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    MUOS,ECCO COME HANNO SVENDUTO LA SALUTE DEI SICILIANI AGLI STATI UNITI

    lunedì 16 luglio 2012


    Che cos’è il MUOS? “Il Mobile User Objective System (Sistema Oggetto ad Utente Mobile) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) ed a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi. Il programma MUOS, gestito dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013.”

    Intanto i lavori vanno avanti, incuranti della segnalazione e delle interrogazioni oltre che delle varie manifestazioni di protesta che si sono susseguite nel territorio di Niscemi da parte di residenti e persone che hanno sposato la causa NO MUOS. A quanto sembra fino ad ora la politica ha subordinato la salute dei suoi cittadini per favorire gli interessi degli Stati Uniti. Lo zio Tom d’America vuole la Sicilia e i nostri rappresentanti gliela stanno fornendo su un piatto d’Argento.

    Intervista ad Antonio Mazzeo sul MUOS

    Nel sito dell’ARS e nel sito openpolis sono presenti interrogazioni di deputati e senatori (bipartisan) che espongono i danni possibili sulla popolazione relativi al MUOS, il suo impatto ambientale, e si parla di inefficienza dei dati dell’ARPA, ma non si trovano risposte a queste interrogazioni, lei può darci qualche notizia in più?

    Mazzeo: “Non mi risulta che ci siano risposte ufficiali, ci sono state poi dichiarazioni di Lombardo che giustifica le operazioni però non ci sono state risposte alle interrogazioni parlamentari. Soltanto ad un’interrogazione di alcuni parlamentari del PD all’ex Ministro La Russa (PDL) che ha rilasciato una dichiarazione in merito all’accordo tra Italia e Stati Uniti e che non c’era nessun problema dal punto di vista ambientale, una risposta penosa”

    Dalle interrogazioni si evince che i dati dell’ARPA sono in contrasto con quelli del Politecnico di Torino che non li ritiene validi, esattamente come si è svolta la vicenda?

    Mazzeo: “Il progetto che è stato presentato alla regione su cui poi la facoltà d’Ingegneria di Palermo ha fatto uno pseudo studio uguale identico a quello che era stato fatto dalla Marina militare (statunitense), ed è quello che poi viene praticamente duramente censurato dal Politecnico di Torino, che dice chiaramente che lo studio è privo di tutta una serie di informazioni, non si capisce come si possa fare una valutazione del progetto quando mancano tutta una serie di parametri importantissimi, in quanto non si può fare una valutazione di tipo elettromagnetico di un radar se ti mancano tutta una serie di elementi. Questo scrive il Politecnico ed è il motivo per cui il Ministero ha richiesto all’ARPA di rifare le valutazioni sia sull’esistente che sul progetto.”

    Il senatore Lumia (PD) insieme all’ex sindaco di Comiso (Digiacomo) minacciano di incatenarsi a Roma per accelerare l’apertura dello scalo di Comiso, omettendo che lo scalo a 30 Km dal MUOS è ritenuto pericoloso per la sicurezza delle strumentazioni dei velivoli, non è un assurdo che Lumia non ne faccia mai parola?

    Mazzeo : “Lumia ha presentato un’interrogazione rispetto alla vicenda dell’infiltrazione mafiosa dei lavori, però si è guardato bene da prendere posizione rispetto alla questione del MUOS.”

    A che punto sono i lavori del MUOS?

    Mazzeo : “I lavori sono quasi completi, però attenzione quando dico completi intendo, che sta per essere installato il terminale terrestre ma per essere operativo ci vorranno almeno altri due tre anni perché entri in collegamento con gli altri 5 satelliti di cui soltanto uno è stato inviato sino ad ora nell’atmosfera.”

    Secondo quanto riportano alcuni articoli presenti in rete, le stazioni come il MUOS sono costruiti in zone desertiche, è realmente così?

    Mazzeo: “Va fatta una precisazione, realmente in zona desertica è solo quello in Australia. Per quanto riguarda gli altri due, uno è presente alle Hawaii all’interno di una delle più grandi basi militari Americane, un’isola che è sacrificata completamente alle operazioni militari dove sorge uno dei più grossi aeroporti militari delle forze armate degli Stati Uniti, l’altro è in Virginia all’interno della più grande base militare della U.S. Navy in tutto l’oceano Atlantico, sono zone iper-militarizzate in cui le popolazioni non sono in conflitto.”

    I sindaci dei comuni limitrofi al MUOS sono scesi in piazza con la popolazione, penso sia un loro dovere, ma si sono anche rivolti alla magistratura?

