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    15 OTTOBRE,IL RACCONTO DI CHI C'ERA.IL BIANCO E IL NERO DI UN GIORNO CHE POTEVA CAMBIARE L'ITALIA...

    sabato 22 ottobre 2011

    15 OTTOBRE WORLD REVOLUTION.SCONTRI MA NON SOLO.TANTA GENTE CHE CI HA SCRITTO E CI SCRIVE PER RACCONTARCI IL SUO 15 OTTOBRE,LA SUA PICCOLA RIVOLUZIONE.UNO SPACCATO DELLA VERITA',SCRITTO DA CHI COME VOI IL 15 ERA A ROMA...




    IL BIANCO E IL NERO
    di Achille Zarlenga
    Sabato 15 ottobre ero come molti a Roma, e tramite questi due colori proverò a spiegarvi ciò che ho visto prima e dopo:
    Bianca era la maglia che indossavo.
    Bianco a lettere nere era il cartello appeso al collo della signora che recitava ”basta con la democrazia bancaria”.
    Bianco era il foglio che ci avevano dato i coordinatori del pullman con le fermate della metro che indicavano le metro più vicine in caso di scontri.
    Bianco era il cartellone degli immigrati siriani che recitava ”a caro prezzo paghiamo l indifferenza ma noi non ci arrendiamo la nostra rivoluzione continua” e bianco era il colore della camicia dell’immigrato che mi chiedeva se poteva contare su un altro fratello per la loro causa cui io ho risposto con la rituale formula di saluto araba SALAM ALEIKUM (la pace sia con te) e da cui ho ricevuto U ALEIKUM AS SALAM (la pace sia con voi)la civiltà a quanto pare appartiene più agli orientali che a noi.
    Bianche erano le lettere dello striscione sotto cui camminavo ”Ingaggiami contro il lavoro nero”.
    Bianchi erano i tamburi dei ragazzi che ballavano e suonavano per il corteo.
    Bianche erano le centinaia di maschere di Guy Fawkes.
    Bianco era il flash delle migliaia di macchine fotografiche che testimoniavano la partecipazione.

    Nero era il colore delle felpe e dei cappucci indossate da loro.
    Nero era il colore del fuoristrada che hanno bruciato.
    Nero era il colore dei giubbotti dei fascisti che ho visto appena arrivato a Termini.
    Nera era l’aquila tatuata sulla testa pelata di uno di loro.
    Nero erano i capelli del ragazzo di sedici anni con casco sulla testa e felpa della Burton (costo minimo100e) eccoli i black block di papà.
    Nero era il fumo che vedevo, dal lampione da cui mi ero arrampicato.
    Neri erano i manganelli dei poliziotti che indistintamente si abbattevano su incappucciati e non.
    Nere erano le camionette dei carabinieri che avevano chiuso sia piazza S. Giovanni alla testa del corteo sia dopo il Colosseo alla fine del corteo.
    Nere erano le magliette degli ultras all’area di servizio nel viaggio per Roma.
    Nere erano le lettere dello striscione che recitava ”VI CHIEDONO IL FUTURO NOI CI PRENDIAMO IL PRESENTE”.

    Bianca era la maglia del bambino sulle spalle del padre che mi ha fatto pensare che io nel mio presente chiedo il futuro anche per lui.
    Bianco erano i capelli dell’anziano signore seduto affianco a me sul pullman per Roma che aveva già partecipato al G8 nel 2001 a Genova e che mi ha fatto pensare che era arrivato il mio momento per tentare di cambiare questo marcio sistema e che lui avendo già vissuto tutto ciò meritava il sacrosanto diritto di star seduto sulla poltrona di casa sua magari con la sua vecchia moglie a guardare la televisione ed esclamare ”Bravi questi ragazzi si danno da fare per migliorare il paese”.
    Ma nere erano le parole sui giornali dei vari politici di turno, ovviamente non presenti, che demonizzavano la manifestazione e parlavano solo di “black block” ignorando, o forse non capendo, tutto ciò che giustamente richiedevano, e tuttora chiediamo noi manifestanti lì presenti .
    Questo è stato il mio 15 ottobre, la mia prima grande manifestazione a Roma, e questi sono stati i lati positivi e negativi che io ho visto.

    SCONTRI 15 OTTOBRE,TRA I BLACK BLOC IL FIGLIO DI UN FUNZIONARIO DELLA BANCA D'ITALIA.

    giovedì 20 ottobre 2011

    TRA I 20 ARRESTATI FIGURA UN BLACK BLOC DAL PAPA' ILLUSTRE.SI TRATTA DEL FIGLIO DI UN FUNZIONARIO DELLA BANCA D'ITALIA.


    Genova - Lo hanno fermato, come si dice in ambienti giudiziari, in flagranza di reato, mentre lanciava sassi contro la polizia. Accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, annessa comunicazione ai familiari. Ed è a quel punto che, in questura, hanno strabuzzato gli occhi. Perché uno dei protagonisti della guerriglia che ha incendiato per ore le strade della Capitale, a un primo accertamento, risulta figlio d’un funzionario della Banca d’Italia. Istituzione nel mirino di tutti, Indignati e black-bloc, ancorché con forme diametralmente opposte.
    È solo uno dei dettagli che comincia a filtrare mentre accelerano le indagini sugli scontri fra “neri” e forze dell’ordine. Da due giorni ormai ininterrottamente in primis la Digos, ma pure il Ros dei carabinieri, lavorano infatti sul campo per dare un volto ai violenti e decifrare nel limite del possibile quel che è accaduto. Fissando un po’ di paletti: un segnale preciso ha rappresentato il la all’inferno, le devastazioni erano praticamente previste e in parte ritenute inevitabili, la presenza degli stranieri non era così massiccia come preventivato e però ne è rimasto qualche segno inquietante.

    Chi sono, i venti fermati? Hanno tutti meno di trent’anni (dodici quelli finiti in carcere, altri otto denunciati a piede libero), cinque i romani, uno originario di Lecce ma studente a Bologna, uno di Brindisi, uno di Catania, in parte noti agli investigatori per fatti legati alla piazza, uno già segnalato per la partecipazione a un rave. Sei sono minorenni, quattro le donne. Fra i residenti nel Lazio, ma il dettaglio dello screening sarà più approfondito oggi, figurerebbe il figlio del bancario. Il quale, messo alle strette, non avrebbe negato la partecipazione a parte della guerriglia. Gli interrogatori saranno completati entro mercoledì, sebbene il numero degli indagati sia comunque destinato a salire: «Una decina di frame - è la conferma che arriva da più di un investigatore - è molto interessante, e nel giro di qualche giorno potrebbe rivelarci svariate identità. Solo il tempo d’isolarli e inviarli nelle principali questure per i riconoscimenti».

