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    La Chiesa cattolica non rinuncia al porno: non venderà più la casa editrice Weltbild

    giovedì 28 giugno 2012




    di Dario Ferri
    La Chiesa non esce dal tunnel del porno. Smentendo gli annunci dello scorso inverno, la casa editrice Weltbild, posseduta al 100% dalla chiesa cattolica tedesca, non sarà messa in vendita, nonostante la pubblicazione di numerosi romanzi erotici. Passato lo scandalo mediatico, la Chiesa si è rimangiata la parola, non esattamente una novità come nota Der Spiegel.
    LA CHIESA HARD - I titoli a luci rosse venduti da una delle più grandi casi editrici tedesche, Weltbild, avevano creato un grosso scandalo in Germania l’anno scorso.

    Il motivo era la proprietà azionaria di Weltbild, società interamente in mano alla Chiesa cattolica, con tanto di vescovi o loro incaricati in consiglio di amministrazione o di sorveglianza. La commercializzazione di materiale in netto contrasto con la morale cattolica aveva sollevato un pandemonio mediatico, tra l’altro iniziato da alcuni gruppi cristiani di orientamento conservatore, che ritenevano intollerabile che un’impresa clericale proponesse l’erotismo per le masse. Una tesi accolta, con qualche ritrosia e titubanza, anche dalla gerarchia. La Conferenza episcopale tedesca aveva infatti deciso di vendere Weltbild, per liberarsi dalle sue “scandalose” attività”.

    PAROLA RIMANGIATA - Dopo alcuni mesi però tutto è cambiato. Il caso Weltbild non occupa più le prime pagine dei giornali tedeschi, e l’associazione tra Chiesa ed hard letterario è ormai finita nel dimenticatoio. Forse a causa della crisi, o forse per altri motivi, la Chiesa ha deciso di trasferire le partecipazioni azionarie di Weltbild delle varie diocesi in una fondazione. Il gruppo rimarrà così sotto il controllo della Curia teutonica, e secondo il presidente del consiglio di sorveglianza Peter Beer, vicario generale della diocesi di Monaco, la fondazione perseguirà obiettivi benefici ispirati dalla morale cristiana. I soci di Weltbild rinunciano così ai profitti ricavati dalla vendita di un gruppo editoriale da quasi 2 miliardi di fatturato annuo, e la fondazione sarà la sola responsabile della casa editrice. Chissà se anche i cataloghi saranno aggiornati alla linea suggerita dal vicario generale della diocesi di Monaco di Baviera, oppure se i titoli hard saranno tenuti visti i gusti del pubblico.

    fonte

    LA CHIESA POSSIEDE IL 20-22% DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ITALIANO: UN QUARTO DI ROMA E' DEL VATICANO

    sabato 16 giugno 2012

    Negli ultimi due anni la Chiesa ha venduto beni per quasi 50 milioni. Il patrimonio gestito dallo Ior sfiora i 6 miliardi. In Italia si stimano 200mila posti letto gestiti da religiosi

    Come rivela un’inchiesta di Dagospia(1) negli ultimi due anni la Chiesa ha venduto beni per quasi 50 milioni di euro.L'ultimo a essere venduto è stato un immenso complesso monastico sulla Camilluccia, alle spalle di Monte Mario. Nella stessa arteria a nord ovest della Capitale, zona Trionfale, l'immobiliarista casertano Giuseppe Statuto ha acquistato un ex convento del XVIII secolo di importante valenza storica, con una superficie di quasi 5 mila metri quadri, ed inserito in un'area naturale tre volte più grande.

    Ma chi è Giuseppe Statuto?E’ l’enfant prodige dei nuovi palazzinari romani,l'unico ad non essere sfiorato dalle disavventure giudiziarie dei «furbetti del quartierino», in arte Stefano Ricucci e Danilo Coppola.Ma soprattutto è uno dei rari operatori del settore ad avere accesso agli affari immobiliari della Chiesa.Grazie ai suoi rapporti privilegiati con la Santa Sede,attraverso la sua Michela Amari, capogruppo italiana di Giuseppe Statuto, e le altre controllate attive nella Capitale (Bixio 15, Diemme Immobiliare, Derilca, Egis),ha acquistato in questi anni numerosi immobili di pregio dismessi da congregazioni religiose,ordini e confraternite.

