"Nun te regghe più" è un gruppo nato su facebook con l'obiettivo di arrivare alla promulgazione di una legge di iniziativa popolare che preveda una sostanziosa decurtazione delle indennità degli eletti nel nostro paese. La legge consta di un solo articolo,già formulato,ma da ritoccare che prevede la decurtazione degli emolumenti,stipendi dei parlamentari ed equivalenti.Di seguito vi riporto l'articolo oggetto dell'iniziativa popolare portato avanti dal gruppo facebook.
ART. 1L'INDENNITA' DEI PARLAMENTARI
I PARLAMENTARI ITALIANI ELETTI AL SENATO DELLA REPUBBLICA, ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, I MINISTRI, I CONSIGLIERI E GLI ASSESSORI REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI, I GOVERNATORI DELLE REGIONI I PRESIDENTI DELLE PROVINCE ELETTI DAI CITTADINI, I FUNZIONARI NOMINATI NELLE AZIENDE A PARTECIPAZIONE STATALE, ED EQUIPARATI NON DEBBONO PERCEPIRE, A TITOLO DI EMOLUMENTI, STIPENDI, INDENNITÀ, TENUTO CONTO DEL COSTO DELLA VITA E DEL POTERE REALE DI ACQUISTO NELL'UNIONE EUROPEA, PIÙ DELLA MEDIA ARITMETICA EUROPEA DEGLI ELETTI NEGLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE PER INCARICHI EQUIVALENTI."
La costituzione stabilisce che i membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge (Art. 69).La legge che regola l'indennità parlamentare è la n°1261,del 31 ottobre 1965.Come si legge tra i documenti del gruppo,le scelte possibili per eliminare i famigerati e costosi privilegi della casta sono pressochè due:
1) Referendum di iniziativa popolare per l'abrogazione della legge 1261
2) Proporre una nuova legge di iniziativa popolare che abrogasse di fatto la legge precedente, ma la sostituisse con una nuova normativa.
Il gruppo ha scelto la seconda strada, in quanto un referendum abrogativo avrebbe sì annullato la legge, ma per evitare una vacazio, il parlamento avrebbe certamente fatto una nuova legge secondo le sue aspettative per evitare il referendum. Anche se ciò non fosse successo e la legge 1261 fosse stata abrogata, il Parlamento stesso l'avrebbe sostituita con un'altra a suo uso e consumo.
Niente di strano,sono cose già avvenute in passato.Vi faccio alcuni esempi di referendum "sbugiardati":
Nel 1987 viene abrogata la norma che limitava la responsabilità dei magistrati. Nel 1988 (quindi dopo un anno, non dopo 100 anni o 100 mesi) viene varata una legge che limita la responsabilità del magistrato ai soli casi di dolo o colpa grave; legge che peraltro nei fatti non viene mai applicata, in quanto non si ha, a memoria d'uomo, un caso di magistrato condannato per avere fatto un torto ad un cittadino.Nel 1993 è stato abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Il parlamento non ha battuto ciglio, e ha varato -- nello stesso anno (non dopo 50 anni, o 50 mesi) -- una legge per il "rimborso elettorale ai partiti".Nel 1995 venne abrogata la norma che faceva della Rai un servizio pubblico. Ma la Rai continua imperterrita a far pagare il canone ai cittadini.
Insomma,la scelta del gruppo pare essere l'unica possibile e la più accorta,visti i precedenti..
TUTTE LE INFO SU FACEBOOK
SU FREE ITALY NE ABBIAMO PARLATO QUI
SITO INTERNET