    C’è stato un momento preciso, ritengono Digos e Procura, nel quale i violenti hanno deciso di alzare il tiro dopo i primi saccheggi. Di radunarsi insomma nel cuore del corteo pacifico, che nella loro testa doveva trasformarsi in involontario scudo poiché inattaccabile dalla polizia: «Hanno sollevato una bandiera con uno smile giallo - spiegano gli inquirenti - e subito dopo sparato un fumogeno. Da quell’istante chi non aveva preso parte alle prime scaramucce, ha capito che doveva convergere verso gli altri incappucciati. E così è stato»

    Non c’è più molto mistero, ormai, su quali siano stati gli alfieri dell’attacco frontale a vetrine, agenti e carabinieri. Dal centro sociale “Acrobax” di Roma all’“Askatasuna” di Torino (in prima linea pure nei cortei no Tav, che hanno a loro volta incendiato la tensione a ridosso dei cantieri piemontesi nei mesi scorsi); senza dimenticare il “Gramigna” di Padova e l’ormai conclamata saldatura con gruppuscoli ultrà perlopiù meridionali e frange dell’ultradestra. E la presenza degli stranieri, su cui si è favoleggiato a lungo? Una qualificata fonte investigativa, ancora ieri sera, la metteva giù semplice: «Ridottissima, in quanto il clou è stato in mano agli italiani. Ripercorrendo tuttavia le strade teatro dei blitz più duri, abbiamo trovato e fotografato scritte in greco, spagnolo e francese. Il che non vuol dire ci fossero greci a guidare la protesta estrema, ma un richiamo ai fatti di Atene evidentemente sì».

    La gestione dell’ordine pubblico è stata impallinata da più parti, nelle ultime ore. Ma davvero il questore Francesco Tagliente e il prefetto Giuseppe Pecoraro si limitavano a generici «timori» che potesse accadere il peggio? «In realtà - ripete oggi uno dei poliziotti rimasto per ore in trincea - le avvisaglie andavano tutte in una direzione; riferivano cioè d’una pianificazione dettagliatissima del disastro (gli antagonisti in arrivo dal nord Italia avrebbero trovato ospitalità dai compagni romani, e da questi sono stati forniti pure di mappe). Si è semplicemente scelto di privilegiare a qualunque costo cinque obiettivi: palazzo Grazioli (dimora del premier), palazzo Chigi (sede del governo), Montecitorio (Camera), palazzo Madama (Senato) e palazzo Koch (Banca d’Italia). Partendo dal presupposto che un po’ di danni sarebbero stati inevitabili, che poteva andare persino peggio e che con il black bloc nel cuore del serpentone pacifico, non sarebbe stato possibile fare altro».

    http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/10/17/AO6KiXEB-black_funzionario_bankitalia.shtml

    SCONTRI 15 OTTOBRE,PARLA UN AGENTE: "LE FORZE DELL'ORDINE HANNO FALLITO" (VIDEO INTERVISTA)

    mercoledì 19 ottobre 2011

    "Manifestare è un diritto costituzionale, se non si è riusciti a tutelarlo vuol dire che i responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico hanno fallito". Mirko Carletti, poliziotto e sindacalista della Silp Cgil, sabato 14 ottobre era in servizio a Roma. Da questo fallimento, secondo Carletti, non si esce con leggi speciali o giri di vite, né tantomeno vietando i cortei: "Non credo che mille black bloc bastino a mettere in pericolo la democrazia italiana. E comunque ad un attacco del genere si risponde con un ampliamento dei diritti democratici, non con una compressione degli stessi".
    Servizio di Tommaso Rodano




    "IO RAGAZZA MADRE E BLACK BLOC". (VIDEO INTERVISTA)

    E' una giovane precaria. Mamma di una bambina molto piccola. Il 15 ottobre era in piazza. A lanciare sassi e bastoni contro la polizia. Ha 30 anni, è romana. E furiosa. Perché non riesce ad arrivare a fine mese, perché non ha una casa, perché non ha aiuti per crescere sua figlia

    SCONTRI 15 OTTOBRE:"MI HANNO BRUCIATO LA MACCHINA SOTTO AI MIEI OCCHI".LA TESTIMONIANZA DI UNA PENSIONATA. (VIDEO)

    Roma. Vicino via Labicana abbiamo incontrato la proprietaria di un'auto bruciata durante gli scontri di sabato 15 ottobre. "La macchina mi serviva per andare all'ospedale a fare la chemioterapia, spero nel risarcimento del Comune". Servizio di Fabio Butera

    15 OTTOBRE,UNA STRATEGIA MILITARE STUDIATA DIETRO GLI SCONTRI: ERA TUTTO PROGRAMMATO...

    UN'ANALISI LUCIDA E PACATA SUI FATTI DEL 15 OTTOBRE.DIETRO AGLI SCONTRI,LO SPETTRO DELLA RINASCITA DI UN MOVIMENTO DI ESTREMA SINISTRA...

    Innanzi tutto credo sia d’obbligo fare un grosso distinguo tra la stragrande maggioranza dei partecipanti a quella manifestazione che doveva essere, nelle loro intenzioni, pacifica. Quella eterogenea massa di gente costituita da attivisti e simpatizzanti di partito, da persone realmente e sinceramente preoccupati del loro futuro, da colorati e gioiosi festaioli erano un’innocua amalgama, un inconsapevole contenitore. Al loro interno si occultavano, con maestria da trasformisti, alcune centinaia di estremisti, quelli che con una definizione troppo generalistica vengono definiti “Gli incappucciati o black bloc”. Ovviamente tra la festante maggioranza dei partecipanti al corteo e i guerriglieri non vi era connivenza, attenzione ho detto “maggioranza”, perché credo non si possa escludere a priori che oltre alla forza d’urto costituita dai ragazzi in felpa nera vi fossero, tra i pacifici partecipanti, anche altri individui che nonostante abbiano mantenuto fino alla fine la loro posizione di anonimato hanno fatto da osservatori al servizio dei “combattenti”. Come avrete capito io contesto assolutamente la teoria che vuole i ragazzi violenti come degli individualisti privi di un’organizzazione e di una regia, mi rifiuto di credere che essi agissero spontaneamente senza aver nulla programmato e senza aver studiato un piano ben programmato. Chiunque si intenda un poco di strategia militare si sarà reso conto che quei ragazzi hanno applicato un piano tattico ineccepibile, la cui realizzazione prevede una programmazione, uno studio del territorio delle operazioni e di una direzione accurata e gerarchicamente strutturata.