    Gli affari della Chiesa non si limitano certo ai pur fruttuosi rapporti con Statuto. Non potrebbe essere diversamente data l’incredibile mole di immobili che si ritrova a gestire.
    «Il 20-22% del patrimonio immobiliare nazionale è della Chiesa»,stima Franco Alemani del gruppo Re, che da sempre assiste suore e frati nel business del mattone. Senza contare le proprietà all’estero.
    Per avere un'idea del patrimonio immobiliare della Chiesa universale, si può prendere come riferimento l'osservazione fatta da un membro della Conferenza cattolica di New York, che ha testualmente affermato:“Probabilmente la nostra chiesa è seconda solo al governo degli Stati Uniti, per quanto riguarda il volume annuo di acquisizioni.”
    Un'altra dichiarazione di un sacerdote cattolico e ripresa dalla stampa statunitense, è forse ancora più eloquente:”La Chiesa cattolica –ha affermato- dovrebbe essere considerata la maggiore azienda negli Stati Uniti. Abbiamo una filiale in ogni luogo. I nostri capitali ed il patrimonio immobiliare dovrebbero essere più cospicui di quelli di Standard Oil, A.T.& T. e di U.S. Steel messi assieme. Il nostro ruolo di contribuenti dovrebbe essere secondo solo a quello degli uffici delle entrate del governo degli Stati Uniti d'America”. (2)
    La Chiesa cattolica è il maggiore potere finanziario e detentore di beni oggi esistente. È il maggior possessore di ricchezze materiali, più di qualsiasi altra singola istituzione, azienda, banca, fiduciaria, governo o stato dell'intero pianeta. Il papa, in qualità di amministratore ufficiale di questo immenso Eldorado, è di conseguenza il più facoltoso individuo del pianeta. Nessuno può realisticamente stimare quanto valga il suo patrimonio in termini di milioni di dollari.(2)
    Un patrimonio sfuggito a ogni censimento, nei quasi ottant'anni seguiti al Concordato che dal 1929 regola i rapporti tra Stato e Vaticano. Come aveva sottolineato anche Francesco Rutelli, all'indomani della revisione dei Patti lateranensi. In un acceso dibattito parlamentare dell'aprile 1985 sulla legge che istituiva il Fondo edifici di culto, l'allora deputato radicale aveva fatto mettere agli atti l'interminabile elenco dei palazzi posseduti dagli enti ecclesiastici nella sola città di Roma per dare la consistenza reale dei beni della Curia.(1)
    Lo stesso Rutelli che,una volta diventato sindaco,non si oppose alla pioggia di finanziamenti pubblici arrivata con il Giubileo del 2000:ben 3.500 miliardi di lire per parcheggi e sottopassi, restauri di cappelle e palazzi, ristrutturazioni edilizie e nuovi alloggi per pellegrini.(1)
    Ma non finisce qui. Nel 1977 Palo Ojetti pubblicò sulla rivista l'Europeo(7.1.1977) alcuni dati incredibili sulla città di Roma,arrivando a calcolare che ¼ della città è di proprietà della Chiesa. Pagina su pagina registrò migliaia di palazzi che in parte appartengono alle 325 congregazioni delle monache cattoliche e degli ordini monastici.(5)
    Nel 1998 Max Parisi,giornalista della Padania,fece un'indagine approfondita sulle proprietà immobiliari del Vaticano a Roma. Nel suo articolo concluse che 1/3 di tutti gli immobili della capitale è di proprietà della Chiesa Cattolica. 6)
    Nel 2007 Luca Iezzi,giornalista di Repubblica,diede alcuni dati davvero interessanti sulle proprietà della Chiesa a Roma: la Santa Sede possiede 550 tra istituti e conventi, 500 chiese, 250 scuole, 200 case generalizie 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 25 case di riposo e ospizi, 18 ospedali. Sono quasi 2 mila gli enti religiosi residenti e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati. Aggiungendo come le proprietà del Vaticano in Italia fossero stimate in 100.000 fabbricati,per un valore di 8-9 miliardi di euro.(7)
    Un patrimonio continuamente aggiornato e incrementato dal trading immobiliare e da sempre crescenti lasciti e donazioni dei fedeli (su Roma, nel 2008, se ne registrarono la bellezza di 8mila).(8) Calcolando per difetto gli esperti contano in oltre 115mila proprietà il vero tesoro vaticano in tutta Italia.(8)
    Il 30 maggio 2010 il Giornale riporta l’elenco delle case e dei terreni di proprietà della Chiesa,situati tra la Roma e provincia.(9)Tra gli immobili troviamo un palazzo di sei piani,di proprietà delle Orsoline, da oltre 50 mila metri quadri di superficie,situato alla fine della Nomentana all’altezza dell’Aniene.(1) Le suore di Maria Ripatrarice si accontentano possiedono un convento di tre piani. Dalle centralissime via Sistina e via dei Condotti, fino al Pantheon e a piazza Navona, edifici barocchi e isolati di proprietà di confraternite e congregazioni si alternano a istituzioni come la Pontificia università della Santa Croce.(1)
    E ancora, continuando giù per il lungotevere e l'isola Tiberina, che appartiene interamente all'ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.E poi su di nuovo per il Gianicolo, costeggiando il Vaticano fino sull'Aurelia Antica dove si innalza l'imponente Villa Aurelia, un residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa generalizia del Sacro Cuore.(1)


