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  • LA RABBIA DEI POLIZIOTTI SUL WEB: PERCHE' NON HANNO CARICATO I BLACK BLOC?OMBRE SU CHI HA GESTITO IL SERVIZIO DI SICUREZZA..

    domenica 16 ottobre 2011

    TEATRO DEL DIBATTITO IL FORUM DELLA POLIZIA,TRA DUBBI,RIFLESSIONI E SOSPETTI.I DUBBI SUGLI SCONTRI DEL 15 OTTOBRE DELLA STESSA POLIZIA..E SE I DUBBI LI HANNO LORO...

    di Redazione Free Italy
    Il luogo del dibattito è il loro forum.Avete proprio capito bene:stiamo per parlarvi delle reazioni della polizia ai fatti del 15 ottobre.E queste reazioni sono espresso niente meno che sul loro sito ufficiale.Cosa dicono?O meglio...con chi ce l'hanno?
    Ce l'hanno con chi, ieri, ha avuto la responsabilità di gestire l'ordine pubblico e i movimenti delle forze dell'ordine. Ma anche con il governo che, con i suoi tagli alla sicurezza, da tempo, non li mette più in condizioni di operare in sicurezza. 
    Insomma il giorno dopo la guerriglia che ha sconvolto Roma, i più indignati sembrano essere proprio gli agenti di pubblica sicurezza.. La rabbia è palpabile. Non si sentono più tutelati dallo Stato ma soprattutto non capiscono perché ieri sia stata concessa la possibilità alle frange più violente di manifestanti di scagliarsi contro gli uomini in divisa.Non capiscono tante cose i poliziotti...Tanti dubbi,tante domane.E un interrogativo scottante sollevato da Mauro C.:
    "Una domanda mi sorge spontanea: perché polizia e carabinieri non hanno caricato i black bloc e se ne sono stati lì fermi? I manifestanti pacifici hanno chiesto a gran voce il loro intervento per disperdere le componenti violente che erano nel corteo". 



    La madre di tutte le domande!E se la pone un poliziotto,non un comune cittadino che ignora l'argomento ordine pubblico.A questa domanda gli risponde un collega, che si firma Woobinda69:
    "La domanda la dovresti porre ai nostri superiori che coordinano e dirigono il servizio. Ai validi servizi informativi. Qui mi fermo". " 
    Altra domanda da 1 milione di euro.Personalmente come vi ho raccontato ieri c'ero e questa frase inquadra il mio pensiero.I poliziotti e i carabinieri seguono gli ordini dei superiori,quindi come ha scritto Woobinda69,semmai le responsabilità sono dei superiori e della gestione della sicurezza.E non è certo l'unico agente che la pensa così..Ci va giù duro un altro agente:
    Grazie a chi ha permesso a 400/500 teppisti di mettere a ferro e fuoco una città", commenta Gpg3.


    Un altro dice a esprime a chiare lettere il suo pensiero:

    Qualche centinaio di violenti non guasta un corteo di migliaia di persone che stanno manifestanto legittimamente.

    Secondo alcuni, la spiegazione di un atteggiamento piuttosto "morbido" da parte degli agenti va ricercata nei drammatici fatti del G8 di Genova, nel 2001:
    "Dopo Genova - scrive l'utente dago113 - nessuno ha voglia di passare per lo sbirro cattivo, meglio fare la parte del fancacazzista. Si campa più a lungo".
    Una linea condivisa persino da uno dei moderatori del sito, leone17:
    Nessuno vuole più intervenire senza garanzie, e non parlo di garanzie di impunità, semplici garanzie per operare al meglio. Poi, per quanto mi riguarda, questi esseri sarebbero dovuti finire ad ingrassare le ruote dei blindati, perché quando si vuole la guerra quello si merita, e non mi si vengano a fare i soliti discorsi del piffero. Perché non interveniamo? Perché non abbiamo più voglia di essere indagati, condannati, messi alla gogna e fare un mutuo pure per ripagare questi rifiuti della società. 
    Vuoi vedere che a Roma come a Genova c'erano gruppi organizzati per creare disordini e scontri?

