi anche a Benevento e Baiano


    La protesta incalza e i forconi 'siciliani' si spostano in tutta Italia. Oltre ai blocchi nei pressi delle uscite autostradali di Caserta Sud, Capua e Santa Maria Capua Vetere, insorgono anche gli autostrasportatori irpini. Il casello autostradale di Grottaminarda è stato preso d'assalto dalla rappresentanza di categoria irpina, che ha bloccato una sola carreggiata, senza ostruire però la circolazione. Ad intervenire sul posto, le forze dell'ordine, i vigli del fuoco e la polizia municipale, per ottemperare al disagio e monitorare la protesta. A darne conferma il primo cittadino del comune ufitano Giovanni Ianniciello, che conferma il disagio: "La situazione è sotto il controllo delle forze dell'ordine, e per ora non richiede il mio intervento. Rimango a disposizione della cittadinanza". Ai blocchi di questa mattina hanno preso parte non solo gli autotrasportatori ma anche alcuni volontari dei centri sociali campani. Questa notte la protesta è arrivata anche nel nolano dove ci sono stati i primi raduni che questa mattina si sono trasformati in veri e propri blocchi. Tir fermi e traffico bloccato anche sulla A3 Salerno Reggio Calabria, alle uscite di Eboli, Sicignano degli Alburni e Atena Lucana, e sulla A16 Napoli-Canosa dove è stato rimosso un blocco a Baiano, ma si registrano forti disagi all’ingresso Napoli est. Ancora in atto il blocco a Benevento, mentre proteste si registrano anche a Pomigliano, Caianiello e Sarno. Andando verso il salernitano, due chilometri di coda sulla A30 tra Castel San Giorgio e Mercato San Severino, intanto arriva da Roma il commento del Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri "Era prevedibile che ci sarebbero state delle manifestazioni - ha detto il ministro - certo questa è stata molto forte, ha provocato molti danni". Il ministero ha aggiunto "seguo con molta attenzione le proteste partite dalla Sicilia perché nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso". Si teme infatti che possano esserci "aggregazioni di varie forme di dissenso anche di altre categorie e potrebbero saldarsi scontentezze varie".

    Fonte 

     
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