    È tutto di enti religiosi. Un tesoro immenso che però non si ferma alla sola capitale.La Curia vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova,Trento. Oppure a Bergamo e Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi.(1)


    «A metà degli anni ‘90 i beni delle missioni si aggiravano intorno ai 800-900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più», osserva l’immobiliarista Vittorio Casale, massone conclamato che all’epoca era stato chiamato dal cardinale Jozef Tomko a partecipare ad un progetto di ristrutturazione del patrimonio di Propaganda Fide, il ministero degli Esteri del Vaticano.
    Secondo un’approfondita inchiesta del Mondo del 2007 la vera svolta sul business del mattone in Vaticano arriva alla fine del 2002 con la nomina del cardinale Attilio Nicora alla presidenza dell'Apsa (Amministrazione del patrimonio della sede apostolica)
    Attilio Nicora viene scelto da Giovanni Paolo II in persona. E’ una figura centrale nel panorama della Santa Sede. Arrivato al vertica dell’Apsa cerca di far ordine nel portafoglio immobiliare della Santa Sede,con le stesse logiche dei banchieri da lui frequentati. Legatissimo ad Angelo Caloia, il banchiere del Mediocredito centrale che si è fatto interprete del rinnovamento dello Ior dopo il crack dell'Ambrosiano, Nicora è stato per tutti gli anni '90 «assistente spirituale e stimolatore» di un ristretto cenacolo milanese, il gruppo Cultura Etica e Finanza, nato per «porre a confronto il cattolicesimo col travolgente imporsi del primato economico-finanziario»(3)
    Nicora diventa presidente dell’Aspa il 1°ottobre del 2002 a quasi due anni del Grande Giubileo del 2000,in un momento cruciale per l’Orp, l’Opera romana pellegrinaggi.Con il Giubileo,infatti,c’è il boom del turismo religioso,un fenomeno che acquista l’attenzione crescente delle alte sfere della Chiesa. Intorno a questo nuovo business si è sviluppata l’Opera romana pellegrinaggi di monsignor Liberio Andreatta, cui fa capo l’agenzia viaggi Quo Vadis. Insieme al gruppo Cit la Santa Sede aveva anche messo a punto un progetto molto ambizioso per creare a Pietrelcina, il luogo natio di Padre Pio, un polo turistico religioso, con 76 milioni di investimenti: poi la crisi dell’operatore viaggi ha fermato tutto.
    In tutto il paese si contano circa 3.300 case per ferie gestite da enti religiosi, con un giro d'affari annuo stimato in 4,5 miliardi, e 200 mila posti letto.(1)Solo a Roma e nel Lazio,come rivela Repubblica(4),vi sono un centinaio "case per ferie", "case vacanze", "rifugi per pellegrini" per un totale di quasi 10 mila posti letto. Si tratta di strutture ecclesiastiche riconvertite in veri e propri hotel che hanno invaso la città.
    Tra queste c'è l'ex convento delle suore oblate di Santa Maria dei sette dolori di via Garibaldi 27, che oggi si chiama Donna Camilla Savelli Hotel ed è gestito da una società privata: il palazzo, progettato dal Borromini,offre 78 camere di cui 9 suite che costano da 200 a 650 euro a notte e pacchetti che comprendono il biglietto per i Musei Vaticani. O la Domus Carmelitana Sant'Alberto Patriarca di Gerusalemme, con tanto di rifugio per la preghiera e vista sul Castel Sant'Angelo, intorno ai 100 euro a notte .(4)
    Un business di tutto rispetto: il turismo a Roma e provincia, lo spiega il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, "porta un indotto di 6 miliardi e 900 mila euro all'anno". E "il 10 per cento almeno lo realizzano le strutture legate alla Chiesa".