    Gli incappucciati ad un certo punto del percorso del corteo, o meglio in alcuni determinati punti, si sono rivelati ed hanno fronteggiato le forze dell’ordine, già in allerta in quanto prevedevano possibili scontri, le forze dell’ordine sono confluite per fermare e disperdere i violenti. Queste forze di scontro hanno manifestato l’intenzione di voler ingaggiare battaglia, poi quando sono stati sicuri che il grosso di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza era accorso per costituire un muro invalicabile si sono rapidamente dispersi in molteplici direzioni, raggiungendo i loro reali obbiettivi lasciati sguarniti e senza difesa, una manovra diversiva di tutto rispetto che prevede una strategia ben studiata e una regia sul campo oltre ad una capacità di coordinamento eccellenti. Si ricordi che molti di questi ragazzi non sono di Roma e muoversi con sicurezza attraverso una città dalla viabilità difficile come la Capitale non è cosa da poco. Roma è una città difficile, dove gli stessi romani, a volte si orientano a fatica, e dove anche i navigatori satellitari bestemmiano. Spostare con precisione alcune centinaia, dicono cinquecento, ragazzi collocandoli con precisione, dopo averli divisi in gruppi più piccoli, sugli obbiettivi da colpire non è affatto semplice. Una simile tattica prevede un accurato studio del territorio ed un’ispezione dei luoghi, oltre, ovviamente, a dei quadri di comando distribuiti sul campo ma anche al di fuori del teatro delle operazioni, sicuramente vi erano molti osservatori che avvisavano i rivoltosi degli spostamenti e delle contromisure che venivano messe in atto dalle forze dell’ordine. L’idea che mi sono fatto studiando i video e le piantine delle zone interessate è che gli incappucciati hanno gestito in maniera militare le operazioni e sono stati di gran lunga più efficienti di chi li fronteggiava.

    Inutile farsi illusioni, a mio avviso stiamo assistendo alla rinascita di un movimento di estrema sinistra, che nulla ha che vedere con la sinistra attuale che tutto è fuorchè sinistra comunista. Solo chi come me ha vissuto gli anni di piombo e ancor prima i movimenti studenteschi del ‘68 e seguenti, facendone poi motivo di studio ed approfondimento, cercando di andare alle radici del terrorismo rosso può, forse, rendersi conto che si sta sottovalutando i fatti del 15 ottobre.

    Non dobbiamo dimenticare che l’Italia ha avuto il più forte partito comunista dell’Europa occidentale, che tale partito, il PCI, sosteneva e finanziava le sue frange più estremiste, questo almeno fino all’avvento del cosiddetto compromesso storico di berlinguerliana memoria, e che solo dopo il rapimento dell’onorevole Moro il PCI si dissociò in modo chiaro ed univoco dalla lotta armata, di cui fino ad allora aveva teorizzato l’avvento. L’aperta condanna delle brigate rosse e dei loro metodi avvenne dunque solo sul finire degli anni ‘70. Le stesse brigate rosse avevano natali che si possono far comodamente risalire, senza soluzione di continuità alle brigate partigiane dei GAP (gruppi armati partigiani) inquadrati nel CLN (Comitato di liberazione nazionale). Solo in Italia vi è stato un movimento terroristico di matrice comunista così ben organizzato, e finanziato, in tutto il resto dell’Europa è stata ben poca cosa al confronto. In Francia Action Direct, in Germania la RAF (frazione armata rossa) sono stati movimenti poco incisivi e facilmente debellati dallo stato.

    Temiamo che la crisi economica globalizzata che ha investito i mercati occidentali, unitamente ad una economia le cui leggi si sono, con il tempo, estremizzate, passando da una economia di mercato ad un’economia d’elite in cui pochi, enormi gruppi di potere fanno il mercato e impongono la loro volontà e le loro regole, abbia, o stia, generando una nuova generazione di contestatori violenti. Forse non conosceranno Marx, non avranno letto il Capitale o Il Manifesto del partito comunista, ma si sentono respinti verso il proletariato o addirittura il sottoproletariato. Forse non hanno ancora la copertura ideologica e vanno a far guerriglia ai cortei come andrebbero a farla allo stadio, ma certamente troveranno sul loro cammino, ammesso che non sia già successo, uno o più personaggi che strumentalizzeranno la loro rabbia e ne faranno un mezzo di pressione per ottenere potere.

    Facciamo attenzione, fatti come quelli di Roma non sono mai fini a se stessi, ma sono il frutto di un malessere che serpeggia pericolosamente e che potrebbe addensarsi in movimenti di portata sociale. Bisogna che si rivedano, in modo serio e non con operazioni di facciata, i criteri di distribuzione della ricchezza: oggi troppi strati della popolazione, per altro sempre più cospicui, sono tagliati fuori dal benessere e sospinti verso la povertà. L’indigenza già oggi coinvolge e attanaglia ben otto milioni d’italiani.

    http://pensareliberi.com/2011/10/18/indignati-considerazioni-e-riflessioni-sugli-scontri-di-roma-del-15-ottobre/

    LA RETE PRENDE IN GIRO IL GIORNALE: LE FACCE DEI VIOLENTI?QUELLE DEL GOVERNO!!! (SATIRA,FOTO)

    martedì 18 ottobre 2011

    L'INIZIATIVA DEL GIORNALE "LE FACCE DEI VIOLENTI" PRESA IN GIRO DALLA RETE.
    di Redazione Free Italy
    Ve lo ricordate cosa aveva pubblicato il Giornale ieri?Ve lo rammento brevemente..Da ieri nella home del quotidiano,campeggia una foto (guardate sopra).L'iniziativa è di quelle forti,ma si tratta di un'azione nobile.Il messaggio ai lettori è chiaro: le facce dei violente,mandaci le tue foto.E' un qualcosa che già si sta facendo sul web,perchè soprattutto agli stessi Indignados preme consigliare alla giustizia quei violenti che hanno rovinato la pacifica manifestazione di sabato.
    E la rete come ha preso il grande amor patrio del Giornale?Vediamolo subito.
    Questa l'iniziativa del Giornale di ieri:


    ...prontamente rivisitata dalla rete:



    REDAZIONE FREE ITALY

    SCONTRI 15 OTTOBRE,ARRESTATO IL RAGAZZO DELL'ESTINTORE: E' UNO STUDENTE ROMANO.

