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    LA BCE SALVA IL BARCELLONA E IL REAL MADRID CON I SOLDI DEI CITTADINI EUROPEI...

    lunedì 11 giugno 2012

    L'AMATA BCE INVECE DI PENSARE AI POVERI CITTADINI SENZA SOLDI,CONTINUA AD IMMETTERE INGENTI SOMME DI CAPITALE ALLE VARIE BANCHE EUROPEE. E' IL TURNO DEI MALANDATI ISTITUTI DI CREDITO SPAGNOLO.PECCATO CHE TRA LORO VI SIANO ANCHE QUELLI CHE PUNTUALMENTE PRESTANO MILIONI SU MILIONI A SQUADRONE TIPO BARCELLONA O REAL MADRID.THO E' FACILE COSTRUIRE I DREAM TEAM CON I SOLDI DELLE BANCHE..PECCATO CHE ORA A RIMETTERCELI SIAMO ANCHE NOI!

    di Free Italy
    Creano il problema e trovano subito la soluzione.Di chi stiamo parlando?Ma dei burocrati di Bruxelles..Che sono tra i maggiori responsabili della crisi economica attuale.I fidi camerieri dei banchieri hanno aspettato che la Spagna fosse declassato a BBB da Fitch,causa insolvenza e mancanza di liquidità,per poi decidersi a risolvere il problema. Ed ecco a voi il tocco magico,signor e signori, la Bce sta inviando 100 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche spagnole in sofferenza.

    Sofferenza dovuto specialmente agli scellerati mutui erogati anche a persone licenziate o che non erano in grado di poter sostenere il mutuo a causa della perdita di valore del proprio salario. In Spagna il problema è serio e non so se sapete che ben 320.000 famiglie sono state buttate per strada a seguito delle azioni di recupero delle banche..

    Ora c'è un particolare importante nella vicenda da non trascurare. Ma siamo proprio sicuri che le sante banche si ravvederanno restituendo la casa,bene primario dell'individuo, ai diretti interessati?Siamo sicuri che questi soldi andranno a tappare quei buchi nel bilancio o verranno usati in altro modo?

    Mi chiedo se gli spagnoli e i cittadini europee sappiano che le banche,ora ricapitalizzate,hanno eseguito operazioni ad alto rischio prestando soldi a società di calcio per l'acquisto di cartellini dei giocatori!E non c'è investimento più rischioso di quello: vedi il caso di Kakà,pagato oltre 60 milioni e che ora al massimo ne potrebbe valere 20...

    La domanda è questa.Ci prendono per scemi? Lo sapete che la crisi delle banche spagnole non è dovuta solo ai mutui ma anche agli ingenti prestiti concessi a Real Madrid,Barcellona,Valencia e compagnia bella?

    Free Italy


    SPAGNA,BONOS AL 5,205%:TRATTAMENTO BERLUSCONI PRONTO ANCHE PER IL RIBELLE RAJOY?

    sabato 17 marzo 2012

    Nel lazzaretto europeo la Spagna è il malato più contagioso, troppo grande per fallire ma (più) fatalmente vicino alla bancarotta. I riflettori dei media sussidiati per tutto il 2011 si sono concentrati sul dramma greco e presto lo faranno su quello portoghese. Nel frattempo, mese per mese le condizioni economiche e sociali del paese iberico diventano sempre più insostenibili, alcuni aggregati fondamentali sono già oggi come e peggio quelli di Grecia e Portogallo (disoccupazione spagnola 2011 al 20%, giovanile oltre il 40%).

    Per questo motivo Rischio Calcolato ha deciso di seguire con una serie di speciali ciò che accade in Spagna.

    Aggiorniamo il precedente post (qui sotto) sul ”trattamento Berlusconi” che l’europa sta somministrando a Rajoy, reo di non aver piegato la testa ai diktat di BCE e UE.:
    Sorprendendo un po’ tutti gli osservatori, il premier spagnolo Mariano Rajoy ha sfidato oggi la Commissione Ue e le ferree direttive di Berlino annunciando per il 2012 un deficit al 5,8% del Pil, anziché al 4,4%.
    Una decisione presa tra l’altro senza parlarne con i colleghi europei, perché, ha spiegato Rajoy, si tratta una “decisione sovrana della Spagna”.….
    Attenzione,la partita spagnola è qualcosa di diverso e molto più grande (anzi troppo grande per fallire) rispetto a Grecia e Portogallo. In un ambiete in cui il mercato dei bond nazionali è stato sospeso dagli interventi della BCE, le differenze contano.

    Non è un caso se la Spagna è tornata ad essere peggio di noi nella classifica dei rendimenti e la causa NON E’ una libera forza del mercato. E’ in atto uno scontro fra fazioni, la domanda è se i banchieri riusciranno ad imporre il ”trattamento Berlusconi” anche al primo ministro Spagnolo.

    ________________________________________

    Occhio ai rendimenti Spagnoli. Piano, piano il tasso di interesse sui Bonos sta risalendo e oggi (nonstante LTRO) tocca nuovi massimi (5,16%8) dal 20 Febbraio scorso.
    Il Premier Rajoy ha da poco dichiarato che nel 2012 la Spagna NON centrerà gli obbiettivi di deficit “per decisione sovrana”. In altre parole Madrid se ne infischia di quanto prescritto da Europa e Bce.

    da Rassegna.it del 02/03/2012

    Annuncio a sorpresa del premier Rajoy: il deficit di Madrid nel 2012 sarà al 5,8% del Pil, anziché al 4,4%, come precedentemente concordato da Zapatero con Bruxelles. Una scelta obbligata per non uccidere la ripresa, ma anche una sfida all’Ue
    Quasi un punto e mezzo di deficit in più rispetto a quanto concordato dal suo predecessore, Josè Luis Zapatero. Sorprendendo un po’ tutti gli osservatori, il premier spagnolo Mariano Rajoy ha sfidato oggi la Commissione Ue e le ferree direttive di Berlino annunciando per il 2012 un deficit al 5,8% del Pil, anziché al 4,4%.
    Una decisione presa tra l’altro senza parlarne con i colleghi europei, perché, ha spiegato Rajoy, si tratta una “decisione sovrana della Spagna”.….
    e ooops come per magia pare che il flusso LTRO BCE—->Banche—->Debiti Sovrani si sia interrotto per Madrid.

