NO TAV,DALLE 15 AD OLTRANZA PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI UDINE.I NO TAV MANIFESTANO CONTRO GLI ARRESTI PER LE LOTTE DELLA VALSUSA E INVITANO TUTTI ALLA MASSIMA PARTECIPAZIONE.NO ALLA REPRESSIONE DELLE LOTTE,LIBERTA' PER TUTTI GLI ARRESTATI.NO AL CORRIDOIO 5:+TRENI -TAV!
Il comitato No Tav Udine organizza per oggi alle 15 un presidio davanti alla Prefettura per protestare contro gli arresti in Val di Susa. «Nel solidarizzare con gli attivisti arrestati e nel denunciare la criminalizzazione del movimento - dice il portavoce del movimento, Paolo De Toni - invitiamo i cittadini alla conferenza-dibattito che si terrà venerdì 3 febbraio in sala Aiace alle 20.30 per discutere sul progetto Tav-Corridoio 5. Si tratta di un'opera che non serve a nulla se non a incrementare il debito pubblico e a svuotare ulteriormente le tasche dei contribuenti».
LA LETTERA DI UNA NO TAV AI COMPAGNI ARRESTATI
Buongiorno Gabriela, Matteo, Giorgio, Giuseppe, Jacopo, Luca, Tobia, Federica, Michele, Mario, Maja e Fabrizio, che osservate le nubi da una finestra di una cella di Via Pianezza 300. Buongiorno a te, Guido, che sei tornato a casa, ma non puoi ricevere nessuno e ti è vietato persino l'uso del telefono. Buongiorno a te, Maja, finalmente a casa, con quella vita dentro che speriamo ti dia la forza di sopportare quest'ennesima ingiustizia. Buongiorno anche a voi, amici di Milano, Maurizio, Niccolò, Kalisa, cuori NO TAV rinchiusi nel carcere di San Vittore. Buona giornata anche a te, Juan Antonio, rinchiuso nel carcere di Rovereto. E buongiorno a te, Antonio, in quella cella a Pistoia. Buongiorno a te, Samuele, troppo generoso per non essere trattenuto nel carcere di Asti, troppo impegnato per gli altri..perché lasciassero a te quello che ormai è diventato un privilegio che non possono più concederci: la libertà. E buona giornata anche a te, Damiano, anche a Rebibbia ti possa arrivare il nostro abbraccio ed il nostro sostegno. Buongiorno a Zeno, incarcerato a Padova, e a Gabriele, rinchiuso nel carcere di Genova.
Siamo con voi, perché si parte e si torna insieme non è una frase vuota, è una promessa. A voi che rischiate di pagare per tutti va il nostro pensiero speciale. A voi che siete arrivati anche da lontano perché consapevoli che questa lotta è un bene comune da preservare, va un abbraccio ancora più forte. Per voi continueremo a lottare, sfileremo a migliaia oggi a Torino pronunciando i vostri nomi, raccontando la vostra storia. La storia di uomini e donne che, come Nina e Marianna, come Marta, Salvatore, Roberto e Gianluca, hanno scelto di mettersi in gioco, di vivere non soltanto per il proprio benessere, ma per difendere i diritti di tutti.
Hanno chiuso i vostri corpi in quelle celle. Non chiuderanno mai le vostre anime, i vostri sogni. Tenete viva in quelle aride stanze la Libera Repubblica della Maddalena, tenete vivo il sogno di un mondo più giusto. Noi faremo la nostra parte, affinché sentiate la nostra vicinanza e perché presto possiate essere nuovamente tra noi: TUTTE E TUTTI LIBERI!
Nicola Cosentino libero,i No Tav in galera!
Il mitico Giancarlo Caselli colpisce ancora. Questo irreprensibile Magistrato torinese, che piace tanto alla “sinistra” e al PD in particolare, ama i teoremi e gli arresti spericolati. In settembre aveva fatto arrestare due giovani donne Nina e Marianna, di cui una (Nina) madre di due figli; oggi ha arrestato Maya, una ragazza incinta di sette mesi, che per fortuna poi ha potuto lasciare il carcere in giornata. Certamente i magistrati non sono proprio tutti come Caselli. Per esempio Ferdinando Imposimato, magistrato in pensione, autore del libro "Corruzione ad Alta Velocità. Viaggio nel Governo Invisibile", ha ribadito anche recentemente, in una conferenza a Bagnaria Arsa (il 10 dicembre 2011), che la TAV equivale alla Mafia; che la corruzione, mafiosa e politica, si mangia il 90% del costo dell’opera e che resistere alla realizzazione delle “Opere Inutili” è un’attività moralmente nobile.