    Note
    (1) Dagospia,10 Maggio 2007
    (2) Anticatechismo di K. Deschner e H. Hermann
    (3) Giancarlo Galli,”Finanza bianca”, 2004
    (4)Repubblica, 7/7/2010
    (5) Ojetti Paolo,“L´Europeo” N° 1/1977
    (6) Max Parisi ,“La Padania”, 21.6.1998
    (7) Luca Iezzi,”La Repubbica”, 16.09.2007
    (8)Il Giornale,31/5/2010
    (9)Il Giornale,30/5/2010

    Fonte:  http://www.tuttigliscandalidelvaticano.com/2010/12/la-chiesa-possiede-il-20-22-di-tutto-il.html

    VATICANO:LISTA DI IMPRESE DI CUI E' O E' STATO AZIONISTA E PROPRIETARIO

    lunedì 26 marzo 2012


    Aggiornata al 2009


    BANCHE

    Banca Di Roma
    Banca Dil Santo Spiritu
    Credito Centrale Di Lazio
    Prima Centrale di Credito
    Banca Catolico Veneto
    Banca Comerciale Italiano
    Cassa di Risparmio di Roma
    Primo Bancario Italiano

    ORO DEPOSITATO IN:

    Credit Suisse (Genova)
    Hambros Bank (Londres)
    Morgan Bank (N.Y.)

    IMPRESE

    Alitalia
    Instituto Opere Religiose
    Sogene
    Montecatini
    Selt-Vaticano
    Olivetti
    Ferrosmatto
    Vittorio Olcelse
    Sanitplastica
    Shell
    New york Time
    Canal Fox
    Lancia
    Soc. Italiana Peril
    SAMA
    Grupo Pesenti
    Progredi
    Pibigas
    Pantanella
    Efim
    Rca Victor
    SME
    1er. Romano de Beni Stabili
    Invest
    Cisa-Viscosa
    Vianini
    Antonio Biondi
    Condotte D'Aqua
    Hilton Di Roma (Hotel)


    Altre azioni in:

    General Motors
    Betlehem Steele
    Bankers Trust Co.
    Gulf Oil
    Shell
    Fiat
    General Electric
    Casino de Montecarlo
    Beretta
    TWA
    Chase Manhattan Bank
    Rostchild Bank


    FONTE


    http://tuttigliscandalidelvaticano.blogspot.com/2010/12/lista-di-imprese-di-cui-il-vaticano-e.html



    BIBLIOGRAFIA

    http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,904684-2,00.html

    http://www.libero-news.it/news/389201/Il_Vaticano_torna_in_banca_a_30_anni_dal_crac_dell_Ambrosiano.html


    http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/13/Risparmio_Chiesa_sceglie_obbligazioni_co_0_0105137164.shtml


    http://www.fainotizia.it/2010/06/09/gli-investimenti-della-banca-cattolica-pax-anticoncezionali-armi-e-tabacco


    http://www.cadenaser.com/sociedad/articulo/iglesia-invierte-dinero-multinacional-fabrica/csrcsrpor/20080305csrcsrsoc_5/Tes


    http://www.elcachondeo.cl/foro/ir.php?ref=http%3A%2F%2Fapocalipsis13.blogspot.com%2F2009%2F07%2Fempresas-del-vaticano.html


    http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_per_le_Opere_di_Religione


    http://bit.ly/ltR8BV


    http://new.taringa.net/posts/info/5669059/El-vaticano%28la-empresa-mas-rentable%29.html


    http://www.diariocritico.com/2010/Abril/economia/noticias/205105/vaticano-cotizacion-acciones-cristianas-indice-bolsa.html


    http://www.lamujerdepurpura.com/2010/01/y-la-ayuda-catolica-se-pregunta-haiti.html


    http://flups.net/info-f16/los-negocios-del-vaticano-t12777.html


    http://www.eltiempo.com/archivo/documento/MAM-1623497


    http://www.palabracubana.org/Articulos/tesoros-vaticano.htm


    http://www.cronachelaiche.it/2012/02/ior-monopoli-e-risiko/


    LE RICCHEZZE DELLA CHIESA CATTOLICA:ORO,AZIONI,IMMOBILI,TERRENI E TANTO ALTRO..

    martedì 14 febbraio 2012

    Il tema delle ricchezze della Chiesa Cattolica è stato da sempre oggetto di discussioni nel mondo.C'è chi inorridisce di fronte ai tanti dati che negli ultimi 50 anni sono stati dati da giornalisti e scrittori e c'è chi parla di falsità. E' un tema complesso,per cui mi limiterò a dare alcuni dati salienti,spiegando in un secondo momento l'origine di tanto grandi ricchezze.