    Mazzeo: “Sono stati presentati esposti, è aperto un fascicolo per presunti reati ambientali presso la procura di Caltagirone, c’è un’inchiesta in corso che dovrebbe essere chiusa tra un po’. Ci sono stati una serie di esposti anche dal comune di Niscemi (ex amministrazione), e anche alcune cose sono finite agli atti della Procura della Repubblica di Caltagirone sulla modalità della realizzazione di lavori, sui danni ambientali enormi che sono stati commessi all’interno della riserva e sul tipo di autorizzazioni che sono state date.”

    La normativa comunitaria e nazionale sanciscono il principio secondo cui l'interesse nazionale perseguito con la realizzazione dell'opera pubblica deve comunque essere compatibile con l'interesse pubblico prevalente, costituito dalla tutela della salute e dell'ambiente. Come mai l'Europa in questo caso invece non richiama l'Italia?

    Mazzeo: “Gli europarlamentari se ne sono lavate le mani, però loro avevano il dovere di porre la questione al parlamento europeo, è un’area S.I.C. (sito d’interesse comunitario) e sono state date autorizzazioni per installare strutture che sono vietate dalla normativa europea e si poteva tranquillamente richiedere alla UE una commissione di valutazione d’inchiesta per esaminare le concessioni date dall’Italia all’interno della riserva.”

    Leggendo gli atti pubblici presenti sul sito dell’ARS viene fuori un quadro criminale di questa politica che non sta considerando il danno che potrebbe arrecare alle popolazioni siciliane, ed è veramente assurdo che non sia diventato un tema discusso a livello nazionale, gli organi di stampa sembrano muti.

    Fonte: Antonio Mazzeo Blog


    IL MUOS E I GRAVI RISCHI PER LA SALUTE DEI SICILIANI: TUMORI E LEUCEMIE CAUSATE DALLA SUPER ARMA AMERICANA.

    mercoledì 27 giugno 2012



    Il Muos emanerà delle intense onde elettromagnetiche le quali si propagheranno per un raggio di 135 km circa, come si evince da studi tecnici del politecnico di Torino fatti dai professori Zucchetti e Coraddu. Tali onde andranno a...... provocare nel breve e lungo periodo l'insorgere di vari tipi di tumori, leucemie, cataratte, problemi all'apparato genitale e quant'altro alle popolazioni che vivono all'interno di quel raggio che, come comprenderai, circoscrive quasi tutta la Sicilia.



    CHE COS'E' IL MUOS

    Il Mobile User Objective System (MUOS) ( Sistema Oggetto ad Utente Mobile) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) ed a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi. Il programma MUOS, gestito dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013. Il sistema MUOS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l’attuale sistema satellitare UFO. E’ composto da tre trasmettitori parabolici basculanti dalle dimensioni di circa 20 metri ad altissima frequenza 2 antenne elicoidali UHF per un totale di circa 2059 mq di cementificazione. Sino ad oggi “attive” ve ne sono tre: Virginia, Hawaii e Australia, istallate in zone desertiche. Un quarto gli Stati Uniti lo vorrebbero istallare nella base di C.da Ulmo di Niscemi ( NTFR-NASSIG-NATO), nel bel mezzo della Riserva Naturale Orientata Sugereta di Niscemi. Secondo alcune ipotesi mediche, i campi elettromagnetici prodotti, potrebbero interferire su qualunque apparecchiatura elettrica, quali by-pass, sedie a rotelle, pace-maker, anche a distanza di oltre 140 km, come si evince da studi americani. Tutto ciò comporterebbe “a lunga distanza” insorgenze tumorali agli organi riproduttivi e leucemie.

