Ma non è solo l'Azienda Sanitaria casertana in grave ritardo con le comunicazioni. Leggete qua quanti altri Enti sono restii a pubblicare i dati dei veicoli pagati da noi e...magari utilizzati da qualche "papavero" per andare a cena con la moglie in pieno centro storico...
A integrazione dell'ottima inchiesta sulle auto blu di Stefano Vespa, pubblicata sul numero di "Panorama" di questa settimana, il ministero per la PA sottolinea in una nota che alcune amministrazioni indicate come non rispondenti alla data di chiusura della rilevazione, effettuata dal Formez su mandato del ministro Brunetta, hanno nel frattempo inviato i propri dati. Questi ultimi saranno quindi inseriti sin dalla prossima settimana nel database pubblico consultabile attraverso il Portale degli Italiani (www.lineaamica.gov.it). Tra le amministrazioni che hanno, sia pure con grave ritardo, inviato i dati sul proprio parco autovetture vi sono i Comuni di Napoli, Firenze, L'Aquila, Pisa e Frosinone; le Provincie di Foggia, Vercelli, Prato, Palermo, Ogliastra, L'Aquila; le ASL Bari/Andria/Trani e Sanluri.
A tutt'oggi - precisa quindi la nota del ministero - mancano invece i dati di diverse altre amministrazioni con oltre 200 dipendenti: si tratta di un'amministrazione centrale (il Ministero della Difesa), 3 Province (Pesaro, Urbino e Teramo), 3 Comuni capoluogo (Siracusa, Como, Crotone), 9 Aziende sanitarie locali (Pescara, Caserta 1, Caserta 2, Lecce, Roma/F, Napoli 1, Matera, Montalbano Jonico MT, L'Aquila) e 9 Aziende ospedaliere: Umberto I (Enna), Ospedale San Salvatore (L'Aquila), Bianchi-Melacrino-Morelli (Reggio Calabria), Mater Domini (Catanzaro), Universitaria (Sassari), Amas Ospedale civico e Benfratelli (Palermo), Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello (Palermo), Ospedale oncologico regionale di Rionero in Vulture (PZ), S. Giovanni di Dio e Ruggiero d'Aragona (Salerno).
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