    Ripreso mentre lanciava il cilindro rosso: 24 anni, è un giovane di buona famiglia, ma ha precedenti per droga Ha tentato di giustificarsi: «Volevo spegnere l'incendio»
    di Redazione Free Italy
    ROMA - E' stato arrestato oggi il ragazzo fotografato sabato 15, nel corso degli scontri con i Black bloc a Roma, mentre lanciava un estintore in piazza San Giovanni.Si tratta di un giovane studente romano - Fabrizio Filippi, 24 anni, originario di Bassano Romano (Viterbo) - con precedenti per stupefacenti, noto con il soprannome di «er pelliccia».Ce ne dà notizia il Corriere poco prima delle 13.
    Ve lo ricordate?Ritratto con il volto mascherato e il braccio teso dopo il lancio,la sua foto aveva fatto il giro del mondo,comparendo sulle copertine di centinaia di giornali e sui siti web. Il fermo di polizia giudiziaria è avvenuto nella tarda serata di lunedì.Il tutto grazie ai video e alle foto a disposizione della polizia scientifica,che l'hanno riconosciuto proprio grazie al suo tatuaggio.Ieri,vi dicevamo, il ragazzo è stato fermato dalla Digos. Resistenza pluriaggravata,questo il reato imputatogli.

    ECCO CHI E' ER PELLICCIA
    Ma chi è questo ragazzo?Il Corriere ce lo descrive come un ragazzo di buona famiglia sì,ma anche con quache precedente per droga.Insomma,non un incensurato ma pur sempre di buona famiglia:
    Fabrizio sarebbe un ragazzo di buona famiglia, che gioca a tennis, studia e cercava on line ragazze «per relazioni passionali». Il suo ritratto appare in un sito per incontri: mostra un ragazzo diverso da quello restituito dagli scatti in cui lancia un estintore contro le forze dell'ordine. Sembra angelico, i ricci biondi, esile, una maglietta nera e la didascalia: «Vorrei relazioni passionali con una ragazza».Sul sito, sul quale Fabrizio era on line circa una settimana fa e sul quale era noto col nome di «Ravers», si presenta con poche, innocue informazioni. Amante del rap, dell'hard tek, del dnb, ovvero la musica elettronica tipica dei rave party. Come film cita un cult dello «sballo» ovvero Paura e delirio a Las Vegas, una pellicola con Johnny Deep e Benicio Del Toro fanno uso smodato di ogni sostanza psicotropa. Il libro preferito è Quattro anni all'inferno, la storia di un ragazzino di 14 che fugge da una setta satanica.
    Certo il viso era acqua e sapone,ma il resto..Comunque con lui gli arresti salgo a 13..su 800 black bloc.
    Proseguono le ricerche in tutta Italia,vi aggiorneremo su i prossimi dettagli.

    REDAZIONE FREE ITALY

    SCONTRI 15 OTTOBRE: ECCO QUEL CHE RESTA DI VIA MERULANA (VIDEO)

    lunedì 17 ottobre 2011

    Roma. Alle 20 circa siamo ripassati in via Merulana dove si sono svolti gli ultimi scontri tra manifestanti e polizia. La strada appariva come un cimitero di cassonetti incendiati e sparsi in mezzo alla via. Servizio di Angela Nittoli

    SCONTRI 15 OTTOBRE,DANNI PER 800.000 EURO SECONDO IL COMUNE DI ROMA (VIDEO)

    Roma. 7000 i sanpietrini sollevati dal terreno, 30 i pali della segnaletica stradale divelti, 15 le persone impiegate per la ricostruzione. Sono questi, secondo il Comune di Roma, i primi dati dei danni provocati in piazza San Giovanni dagli scontri di sabato pomeriggio. Ad annunciarli l'assessore ai LL.PP. e Periferie di Roma Capitale Fabrizio Ghera. Servizio di Angela Nittoli

    SCONTRI 15 OTTOBRE,DICHIARAZIONI SHOCK DI UN BLACK BLOC: "CI SIAMO ADDESTRATI IN GRECIA,TUTTI SAPEVAMO COSA FARE".

    A DUE GIORNI DALLA MANIFESTAZIONE,CONTINUANO A TRAPELARE INDISCREZIONI SCONCERTANTI SULLA GUERRIGLIA DI ROMA: ERA TUTTO PREPARATO.IL SEGRETO DI PULCINELLA RIVELATO ANCHE DAI MEDIA UFFICIALI.
    di Redazione Free Italy
    Il segreto di pulcinella,la scoperta dell'acqua calda,il festival delle banalità.Di cosa stiamo parlando?Dell'altra verità sugli scontri del 15 ottobre.Perchè che fosse tutto preparato ce ne eravamo accorti sin dall'inizio e c'era chi se ne'era accorto anche prima dell'inizio della manifestazione.Ve lo ricordate il messaggio di Indymedia?Quello di un facinoroso che parlando della volontà precisa di frange estremiste di colpire,attaccare e causare scontri nella capitale durante la manifestazione.Se a questo aggiungiamo le dichiarazioni shock di uno studente,che ieri a Rai News 24 dichiarava
    In queste manifestazioni,quando ci sono gli scontri tra black,bloc,facinorosi,studenti la polizia è il nemico..perchè viene da pensare che difende la casta e i palazzi del potere.
    risulta evidente che fosse tutto premeditato.Bastava solo maggiore controllo sul web.Con una maggiore attenzione si sarebbe magari scoperto questo messaggio,datato 13 ottobre 2011,apparso sempre su Indymedia:
    Occhio era il 13 ottobre,2 giorni prima della manifestazione..questo è quello che ho trovato io sul web,ma chissà quanti ce n'erano..Comunque il segreto di pulcinella viene,come al solito,svelato sempre dopo.Ed ecco che oggi in una intervista a ‘Repubblica’ un anarchico pugliese racconta:
    Ci prepariamo da un anno. I compagni ateniesi ci hanno fatto capire che la guerriglia urbana e’ un’arte. Ora sappiamo come sfasciare, e non è finita
    Ma dai!!D'altronde penso che vi sia bastato guardare queste foto per avere dei minimi,che dico,flebili sospetti:

