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    Grecia, c'è una maggioranza pro-euro G20, Monti: «Ora l'accordo si avvicina»

    lunedì 18 giugno 2012

    Antonis Samaras (foto Alexandros Vlachos - Epa)
    ROMA - Il presidente greco Karolos Papollias ha conferito al leader dei conservatori di Nea Demokratia Antonis Samaras l'incarico di formare un nuovo governo dopo la vittoriaelettorale. L'Europa intanto preme per un esecutivo di ampia coalizione che prosegua sulla strada delle riforme. Da Berlino però si precisa che «nessuno ha parlato di tempi per le riforme» e che «l'ultima parola su Atene ce l'ha la Troika» (Fmi, Commissione, Bce). La prossima tranche di aiuti da 31,2 mld è legata infatti alla prossima visita dei rappresentanti di Ue, Bce e Fmi ad Atene per valutare i progressi fatti.

    La catastrofe per Atene e l'Europa comunque per ora sembra allontanarsi. Snche se la formazione di un governo di unità nazionale e pro-Euro per la Grecia - che pure sulla carta avrebbe i numeri per nascere subito - non sembra esattamente questione di ore. L'accelerazione è stata auspicata già ieri in serata da Ue e Usa, soddisfatti dell'esito delle urne, mentre l'euro volava ai suoi massimi da tre anni. Ma passata la grande paura di una vittoria della sinistra "anti-sistema" di Syriza, con il conteggio dei voti ancora in corso, sono già iniziate le grandi manovre.

    Il Pasok, terzo partito ellenico, uscito a brandelli dalle urne ma decisivo per formare un governo di unità, ha annunciato di voler partecipare all'esecutivo di ampia coalizione, che però dovrebbe a suo avviso includere anche Syriza: una prospettiva alla quale il partito di Alexis Tsipras ha già chiuso la porta.

    Il partito di Samaras, che ha già ricevuto una telefonata di complimenti da Angela Merkel e ha parlato di vittoria non solo per i greci ma «per tutta Europa», ha ottenuto 130 seggi. Uniti ai 33 dei socialisti del Pasok, consentirebbero la formazione di un governo di coalizione delle forze che vogliono mantenere il Memorandum di austerity imposto dalla Ue, pur ammorbidendolo.

    I risultati definitivi. Con il 99,95% delle schede scrutinate, emerge un dato rilevante delle elezioni politiche in Grecia: ha votato solo il 62,47% degli aventi diritto. Secondo questi dati quasi definitivi del ministero dell'Interno, Nea Dimokratia ottiene il 29,66% dei voti e 129 seggi, la sinistra di Syriza il 26,89 e 71 seggi, i socialisti del Pasok il 12,28% e 33 seggi. I greci indipendenti sono al 7,51% e 20 seggi, sinistra democratica al 6,26% e 17 seggi i comunisti di K.K.E al 4, 50% e 12 seggi.

    I neonazisti. Si segnala il nuovo, inquietante successo dei neonazisti di Alba Dorata, che prendono il 6,92% dei voti e 18 seggi.

    Monti. «Speriamo che venga formato al più presto un governo forte in grado di rispettare gli impegni con l'Ue». Lo ha detto il premier Mario Monti conversando con i cronisti al suo arrivo a Los Cabos, in Messico, dove partecipa al G20. «Siamo solo all'inizio del G20, ma credo che le prospettive si stiano avvicinando», ha continuato Monti. «Si tratta di temi molto importanti: sapete quali sono le posizioni del governo italiano e quelle all'interno della Ue», ha aggiunto il premier. (Continua a leggere)

    Ue. «I greci hanno scelto, rispettiamo la loro scelta democratica in pieno e confidiamo che i risultati delle elezioni consentano la rapida formazione di un governo»: è quanto scrivono il presidente Ue Herman Van Rompuy e quello della Commissione Josè Barroso in un comunicato congiunto. «Appoggeremo gli sforzi continui» della Grecia, e siamo impazienti di lavorare con il nuovo governo.

    Gli Usa. «È nell'interesse di tutti che la Grecia resti nell'area euro rispettando gli impegni per le riforme». Lo ha detto la Casa Bianca, commentando l'esito del voto in Grecia: «Ci auguriamo - ha continuato - che le elezioni portino velocemente alla formazione di un nuovo governo» in Grecia in grado di compiere passi in avanti per il popolo

    Il G20. L'Europa arriva al G20 di Los Cabos tirando un primo sospiro di sollievo: i dati che arrivano da Atene fanno sperare. Il vecchio continente sbarca da sorvegliato speciale, chiamato a dare risposte al mondo, Usa in testa, sulla sua strategia di uscita dalla crisi. Il voto in Grecia aiuterà sicuramente i leader a confrontarsi con i Grandi, portando un messaggio sulla volontà di andare avanti sulla strada segnata, quella delle riforme e dell'impegno a uscire dal baratro. Come chiede anche l'America che non ha tardato a commentare i dati che rimbalzano da Atene, parlando di «interesse comune» che resti nell'euro «rispettando le riforme». Perché il voto in Grecia - è il commento del ministro delle finanze di Angela Merkel, Wolfang Scahuble - va letto come la volontà dei greci di riforme profonde.

