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  • SPAGNA,BONOS AL 5,205%:TRATTAMENTO BERLUSCONI PRONTO ANCHE PER IL RIBELLE RAJOY?

    sabato 17 marzo 2012

    Nel lazzaretto europeo la Spagna è il malato più contagioso, troppo grande per fallire ma (più) fatalmente vicino alla bancarotta. I riflettori dei media sussidiati per tutto il 2011 si sono concentrati sul dramma greco e presto lo faranno su quello portoghese. Nel frattempo, mese per mese le condizioni economiche e sociali del paese iberico diventano sempre più insostenibili, alcuni aggregati fondamentali sono già oggi come e peggio quelli di Grecia e Portogallo (disoccupazione spagnola 2011 al 20%, giovanile oltre il 40%).

    Per questo motivo Rischio Calcolato ha deciso di seguire con una serie di speciali ciò che accade in Spagna.

    Aggiorniamo il precedente post (qui sotto) sul ”trattamento Berlusconi” che l’europa sta somministrando a Rajoy, reo di non aver piegato la testa ai diktat di BCE e UE.:

    Sorprendendo un po’ tutti gli osservatori, il premier spagnolo Mariano Rajoy ha sfidato oggi la Commissione Ue e le ferree direttive di Berlino annunciando per il 2012 un deficit al 5,8% del Pil, anziché al 4,4%.
    Una decisione presa tra l’altro senza parlarne con i colleghi europei, perché, ha spiegato Rajoy, si tratta una “decisione sovrana della Spagna”.….
    Attenzione,la partita spagnola è qualcosa di diverso e molto più grande (anzi troppo grande per fallire) rispetto a Grecia e Portogallo. In un ambiete in cui il mercato dei bond nazionali è stato sospeso dagli interventi della BCE, le differenze contano.

    Non è un caso se la Spagna è tornata ad essere peggio di noi nella classifica dei rendimenti e la causa NON E’ una libera forza del mercato. E’ in atto uno scontro fra fazioni, la domanda è se i banchieri riusciranno ad imporre il ”trattamento Berlusconi” anche al primo ministro Spagnolo.

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    Occhio ai rendimenti Spagnoli. Piano, piano il tasso di interesse sui Bonos sta risalendo e oggi (nonstante LTRO) tocca nuovi massimi (5,16%8) dal 20 Febbraio scorso.
    Il Premier Rajoy ha da poco dichiarato che nel 2012 la Spagna NON centrerà gli obbiettivi di deficit “per decisione sovrana”. In altre parole Madrid se ne infischia di quanto prescritto da Europa e Bce.

    da Rassegna.it del 02/03/2012

    Annuncio a sorpresa del premier Rajoy: il deficit di Madrid nel 2012 sarà al 5,8% del Pil, anziché al 4,4%, come precedentemente concordato da Zapatero con Bruxelles. Una scelta obbligata per non uccidere la ripresa, ma anche una sfida all’Ue
    Quasi un punto e mezzo di deficit in più rispetto a quanto concordato dal suo predecessore, Josè Luis Zapatero. Sorprendendo un po’ tutti gli osservatori, il premier spagnolo Mariano Rajoy ha sfidato oggi la Commissione Ue e le ferree direttive di Berlino annunciando per il 2012 un deficit al 5,8% del Pil, anziché al 4,4%.
    Una decisione presa tra l’altro senza parlarne con i colleghi europei, perché, ha spiegato Rajoy, si tratta una “decisione sovrana della Spagna”.….
    e ooops come per magia pare che il flusso LTRO BCE—->Banche—->Debiti Sovrani si sia interrotto per Madrid.

    FONTE

     
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