    Dopo questa piccola,ma doverosa premessa andiamo al cuore dell'intervista.Ecco le dichiarazioni più importanti dell'anarchico pugliese:
    ‘Noi non ci siamo nascosti. Il Movimento finge di non conoscerci. Ma sa benissimo chi siamo. E sapeva quello che intendevamo fare. Come lo sapevano gli sbirri. Lo abbiamo annunciato pubblicamente cosa sarebbe stato il nostro 15 ottobre. Ora i capetti del Movimenti fanno le anime belle. Ma e’ una favola.Mettiamola cosi’, forse ora saranno costretti finalmente a dire da che parte stanno. Ripeto: tutti sapevano cosa volevamo fare. E sapevano che lo sappiamo fare: Perche’ ci prepariamo da un anno’’.
    Lo dice in un’intervista a ‘La Repubblica’ un 30enne pugliese, black bloc che sabato scorso ha partecipato alla devastazione di Roma durante la manifestazione degli indignati. ‘’Abbiamo fatto il master in Grecia’’, aggiunge.E ancora:
    Per un anno una volta al mese siamo partiti in traghetto da Brindisi con biglietti di posto ponte, perche’ non si sa mai che a qualcuno viene voglia di controllare – prosegue – E i compagni ateniesi ci hanno fatto capire che la guerriglia urbana e’ un’arte in cui vince l’organizzazione. Un anno fa avevamo solo una gran voglia di sfasciare tutto. Ora sappiamo come sfasciare. A Roma abbiamo vinto perche’ avevamo un piano, un’organizzazione.
    Poi ci svela persino come erano organizzati:
    ‘’Eravamo divisi in due falangi - racconta – I primi 500 si sono armati a inizio manifestazione e avevano il compito di devastare via Cavour. Altri 300 li proteggevano alle spalle per evitare che il corteo potesse isolarli’’. ‘’La sera di venerdi’ avevamo lasciato un ducato bianco all’altezza degli archi che portano in via Sannio – aggiunge – Dentro quel Ducato avevamo armi per vincere non una battaglia, ma la guerra. Il resto delle mazze e dei sassi lo abbiamo recuperato nel cantiere della metropolitana in via Emanuele Filiberto’’.
    A fine intervista spiega anche come erano organizzati,forse per aiutare la polizia in futuro?Lasciamo perdere..leggiamo cosa ha detto:
    "Siamo divisi in batterie da 12, 15. E ogni batteria è divisa in tre gruppi di specialisti. C'è chi arma, recuperando in strada sassi, bastoni, spranghe, fioriere. C'è chi lancia o usa le armi che quel gruppo ha recuperato. E infine ci sono gli specialisti delle bombe carta. Organizzati in questo modo, siamo in grado di assicurare un volume di fuoco continuo. E soprattutto siamo molto snelli. Ci muoviamo con grande rapidità e sembriamo meno di quanti in realtà siamo".
    Il black bloc racconta di essere stato in Val di Susa a luglio scorso, e conclude:’’E vi do una notizia. Non e’ finita’’.Ci mancava anche la minaccia..Facciamo il punto.Erano organizzati e lo sapevamo.Erano 800,mentre si era parlato di 1000-2000.Questo non lo sapevamo,ma non era un mistero che fossero in tanti.Si erano addestrati in Grecia.Non lo sapevamo,ma sarà vero?Che erano addestrati lo sapevamo,lo si era detto sin da subito.Ora mi viene da chiedermi: ma quanti ne hanno arrestati?Ce lo rivela il Corriere:
    Intanto i 12 arrestati, durante la manifestazione di sabato, rischiano tra i 3 e i 15 anni. «Condotte violente pianificate e organizzate prima degli scontri».
    12 su 800!Intanto proseguono perquisizioni e ricerche in tutta Italia.E a me tornano alla mente quelle frasi sul forum della polizia:

    Grazie a chi ha permesso a 400/500 teppisti di mettere a ferro e fuoco una città", commenta Gpg3.


    Qualche centinaio di violenti non guasta un corteo di migliaia di persone che stanno manifestanto legittimamente.



    REDAZIONE FREE ITALY

    SCONTRI 15 OTTOBRE,INDIGNADOS CONTRO BLACK BLOC (3 VIDEO)

    Militanti Fiom se la prendono con i Black Bloc



    Manifestanti di sel contro il black block. Per gli idioti che continuano a chiamarsi compagni



    I manifestanti cacciano via dal corteo i black bloc: "spingiamoli fuori"gridano

    15 OTTOBRE,TUTTA LA VERITA' SULLA MANIFESTAZIONE IN 30 VIDEO: QUELLO CHE NON AVETE VISTO E NON VI FARANNO MAI VEDERE IN TV..

    ECCO QUELLO CHE NON SI E' VISTO ED E' PASSATO SOTTO VOCE NEI MEDIA
    Interviste pre manifestazione



    15 Ottobre,Inizio corte tra canti e balli



    La vera manifestazione



    A piazza S. Giovanni nel pomeriggio di sabato 15 ottobre 2011, prima dei disordini, si svolge una manifestazione affollatissima, pacifica, tranquilla, bella, ed in taluni momenti anche folcloristica, ricca di espressioni e contenuti, manifestati in una miriade di striscioni, cartelloni, cartelli più piccoli, ed ogni altro possibile mezzo.






    I veri indignados:seduti per terra a mani alzate,davanti ai poliziotti armati in tenuta antisommossa!

    Azione donne corteo 15 ottobre



    Roma - Poliziotto lancia sanpietrino ai manifestanti



    Militanti Fiom se la prendono con i Black Bloc



    Manifestanti di sel contro il black block. Per gli idioti che continuano a chiamarsi compagni



    I manifestanti cacciano via dal corteo i black bloc: "spingiamoli fuori"gridano



    Poliziotto lancia san pietrino a manifestante



    Polizia manganella ragazzo inerme. I black block invece agiscono indisturbati



    Roma - Gli indignati respingono il balck block(gli infiltrati della polizia?)



    Blindati sgombrano la manifestazione. Risultato raggiunto



    Black Bloc si prepara tra la folla?Sembrerebbe di si..



    Ecco come i Black Bloc hanno agito indisturbati


    LACRIMOGENI,IDRANTI E BOMBE CARTA (VIDEO INEDITO)




    ECCO INVECE QUELLO CHE AVETE VISTO


    15 ottobre a roma: dalle prime tensioni alla guerriglia diffusa



    Auto Bruciata in Via Cavour



    Via Labicana In Fiamme



    Manifestazione 15 ottobre: scontri tra Polizia e manifestanti tra via Manzoni e via Merulana



    Il corteo si scaglia contro un gruppo di malintenzionati violenti. Per poco si evita lo scontro fisico



    Roma 15 ottobre. Scontri in via Labicana. Palazzo brucia



    Piazza San Giovanni,idranti e fumogeni anche contro gli indignados pacifici



    Piazza San Giovanni - Roma, 15 ottobre 2011 - Scontri con le forze dell'ordine



    Roma. Manifestazione 15 ottobre. Scontri San Giovanni: gli indignados gridano "no alla violenza"



    Camionetta carabinieri andata in fiamma nei pressi di piazza San Giovanni



    Manifestazione 15 ottobre. Scende la sera e via Merulana brucia



    Roma 15 ottobre. Scontri San Giovanni

    LA RABBIA DEI POLIZIOTTI SUL WEB: PERCHE' NON HANNO CARICATO I BLACK BLOC?OMBRE SU CHI HA GESTITO IL SERVIZIO DI SICUREZZA..

