Il giorno dopo la sentenza sul Lodo Mondadori, che lo ha condannato al risarcimento di 560 milioni a favore della Cir di De Benedetti, il premier Silvio Berlusconi sceglie la linea del silenzio e non telefona alla festa del Pdl a Mirabello, come annunciato e previsto da giorni. Il sottosegretario Paolo Bonaiuti spiega così il forfait: «Penso che sia legato al fatto che anche ieri Berlusconi non ha parlato, oggi non parlerà perché vuole evitare reazioni a caldo sulla sentenza. Ritiene importante la difesa dell'economia italiana e dei mercati».
Bonaiuti rassicura: economia italiana è solida
Così l'attesa telefonata del Cavaliere non arriva e nessuna dichiarazione sulla sentenza di ieri è attesa per oggi. Bonaiuti chiarisce la scelta del premier. «Berlusconi ha deciso di non parlare - spiega il sottosegretario a margine del suo intervento dal palco alla festa del Pdl a Mirabello - perché domani si aprono i mercati...». Poi ribadisce «che la speculazione dei mercati è in atto. Ci sono dei movimenti che sui mercati si ripropongono ciclicamente pur non avendo un motivo reale alla base». L'economia italiana, però, insiste il sottosegretario, «è assolutamente solida, così come le sue banche. E gli '"stress-test" che usciranno a fine settimana lo dimostreranno. Bisogna avere - conclude - fiducia e tranquillità»
Così l'attesa telefonata del Cavaliere non arriva e nessuna dichiarazione sulla sentenza di ieri è attesa per oggi. Bonaiuti chiarisce la scelta del premier. «Berlusconi ha deciso di non parlare - spiega il sottosegretario a margine del suo intervento dal palco alla festa del Pdl a Mirabello - perché domani si aprono i mercati...». Poi ribadisce «che la speculazione dei mercati è in atto. Ci sono dei movimenti che sui mercati si ripropongono ciclicamente pur non avendo un motivo reale alla base». L'economia italiana, però, insiste il sottosegretario, «è assolutamente solida, così come le sue banche. E gli '"stress-test" che usciranno a fine settimana lo dimostreranno. Bisogna avere - conclude - fiducia e tranquillità»