    L'Oro del Vaticano
    La Chiesa Cattolica possiede il secondo tesoro in oro più grande del mondo. La rivista italiana Oggi,nel 1952,stimò questo tesoro in 7.000 milioni di lire (=3.500.000.000 di euro odierni). Un tesoro straordinario,se comparato con i miseri 400 milioni di lire in oro dello Stato italiano e secondo solo a quello degli Stati Uniti. Sono passati quasi 50 anni. A quanto ammonterà il tesoro oggi giorno?Calcolando gli interessi, possiamo stimare l'incremento del valore del tesoro in un 63%,più del doppio quindi. Questo significa che ad oggi il tesoro in oro supererebbe i 7 miliardi di euro.
    Il tesoro del Vaticano in metalli preziosi è stato stimato dalla pubblicazione United Nations World Magazine come ammontante a diversi milioni di dollari. Una gran parte di questo tesoro è immagazzinata in lingotti presso la U.S. Federal Reserve Bank, mentre il resto è custodito in banche britanniche ed elvetiche. Questa, comunque, non è che una piccola quota della ricchezza del Vaticano che, nei soli Stati Uniti, è più consistente di quella delle cinque aziende più floride della nazione. Se a questo si aggiungono proprietà immobiliari, azioni e titoli all'estero, la cospicua fortuna della Chiesa cattolica diventa così imponente che risulta impossibile darne una valutazione credibile.(39)

    Le azioni del Vaticano
    Sembrerebbe incredibile ma la Chiesa possiede anche delle azioni. Le notizie a riguardo sono più facili da trovare e,frequentemente, vari giornali internazionali,come il Der Spiegel o El Pais, ne hanno parlato. Tempo fa avevo parlato degli investimenti della Banca Cattolica Pax. Il giornale Der Spiegel scoprì,nel 2010, che la banca aveva investito in azioni di aziende operanti nel mercato del tabacco, della difesa, di armi e della contraccezione. Due anni prima,nel 2008, vari giornali spagnoli riportarono la notizia degli investimenti azionari degli arcivescovati di Madrid e Burgos nel laboratorio farmacéutico Pfizer. Un'impresa que tra i tanti farmaci fabbrica anche un anticoncezionale. Come dire: quando si tratta di affari non si guarda in faccia a nessuno. Certamente le riserve finanziarie del Vaticano,non si fermano qui. "Sono principalmente concentrate a Wallstrett,la più famosa borsa del mondo. In totale il patrimonio finanziario della Chiesa Cattolica,in azioni e altre partecipazioni, ammontava nel 1958 a 50.000 milioni di marchi tedeschi. '' 4) pág. 153

    Una cifra che,nel frattempo. potrebbe aver tranquillamente superato i 100 milioni di euro.
    "Il Vaticano possiede enormi investimenti presso gli istituti Rothschild di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, la Banca Hambros, il Credit Suisse di Londra e Zurigo. Negli Stati Uniti ha ingenti investimenti presso la Morgan Bank, la Chase-Manhattan Bank, la First National Bank di New York, la Bankers Trust Company e presso altri istituti di credito. Il Vaticano possiede miliardi di quote delle più potenti multinazionali, come Gulf Oil, Shell, General Motors, Bethlehem Steel, General Electric, International Business Machines, T.W.A. etc. Facendo una stima prudenziale, nei soli Stati Uniti tali quote ammontano ad oltre 500 milioni di dollari.
    In un documento pubblicato come parte integrante di un prospetto informativo relativo ad investimenti obbligazionari, l'arcidiocesi di Boston ha stimato le sue risorse in seicentotrentacinque milioni di dollari ($ 635,891,004), vale a dire 9.9 volte le sue passività. Questo significa un valore netto di cinquecentosettantuno milioni di dollari ($ 571,704,953). Non è quindi difficile risalire alla stupefacente ricchezza della Chiesa, una volta che aggiungiamo gli introiti delle vent’otto arcidiocesi e delle 122 diocesi degli U.S.A., alcune delle quali sono anche più doviziose di quella di Boston.".(39)
    La Chiesa di Roma, una volta sommati i suoi patrimoni, è il maggior agente di cambio del mondo. Il Vaticano, indipendentemente dai vari papi di passaggio, si è sempre di più orientato verso gli USA. Il Wall Street Journal ha affermato che le transazioni finanziarie del Vaticano nei soli Stati Uniti sono state così importanti che spesso riguardavano la compravendita di oro per lotti da uno o più milioni di dollari alla volta. (39)
    Il tesoro del Vaticano in metalli preziosi è stato stimato dalla pubblicazione United Nations World Magazine come ammontante a diversi milioni di dollari. Una gran parte di questo tesoro è immagazzinata in lingotti presso la U.S. Federal Reserve Bank, mentre il resto è custodito in banche britanniche ed elvetiche. Questa, comunque, non è che una piccola quota della ricchezza del Vaticano che, nei soli Stati Uniti, è più consistente di quella delle cinque aziende più floride della nazione.(39)
    La Chiesa di Roma, una volta sommati i suoi patrimoni, è il maggior agente di cambio del mondo. Il Vaticano, indipendentemente dai vari papi di passaggio, si è sempre di più orientato verso gli USA. Il Wall Street Journal ha affermato che le transazioni finanziarie del Vaticano nei soli Stati Uniti sono state così importanti che spesso riguardavano la compravendita di oro per lotti da uno o più milioni di dollari alla volta.(39)


