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  • Acquistano un bimbo online, condannati

    lunedì 18 luglio 2011


    Una coppia olandese ha comprato un bambino su eBay ma una giornalista ha scoperto la truffa

    Come un qualsiasi oggetto. Lo hanno scelto e poi lo hanno acquistato con la carta di credito. Su e-Bay, famoso sito di acquisti online, una coppia olandese ha comprato un bambino. Ora però sono stati scoperti e condannati dal giudice di Zwolle, nei Paesi Bassi, a 8 mesi di carcere, 240 ore di servizi alla comunità e una multa da 1.000 euro.
    La storia. Tre anni fa i genitori biologici, originari di Gand (Belgio), in gravi difficoltà finanziarie, decidono di mettere in vendita il loro bambino, ancor prima che questo nasca. Il prezzo: 7.500 euro. La coppia olandese, 29 anni lei e 28 lui, accettano l’offerta. Ma come fare per aggirare la legge? La madre biologica, alcuni giorni prima del parto è stata fatta ricoverare con i documenti dell'assicurazione sanitaria olandese della madre “adottiva”. Una volta che il bebè è nato, il 3 luglio 2008, i genitori olandesi hanno così potuto dargli i proprio cognome.

    L'inganno dura poco. Ma poiché il web non dimentica nulla, sembra che una giornalista olandese abbia scoperto il fatto dopo circa 6 mesi e l'abbia denunciato alle autorità competenti. La procura ha dunque avviato un’indagine per il sospetto di frode, perseguendo poi la coppia per falso in scrittura e adozione illegale. I due non sono invece perseguibili per la compravendita del minore: non esiste, infatti, in Olanda una legge che vieti di vendere o comprare bambini.
    “È stato trattato bene”. I genitori che hanno venduto il loro figlio sono ancora sotto processo a Gand, in Belgio. Il piccolo è oggi affidato ai servizi sociali olandesi perché venisse accolto in una casa famiglia. In ogni modo, nei mesi in cui ha vissuto con la famiglia “adottiva”, il bambino è stato trattato bene ed è cresciuto con tutte le attenzioni.
    Anche in Italia. Un fatto simile è avvenuto poco tempo fa in Italia. A Cassino due cittadini russi hanno cercato di vendere a due italiani un bambino ucraino. Dietro le sbarre sono finiti anche la madre biologica del bambino e un avvocato.


     
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