CATANZARO – I consiglieri regionali della Calabria sono i meglio pagati d’Europa e i primi in assoluto in Italia. Lo ha divulgato il segretario generale della Uil calabrese Roberto Castagna, citando uno studio della Uil nazionale, nel corso di un confronto del sindacato al quale ha partecipato la segretaria confederale nazionale Anna Rea incentrato sulla riduzione dei costi della politica, anche a livello nazionale e sulle proposte per l’impiego delle risorse recuperate. Ebbene, i costi del funzionamento della Giunta e del Consiglio, prendendo a riferimento i dati del 2010 sono 84.570.000 euro, più del doppio della Puglia (40.930.000), due volte e mezzo l’Emilia Romagna (37.884.000), più della stessa Lombardia (73.825.740). A questo si aggiungono i costi degli 8.059 incarichi nella pubblica amministrazione per 50.920.626 euro, quelli relativi alle Provincie (28.317.127)e quelli riferiti ai Comuni (71.974.385), per un costocomplessivo di 235.782.138. Per Castagna, il costo eccessivo della politica in Calabria richiederebbe un taglio di almeno il 30%, pari a oltre 70 milioni e, conseguentemente, il risparmio potrebbe consentire acirca 12.000 giovani, all’anno, di percepire un reddito asostegno dello studio o alla ricerca del primo lavoro di 500 euro mensili.
«Questo - ha aggiunto - non solo sarebbe un bel segnale della politica verso i giovani ma aiuterebbe a rompere quella cultura dei privilegi e della clientela molto fiorente in una realtà debole come quella calabrese». Secondo lo studio della Uil nazionale, in Italia oltre 1,3 milioni di persone vivono direttamente o indirettamente di politica. «Ogni anno - è scritto nella nota - i costi della politica ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui si aggiungono i costi derivanti da un sovrabbondante sistema istituzionale quantificabile in circa 6,4 miliardi arrivando alla cifra di 24,7 miliardi di euro». Relativamente a questi ultimi, secondo il rapporto della Uil, si possono ottenere risparmi per 6,4 miliardi con una riforma per ammodernare e rendere efficiente il sistema istituzionale. «Crediamo - ha concluso il segretario calabrese della Uil - si possa determinare una riduzione del 20% dei costi diretti e indiretti della politica ottenendo 3,7 miliardi di euro ai quali aggiungere i risparmi per l’efficientamento delle istituzioni pubbliche (6,4 miliardi) e disporre complessivamente di 10,1 miliardi l’anno a disposizione per politiche fiscali e/o sociali a vantaggio di tutti i cittadini».