    IL MOVIMENTO NO MUOS

    Il movimento NO MUOS nasce a Niscemi nel cuore della Sicilia, in provincia di Caltanissetta da un Flusso spontaneo di pratiche, comportamenti, modi di pensare, di cittadini , che stanchi di soccombere in modo passivo alle ingerenze di un potere costituito decidono di incontrarsi , scambiarsi opinioni e idee x opporsi ad una delle ultime machiavelliche idee concepite dal potere americano per l istallazione delle mega-antenne militari ad altissima frequenza ; Alla base del movimento No Muos vi sono persone, individui liberi che si esprimono riconoscendosi in ideali, comportamenti ed esperienze simili con l obbiettivo di contaminare ed innescare processi sociali in grado di sensibilizzare e travolgere la collettività locale a ribellarsi all ennesimo tentativo americano di imprimere la loro presenza sul NOSTRO territorio frutto di un colonialismo passato ed attuale. Ricordando in particolare che, anche se alla fine della guerra fredda si è parlato di riduzione delle basi militari USA all'estero, queste pretese riduzioni furono in realtà un modo di ingannare l'opinione pubblica mondiale perché quello che gli USA stanno realizzando è una utilizzazione più intensa delle basi nei paesi che affermano di proteggere, concentrando le loro truppe in queste strutture, con considerevole risparmio economico e convertendole come sta accadendo a Niscemi con sistemi futuristici estremamente costosi e dannosi per la gente che vive nei pressi e per l ambiente in cui sono ubicate . per la necessità urgente di prendere coscienza del significato di questo fatto, per l'affermazione della volontà di vera libertà dei nostro paese , per promuovere la mobilitazione popolare ci impegnano a promuovere periodicamente incontri per mantenere vivo l'interesse

    A DIFESA DELLA SALUTE, PER LA TUTELA DELL' AMBIENTE , PER NON ESSERE COMPLICI DELLE SCELTE DI MORTE E PER LA SMILITARIZZAZIONE DEI NOSTRI TERRITORI
    LA VOCE DELLA LOTTA NO MUOS A NISCEMI


    APPROFONDIMENTO CONSIGLIATO: 


    Fonte

    SPECIALE MUOS:CHE COS'E' E PERCHE' UN MOVIMENTO SICILIANO LO COMBATTE ASPRAMENTE.

    sabato 28 aprile 2012




    Il Mobile User Objective System (MUOS) ( Sistema Oggetto ad Utente Mobile) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) ed a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi. Il programma MUOS, gestito dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013. Il sistema MUOS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l’attuale sistema satellitare UFO. E’ composto da tre trasmettitori parabolici basculanti dalle dimensioni di circa 20 metri ad altissima frequenza 2 antenne elicoidali UHF per un totale di circa 2059 mq di cementificazione. Sino ad oggi “attive” ve ne sono tre: Virginia, Hawaii e Australia, istallate in zone desertiche. Un quarto gli Stati Uniti lo vorrebbero istallare nella base di C.da Ulmo di Niscemi ( NTFR-NASSIG-NATO), nel bel mezzo della Riserva Naturale Orientata Sugereta di Niscemi. Secondo alcune ipotesi mediche, i campi elettromagnetici prodotti, potrebbero interferire su qualunque apparecchiatura elettrica, quali by-pass, sedie a rotelle, pace-maker, anche a distanza di oltre 140 km, come si evince da studi americani. Tutto ciò comporterebbe “a lunga distanza” insorgenze tumorali agli organi riproduttivi e leucemie.

    IL MOVIMENTO NO MUOS

    Il movimento NO MUOS nasce a Niscemi nel cuore della Sicilia, in provincia di Caltanissetta da un Flusso spontaneo di pratiche, comportamenti, modi di pensare, di cittadini , che stanchi di soccombere in modo passivo alle ingerenze di un potere costituito decidono di incontrarsi , scambiarsi opinioni e idee x opporsi ad una delle ultime machiavelliche idee concepite dal potere americano per l istallazione delle mega-antenne militari ad altissima frequenza ; Alla base del movimento No Muos vi sono persone, individui liberi che si esprimono riconoscendosi in ideali, comportamenti ed esperienze simili con l obbiettivo di contaminare ed innescare processi sociali in grado di sensibilizzare e travolgere la collettività locale a ribellarsi all ennesimo tentativo americano di imprimere la loro presenza sul NOSTRO territorio frutto di un colonialismo passato ed attuale. Ricordando in particolare che, anche se alla fine della guerra fredda si è parlato di riduzione delle basi militari USA all'estero, queste pretese riduzioni furono in realtà un modo di ingannare l'opinione pubblica mondiale perché quello che gli USA stanno realizzando è una utilizzazione più intensa delle basi nei paesi che affermano di proteggere, concentrando le loro truppe in queste strutture, con considerevole risparmio economico e convertendole come sta accadendo a Niscemi con sistemi futuristici estremamente costosi e dannosi per la gente che vive nei pressi e per l ambiente in cui sono ubicate . per la necessità urgente di prendere coscienza del significato di questo fatto, per l'affermazione della volontà di vera libertà dei nostro paese , per promuovere la mobilitazione popolare ci impegnano a promuovere periodicamente incontri per mantenere vivo l'interesse

