Il governo inserisce nella finanziaria una norma che taglia i rimborsi elettorali se la legislatura finisce in anticipo. Giustissima, naturalmente: ma anche un ottimo sistema per convincere tutti a tirare fino al 2013
All'articolo 6 della manovra è scritto: "In caso di scioglimento anticipato del Senato e della Camera il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è interrotto".
Attualmente i rimborsi proseguono anche se si va alle urne in anticipo. Tant'è che nel 2009 e 2010 i partiti hanno ricevuto l'ultima quota di rimborsi delle elezioni 2006, nonostante la legislatura fosse finita nel 2008.
Adesso, invece, con la nuova norma la pacchia dei doppi rimborsi potrebbe finire. Ed è lecito supporre che i partiti ci penseranno due volte prima di decidere lo scioglimento anticipato. S. An.
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