    domenica 16 ottobre 2011

    TEATRO DEL DIBATTITO IL FORUM DELLA POLIZIA,TRA DUBBI,RIFLESSIONI E SOSPETTI.I DUBBI SUGLI SCONTRI DEL 15 OTTOBRE DELLA STESSA POLIZIA..E SE I DUBBI LI HANNO LORO...
    di Redazione Free Italy
    Il luogo del dibattito è il loro forum.Avete proprio capito bene:stiamo per parlarvi delle reazioni della polizia ai fatti del 15 ottobre.E queste reazioni sono espresso niente meno che sul loro sito ufficiale.Cosa dicono?O meglio...con chi ce l'hanno?
    Ce l'hanno con chi, ieri, ha avuto la responsabilità di gestire l'ordine pubblico e i movimenti delle forze dell'ordine. Ma anche con il governo che, con i suoi tagli alla sicurezza, da tempo, non li mette più in condizioni di operare in sicurezza. 
    Insomma il giorno dopo la guerriglia che ha sconvolto Roma, i più indignati sembrano essere proprio gli agenti di pubblica sicurezza.. La rabbia è palpabile. Non si sentono più tutelati dallo Stato ma soprattutto non capiscono perché ieri sia stata concessa la possibilità alle frange più violente di manifestanti di scagliarsi contro gli uomini in divisa.Non capiscono tante cose i poliziotti...Tanti dubbi,tante domane.E un interrogativo scottante sollevato da Mauro C.:
    "Una domanda mi sorge spontanea: perché polizia e carabinieri non hanno caricato i black bloc e se ne sono stati lì fermi? I manifestanti pacifici hanno chiesto a gran voce il loro intervento per disperdere le componenti violente che erano nel corteo". 



    La madre di tutte le domande!E se la pone un poliziotto,non un comune cittadino che ignora l'argomento ordine pubblico.A questa domanda gli risponde un collega, che si firma Woobinda69:
    "La domanda la dovresti porre ai nostri superiori che coordinano e dirigono il servizio. Ai validi servizi informativi. Qui mi fermo". " 
    Altra domanda da 1 milione di euro.Personalmente come vi ho raccontato ieri c'ero e questa frase inquadra il mio pensiero.I poliziotti e i carabinieri seguono gli ordini dei superiori,quindi come ha scritto Woobinda69,semmai le responsabilità sono dei superiori e della gestione della sicurezza.E non è certo l'unico agente che la pensa così..Ci va giù duro un altro agente:
    Grazie a chi ha permesso a 400/500 teppisti di mettere a ferro e fuoco una città", commenta Gpg3.


    Un altro dice a esprime a chiare lettere il suo pensiero:

    Qualche centinaio di violenti non guasta un corteo di migliaia di persone che stanno manifestanto legittimamente.

    Secondo alcuni, la spiegazione di un atteggiamento piuttosto "morbido" da parte degli agenti va ricercata nei drammatici fatti del G8 di Genova, nel 2001:
    "Dopo Genova - scrive l'utente dago113 - nessuno ha voglia di passare per lo sbirro cattivo, meglio fare la parte del fancacazzista. Si campa più a lungo".
    Una linea condivisa persino da uno dei moderatori del sito, leone17:
    Nessuno vuole più intervenire senza garanzie, e non parlo di garanzie di impunità, semplici garanzie per operare al meglio. Poi, per quanto mi riguarda, questi esseri sarebbero dovuti finire ad ingrassare le ruote dei blindati, perché quando si vuole la guerra quello si merita, e non mi si vengano a fare i soliti discorsi del piffero. Perché non interveniamo? Perché non abbiamo più voglia di essere indagati, condannati, messi alla gogna e fare un mutuo pure per ripagare questi rifiuti della società. 
    Vuoi vedere che a Roma come a Genova c'erano gruppi organizzati per creare disordini e scontri?

    Per "soldato. blu",il G8 di Genova ha segnato uno spartiacque importante e la priorità per gli agenti deve essere quella di non commettere errori:
    Dopo Genova c'è gente che si è ipotecata casa per pagare i danni ed io, il mio esiguo stipendio, me lo voglio mangiare e non certo regalare a qualche avvocato o a qualche babbione con la cresta da gallo in testa. Sindrome di Genova si chiama? Sì, e sindrome sia. Fin quando questi politici continueranno ad ingozzarsi senza pensare ad altri modalità di gestione dell'ordine pubblico, io continuerò a guardarmi le chiappe: sfasciano? Si riaggiusterà. Bruciano? idem. Distruggono statue sacre in puro stile talebano? Ci penserà la chiesa a scomunicarli.
    Sul banco degli imputati finiscono anche i rappresentanti di un governo che taglia alle forze di polizia e che, in queste ore, hanno pure espresso la loro solidarietà agli agenti.Ma gli agenti non ci stanno.Infatti respingono la solidarietà al mittente ed attaccano:
    Tutti i politici ad esprimere solidarietà alle forze dell'ordine, a parole - attacca Hutchinson - perché i fatti dicono che questo governicchio taglia altri 80 milioni dalle tasche di poliziotti e carabinieri. Credo che sia giunto il momento che queste facce di bronzo (l'eufemismo è palese), si difendano da soli dai black bloc oggi, e dai comuni cittadini un domani. 
    Basta, siamo stufi di fare da capri espiatori per una politica vigliacca, basta rischiare in prima persona quando il sistema giustizia fa acqua da tutte le parti, quando il Paese vuole questo. Con la solidarietà (falsa come una banconota da tremila lire) dei politici non si paga l'avvocato. L'Italia di oggi non merita il nostro impegno, il nostro sacrificio. Sfogo che viene subito raccolto da un altro agente: E' ora di starsene a casa e far vedere a tutti quanto siamo indignati.
    Screditare la manifestazione farà sicuramente comodo a qualcuno.
     
    LE RESPONSABILITA' DEGLI SCONTRI DEL 15 OTTOBRE SONO DEL MINISTRO DELL'INTERNO
    Ma la responsabilità dei fatti di ieri dove va cercata?Secondo i poliziotti le responsabilità stanno più che nei funzionari della Questura, nei vertici del ministero dell'Interno:
    Il Questore Tagliente in fatto di ordine pubblico é tutto tranne che uno sprovveduto. E' evidente che la strategia viene imposta secondo le direttive impartite dal Ministro dell'Interno. Allora, se il Questore é da dimettere, il primo ad andarsene dovrebbe essere il Ministro, quindi il Capo, poi il Prefetto. Ma non é così che funziona. Oggi si protesta per un atteggiamento morbido, ma cosa sarebbe successo se si fosse usata una linea più dura e repressiva?", scrive Webcop.
    LA RABBIA DEI POLIZIOTTI: BLACK BLOC PIU' GARANTITI DI NOI!
    La voglia di adottare un approccio decisamente più duro, nei confronti dei violenti, è forte. Lo scrive a chiare lettere Folgore.45:
    "Io resto di un'opinione. Rompergli le rotule, così la prossima volta, con la sedia rotelle, non potranno fare questi macelli".
    Un altro agente,invece,punta il dito contro lo Stato che non tutela polizia e carabinieri:
    "Che schifo ragazzi, questo Stato garantista perde su tutti i fronti, ci stanno schiacciando, solo perché i politici lo vogliono, solo perché questa Italia ha il ventre molle, perché non ci lasciano fare?", si chiede Skymap.
    Redazione Free Italy

    SCONTRI 15 OTTOBRE,LE DICHIARAZIONI SHOCK DI UNO STUDENTE: "LA POLIZIA E' IL NOSTRO NEMICO PERCHE' DIFENDE LA CASTA".