    FONTE

    CRISI ECONOMICA,LA BCE METTE IN GUARDIA L'EUROPA SUI RISCHI D'INFLAZIONE

    UN PORTAVOCE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA HA DICHIARATO CHE I PREZZI EUROPEI SUBIRANNO UN RIALZO A CAUSA DELL'AUMENTO DEL COSTO DELL'ENERGIA E DELLE TASSE,SOTTOLINEANDO COME L'INFLAZIONE RESTERA' SOPRA AL 2% NEL 2012.



    Traduzione Free-Italy.info
    La Bce ha ripetuto oggi(15 marzo n.d.r.)quanto sottolineato la settimana scorsa durante la riunione mensile sulla politica economica,ovvero che esiste un grande rischio di una maggior inflazione a breve termine.
    "A causa degli aumenti nel prezzo dell'energia e delle tasse indirette,l'inflazione si attesterà sopra il 2% per tutto il 2012 con i rischi che ciò comporta",ha dichiarato la Bce nel bollettino mensile di febbraio.
    Come è solito,i commenti sono stati praticamente identici al comunicato sulla politica monetaria della banca.La Bce ha mantenuto i tassi di interesse all'1% per il terzo mese consecutivo la settimana passata e il presidente della Bce,Mario Draghi,ha segnalato alla stampa che la Bce è in un momento delicato dove sta aspettando per vedere come evolve la situazione.

    CREDITO DEBOLE

    "La zona euro vedrà una debole crescita dell'offerta monetaria e del credito per alcuni mesi prima che l'impatto dei recenti prestiti della Bce a tre anni facciano effetto",ha dichiarato la stessa Bce.
    La Bce ha rifinanziato numerose banche nell'area euro con più di un bilione di euro in prestiti a basso costo e a lungo termine,in due fasi separate a dicembre e a febbraio.
    "Ci potrebbero volere numerosi mesi affinchè tutto l'impatto del prestito delle banche alle famiglie e alle imprese dia i suoi frutti",ha dichiarato la Bce nel bollettino del mese di marzo.
    "Per questa ragione la crescita monetaria e creditizia potrebbe essere contenuto in un primo tempo,prima di rafforzarsi come risultato di queste operazioni a tre anni",conclude la Bce,
    La Bce ha anche dichiarato che questa necessaria iniezione di liquidità ha aiutato a contenere un possibile contagio della crisi del debito  ai mercati finanziari.

    Traduzione Free-Italy.info

    FONTE

    BCE PRESTA 52 MILIARDI ALLE BANCHE IN DUE OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO



    Traduzione Free Italy.info
    La Bce ha informato oggi che ha prestato(in data 13 marzo n.d.r) alle banche dell'area euro ben 51.933 milioni di euro(quasi 52 miliardi)in due operazioni di rifinanziamento ad interesso fisso dell'1%. La Bce ha iniettato denaro liquido a 75 banche per un totale di 42.178,4 milioni di euro nell'asta settimanale,che rappresenta la sua principale operazione di rifinanziamento delle banche dell'area euro.La settimana passata la Bce aveva prestato a 65 banche ben 17.541 milioni di euro nella sua principale operazione di rifinanziamento,dopo che le banche avevano dato segnali allarmanti sulla liquidità dei prossimi tre anni.Oltre a questi prestiti va precisato che la Bce ha iniettato nello stesso giorno(13 marzo scorso n.d.r) anche 9.754,35 milioni di euro a 19 banche che restituiranno il prestito l'11 d'aprile.

    Traduzione Free-Italy.info

    FONTE

    GRECIA IL PAESE VICINO ALLA BANCAROTTA:L'EUROPA CHIEDE NUOVI TAGLI A PENSIONI,STIPENDI STATALI E ALLA SPESA PUBBLICA.IL PAESE NEL CAOS

    mercoledì 8 febbraio 2012

    CRISI GRECA,LA SITUAZIONE SI FA SEMPRE PIU' GRAVE.L'UNIONE EUROPA E IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE CHIEDONO NUOVI SACRIFICI AD UN PAESE GIA' IN GINOCCHIO:BAMBINI DENUTRITI E SUICIDI A RAFFICA.NONOSTANTE QUESTO IL DIKTAT E' SEMPRE LO STESSO:SE VOLETE NUOVI FINANZIAMENTI DOVETE TAGLIARE SPESA PUBBLICA,STIPENDI E PENSIONI.L'ACCORDO TRA FMI,UE E GOVERNO GRECO NON E' STATO ANCORA RAGGIUNTO.OGGI POTREBBE ESSERE LA GIORNATA DECISA.VI TERREMO AGGIORNATI.