    Per "soldato. blu",il G8 di Genova ha segnato uno spartiacque importante e la priorità per gli agenti deve essere quella di non commettere errori:
    Dopo Genova c'è gente che si è ipotecata casa per pagare i danni ed io, il mio esiguo stipendio, me lo voglio mangiare e non certo regalare a qualche avvocato o a qualche babbione con la cresta da gallo in testa. Sindrome di Genova si chiama? Sì, e sindrome sia. Fin quando questi politici continueranno ad ingozzarsi senza pensare ad altri modalità di gestione dell'ordine pubblico, io continuerò a guardarmi le chiappe: sfasciano? Si riaggiusterà. Bruciano? idem. Distruggono statue sacre in puro stile talebano? Ci penserà la chiesa a scomunicarli.
    Sul banco degli imputati finiscono anche i rappresentanti di un governo che taglia alle forze di polizia e che, in queste ore, hanno pure espresso la loro solidarietà agli agenti.Ma gli agenti non ci stanno.Infatti respingono la solidarietà al mittente ed attaccano:
    Tutti i politici ad esprimere solidarietà alle forze dell'ordine, a parole - attacca Hutchinson - perché i fatti dicono che questo governicchio taglia altri 80 milioni dalle tasche di poliziotti e carabinieri. Credo che sia giunto il momento che queste facce di bronzo (l'eufemismo è palese), si difendano da soli dai black bloc oggi, e dai comuni cittadini un domani. 
    Basta, siamo stufi di fare da capri espiatori per una politica vigliacca, basta rischiare in prima persona quando il sistema giustizia fa acqua da tutte le parti, quando il Paese vuole questo. Con la solidarietà (falsa come una banconota da tremila lire) dei politici non si paga l'avvocato. L'Italia di oggi non merita il nostro impegno, il nostro sacrificio. Sfogo che viene subito raccolto da un altro agente: E' ora di starsene a casa e far vedere a tutti quanto siamo indignati.
    Screditare la manifestazione farà sicuramente comodo a qualcuno.
     
    LE RESPONSABILITA' DEGLI SCONTRI DEL 15 OTTOBRE SONO DEL MINISTRO DELL'INTERNO
    Ma la responsabilità dei fatti di ieri dove va cercata?Secondo i poliziotti le responsabilità stanno più che nei funzionari della Questura, nei vertici del ministero dell'Interno:
    Il Questore Tagliente in fatto di ordine pubblico é tutto tranne che uno sprovveduto. E' evidente che la strategia viene imposta secondo le direttive impartite dal Ministro dell'Interno. Allora, se il Questore é da dimettere, il primo ad andarsene dovrebbe essere il Ministro, quindi il Capo, poi il Prefetto. Ma non é così che funziona. Oggi si protesta per un atteggiamento morbido, ma cosa sarebbe successo se si fosse usata una linea più dura e repressiva?", scrive Webcop.
    LA RABBIA DEI POLIZIOTTI: BLACK BLOC PIU' GARANTITI DI NOI!
    La voglia di adottare un approccio decisamente più duro, nei confronti dei violenti, è forte. Lo scrive a chiare lettere Folgore.45:
    "Io resto di un'opinione. Rompergli le rotule, così la prossima volta, con la sedia rotelle, non potranno fare questi macelli".
    Un altro agente,invece,punta il dito contro lo Stato che non tutela polizia e carabinieri:
    "Che schifo ragazzi, questo Stato garantista perde su tutti i fronti, ci stanno schiacciando, solo perché i politici lo vogliono, solo perché questa Italia ha il ventre molle, perché non ci lasciano fare?", si chiede Skymap.
    Redazione Free Italy

     
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