    Il Vaticano e i suoi consorzi
    "Il Vaticano è il più grande consorzio economico-religioso del mondo.Possiede innumerovoli imprese,negli ambiti più disparati: plastica,elettronica,cemento,acciaio,industria tessile,chimica,alimentare,senza dimenticare il settore immboliare”.. 3)
    Gli interessi della Chiesa Cattolica si concentrano anche nell'ambito energetico. L'Italgas,leader nel settore in Italia, appartiene al Vaticano
    e ha succursali in 36 città italiane. Senza contare che il Vaticano ha partecipazioni in imprese che fanno parte dei settori più disparati: catrame,ferro,distilleria,acqua potabile,forni a gas,forni industriali,per citarne alcuni.
    Dei 180 istituti finanziari italiani almeno un terzo dispone del denaro del Vaticano.(3)pag.244
    Il Vaticano è altresì proprietario di molte banche tra le più importanti in italia e possiede partecipazioni bancarie in Europa.Nord e Sud America. Il Vaticano possedeva e possiede un pacchetto azionario di maggioranza in alcune imprese italiane,come ad es. la Fiat e la ex Alitalia. 2) pág. 53
    Nella lista di imprese di cui il Vaticano è azionista o proprietario del 1993 l'Alitalia era tra le imprese di cui il Vaticano era azionista,insieme ad altre imprese italiane e straniere importantissime.Olivetti,General Motors,Rotschild Bank,Canal Fox,Shell,per citarne alcune.


    Il Vaticano possidente terriero
    La Chiesa Cattolica è il maggior proprietario terriero del mondo occidentale.
    Alcuni esempi:
    Germania: con 8,25 miliardi di m2,il Vaticano è il più grande proprietario terriero tedesco34) pág. 208.
    Pensate che quest'immenso territorio corrisponde alla metà dello stato tedesco di Schleswing-Holstein34) pág. 208 o allo spazio occupato dalle città di Brema.Amburgo,Berlino e Monaco,messe insieme.
    Italia: più di 500.000 ettari di superficie agraria di proprietà della Chiesa
    Spagna: circa il 20% di tutta la compagna spagnola
    Portogallo: circa il 20% di tutta la campagna portoghese
    Argentina: circa il 20% della campagna argentina
    Stati Uniti: più di 1.100.000 ettari di superficie agraria.
    Nel conto totale praterie e boschi non sono inclusi. 26) pág. 429
    Come avrà acquisito la Chiesa Cattolica quest'immensa quantità di terre?