    di Free Italy
    Il governo greco non è riuscito a chiudere ieri l'accordo che gli impone la Troika,la speciale commissione formata dall'Unione Europea,Bce e Fondo Monetario Internazionale,per continuare a ricevere gli aiuti internazionali.Il tutto a margine di una giornata concitata dove numerosi rumors davano l'accordo come già siglato.Il governo greco ha deciso infatti di posticipare ad oggi la riunione cruciale tra il primo ministro Papademos e i partiti della coalizione governativa-socialdemocratici,conservatori ed estremadestra-che devono decidere il da farsi: accettare le rigide misure imposte dalla Troika o rifiutarle?Questo è quello che si chiedono i giornali tradizionali italiani ed esteri.Personalmente penso che nel momento in cui l'Unione Europea ha messo al timone della Grecia l'ex banchiere Lucas Papademos ha di fatto deciso le sorti del paese ellenico.Mi spiego: Troika e governo greco sono emanazione dello stesso potere,quello della finanza internazionale,quindi al tavolo si siederanno due amici desiderosi di portare a termine il proprio piano.Che sia quello di spellare la Grecia fino all'ultimo centesimo per poi magari farla fallire mi apre ovvio.Penso che la Grecia abbia,purtroppo,ancora qualcosa da dare e quindi le nuove misure di austerità passeranno.
    Come scrive El Pais,infatti,già nella giornata di ieri sembrava essere stato raggiunto l'accordo tra i rappresentanti del governo e quelli della Troika.Tradotto:non è saltato nulla,l'accordo è sempre lì e alla fine verrà firmato nonostante il grande malcontento che vive il popolo greco.Ma cosa chiede ancora la Troika ad un paese e ad un popolo già in ginocchio?Lo vediamo grazie ai dati molti chiari che ci fornisce El Pais.

    ECCO QUALI SONO LE NUOVE MISURE DI AUSTERITY RICHIESTE DALLA TROIKA AL GOVERNO GRECO.




    Ecco le principali richieste che quegli aguzzini usurai della Troika impongono al popolo greco:

    1. Taglio della spesa pubblica pari a 3,3 miliardi di euro.Il governo greco chiede che siano "solo" 2,3 miliardi.
    2. Drastica riduzione di salari e pensioni.La Troika impone il licenziamento di 15.000 dipendenti pubblici su un totale di 750.000.Ovviamente i sindacati sono imbufaliti e minacciano battaglia.
    Ma in cambio di quale grande regalo dovrebbero fare questi sacrifici i greci?La risposta si chiama:130 miliardi di euro.A tanto ammonta il prestito promesso dagli squali della Troika..Peccato che nonostante i 73 miliardi di prestiti la Grecia si trovi ancora nel caos e peccato che nonostante questi finanziamenti la Grecia sia sull'orlo della bancarotta.Ma cavolo bisogna agire!Infatti si teme che Atene non possa rimborsare i creditori(leggasi i banchieri) a metà marzo..Insomma tradotto spiccio spiccio:noi cittadini comuni paghiamo i debiti dei banchieri loro incassano.Nel frattempo ci impoveriamo ma continuiamo a pagare e a pagare..
    La Grecia ha tempo fino al 20 marzo quando dovrebbe rimborsare,scrive El Pais,ben 14,4 miliardi di euro.Insomma c'è tempo per massacrare i poveri fratelli ellenici.Ma Francia e Germania non contente si lamentano pure e criticano il popolo greco.Il popolo non il governo.Ecco il messaggio ignobile rivolto ai greci da Sarkozy e dalla Merkel

    I nostri amici greci devono assumersi le loro responsabilità votando le riforme su cui si sono impegnati"(Sarkozy)

    I greci devono prendersi le loro responsabilità votando le riforme su cui si sono impegnati(Merkel)
    Per fortuna c'è qualcuno nel governo greco che ha ancora gli attributi per dire le cose come stanno.Yorgos Karatzaferis, líder dell'estrema destra e del terzo partito della coalizione di governo ha criticato duramente la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolàs Sarcozy accusandoli di aver creato un "Munich 2" facendo riferimento alla celebre conferenza del 1938 durante la quale Germania, Italia, Gran Bretagna e Francia firmano il Trattato di Monaco, che obbliga la Cecoslovacchia a cedere alla Germania Nazista i Sudeti, incluse le sue principali posizioni militari difensive.
    Sembra davvero di rivivere quei giorni..Tant'è che Karatzaferis attacca così:
    La Grecia deve far fronte a una compagna di umiliazione e questo governo è obbligato a tenerne conto.Non appoggerò mai un accordo che contraddica la Costituzione greco ed esigo che il Parlamento si pronunci sul fatto se le richieste imposte dall'Ue alla Grecia siano conformi ai trattati europei.
    Su quest'ultimo punto rispondo subito.Caro Karatzaferis putroppo sì sono conformi ai trattati europei ma non alla tua costituzione nè a quella italiana.La costituzione nasce per difendere i diritti umani e quelli basici di ogni individuo.I Tratti europei li calpestano..

    Ma Karatzaferis non è solo.Anche un altro deputato dimostra di avere gli attributi quando dichiara che non voterà mai a favore delle misure imposte dalla Troika."Preferisco la povertà alla schiavitù".ha dichiarato il deputato del Pasok, Jristos Magkuris.D'accordo con te Jristos!

    Intanto ieri lo sciopero di ieri è stato un successone:ha scioperato l'80% dei lavori privati e il 90% di quelli pubblici.Almeno 20.000 persone hanno manifestato per le strade di Atene al grido: "Fuori la Troika dalla Grecia!"

    Fuori la Troika dalla Grecia e che non si avvicini mai all'Italia!Anche se quest'ultimo scenario è poco probabile..Noi e gli spagnoli saremo i prossimi a meno che tu caro lettore di Free Italy e noi italiani tutti riusciamo a svegliare tutti gli italiani prima che sia troppo tardi.

