Gli OGM e il Signor Taylor
Taylor, che è attualmente direttore del Resources for the Future (RFF) Center for Risk Management, (servita nelle sue politiche dalla FDA dal 1981), prima come avvocato e assistente del personale esecutivo alla FDA Commissioner, poi come vice commissario FDA per la politica. Dal 1994 al 1996, è stato Amministratore della US Department of Agriculture’s (USDA) la sicurezza alimentare e Inspection Service, passando da lì direttamente come vice presidente della Monsanto. In realtà, l’intera carriera del signor Taylor riflette il continuo bungee-jumping del governo per l’occupazione nel settore privato con uno spiccato interesse verso aziende e multinazionali della biotech come Monsanto.
Attraverso “una porta girevole” aperta dallo stesso governo e nomine politiche manipolate, la Monsanto ha creato con successo per sé una favorevole sentenza dell’FDA, che consente alla Monsanto e comunque a tutti le altre multinazionali che puntano sulle biotecnologie OGM a introdurre alimenti geneticamente modificati nei nostri supermercati (in diversi modi) senza prove di sicurezza o addirittura di etichettatura. Ad esempio, Taylor, al momento di essere avvocato al servizio della Monsanto, è stato assunto dalla FDA per ri-scrivere la nuova normativa sugli OGM, come alimenti “sostanzialmente equivalenti”, eliminando le prove di sicurezza o addirittura di etichettatura.
OGM: La Guerra Silenziosa dei Pollini e dei Semi
Questo chiaro conflitto di interessi è quello che ha portato oggi al fallimento della FDA e l’USDA, in termini di mandato per proteggere la sicurezza alimentare del pubblico americano. Fatto che comunque ha spinto diversi paesi a bloccare l’accesso agli alimenti OGM (o come succede in Europa a permettere un accesso di nutrimento per animali OGM) già nel 2001 in paesi come Algeria, Egitto, Zambia, Sri Lanka, Thailandia, Cina, Giappone, Filippine, Norvegia, Austria, Germania, Regno Unito e la maggior parte dell ‘America centrale, Spagna, Italia, Grecia, Francia, Lussemburgo, Portogallo, Brasile, Paraguay, Arabia Saudita, Australia, Nuova Zelanda e 14 nazioni del Sud Pacifico.
Alcune nazioni, di fronte alla fame, hanno alzato i livelli dei loro divieti per gli OGM. Altri, come l’Honduras, restano fermi sulla loro posizione contro gli OGM soprattutto a fronte dei chiari fallimenti dei raccolti, ma che hanno tolto in parte il loro divieto sul mais OGM. Il resto dell’America centrale resta impegnata contro gli OGM, in gran parte a causa degli antichi ceppi indigeni di mais che sono stati coltivate con successo per quattro secoli e potrebbero essere (se già non sono) facilmente contaminati da mais OGM. E questo è il nocciolo della questione degli OGM; che anche i paesi che si astengono dal loro uso sono suscettibili di trovare le loro colture contaminate da razze OGM provenienti da coltivazioni lontane anche migliaia di chilometri.
Primi danni da OGM
Perché lotta agli OGM? Perché le colture geneticamente modificate sono, letteralmente, “Frankenfood”, ossia collegate a tali problemi, come allergie, asma, danni genetici e persino il cancro, e naturalmente le prove esistono già da qualche anno ma poco mediaticamente promosse. Alimenti geneticamente modificati sono sospettati da molti, tra cui il principe Carlo d’Inghilterra, di essere i precursori di un disastro ambientale del calibro di cui l’umanità non ha mai potuto assistere. Molti scienziati concordano sul fatto che alimenti geneticamente modificati possono provocare facilmente un danno inestimabile per tutte le condizioni di vita e le future generazioni dell’umanità. Ma come ben ci spiegano non siamo stati mangiare alimenti geneticamente modificati abbastanza a lungo per conoscere le conseguenze finali, anche se un effetto sta già emergendo. Grazie ad uno studio indipendente in Austria che mostra i danni alla fertilità nei topi provocati da cibi OGM.
Lo studio, basato su soluzioni a lungo termine riguardante i regimi di alimentazione contenenti solo un terzo del mais OGM, hanno già mostrato un dato statisticamente significativo, come la capacità riproduttiva dei topi nella 3° e 4° generazione fosse diminuita drasticamente la data di nascita topi sono stati notevolmente inferiori. Lo studio, condotto da Jurgen Zentek, professore di Medicina Veterinaria presso l’Università di Vienna, dovrebbero già allarmare coloro la cui dieta contiene grandi quantità di alimenti OGM, come è chiaramente il caso degli USA. Questi alimenti infatti, carichi di pesticidi e privi di qualsiasi micronutrimento necessario per una buona salute, sono una letterale cospirazione che suggeriscono dei chiari piani per un Nuovo Ordine Mondiale (NWO) che mirano ad un controllo di tutti i prodotti alimentari nelle mani di pochi/e multinazionali come la Monsanto, Cargill, ADM e Bunge, e di conseguenza del controllo delle nazioni nelle mani di poche “élite”.
Monsanto che fino ad ora hanno condotto tutte le attuali ricerche sugli alimenti geneticamente modificati hanno pagato istituti di ricerca per farlo a condizione che esse fornissero risultati in favore degli OGM, insistendo sul fatto che le colture geneticamente modificate salveranno il mondo dalla fame. Questa constatazione non è stata corroborata dalla ricerca indipendente, ma forse sarà in grado di per sé tramite l’utilizzo di mangimi alimenti geneticamente modificati per gli animali di causare comunque sterilità. Come Dr Jan van Aken, un esperto OGM di Greenpeace conclude: “Se questo non è un motivo sufficiente per chiudere l’intera industria biotecnologica, una volta per tutte, non so quale tipo di catastrofe dovremmo aspettarci”.
fonte