    A DIFESA DELLA SALUTE, PER LA TUTELA DELL' AMBIENTE , PER NON ESSERE COMPLICI DELLE SCELTE DI MORTE E PER LA SMILITARIZZAZIONE DEI NOSTRI TERRITORI
    LA VOCE DELLA LOTTA NO MUOS A NISCEMI

    Fonte

    MUOS,IL PROGETTO SBARCA IN SICILIA: IL SISTEMA AMERICANO DI TELECOMUNICAZIONI MILITARI GIA' ATTIVO A NISCEMI

    lunedì 7 novembre 2011

    Tenta di superare il lungo empasse il movimento di cittadini e associazioni che si battono contro l’installazione a Niscemi (Caltanissetta) del terminale terrestre del sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS delle forze armate USA.

    Sabato 12 giugno, il Comitato NO MUOS di Niscemi, in collaborazione con la Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella, ha indetto il convegno regionale dal titolo “Il MUOS e le onde elettromagnetiche: convivenza pacifica o conflitto” a cui sono state invitate le forze politiche, sociali e le istituzioni impegnate contro quello che è stato definito a ragione “l’EcoMostro di Niscemi”. All’evento che ha visto il patrocinio del Comune di Niscemi, sono intervenuti tra gli altri, l’avvocato Giovanni Di Martino (sindaco di Niscemi), il dottor Massimo Corraddu (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed esperto sugli effetti nocivi delle onde elettromagnetiche), il professore Rosario Mascara (Comitato delle Associazioni Ambientaliste).
    Il terminale di Niscemi è a tutti gli effetti una delle quattro infrastrutture militari che assicureranno il funzionamento dell’ultima generazione della rete satellitare che collegherà tra loro i Centri di comando e controllo delle forze armate USA, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise e i velivoli senza pilota Global Hawk, buona parte dei quali destinati alla vicina base di Sigonella. Il sistema MUOS consentirà di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, batteriologica e nucleare. Uno strumento di altissimo valore strategico, dunque, che si caratterizza per il suo violentissimo impatto ambientale. Sotto accusa ci sono infatti le pericolosissime onde elettromagnetiche che saranno emesse dalle tre grandi antenne circolari e dalle due torri radio del sistema satellitare che sorgerà all’interno della Riserva naturale “Sughereta di Niscemi”, Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Un progetto dissennato fortemente osteggiato dai cittadini e dagli amministratori di tre province (Caltanissetta, Ragusa e Catania) e di decine di comuni del sud-est della Sicilia.

    I tecnici chiamati dal Comune di Niscemi ad analizzare lo studio per la valutazione d’incidenza ambientale presentata nel 2008 dalla Marina militare statunitense in vista dell’installazione del MUOS hanno evidenziato un impressionante numero di lacune ed omissioni del progetto, rilevando la scarsissima attenzione prestata dai militari statunitensi allo straordinario patrimonio ospitato in una delle più importanti riserve ecologiche siciliane. Per tutto questo, qualche mese fa l’amministrazione comunale ha disposto l’annullamento in autotutela dell’autorizzazione ambientale rilasciata nel settembre 2008 per la costruzione del potente impianto a microonde e, congiuntamente ad altri enti locali, ha richiesto alla Regione Siciliana di porre il veto al MUOS in tutte le sedi istituzionali, nazionali ed internazionali. La risposta del presidente Raffaele Lombardo non si è fatta attendere. Dopo aver inviato a destra e manca comunicati di fuoco contro il programma satellitare, Lombardo si è fatto convincere dal ministro La Russa e dai generali del Pentagono sull’assoluta innocuità degli impianti MUOS. Successivamente ha avviato il pressing su sindaci e presidenti provinciali invocandone la conversione e il sostegno al megaprogetto militare a cui il Pentagono ha destinato 43 milioni di dollari (13 per la predisposizione dell’area riservata alla stazione terrestre e 30 per gli shelter e le attrezzature tecnologiche del sistema satellitare). Il governatore della Sicilia ha pure offerto contropartite e compensazioni per rendere più “digeribili” le microonde del MUOS: la possibile rimozione a medio termine delle 41 antenne già esistenti nella base dell’US Navy di Niscemi, utilizzate per le telecomunicazioni con i sottomarini nucleari; interventi finanziari per «valorizzare il richiamo del patrimonio naturalistico locale»; l’attivazione all’interno dell’ospedale Basarocco di Niscemi di un “centro di monitoraggio permanente” sui rischi alla salute delle emissioni elettromagnetiche.