    Fonte: http://politica.elpais.com/politica/2012/02/07/actualidad/1328651305_691924.html
    Traduzione: www.free-italy.info

    Free Italy

    DI CHI E' LA MONETA?DOVE E COME NASCE IL DEBITO PUBBLICO?

    martedì 17 gennaio 2012


    Questa banconota viene emessa dalla BCE in regime di monopolio, di conseguenza, appartiene alla BCE (Banca Centrale Europea). Il popolo non detiene più il potere, non ha più la sovranità monetaria la cui realizzazione, peraltro, dopo il trattato di Maastricht, Art. 16  si è ancora di più allontanata: ora è la Banca Centrale Europea, una banca privata, perché governata dalle banche centrali a loro volta controllate dalle banche private, che può per legge emettere moneta in Europa e controllare il signoraggio. La Bce agisce al di fuori di ogni controllo politico e con le sue scelte condiziona pesantemente la vita delle nazioni.

    Cosa fa la BCE ?

    Come si può leggere dal sito ufficiale "La BCE è la banca centrale responsabile della moneta unica europea, l’euro. Persegue degli obiettivi ed esplica funzioni fondamentali tra cui definire e attuare la politica monetaria per l’area dell’euro, inoltre la BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno dell’area dell’euro."

    A chi appartiene il Capitale della BCE ?

    Alla BCE fanno parte tutte le BCN (Banche Centrali Nazionali) di tutti gli stati membri dell'UE tra cui la Banca d'Italia con il 12.4 % di capitale inoltre fanno parte anche altre Banche Centrali Nazionali di paesi che non aderiscono all’area dell’euro, tra cui la Banca d'Inghilterra che partecipa con il 14,5% di capitale, la quale NON utilizza l'Euro!  I vincoli imposti da Maastricht, scrivono, comportano una cessione della sovranità monetaria, «governo e parlamento non possono emettere la propria moneta ma devono comprarla dalla BCE; non possono agire sul tasso di sconto, perché questo è fissato dalla BCE; non possono svalutare, perché il cambio è gestito dalla BCE e vincolato alle altre euro - valute; non possono spendere a debito per i necessari investimenti produttivi (ricerca, infrastrutture, istruzione), perché sono vincolati a contenere il deficit di bilancio e a ridurre il debito pubblico». QUESTA BANCONOTA EMETTE DEBITO PUBBLICO SOVVENZIONATO DA NOI CONTRIBUENTI!!DIFFONDETE QUESTA NOTIZIA,SI TRATTA DI UNA VERA E PROPRIA TRUFFA AI DANNI DEL POPOLO ITALIANO!


    Sorge ora un legittimo dubbio.Come funzionava con la lira?Andiamocela a studiare.Questa è la Lira pre-1992,ovvero precedente alla privatizzazione della Banca d'Italia:
    In questa banconota si può leggere:
    REPUBBLICA ITALIANA;
    IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO e la relativa firma;
    IL CASSIERE SPECIALE e la relativa firma;
    V° PER LA CORTE DEI CONTI e la relativa firma;
    IPS OFF CARTE VALORI (IPS: Istituto Poligrafico dello Stato - Officine Carte Valori ) dove la stessa banconota è stata prodotta.
    Se proprio vogliamo essere precisi, guardando la filigrana è presente l'emblema della Repubblica Italiana: la stella, la ruota dentata e i ramoscelli di ulivo e alloro, di seguito rappresentato:
    Questa banconota riporta dicitura, firme (di dipendenti statali) e simboli della Repubblica Italiana che la emette, pertanto apparteneva a tutti noi cittadini italiani, SENZA EMETTERE DEBITO.


    Apparteneva..bei tempi..che si concludono appunto nel 1992 con la nascita di Bankitalia,banca privata e madre di tutte le nostre sventure:

    Legge Carli - Amato 35 del 1992 (privatizzazione degli istituti di credito e degli enti pubblici, la banca d'Italia in mano ai privati)

    Legge 82 del 7 febbraio 1992 sempre Carli: La banca d'italia può decidere per lo Stato Italiano il costo del denaro

    Stesso giorno (con Andreotti) firma del Trattato di Maastricht che istituisce il sistema delle banche centrali e lla BCE

    1995 segreto di Stato su atti preparatori CE, negoziati, posizione Italiana sulle politiche monetarie etc...D.M. 561 13 ottobre 1995 (alla faccia della Democrazia e dei diritti) In questa banconota a differenza di quella dello Stato italiano invece c' era scritto:

    BANCA D'ITALIA;

    PAGABILI A VISTA AL PORTATORE;

    OFFICINA DELLA BANCA D'ITALIA;

    IL GOVERNATORE e relativa firma;

    IL CASSIERE e relativa firma;

    OFFICINE DELLA BANCA D'ITALIA;

    l'immagine della filigrana ritrae la stessa Montessori.
    Questa banconota riporta dicitura, firme della Banca d'Italia oggi denominata "BANKITALIA s.p.a.".

    I "partecipanti" - termine che trae in inganno - sono i proprietari, e come potete verificare sono banche private S.P.A:
    http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti quindi QUESTA BANCONOTA EMETTEVA DEBITO PUBBLICO SOVVENZIONATO DA NOI CONTRIBUENTI.

    Fatele sapere queste cose ai vostri amici,ai vostri genitori,ai vostri parenti,al vostro vicino.Il debito non si può ripagare perchè il sistema impone una moneta che genera debito!Usciamo dall'inganno del sistema divenendo portatori della verità.