    Intervista di Rainews ad uno studente romano di 15 anni investito da un blindato della polizia durante gli scontri a san giovanni nella manifestazione degli indignati.Dichiarazioni shock che non mi sarei aspettato da una voce di un ragazzo così giovane..Frasi come "In queste manifestazioni,quando ci sono gli scontri tra black,bloc,facinorosi,studenti la polizia è il nemico..perchè viene da pensare che difende la casta e i palazzi del potere."
    Sulle presenze in piazza parla di No Tav(Val di Susa),Ultrà,Fascisti di Casa Pound,Piemontesi violenti..Non so se ci fossero perchè io c'ero e ho visto solo alcuni facinorosi ma tantissima gente pacifica che voleva solo esprimere il loro dissenso e la loro manifestazione!
    Altra affermazione grave"le manifestazioni violente danno una scossa"...e lo dice lui,lo studente con la gamba rotta!Guardete il video e ffate girare,questi non sono gli indignados!


    CORTEO 15 OTTOBRE,I BLACK BLOC AGISCONO INDISTURBATI.ERA TUTTO ORGANIZZATO. (VIDEO)



    Guerriglia a Roma? Su Indymedia era tutto previsto, annunciato e organizzato. Ecco le prove.
    Questa mattina, sul sito Indymedia, è comparso un messaggio che incitava letteralmente a “COMBATTERE”. Si legge nel comunicato: “dobbiamo combattere, non come a Genova! Non dobbiamo fermarci, portiamo di tutto per prendere e tenere la piazza”. E non bisogna fare “un passo indietro”. L’obiettivo è creare un “governo provvisorio popolare”. Il messaggio è inquietante, ma conferma quanto ormai è evidente: la violenza che è in corso a Roma è stata organizzata e annunciata. Nessuno, però, se ne è accorto in tempo.

    Ecco il messaggio completo:

    Compagn@ tutt@: sapete già che il 15 Ottobre prox 2011 a Roma si terrà la manifestazione contro il sistema, e lo specifico è proprio questo: seppur si siano accodati a cose fatte CGIL e suoi lacchè, l’iniziativa (europea) nasce con spirito sorprendentemente rivoluzionario. Pare che col crollo di tutto ciò che può crollare di organico al sistema capitalista anche i sassi inizino a muoversi. L’occasione è unica; a Roma si troveranno centinaia di migliaia di persone anche se tutti i media di stato censurano e non dicono nulla di ciò. SICURAMENTE le FORZE di POLIZIA ci ATTACCHERANNO anche non dovesse esserci il minimo intento conflittuale (che comunque ci sarà e DEVE ESSERCI da parte nostra): dobbiamo tutti, rivoluzionari di ogni tendenza, comunisti, libertari e tutto/i coloro che saranno lì per rabbia e coscienza del baratro nel quale ci vogliono gettare DEFINITIVAMENTE, COMBATTERE !!!!! Non come a Gneova nel 2001 ! Non come il 14 Dicembre 2010 ! Non dobbiamo fermarci ! Portare con se’ di “tutto” per PRENDERE e TENERE la ‘PIAZZA’ ! Se ci accoppano dei compagni non paralizziamoci, non diamo in isterismi ma rispondiamo colpo su colpo ! La forza della disperazione può vincere i mercenari del capitale. 10mila guardie non possono fermare 40mila ribelli ! Non scomodiamo Napoleone che rammenta: “qualunque sia la disparità delle forze in campo in favore di una forza piuttosto che l’avversa, esiste sempre un fattore X di incognita: la morale e lo spirito dei combattenti, la coscienza di difendere la ragione.” Diffondete. Dobbiamo creare un governo provvisorio popolare. Sembra impossibile, ma la Storia è ancora da scrivere. NON UN PASSO INDIETRO ! I compagni di ogni dove si stanno preparando per il 15: i compagni della ValSusa (onore a loro), gli operai, gli studenti, gli emarginati di sempre… ma non cadiamo nella retorica… COMBATTERE !
    Insomma tutto progettato a tavolino!!!Il che quadra benissimo col video che vi ho pubblicato prima:



    Riflette ragazzi indignati riflettete..Cercando di capire chi è che ha manovrato tutto..

    CORTEO 15 OTTOBRE,GUERRA CONTRO CHI?SOSPETTI DI INFILTRATI NELLA MANIFESTAZIONE.

    sabato 15 ottobre 2011

    La manifestazione di oggi è la reazione astrattamente positiva all'aggressione delle agenzie di rating e dei cosiddetti "mercati" - cioè ben individuabili gruppi di potere finanziari – alle economie degli stati teoricamente sovrani e in realtà almeno dal 2008 sotto IL loro giogo, sotto IL giogo cioè di una economia finanziarizzata 20 a 1 rispetto alla produzione reale di beni materiali .... Un evento dunque potenzialmente “rivoluzionario”, quello di oggi a Roma, MA …

    MA ho visto stamane un servizio di Rainews 24 di Mineo, IL direttore di testata RAI autore – come ho già detto altre volte – Della più radicale pulizia etnica nella storia dell’emittenza di stato (Mineo ha fatto fuori quasi tutta la redazione e la rete di collaboratori Della prestigiosa era Morrione, la cui bella immagine non era data dagli schicchettosi vestiti in mostra sullo schermo televisivo, ma dalla professionalità Vera di chi raccontava cose diverse dal mainstream mediatico: tutti fatti fuori, tranne pochi “eletti”) e sono rimasto perplesso.