Vabbè, insomma oggi ci troviamo di fronte ad una retata, politicamente orchestrata, che conta 25 arresti in carcere e 16 ai domiciliari, per le lotte in Valsusa, ma Caselli assicura che non è un attacco al movimento. Guarda un po’ e cos’è allora? Fra tutte le domande che si vorrebbero e potrebbero porre a chi vuole criminalizzare il movimento No Tav ce ne sono alcune che prevalgono sulle altre. Avete mai visto i filmati dove le Forze dell’Ordine sparano i lacrimogeni ad altezza d’uomo e non di rado hanno colpito (anche al volto) manifestanti inermi? Sapete che in Italia si usano lacrimogeni con il gas CS tossico, cancerogeno e mutageno e che con questo veleno hanno intossicato migliaia di persone? Chi risponde di questa violenza di Stato? Vedremo cosa farà Caselli in merito a tutto quello che è stato denunciato dal movimento sulle violenze delle F.d.O. in Valsusa.
TAV = Mafia, abbiamo detto, ma chi ha fatto i soldi con questa truffa mica è andato in galera, anzi viene protetto dal sistema politico così come è accaduto per Nicola Cosentino (deputato PdL), ma di Cosentini in Italia ce ne sono tantissimi e ci vorrebbe l’intero sistema carcerario solamente per loro!
Se la Giustizia funzionasse, Giancarlo Caselli non avrebbe certamente tempo da perdere a correre dietro a cose che succedono molto spesso nelle manifestazioni, soprattutto poi se i manifestanti vengono fatti bersaglio dei lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, come già detto sopra.
Nel solidarizzare con gli attivisti arrestati e nel denunciare la criminalizzazione del movimento vi invitiamo alla conferenza-dibattito che si terrà venerdì 3 febbraio in Sala Ajace alle ore 20.30 ad Udine così potrete farvi un'idea di come stanno veramente le cose sulla questione del TAV-Corridoio 5. Si tratta di un'opera che non serve a nulla se non a incrementare il debito pubblico, a svuotare ulteriormente le tasche dei contribuenti, a condannare all’abbandono i treni per i pendolari e a devastare il territorio, anche nella nostra Regione, visto che il Corridoio 5 attraverserà la bassa friulana, l’isontino ed il Carso (in galleria!). Il costo della sola tratta Venezia-Trieste del TAV-Corridoio 5 è di 7,4 miliardi di euro!! E li paghiamo noi tutti, con le tasse, per ingrassare le lobby delle “Grandi Opere Inutili”
Inoltro con molto piacere un comunicato di solidarietà che mi è arrivato dai fantastici ragazzi di Ca Tron da Venezia.
E' con rabbia che apprendiamo la notizia degli arresti avvenuti all'alba di giovedì 26 gennaio, ai danni di 26 militanti No-Tav sparsi su tutto il territorio nazionale, accusati di aver partecipato a vario titolo alle giornate di resistenza del 27 giugno e del 3 luglio 2011.
Riteniamo questa operazione poliziesca chirurgica e vigliacca, volta a isolare la Val di Susa dai suoi simpatizzanti e solidali, tentando di dipingere un movimento popolare che si batte contro una grande opera inutile e devastante, come un ricettacolo di black-bloc ed altri mostri mediatici.
Le parole del mandante dell'operazione, il magistrato in quota PD Giancarlo Caselli, ci confermano questa lettura dei fatti.
Come Ca' Tron Città Aperta, più volte le nostre strade hanno avuto il piacere di incrociarsi con quelle della Val di Susa, proprio a partire da quel fatidico 3 luglio. Lo scambio, la conoscenza, il condividere la lotta fianco a fianco sono state per noi occasioni uniche di crescita e di maturazione, uno stimolo impareggiabile per continuare a sognare un territorio (e, perchè no?, anche un mondo) libero dalle spietate logiche del profitto e della speculazione.
Per noi oggi contrastare lo scriteriato Piano d'Assetto del Territorio previsto dal comune, opporsi al disegno che vorrebbe una Venezia trasformata in un parco giochi per turisti, dire "no" ai folli progetti della metropolitana sublagunare e del Tav nei nostri territori vuol dire agire con fierezza, senza accettare compromessi, contentini o false mediazioni. Vuol dire agire con tutta la determinazione e la gioia che abbiamo trovato in Val di Susa e che la Valle è riuscita a portare qui da noi.
Sappiamo che la repressione colpirà sempre di più le lotte realmente popolari, le realtà autorganizzate e orizzontali capaci di opporsi al sacco dei territori. Questi arresti ne sono un esempio, come le recenti denunce arrivate agli attivisti del 3e32 all'Aquila o quelle ancora più recenti partite nei nostri confronti. Migliore risposta non potrà che essere la vicinanza e la complicità genuina e spontanea.
Per questo, e per molti altri motivi difficili da spiegare a parole, esprimiamo la più sentita solidarietà agli arrestati, rifiutando ogni contrapposizione strumentale tra buoni e cattivi, tra valligiani e non. Siamo tutti valsusini, siamo tutti No-Tav!
Libertà per le arrestate e gli arrestati!
Ca’ Tron Città Aperta
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