    Fonte 1 2 3 4 5

    L'UNGHERIA SFIDA FMI E BCE PER RIPRENDERSI LA SOVRANITA' MONETARIA,MA IL RISCHIO FALLIMENTO RESTA ELEVATO..

    venerdì 6 gennaio 2012

    Il governo ungherese denigrato e diffamato perche' prende le distanza dal FMI e
    dalla BCE.Il governo di Viktor Orbán vuole rompere con la subordinazione dei suoi predecessori ai mercati internazionali e ristabilire la sovranità economica. Ma il rischio di un doloroso fallimento è elevato.

    Il secondo regno di Viktor Orbán è contrassegnato dalla volontà di rompere l’ideologia che ha caratterizzato l’Ungheria dopo la caduta del regime comunista. Tutto quello che dice e che fa va in questa direzione. L’idea guida degli ultimi venti anni era la “modernizzazione”. “La sovranità” era invece solo un elemento di fondo, un miraggio. Lo scopo della seconda era Orbán – la prima è durata dal 1988 al 2002 – è quindi ricostruire il potere sovrano, che si sarebbe disintegrato negli ultimi otto anni [con i governo socialisti-liberali].


    L’obiettivo del suo progetto è di conseguenza la creazione di un capitalismo all’ungherese. La politica in apparenza sconclusionata del suo ministero dell’economia serve in realtà a fornirgli le munizioni per distruggere la rete che continua a tenere le redini del paese. Per il resto il progetto di Orbán è molto semplice: il capitalismo ungherese non può esistere senza capitali ungheresi, in particolare i capitali finanziari.

    Ma come sapere se il denaro, che per definizione non ha odore, è “ungherese”? In che misura una banca che ha una vasta clientela nel paese e che dà lavoro a diverse migliaia di ungheresi può essere considerata “straniera”? È semplice, secondo il “sistema Orbán” possono essere considerati ungheresi i capitali disposti a collaborare alla creazione di un capitalismo ungherese, anche se i limiti di quest’ultimo rimangono vaghi.

    Per creare questo capitalismo ci vogliono quindi delle istituzioni finanziarie – banche e assicurazioni – in grado di “invadere” i mercati. Queste istituzioni si possono creare grazie a degli investimenti diretti dello stato nelle nuove banche o attraverso l’acquisto della sua quota da parte di quelle esistenti. Una volta che saranno schierate in ordine di battaglia, si potrà cominciare a fare pressioni sugli altri attori del mercato.

    Le istituzioni finanziarie create di recente dallo stato sono tutte dirette da uomini di fiducia del primo ministro e anche se le banche austriache o tedesche possono ricomprare delle banche ungheresi, nulla vieta il contrario. Allo stesso modo “le poche istituzioni finanziarie che rimangono nelle mani dello stato” possono sempre essere ricapitalizzate. Inoltre quando sarà il momento sarà sempre possibile di procedere a un riacquisto da parte dello stato delle istituzioni che si sono sviluppate in questi ultimi anni in modo autonomo. Quando si possiedono i due terzi dei seggi al parlamento si può fare quasi tutto.

    Ammettendo quindi che queste istituzioni esistano, bisognerà trovare i capitali per procedere all’invasione programmata. Niente di più facile: lo stato dispone di molti mezzi per avvantaggiare gli attori “locali” nelle gare di appalto o facendo leva sulla regolamentazione fiscale e per spingere nelle braccia delle banche ungheresi la massa di chi cerca dei capitali. In effetti dall’autunno scorso la Pszáf [l'Autorità di sorveglianza del settore finanziario] infligge sempre più volentieri multe agli attori multinazionali. La tassa eccezionale applicata alle istituzioni finanziarie obbliga le banche straniere a trasferimenti netti di capitale nelle loro filiali ungheresi.

    Dal disfattismo all’autarchia
    Ma per ora rimangono numerosi ostacoli alla realizzazione di questo progetto. Prima di tutto le banche ungheresi non hanno abbastanza liquidità per proporre crediti in forint a un prezzo accessibile. E non saranno mai in grado di sostituire i loro concorrenti internazionali nel settore dei crediti alle imprese. I nuovi attori del capitalismo ungherese potranno entrare sul mercato solo attraverso il risparmio o l’aumento di capitale. Ma la popolazione non ha i mezzi per risparmiare; anche lo stato è pieno di debiti e le imprese sono indebitate fino al collo. In questa situazione si ha bisogno di investitori stranieri – o ungheresi – che possano essere convinti della validità del progetto di Orbán. Ma è poco probabile che questi argomenti siano stati all’ordine del giorno in occasione dei suoi recenti viaggi in Arabia Saudita e in Cina.

    Assisteremo invece all’erosione e al crollo delle difese che attualmente proteggono i proprietari del settore finanziario ungherese? È troppo presto per dirlo. Ma il recente abbassamento del rating del paese non lasciare presagire nulla di buono in questo senso. Se il rating continuerà a scendere, le vendite di titoli di stato saranno bloccate e l’euro sopra la soglia dei 300 forint e il franco svizzero a 250 saranno difficilmente alla portata degli ungheresi, per lo più indebitati in valute estere. Se invece il progetto riesce, si creerà una squadra economica favorevole a Orbán, che renderà di fatto il paese ingovernabile per chiunque altro. I politici non avranno altra scelta che scendere a compromessi con questo leviatano economico.

    Da 20 anni le élite post-comuniste e neoliberali – che sono ormai un unico fronte – si sono limitate a servire gli interessi dei capitali internazionali in cambio del sostegno morale e finanziario dell’occidente. Di fronte a questa strategia di sopravvivenza basata sul disfattismo, il progetto di Orbán corrisponde molto meglio allo stato d’animo attuale degli ungheresi, stanchi di subire passivamente. Il problema di questo progetto non è quello che gli rimproverano gli ambienti d’affari (che sono apolitici) o gli analisti liberali o di sinistra tendenti a dare un carattere eccessivamente politico alla questione. Il vero problema è che indipendentemente dalla riuscita o meno del progetto di Orbán, il risultato sarà tragico.