    FONTE

    GRECIA,TENSIONE PER LE ELEZIONI: I CONSERVATORI PRO EURO SONO IN VANTAGGIO

    domenica 17 giugno 2012


    di Free Italy
    Mezza Europa con il fiato sospeso per le elezioni greche. Come riporta il Sole 24 Ore,abbiamo i primi risultati ufficiali del voto,quando sono state scrutinate solo il 23,10% delle schede totali. Davanti a tutti col 30,91% i conservatori del Nea Dimokratia,segue SYRIZA col 25,53. Il Pasok sarebbe il terzo partito grazie al il 13,29% dei voti. Quarto partito sarebbe quello dei Greci Indipendenti al 7,26 %. Chiudono Alba dorata al 6,83 %, Sinistra democratica al 5,92 % e il partito comunista Kke 4,41 %.

    Continueremo ad aggiornarvi appena avremo nuovi dati certi.

    Redazione Free Italy


    Chiuse le urne in Grecia: Europa in ansia.

    Exit poll: testa a testa Conservatori-Sinistra.Centro-destra pro euro di Nea Dimokratia
    avanti di un soffio su Syriza di Tsipras.

    I primi exit poll delle legislative greche danno in testa Nea Dimokratia di Antonis Samaras (27,5-30,5%). Al secondo posto l’estrema sinistra Syriza di Alexis Tsipras (27-30%), che vuole restare nell’euro ma ritrattando i patti imposti. Restano in parlamento i neonazisti di Alba Dorata

    Atene, 17 giugno 2012 - I primi exit poll delle legislative greche danno in testa Nea Dimokratia (a favore delle misure di austerity previste dal piano di salvataggio da 130 miliardi di euro della troika Bce-Ue-Fmi) di Antonis Samaras (27,5-30,5%).
    Al secondo posto l’estrema sinistra Syriza di Alexis Tsipras (27-30%), che vuole restare nell’euro ma ritrattando i patti imposti. Al terzo posto i socialisti (pro euro) di Evangelos Venizelos (10-12%). Gli indipendeisti greci (6-7,5%), neonazisti di Alba Dorata (6-7,5%), sinistra democratica Dimar (5,5%), Comunisti Kke (5-6%).
    Secondo i primi exit poll i neonazisti greci di Alba Dorata rientrano in parlamento avendo ottenuto tra il 6 e il 7,5%. Alle precedenti elezioni del 6 maggio- ripetute oggi perché non si è riuscito a formare alcun governo - aveva raccolto il 6,97%.

    GLI EXIT POLL A URNE APERTE- Le urne in Grecia per le attesissime elezioni legislative si sono chiuse alle 18 ma già a urne aperte sono circolati i primi exit poll. Secondo la tv belga Rbtf in testa ci sarebbe Nea Dimokratia (per il rispetto degli accordo con l'Ue) di Antonis Samaras con il 29,6%, seguita dall'estrema sinistra (Syriza) di Alexis Tsipras (favorevole alla permanenza dell'euro ma ritrattando le pesanti misure di austerity del piano di salvataggio da 130 miliardi di dollari della troika Ue-Bce-Fmi) al 27,9%. A seguire i socialisti del Pasok (pro austerity) di Evangelos Venizelos al 10%, la sinistra democratica (Dimar) al 6,3%; Indipendentisti Greci al 5,4%; i comunisti al 5,4% (determinati ad abbandonare l'euro); l'estrema destra filo nazista di Alba Dorata 5%.
    Risultati simili da altri exit poll: i conservatori di Nea Dimokratia otterrebbero attorno al 29% nei primi exit poll che sono circolati in maniera non ufficiale. Lo ha appreso l'agenzia Ansa da una fonte politica. Il partito di sinistra radicale Syriza sarebbe seconda attorno al 26% e i socialisti del Pasok terzi, vicini al 12%. Dati comunque da prendere con estrema cautela.
    Secondo un exit poll diffuso a urne chiuse dal canale Star Channel, Nuova Democrazia al 27-30 per cento, Syrizia al 26-29, il Pasok al 10-12 per cento. I nazi di Alba Dorata sarebbe al 6-8 per cento. Secondo altri exit poll Nuova Democrazia avrebbe raccolto il 27,5-30,5 per cento delle preferenze, Syriza il 27-30 per cento, il Pasok il 10-12 per cento. Per Mega Tv Nuova Democrazia avrebbe raccolto il 27,5-30,5 per cento delle preferenze, Syriza il 27-30 per cento, il Pasok il 10-12 per cento.
    Verso le 22 dovrebbe essere diramato una dichiarazione dei ministri delle Finanze dell'Ue dopo una conference call.

    BOMBA CONTRO TV - Intanto oggi una bomba è stata lanciata contro la sede della tv greca Skai da due persone in moto, ma non è esplosa. Non si sa ancora se l’ordigno sia vero o falso, ma di certo non è la prima volta che il network viene preso di mira da ignoti attentatori. Nella tarda serata del 5 giugno scorso furono almeno tre gli ordigni incendiari lanciati contro l’edificio che ospita la stazione Tv Skai e il quotidiano Kathimerini nel quartiere di Neo Faliro ad Atene. Anche in quell’occasione, secondo i testimoni, gli assalitori fuggirono a bordo di alcune moto. Una seconda granata, preannunciata telefonicamente da un anonimo, e' stata ritrovata dalla polizia nel cortile dell'edificio di Atene che ospita la tv greca Skai.

    FONTE

     
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