CAGLIARI. Sono ormai otto giorni che alcune donne dell'Irs portano avanti lo sciopero della fame contro la politica di Equitalia in Sardegna. Tre di loro oggi sono state male ed è stato necessario l'intervento del 118. Intanto sempre stamattina la presidente del Consiglio Claudia Lombardo si è recata in visita di solidarietà alle sette donne che da alcuni giorni hanno istituito un presidio in viale Trento. La presidente Lombardo nel ricordare che l’Assemblea regionale in passato ha avuto modo di intervenire più volte, con ordini del giorno, per richiedere il riconoscimento dello stato di crisi, ha assicurato il proprio fattivo apporto per un ulteriore interessamento del Parlamento regionale.
Domani stesso la presidente porterà all’attenzione della Conferenza dei presidenti di gruppo la richiesta di effettuare una convocazione straordinaria dell’Aula per affrontare questa ennesima emergenza dell’Isola sul fronte della politica di recupero dei crediti da parte di Equitalia, e valutare ogni possibile iniziativa utile ad aiutare le famiglie sarde in sofferenza finanziaria.
A seguito della convocazione ufficiale del Consiglio Regionale, con all’ordine del giorno il caso Equitalia, è stato assicurato alla presidente che verrà sciolto il presidio e cesserà lo sciopero della fame.
Anche la vicesegretaria del Pd regionale, Francesca Barracciu, stamattina ha incontrato le manifestanti: «La morsa di Equitalia deve essere allentata, la gente chiede di avere le possibilità di pagare i debiti che ha contratto. Non si possono privare le persone delle risorse indispensabili al sostentamento e alla produzione di reddito e al contempo pretendere che risarciscano debiti che sono stati arbitrariamente moltiplicati. La questione è ora più che mai di rilevanza pubblica e il Pd la risosterrà in Consiglio regionale» ha detto esprimendo solidarietà alle attiviste Irs.
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