    Traduzione di Andrea De Ritis

    Budapest sotto pressione
    Il 21 dicembre Standard & Poor’s ha abbassato il rating del debito ungherese da BBB- a BB+, giustificando la decisione con “l’imprevedibilità della politica economica” del paese, spiega Népszabadság. S&P ha chiamato in causa in particolar modo la nuova Costituzione, che entrerà in vigore il primo gennaio, e il funzionamento della Banca centrale ungherese.

    Le modifiche alla struttura della Banca centrale hanno provocato anche la rottura dei negoziati con Fmi e Ue del 16 dicembre. Ora il governo ungherese, che ha chiesto aiuto internazionale alla fine di novembre dopo avere a lungo assicurato di non averne bisogno e di voler mantenere l’indipendenza del paese, spera che il dialogo possa riprendere a gennaio, soprattutto perché il fiorino continua a perdere terreno nei confronti dell’euro.


    DISOCCUPAZIONE AL 12% NEL 2012
    La disoccupazione prevista in Ungheria nel 2012 è del 12 % mentre già ora il 20 % della popolazione non riesce a pagare le bollette di gas acqua e corrente.

    Lo strappo del governo Orban sostenuto dai 2/3 del Parlamento è di aver posto la Banca Centrale sotto tutela del governo violandone l’indipendenza e di aver imposto la conversione in forint nazionali di tutti i crediti in valuta praticando un tasso fissato dal governo.
    Sfidando poi la commissione europea di Barroso è stata introdotta con LEGGE COSTITUZIONALE l’aliquota fiscale unica (FLAT TAX) del 16 % che difficilmente in futuro un Parlamento avrà la forza di modificare.

    La Flat Tax (13 % in Russia, 19 % in Slovacchia e 20 % in Romania) ha dato buona prova di sè essendo facile da calcolare, certa da incassare e poco onerosa sia pur favorente i ricchi che comunque qui in Occidente evadono alla grande.

    LA MANO DELLA NATO SULL'UNGHERIA
    L’Ungheria è un Paese occupato militarmente dalla NATO dove la popolazione vive ancora in miseria nonostante molte multinazionali vi abbiano delocalizzato la produzione.

    Alcuni anni fa la Electrolux in un’impresa logisticamente epica spostò nell’arco di una settimana con 180 autotreni dalla Danimarca a Jaszbéreny (30 km a est di Budapest) un’intera fabbrica di elettrodomestici. Ovvio che là sia finita anche molta produzione della Electrolux di Susegana Porcìa ecc.

    L’Ungheria è un Paese di dieci milioni di abitanti che fino alla 2. guerra mondiale comprendeva 700 mila ebrei khazari gran parte dei quali si trasferirono in Palestina, alcuni in URSS e Nordamerica. La rivoluzione dell’ottobre 1956 propugnata anche dal cardinale primate Mindzenty oltre che dagli USA/NATO dopo le aperture di Krushchev e il XX Congresso de-stalinizzatore del PCUS (una rivoluzione colorata ante litteram sia pur sanguinosa con 3000 militanti comunisti appesi ai lampioni) fu causata dalla massiccia presenza di ebrei ‘espropriatori’ alla guida del Paese e del partito comunista. Già nel 1919 il bolscevico Bela Kun (Cohen) tentò di imporre un regime comunista in Ungheria dopo la scomparsa della dinastia asburgica.

    Gli ebrei ungheresi di Palestina dopo il crollo dei regimi comunisti sono ritornati a riprendersi i loro averi e lo Stato. Il giovanissimo ex-post-comunista Gurczany ebreo (oggi ricchissimo oligarca che contestava Orban in piazza nei giorni scorsi) fu Primo ministro nell’ultimo governo che permise l’assoggettamento dell’Ungheria ai poteri mondialisti sionisti e una rinnovata infiltrazione di ebrei in tutti i gangli amministrativi e militari.

    L’oriundo finanziere ungherese ebreo George Soros lasciò l’Ungheria a diciotto anni nel 1948. Suo padre (longa manus dei Rothschild) durante la guerra si accaparrò in combutta con la Gestapo e SS le proprietà fondiarie dei suoi correligionari ebrei d’Ungheria ponendoli di fronte al dilemma : o essere internati per lavori forzati in Germania o cedere in fretta e furia la proprietà immobiliare e fondiaria a Soros in cambio di un salvifico trasferimento in Palestina con ciò realizzando il sogno sionista della creazione di Israele avvenuta nel 1947. Ancor oggi Soros è il braccio destro finanziario dei Rothschild ed Israele è la creatura dei Rothschild.

    Orban sembrava aver ottenuto un sostegno finanziario dalla Russia (Putin) ma è già rientrato nei ranghi. Pure Berlusconi osò dichiarare che la Russia poteva acquistare quote del debito italiano ma dovette lasciare precipitosamente palazzo Chigi nel giro di quattro o cinque giorni anticipando la sua uscita di scena.

