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  • REPUBBLICA: NEL 2050 MANGEREMO INSETTI PER SFAMARE IL PIANETA!E L'UE STANZIA 3 MILIONI PER CHI USA INSETTI IN CUCINA...

    lunedì 9 luglio 2012

    SEMBRA UN FILM DELL'ORRORE,MA E' LA REALTA' IMMAGINATA E DELINEATA DAGLI SCIENZIATI,DALL'UE,DALLA FAO E DALL'ONU: PER LORO NON ABBIAMO SCAMPO, NEL 2050 PER SFAMARE TUTTI ARRIVEREMO A MANGIARE INSETTI,ALGHE E LOCUSTE. CE LA VEDETE UNA RICCA LASAGNA SOSTITUITA DA UN INQUIETANTE PIATTO DI INSETTI FRITTI O DA UNA ZUPPA DI LOCUSTE?PER REPUBBLICA QUESTE POTREBBERO ESSERE LE PRELIBATEZZE DEL FUTURO..

    di Free Italy

    Nel 2050 saremo davvero così disperati che arriveremo a mangiare insetti?In realtà già molte persone nel mondo,specie in Asia sono soliti mangiarne ma la pratica è quanto mai osteggiata nei paesi occidentali,dove una prelibatezza a base di insetti è roba da far venire il voltastomaco e voglia di non mangiar più per un mese.Se non peggio. La notizia per dovere di cronaca appare per la prima volta sulle colonne di Repubblica lo scorso gennaio,ma chissà come mai,notizie del genere non hanno quel risalto che forse dovrebbero avere. E allora grazie alla segnalazione del lettore che ci ha permesso di venirne a conoscenza e parlare già ieri sera (link qui) del finanziamento europeo di 3 milioni di euro ai paesi che incoraggino l'uso d'insetti in cucina. Ora già normalmente un finanziamento del genere sarebbe eccessivo ed inopportuno,figuratevi in tempi di magra come questo. Ma per l'Ue c'è un'emergenza cibo nel pianeta: la verità è che siamo troppi e di questo passo la produzione agricola non reggerà onde non potrà soddisfare al fabbisogno alimentare mondiale. E allora che si va? Si cerca di limitare gli sprechi dei paesi occidentali? Informiamo la popolazione del problema delle proteine animali una volta per tutte così limitiamo il consumo di carne,latte,pesce e uova e di conseguenza riduciamo il cibo sprecato per ingrassare questi animali? No nient'affatto,la politica giusta non deve mica riguardare la prevenzione degli sprechi e una sua limitazione. Noi dobbiamo investire 3 milioni di euro in chi propone insetti in cucina.
    E Repubblica tra il serio e il faceto ci delinea un menù davvero orribilante:
    Cosa mangiamo oggi? Una zuppa di alghe, un bel piatto di insetti fritti o un hamburger artificiale? Potrebbero essere queste le prelibatezze offerte dal menù intorno all'anno 2050, se vogliamo sfamare i 9 miliardi e mezzo di terrestri che esisteranno intorno a quella data.
    Ma perchè dovremmo arrivare a tanto?Semplice: studi delle Nazioni Unite rivelano che per poter sfamare la sempre crescente popolazione mondiale doppiamo aumentare,che dico raddoppiare,la produzione mondiale di cibo per poter far fronte ad un aumento stimato di 2 miliardi di persone. Il che ovviamente è un problema non di poco conto se già la produzione di oggi giorno a livello alimentare è un qualcosa di incredibile. E allora capirete bene che se noi di Free Italy (ma non siamo i soli) insistiamo tanto sul dossier "Il piano dell'Onu per spopolare il pianeta"
    un motivo ci sarà. Esiste un problema serio legato all'aumento della popolazione e alle risorse del nostro pianeta che non soddisfano il fabbisogno della società moderna. E' una realtà,non possiamo mica mettere la testa sotto terra per nascondere il problema. E il sistema che ha creato il problema creando questo sistema di consumo malato,state certi che come ha creato il problema troverà la soluzione.Dialettica hegeliana:Problema - Reazione - Soluzione.Creare un Problema Causare una Reazione Offrire una Soluzione. E quale sarà la soluzione?Farci mangiare insetti?Non credo proprio ma per ora questo vorrebbero farci credere. In ogni caso,come scrive Repubblica, raddoppiare la produzione di cibo è più facile a dirsi che a farsi. Anzi è solo facile a dirsi,perchè a farsi è realmente utopico. Perchè in un mondo dove,su 7 miliardi di individui, 1 miliardo soffre già di fame cronica; dove i mari si stanno svuotando di pesci a causa della pesca illegale che non permette la riproduzione e,quindi,la conservazione delle specie; dove oramai non ci sono più terre libere da dedicare a nuovi raccolti che possano permettere un aumento di produzione agricola pari a quella necessaria al fabbisogno mondiale; dove rischiamo di restare anche senz'acqua tanto che tutti i rapporti governativi vedono nell'acqua il nuovo petrolio e la principale causa di guerre future.