    Chi guida, anzi chi CERCA DI GUIDARE, la sacrosanta protesta degli “indignados”? La risposta la troviamo in tre interviste in sequenza del citato servizio RAInews, di LANCIO Della manifestazione di oggi pomeriggio:


    prima intervista, un barbuto simpatico quarantenne , che se NE è uscito con l’Italia “presa in giro all’estero”. Non ho nulla contro chi ha pronunciato questa frase, ma contro IL Mineo che, in un servizio che ovviamente ha selezionato IL materiale “grezzo”, e che riguarda non Le barzellette ma un dramma nazionale provocato dalla finanza internazionale per schiavizzare IL popolo italiano e IL suo ceto politico, l’ha rilanciata: è bieco antitalianismo, quello del Mineo, tipico di identità altre DA quelle (comuniste, fasciste, cristiane, laiche) italiane. Mineo è un alieno, la sua è propaganda esterofila e anti italiana. Una propaganda condita dalle idiozie di quei francesi tedeschi inglesi e americani che manifestano costantemente – senza guardare alle travi nei loro occhi - puzza al naso nei confronti Della nostra storia e delle nostre radici. Mi fermo qui per esigenza di brevità.

    Seconda intervista: un intervento perfetto, assolutamente centrato e scientifico, che ha proposto gli stessi contenuti dei rossobruni, dei seguaci di Auriti, Della Vera sinistra, Della destra sociale. Sovranità popolare Della moneta, ritorno al controllo statale Della Banca d’Italia oggi nelle mani al 95 % di banche private. Perfetto.

    Terza intervista. Ecco IL serpe Mineo. Un altro “indignado”, su istigazione dell’intervistatore, la butta in politica, e dice che Berlusconi se NE deve andare via. E’ IL segno “vero” del servizio tivvì: is mette assieme IL grano con l’oglio, e is cerca di sfruttare la sacrosanta protesta popolare per indirizzarla non contro, ma nelle braccia di coloro che la crisi hanno scatenato. Non Berlusconi che rischia di assumere la linea Draghi se non ascolta IL popolo, ma Draghi è IL problema. Non la Fininvest, come a Milano, ma la Goldmansachs, che avrà I suoi rappresentanti nel corteo di oggi, come è evidente a tutti, stando alle notizie sulle adesioni.



    Questo è IL problema, non solo di oggi, ma anche del futuro. Come andrà andrà, la giornata di oggi non risolve la questione: forse ci sarà la solita provocazione dei soliti violenti di turno, ma la provocazione più grave è già questa, IL tentativo di chi ha provocato la crisi economica mondiale di mettersi alla testa dei cortei in Grecia, Italia e in tutto IL mondo per rovesciare Le ultime precarie resistenze del ceto politico internazionale, di qualsiasi colore esso sia, e continuare a dissanguare ancora IL popolo, come ha fatto negli ultimi anni.

    FONTE

    SCONTRI 15 OTTOBRE,ERA TUTTO ORGANIZZATO: IL MESSAGGIO SHOCK DI UN BLACK BLOC SU INDYMEDIA.

    Guerriglia a Roma? Su Indymedia era tutto previsto, annunciato e organizzato. Ecco le prove.
    Questa mattina, sul sito Indymedia, è comparso un messaggio che incitava letteralmente a “COMBATTERE”. Si legge nel comunicato: “dobbiamo combattere, non come a Genova! Non dobbiamo fermarci, portiamo di tutto per prendere e tenere la piazza”. E non bisogna fare “un passo indietro”. L’obiettivo è creare un “governo provvisorio popolare”. Il messaggio è inquietante, ma conferma quanto ormai è evidente: la violenza che è in corso a Roma è stata organizzata e annunciata. Nessuno, però, se ne è accorto in tempo.

    Ecco il messaggio completo:

    Compagn@ tutt@: sapete già che il 15 Ottobre prox 2011 a Roma si terrà la manifestazione contro il sistema, e lo specifico è proprio questo: seppur si siano accodati a cose fatte CGIL e suoi lacchè, l’iniziativa (europea) nasce con spirito sorprendentemente rivoluzionario. Pare che col crollo di tutto ciò che può crollare di organico al sistema capitalista anche i sassi inizino a muoversi. L’occasione è unica; a Roma si troveranno centinaia di migliaia di persone anche se tutti i media di stato censurano e non dicono nulla di ciò. SICURAMENTE le FORZE di POLIZIA ci ATTACCHERANNO anche non dovesse esserci il minimo intento conflittuale (che comunque ci sarà e DEVE ESSERCI da parte nostra): dobbiamo tutti, rivoluzionari di ogni tendenza, comunisti, libertari e tutto/i coloro che saranno lì per rabbia e coscienza del baratro nel quale ci vogliono gettare DEFINITIVAMENTE, COMBATTERE !!!!! Non come a Gneova nel 2001 ! Non come il 14 Dicembre 2010 ! Non dobbiamo fermarci ! Portare con se’ di “tutto” per PRENDERE e TENERE la ‘PIAZZA’ ! Se ci accoppano dei compagni non paralizziamoci, non diamo in isterismi ma rispondiamo colpo su colpo ! La forza della disperazione può vincere i mercenari del capitale. 10mila guardie non possono fermare 40mila ribelli ! Non scomodiamo Napoleone che rammenta: “qualunque sia la disparità delle forze in campo in favore di una forza piuttosto che l’avversa, esiste sempre un fattore X di incognita: la morale e lo spirito dei combattenti, la coscienza di difendere la ragione.” Diffondete. Dobbiamo creare un governo provvisorio popolare. Sembra impossibile, ma la Storia è ancora da scrivere. NON UN PASSO INDIETRO ! I compagni di ogni dove si stanno preparando per il 15: i compagni della ValSusa (onore a loro), gli operai, gli studenti, gli emarginati di sempre… ma non cadiamo nella retorica… COMBATTERE !
    Insomma tutto progettato a tavolino!!!Il che quadra benissimo col video che vi ho pubblicato prima:



    Riflette ragazzi indignati riflettete..Cercando di capire chi è che ha manovrato tutto..

    CORTEO 15 OTTOBRE,I BLACK BLOC DEVASTANO VIA MANZONI (VIDEO)

    Le immagini di quanto accaduto in Via Manzoni teatro anch'essa della rabbia dei black bloc: cassonetti bruciati,fumogeni..La rabbia degli incappucciati che ha rovinato il nostro corteo..

    CORTEO 15 OTTOBRE,L'ALTRA VERITA' SUGLI SCONTRI (VIDEO) CONDIVIDETE!

    Agente di PS in incognito rivela la strategia della tensione
    INDIGNATI ! indignati per aver visto DISTRUGGERE una manifestazione che doveva dire la sua e che invece oggi fa parlare di altro TERRORIZZANDO l'opinione pubblica. INDIGNATI perche' si doveva dire e chiaramente CHI GENERA LA CRISI invece oggi bisogna parlare di questi e di infiltrati che hanno fatto un cattivo gioco spostando il problema sulla violenza... IL SOLITO GIOCHETTO la solita vecchia solfa E SOLITAMENTE ci ricaschiamo.




     
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