    Sino ad oggi la monetizzazione del rischio ambientale e militare è stata fermamente respinta dalle amministrazioni e dai cittadini. Ma le lobby pro-MUOS non demordono e promettono dure offensive contro i recalcitranti oppositori.
    Un grande aiuto all’implementazione del programma militare potrebbe arrivare dal Decreto di riperimetrazione della Riserva “Sughereta”, approvato il 30 dicembre 2009 dall’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, che ha ridotto sia la superficie della riserva, che l’estensione delle aree classificate “zona A”, quelle cioè dove è vietato realizzare nuove costruzioni ed esercitare qualsiasi attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e la realizzazione di elettrodotti, acquedotti, linee telefoniche ed impianti tecnologici a rete, ecc.. Con la nuova classificazione il territorio protetto è stato profondamente e pericolosamente frammentato.
    Contro il decreto che vede la firma del Dirigente generale del Dipartimento Regionale Territorio ed Ambiente, Rossana Interlandi (avvocata di origini niscemesi), è stato presentato ricorso al TAR dal Comune di Niscemi, che si è visto stravolgere la regolamentazione di 32 particelle di terreno, tutte censite come bosco comunale. Nello specifico, 24 particelle, precedentemente ricadenti nella “zona A”, adesso si trovano completamente fuori dal perimetro della riserva, mentre altre 8 particelle, per una superficie complessiva di 28 ettari, sono state declassate dalla “zona A” alla “zona B” di pre-riserva. Va tuttavia rilevato che la riperimetrazione dell’area protetta era stata richiesta dallo stesso Comune, fattosi portatore delle istanze di alcuni proprietari di terreni all’interno della riserva, i quali lamentavano «un’eccessiva penalizzazione dei vincoli che impediscono l’incremento delle colture». Una scelta fortemente censurata da molti “No MUOS”, sia perché sul tema non risultano essere stati mai informati e/o consultati tecnici ed esperti in gestione ambientale né le organizzazioni ambientaliste locali e regionali; sia per l’inopportunità dei tempi prescelti per promuovere l’iter per ridisegnare il perimetro della riserva, data la spada di Damocle rappresentata dai paventati lavori di realizzazione delle infrastrutture MUOS.

    Al convegno regionale del 12 giugno, la Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella ha presentato le conclusioni di uno studio sulle possibili connessioni tra il programma MUOS e le cosiddette “guerre climatiche ed ambientali”. «Crediamo che sino ad oggi non sia stata data la giusta attenzione alle analogie esistenti tra il MUOS e il cosiddetto “HAARP – High Frequency Active Auroral Research Program”, il supersegreto Programma di Ricerca Attiva Aurorale con Alta Frequenza che dal 1994 l’US Air Force e la US Navy portano avanti dalla base di Gakona (Alaska), 200 km a nord-est del Golfo del Principe Guglielmo», affermano i rappresentanti della Campagna. «In questa grande infrastruttura sono state installate centinaia di antenne che trasmettono in “banda bassa” (da 2,8 a 7 MegaHerz) e “banda alta” (da 7 fino 10 MegaHerz), cioè lo stesso range delle frequenze del MUOS. Stando al Pentagono, lo scopo di questa installazione sarebbe quello di studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni, ma sono numerosi gli scienziati che denunciano che con il programma HAARP, gli Stati Uniti, al di fuori di ogni controllo internazionale, stanno creando nuove armi geofisiche integrali che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza».
    Oltre ad interferire sulle comunicazioni radio, televisive e radar, le antenne HAARP possono influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, consistenti in una corrente naturale di elettricità che varia da 100 mila ad 1 milione di megawatt. In questo modo è possibile utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti e le apparecchiature installate sui sistemi missilistici nemici. Secondo il fisico indipendente Corrado Penna, da anni impegnato nel denunciare il controverso fenomeno delle scie chimiche, «è forte il sospetto che il sistema di antenne del MUOS possa servire anche per fini non dichiarati di modificazione ambientale in sinergia con il sistema HAARP dislocato in Alaska. La modificazione ambientale realizzata attraverso l’uso di forti campi elettromagnetici e scie chimiche è responsabile di alcuni disastri recenti. Sappiamo con certezza che queste tecnologie possono servire a causare terremoti o altri disastri naturali (siccità, uragani, inondazioni, ecc.), sia indirizzando le emissioni sul nucleo della terra (influendo così sul magnetismo terrestre), sia indirizzandole sulla ionosfera».

    FONTI

     
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