    Il Vaticano possidente immobiliare
    Il Vaticano è il più grande possessore di immobili mondiale. Pensate che la Chiesa possiede il 20-22% del patrimonio immobiliare italiano. Nel 1977 Palo Ojetti pubblicò sulla rivista l'Europeo(7.1.1977) alcuni dati incredibili sulla città di Roma,arrivando a calcolare che ¼ della città è di proprietà della Chiesa. Pagina su pagina registrò migliaia di palazzi che in parte appartengono alle 325 congregazioni delle monache cattoliche e degli ordini monastici5) Il giornalista si occupò anche sulle proprietà del Vaticano a Verona,scoprendo dalle carte del catasto che circa la metà degli immobili erano segnati di nero. Bene quegli immobili erano di proprietà della Chiesa. Ojetti,infine,sottolineò come questo metodo dovesse essere comune ad altre città. L'articolo non piacque affatto al Vaticano. Esponenti della Santa Sede qualificarono l'articolo come confuso,irresponsabile,scandaloso,anticlericale,impreciso e di basso livello. Ma non finisce qui. Il diretto del quotidiano l'Europeo fu licenziato in tronco.
    Abbiamo dovuto aspettare 21 anni per avere un'altra inchiesta sul tema.Il coraggioso giornalista,Max Parisi della Padania,fece un'indagine approfondita sulle proprietà immobiliari del Vaticano a Roma. Nel suo articolo,datato 21 giugno 1998, concluse che 1/3 di tutti gli immobili della capitale è di proprietà della Chiesa Cattolica. 6)
    Quest'immobili,dal valore inestimabile,si trovano,in base alla sua inchiesta, nelle zone migliori della città: "Tutta la zona da Campo dei Fiori fino a Palazzo Sant'Angelo,insieme a Piazza Navona e alle strade adiacenti, praticamente,sono di proprietà del Vaticano. Si tratta di qualcosa meno della metà del centro storico. "Solo in questa zona la Chiesa possiede più di 2500 palazzi. La totalità degli immobili non compare nei registri di proprietà del catasto,perchè sono considerate territorio straniero 6)
    Ma non finisce qui. Tempo fa è tornato sull'argomento il giornale che, in quest'articolo, parlando delle proprietà del Vaticano a Roma e provincia,diede questi dati:
    115.000: sono gli immobili posseduti dal Vaticano a Roma e provincia
    1/5 degli immobili di Roma e provincia è del Vaticano
    Ma non finisce qui. Tra gli aspetti più interessanti dell'articolo c'è l'elenco delle sigle religiose con il più alto numero di proprietà fra Roma e provincia:
    la Cei ne ha 16
    l’Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma 54
    l’Abbazia di Subiaco 102
    l’Apsa 306 (comprese le varie sigle)
    le Ancelle francescane del Buon pastore 55
    Arcipretura Valmontone 350
    Arcipretura in Vallepietra 97
    Beneficio parrocchiale del capitolo di San Pietro-Vaticano 164+201 (oltre a 114 beni amministrati da Hoerner Arturo)
    capitolo Subiaco 575
    Canonici Albano Laziale 171
    Canonici Ariccia 518
    Capitolo Basilica S. Maria Maggiore 101
    Caritas 70
    Vicarie Castel Madama 158
    Vicariato di Roma 276
    Suore domenicane Santa Caterina 20
    Sottocura Sant’Andrea Gallicano 92
    Società cattolica di assicurazioni Verona 33
    Suprema congregazione sant’Ufficio 133
    Santa Sede Città del Vaticano 178
    Reverenda Fabbrica di San Pietro 139
    Propaganda Fide e suoi istituti di riferimento (1.139, come pubblicato ieri dal Giornale)
    Congregazione di S. Vincenzo Pauli 161, Pontificio istituto teutonico 211, Pontifica opera per la preservazione della fede 683
    Dati interessantissimi,a cui si aggiunge l'elenco fatto sempre dal Giornale di tutte le proprietò immobiliari della Chiesa a Roma,che ho riportato in quest'articolo. Stiamo parlando di proprietà stimate in 9 miliardi di euro di valore e di proprietà del 100% del Vaticano.


    Delle proprietà del Vaticano in Italia negli ultimi anni si sono occupati giornali e televisioni.Come dimenticare l'inchiesta sulle proprietà della diocesi bolognese fatta da repubblica l'anno scorso. Vi do solo alcuni dati:
    1200 immobili di proprietà della Chiesa
    3000 proprietà se si considerano le fondazioni. La Lercaro possiede 120 unità fra negozi e magazzini, la Gesù divino operaio arriva a 140. Fra le parrocchie più "ricche" quella dedicata ai santi Savino e Silvestro, in zona Corticella: 65 proprietà.
    Numeri incredibili. Per approfondimenti vi rimando agli articoli:
    Bologna: la classifica delle proprieta' immobiliari della Chiesa
    Bologna, inchiesta sulle cospicue proprietà della Chiesa
    E alla visione della puntata di Exit
    Il patrimonio immobiliare del Vaticano e della Curia di Bologna
    Ma non finisce qua.Il 22 gennaio 2002 sul giornale spagnolo El Mundo vengono pubblicati alcuni dati interessanti sulle proprietà immobiliari della Chiesa in Spagna. "In Spagna la Chiesa Cattolica è una grande potenza immobiliare.Non c'è paese senza chiesa,nè città senza cattedrale,nè monte senza eremita.Si calcola che il patrimonio ecclesiastico comprendo circa 100.000 immobili. O detto in altro modo,l'80% del patrimonio storico-artistico nazionale appartiene alla chiesa. Per esempio,il 70% della città vecchia di Toledo è in mano alla Chiesa. E lo stesso si può dire per Avila,Burgos o Santiago de Compostela.Nessuno sa quale sia la quantità totale del patrimonio ecclesiastico." Quindi anche in Spagna dati incredibili.

    Per avere un'idea del patrimonio immobiliare della Chiesa universale, si può prendere come riferimento l'osservazione fatta da un membro della Conferenza cattolica di New York, che ha testualmente affermato: “Probabilmente la nostra chiesa è seconda solo al governo degli Stati Uniti, per quanto riguarda il volume annuo di acquisizioni.” Un'altra dichiarazione di un sacerdote cattolico e ripresa dalla stampa statunitense, è forse ancora più eloquente:”La Chiesa cattolica –ha affermato- dovrebbe essere considerata la maggiore azienda negli Stati Uniti. Abbiamo una filiale in ogni luogo. I nostri capitali ed il patrimonio immobiliare dovrebbero essere più cospicui di quelli di Standard Oil, A.T.& T. e di U.S. Steel messi assieme. Il nostro ruolo di contribuenti dovrebbe essere secondo solo a quello degli uffici delle entrate del governo degli Stati Uniti d'America”. (39)