    FONTE

    LA PROPRIETA' GIURIDICA DELL'EURO E' DELLA BCE,BANCA PRIVATA E NON DEI LIBERI CITTADINI EUROPEI!LO SAPEVATE?

    martedì 3 gennaio 2012

    Alla luce della discussione scientifica in atto a livello internazionale sul signoraggio della moneta e premesso che detto signoraggio sta a monte di tutto il sistema monetario, poiché si colloca nel momento di emissione della moneta;
    posto che, allo stato attuale, non è dato individuare chi sia creditore e chi debitore nella fase della circolazione dell'euro, mentre i popoli europei hanno pieno diritto di conoscere se siano «creditori» in quanto proprietari o «debitori» in quanto non proprietari per un valore pari a tutta la massa monetaria di euro posta in circolazione;
    può la Commissione precisare, in maniera chiara e definitiva, a chi appartenga giuridicamente la proprietà dell'euro al momento della sua emissione?


    Risposta di Olli Rehn a nome della Commissione(16.8.2011)
    Sebbene da un punto di vista giuridico il diritto di emettere banconote in euro appartenga sia alla Banca centrale europea (BCE) che alle banche centrali degli Stati membri dell’area dell’euro, ad emetterle fisicamente e a ritirarle dalla circolazione sono, in pratica, solo le banche centrali nazionali. Nel caso delle monete in euro, emittenti di diritto sono gli Stati membri dell’area dell’euro e qualsiasi questione ad esse relativa è coordinata dalla Commissione a livello dell’area dell’euro. Pertanto, al momento dell’emissione le banconote in euro appartengono all’Eurosistema, mentre le monete sono di proprietà degli Stati membri. Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza . I proventi del signoraggio sono ripartiti tra le banche centrali nazionali e la BCE in base allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE per le banconote. I proventi del signoraggio sulle monete vanno agli Stati membri dell’area dell’euro.

    Questa è la risposta della commissione europea alla petizione parlamentare di Borghezio sulla natura giuridica della proprietà dell’euro. Non so se ricordate. Vediamo ora come viene definito l’Eurosistema dalla Banca d’Italia: L’Eurosistema è il sistema di banche centrali dell’area dell’euro responsabile dell’attuazione della politica monetaria unica. Esso comprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le banche centrali nazionali (BCN) dei Paesi dell’Unione europea che hanno adottato l’euro. ( http://www.bancaditalia.it/eurosistema/assetto/quadrogen )

    È una risposta molto importante, soprattuto per chi andrà a Milano il 17 per l’antibanks day a Piazza Affari. Questi sanciscono la proprietà dell’euro all’atto dell’emissione all’ Eurosistema, composto da Bce più banche centrali aderenti dell Eurozona allo statuto del SEBC. Assumendo che le Banche Centrali sono proprietarie della moneta emessa, ancor prima di metterla in circolazione ( un assurdo sotto il profilo logico ed etico , poiché il valore della moneta non sarebbe l’effetto di una convenzione bensì l’espressione della volontà totalitaria imposta da una struttura privata ) bisognerebbe convenire che esse commettono un illecito contabile, registrandole in bilancio fra le poste passive.


    FONTE: http://osasapere.it/blog/2011/09/06/la-commissione-europea-sancisce-la-proprieta-delleuro/


    L'Ungheria approva legge su Banca centrale sfidando Fmi e Bce

    lunedì 2 gennaio 2012

    L'Ungheria sfida la Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale e approva una legge che riduce l'autonomia della Banca centrale nazionale. Il braccio di ferro mette a rischio una richiesta di prestito del Paese a Bce e Fmi tra i 15 e i 20 miliardi di euro. Per l'istituto europeo l'indipendenza della Banca centrale è indispensabile, "nessuno può entrare nel processo legislativo del Pese" è stata la replica del governo.

    L'Islanda ha perso quello contro il FMI, vediamo dove arrivano loro.



    EUROPARLAMENTARE ATTACCA DRAGHI:STAI DISTRUGGENDO L'ITALIA (VIDEO)

    venerdì 16 dicembre 2011

    MARRA SU MONTI,BERLUSCONI,LA BCE E IL GOLPE DEI BANCHIERI A DANNO DELL'ITALIA (VIDEO)

    sabato 19 novembre 2011

    1 di 3 Luigi Marra su Berlusconi Monti la Bce banchieri ed il parlamento europeo





    RINO FORMICA:VOGLIONO SACCHEGGIARE L'ITALIA E GLI ITALIANI. NON FACCIAMOCI FREGARE! (VIDEO)

    venerdì 18 novembre 2011

    MES:MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' O DITTATURA EUROPEA? (VIDEO)

    GIULIETTO CHIESA: MONTI E' UNA TRAPPOLA

    Governerà l'Italia eseguendo gli ordini che arrivano dall'Europa. Gli italiani non devono accettarlo. Il debito italiano è un bluff creato ad arte per sottrarci la nazione: in realtà stiamo solo svendendo le nostre ricchezze a un gruppo di speculatori.