    Studi delle Nazioni Unite indicano che nei prossimi quarant'anni sarebbe necessario raddoppiare la produzione mondiale di cibo, per nutrire i 2 miliardi e mezzo di terrestri in più che si aggiungeranno ai 7 oggi esistenti. Ma raddoppiare il cibo prodotto è più facile a dirsi che a farsi: un miliardo di persone soffrono già ora di fame cronica, ci sono scarse terre vergini su cui espandere nuovi raccolti agricoli o allevamenti, gli oceani stanno svuotandosi di pesci e rischiamo di rimanere perfino senza acqua, che gli ecologisti definiscono "il nuovo petrolio", la risorsa naturale per la quale si combatteranno le guerre del prossimo futuro. E sapete perchè stiamo rimanendo senz'acqua?Perchè la ricetta degli esperti,alla crescita demografica insostenibile del secolo scorso, fu l'uso di sementi e fertilizzanti che hanno sì raddoppiato la produzione agricola ma che allo stesso tempo hanno consumato il triplo d'acqua e di risorse del sottosuolo. E chiaramente gli stessi esperti consci del tremendo autogol dichiarano che un simile metodo non è più applicabile.
    E allora che si fa?La risposta potrebbe essere l'eugenetica,lo spopolamento,l'uso dei vaccini per ridurre la popolazione mondiale e risolvere il problema. Ma per tanti di voi sono boiate complottiste e quindi limitiamoci alla geniale soluzione dell'Ue: investiamo in chi porta gli insetti a tavola. Come se gli insetti piacessero alla gente e come se fossero infiniti..
    L'altra soluzione sono le alghe che potrebbero essere usate non solo in cucina,ma udite udite come carburante!C'è anche un progetto noto come ""algae oil(petrolio d'alghe), per sfruttare le potenzialità energetiche di queste erbette."Così come per gli insetti anche le alghe,comuqnue,sono già entrate da tempo nella cucina orientale e africana,ma non solo. Anche in Italia comunque già mangiamo alghe specie fritte. In Africa,Asia e America Latina vengono mangiate ben 1400 specie di insetti ricche di proteine,calcio e a basso contenute calorico. E la loro produzione avrebbe pure un vantaggio: sono piccoli,mica richiedono tutto questo spazio..E allora vedi che l'Ue come al solito è previdente e investe dove conviene(alle multinazionali)?
    Ma c'è un'altra soluzione e si chiama carne artificiale. Non sappiamo che sapore abbia ma già l'idea di far nascere e crescere hamburger e polli in laboratorio mi dà il voltastomaco e soprattutto mi preoccupa per gli effetti che questi alimenti potrebbero avere sulla nostra salute. Per dovere di cronaca,vi indico che (stranamente) gli Ogm sono elencati come ultime soluzione possibile da Repubblica. Vuoi vedere che per adesso la soluzione scelta è proprio quella? A mio giudizio stiamo andando verso quella strada e purtroppo non c'è ritorno..

    Chiudo con un elenco degli sprechi alimentari raccolti nel libro di Tristram Stuart, “Sprechi”,riportati dal Fatto Quotidiano



    1. Gli inglesi gettano via ogni anno 4,1 milioni di tonnellate di cibo che potrebbe invece essere consumato, se conservato e trattato correttamente. Fra questi, 484 milioni di vasetti di yogurt non aperti; 1,6 miliardi di mele integre (27 mele a persona); 370 milioni di sterline di banane; 2,6 miliardi di fette di pane; 1,7 milioni di tonnellate di sole patate.Sempre in Gran Bretagna, una percentuale compresa tra il 25 ed il 40 per cento della frutta e degli ortaggi coltivati nel paese vengono respinti dai supermercati in quanto non rispondenti agli standard estetici richiesti. Nell’estate del 2008, un grossista inglese è stato costretto a gettare via 4000 kiwi perché più leggeri di 4 grammi rispetto al peso richiesto dagli standard europei, pari a 62 grammi cadauno.
    2. Nel mondo una percentuale tra il 20 ed il 40 per cento del totale delle banane prodotte vengono gettate via perché non rispondono agli standard richiesti dalla grande distribuzione: o sono troppo curve o troppo dritte, o troppo piccole o troppo grandi.
    3. Nelle acque occidentali di Irlanda e Scozia nel 1999, le flotte di pescherecci irlandese, francese, spagnola e britanniche hanno scartato l’80 per cento del pesce bianco che hanno pescato.
    4. In India si calcola che una percentuale variabile tra il 35 ed il 40 per cento degli ortaggi e della frutta viene sprecata ogni anno.
    5. In Giappone, la massa di cibo sprecato ogni anno per persona equivale a 151 chilogrammi.
    6. In totale, diamo al bestiame tre volte il cibo che esso ci restituisce sotto forma di latte, uova e carne.
    7. Nella sola Gran Bretagna, 4 milioni di individui non possono permettersi una dieta adeguata. Negli Stati Uniti 35 milioni di persone non hanno un accesso garantito al cibo e nell’Unione Europea si calcola che siano 43 milioni le persone a rischio di povertà alimentare.
    8. Se lo spreco di patate nel Regno Unito fosse dimezzato, si libererebbero 5400 ettari di buona terra arabile. Se questi fossero convertiti alla coltivazione di grano, il raccolto potenziale potrebbe raggiungere le 36.000 tonnellate, abbastanza per salvare dalla fame 1,2 milioni di individui malnutriti.Secondo “Nature” gli oceani hanno già perduto più del 90 per cento dei grossi predatori ed un gruppo di 14 accademici ha pubblicato su “Science” un articolo in cui si sostiene che entro il 2048 tutte le specie attualmente pescate saranno estinte.


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