    La Chiesa cattolica è il maggiore potere finanziario e detentore di beni oggi esistente. È il maggior possessore di ricchezze materiali, più di qualsiasi altra singola istituzione, azienda, banca, fiduciaria, governo o stato dell'intero pianeta. Il papa, in qualità di amministratore ufficiale di questo immenso Eldorado, è di conseguenza il più facoltoso individuo del pianeta. Nessuno può realisticamente stimare quanto valga il suo patrimonio in termini di milioni di dollari.(39)


    Bibliografia

    1) “Oggi” Nº 42/1952
    2) Deschner, Karlheinz, Düsseldorf 1983
    3) Lo Bello Nino, Vatikan im Zwielicht
    4) Hermann Horst, Die Kirche und unser Geld, Hamburg 1990
    5) Ojetti Paolo su “L´Europeo” N° 1/1977
    6) Max Parisi en “La Padania”, 21.6.1998
    7) Deschner, Karlheinz,Storia Criminale del Cristianesimo, tomo 3, Reinbek 1990
    8) Weber Hartwig, Die Opfer des Kolumbus – 500 Jahre Gewalt und Hoffnung (Le vittime di Colombo-500 anni di violenza e speranza), Strukum 1986
    9) Von Othegraven Friedhelm, Litanei des Weißen Mannes (Letanía del hombre blanco), Strukum 1986
    10) Hermann Horst, Kirchenfürsten (Principi della Chiesa), Hamburgo 1992
    11) Rosner Enrique, Misionero y mosquetes
    12) Döbler Hannsferdinand, Hexenwahn (Brujo manía), Munich 1977
    13) Durant Will, Storia culturale dell'umanità, tomo 6, Munich 1978
    14) Wolf Hans-Jürgen, Neuer Pfaffenspiegel, Herrsching 1990
    15) Seifert Petra, Geheime Schriften mittelalterlicher Sekten (Escritos secretos de sectas del
    medioevo), De las actas de la inquisición, Augsburgo 1997
    16) Schmitz Emil-Heinz, Die Kirche und das liebe Geld (La iglesia y el amado dinero), Münster
    1998
    17) Kammeier Wilhelm, Die Fälschung der deutschen Geschichte (La falsificación de la historia
    de Alemania), Wobbenbüll 1979
    18) Rill Bernd, Inquisition und ihre Ketzer (La inquisición y sus herejes), Puchheim 1982
    19) Cawthorne Nigel, Das Sexleben der Päpste – Die Skandalchronik des Vatikans (La vida
    sexual de los papas – La crónica escandalosa del Vaticano), Colonia 1999
    20) Hutchison Robert, Die heilige Mafia des Papstes (La santa mafia del Papa), Munich 1998
    21) Ledl Leopold, Im Auftrag des Vatikans (Por encargo del Vaticano), Viena 1989
    22) “Im Namen des Papstes” (En el nombre del Papa), misteriosos crímenes. La huella lleva
    indica al Vaticano (ARD, 8.12.1991)
    23) Discepoli di Veritá, Ihr habt getötet – der Machtkampf der Logen im Vatikan (Bugie Di
    Sangue In Vaticano), Berlín 2003
    24) Rahn Otto, Kreuzzug gegen den Gral (Cruzada contra el Grial), energía 1995
    25) Museo de torturas de Rüdesheim
    26) Deschner Karlheinz, Und abermals krähte der Hahn (Y de nuevo cantó el gallo), Reinbek 1972
    27) Lea Henry Charles, Historia de la Inquisición, tomo 1, Aalen 1980
    28) Kamen Henry, La Inquisición española, Munich 1965
    29) Von Werdenberg Gottfried, Visión 2004
    30) Vedi anche www.theologe.de/martin-lutero_jesus-de-nazareth.htm
    31) Deschner/Hermann, Der Antikatechismus, Hamburgo 1991
    32) Guarino Mario, Mercanti del Vaticano, Kaos editione, Milano 1998
    33) Frerk Carsten, Finanzen und Vermögen der Kirchen, Aschaffenburg 2002
    34) Mynarek Hubertus, Die neue Inquisition, Sektenjagd in Deutschland, Marktheidenfeld 1999 http://www.das-weisse-pferd.com/99_11/neue_inquisition.html
    35) GEO-EPOCHE Nº 10/2003, Die Macht der Päpste
    36)Focus Online
    37) El País, 12.11.05
    38)El Mundo, 22.01.02
    39)Anticatechismo di K. Deschner e H. Hermann

     
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