    Non credo che il governo Monti sarà un buco nell'acqua perché alla fine coloro che hanno organizzato questa offensiva contro l'Italia, la chiamo proprio così "offensiva dall'esterno contro l'Italia" hanno potenti mezzi di dissuasione, non sono naturalmente onnipotenti, ma i grandi centri della finanza internazionale che sono dietro a questo, che - lo ribadisco, è un "attacco contro l'Italia" - sono molto potenti e hanno strumenti tali da poter condizionare anche il comportamento di forze politiche decisive nel Paese. Quindi credo che l'operazione andrà avanti, altrimenti il Presidente Napolitano non si sarebbe sprecato così tanto per costruirla. Questo è il primo punto.
    Naturalmente è un'operazione bluff, nel senso che questo attacco è senza destino perché il Prof. Monti, se ci riesce, guiderà il governo italiano in un momento in cui l'Italia andrà in recessione, e ci andrà in compagnia dell'intera Europa, secondo quanto attestano tutti i dati che vengono dalle stesse fonti europee.
    Quindi, pensare a un risanamento dell'Italia in caduta libera, in questa situazione non è praticamente possibile, per cui sarà un buco nell'acqua, ma sarà un buco nell'acqua catastrofico per il contribuente italiano, per il lavoratore italiano, per il pensionato italiano. Il Signor Monti viene in Italia per applicare le norme di un'Europa che va a fondo, ma queste norme sono molto gravi e significano drastici tagli alla condizione di vita di larghissime masse popolari, non più soltanto i lavoratori ma anche settori cruciali dei ceti medi: riduzione dei salari, libertà di licenziamento, compressione delle spese sociali, tutte cose che graveranno drammaticamente sulla vita dei cittadini.
    Naturalmente, tutto questo viene fatto in base a una scommessa, che io ritengo mal fondata perché ci sono limiti oltre i quali la gente: 1) non crede più alle storie che le sono state raccontate; 2) non è disposta a rinunciare così facilmente alle proprie condizioni di vita, per cui questa scommessa è una giocata alla roulette su un numero solo, può andare bene ma con buona probabilità andrà male per gli organizzatori.
    La domanda alla quale viene da rispondere è: chi sono questi organizzatori? Ritengo che siano i grandi gruppi della finanza internazionale, guidati dalle grandi banche di investimento, tra cui la più famosa, ma non l'unica, si chiama Goldman Sachs ma ce ne sono anche altre: Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank etc., tutte le banche che, tra il 2007 e il 2010, sono tecnicamente fallite ma che hanno recuperato fantasticamente dopo essere state ricapitalizzate dalla Federal Reserve, che ha erogato 16 trilioni di dollari inesistenti, inventati per tenerle in piedi.
    Dopodiché queste banche, con questi soldi, si sono gettate sugli unici asset che ritenevano praticamente invincibili, immarcescibili, ovvero gli asset dei bond degli stati europei che, essendo protetti dall'Euro, venivano considerati al riparo dal rischio di default, impossibilitati a azzerarsi o a vanificarsi come invece era accaduto per tutti gli asset dei cosiddetti mutui facili su cui ha fiorito la finanza americana nel corso di questi ultimi 8 anni.
    Queste banche si sono dunque precipitate in Europa e hanno cominciato a comprare i buoni del tesoro, le emissioni delle banche centrali europee, andando alla ricerca di quelli che avevano i più alti tassi di interesse.
    Sono andati a comprare i bond greci in primo luogo, perché erano quelli più esposti che davano tassi di interesse più alti, poi sono andati a comprare quelli italiani, visto che l'Italia è considerata tra i Paesi in difficoltà a causa della dimensione del debito pubblico.
    Voglio però ribadire che il conto dei debiti privati italiani è tra i migliori in assoluto dell'Europa, gli italiani hanno un debito privato pari al 42% del Pil, quando per esempio la Gran Bretagna ha un debito privato del 103% del Pil. Dunque, quando si dice che l'Italia è un paese praticamente al fallimento, si dice una menzogna gigantesca che è stata artificialmente creata da questi signori, perché se si mette insieme il debito privato e il debito pubblico, l'Italia sta molto meglio della Francia, molto meglio del Belgio, molto meglio ovviamente della Grecia, della Spagna, della Gran Bretagna, sta un po' meno bene della Germania.
    Quindi tutta questa storia secondo cui l'Italia sarebbe in bancarotta è una menzogna organizzata dai mercati o meglio dalla finanza internazionale, che è venuta per catturare e comprarsi l'Italia a basso prezzo con i soldi fittizi, inventati dagli Stati Uniti e usando le leve legislative che l'Europa ha offerto alla finanza mondiale. Ci sono decine di prove che l'Europa legifera sulla base delle indicazioni dirette di questi centri: sono i consiglieri della Goldman Sachs che suggeriscono all'Europa le norme giuridiche con cui deve essere avvantaggiata la finanza internazionale.
    Tutto questo discorso è interamente costruito sulla base di una pressione speculativa che va naturalmente contro i popoli, perché hanno da piazzare i loro soldi finti e dunque comprarsi l'Europa, l'Italia, la Grecia, la Spagna con quattro soldi, le terre, gli asset, gli edifici, le ricchezze artistiche, culturali etc...Noi, di fatto, stiamo svendendo erroneamente le nostre ricchezze a un gruppo di speculatori che si può contare sulle punte delle dita di due mani, a una trentina di farabutti, che si gettano letteralmente come dei caimani sulle prede che vengono loro offerte dalla legislazione europea, perché l'Europa è responsabile direttamente di questo obbrobrio, così come la Commissione europea e anche il Parlamento europeo che hanno votato e approvato queste norme.
    Siamo schiacciati in una trappola, il Signor Monti è l'esecutore di questi ordini, viene in Italia per eseguire questi ordini che mi auguro gli italiani non accetteranno. Questo governo deve cadere prima ancora di essere nato e deve essere costruito un governo basato sulla volontà popolare di risanare questo Paese, che ne ha senz'altro bisogno. Dei quasi 2 mila miliardi del nostro debito pubblico, una parte rilevante deriva dal fatto che i ricchi non hanno pagato le tasse in Italia negli ultimi 30, 40 anni, violando la Costituzione e c'è un accumulo- i dati sono di Bankitalia- di almeno 9 mila miliardi, 9 trilioni di Euro di patrimoni che sono nella disponibilità di pochissime persone che non hanno pagato le tasse.
    Ci sono in Italia decine di leggi che sono state specificatamente scritte nell'interesse degli evasori fiscali e che consentono alle banche italiane e agli evasori di evadere le tasse. Quindi noi sostanzialmente siamo in una situazione del tutto illegittima che dovrà essere ovviamente regolata in diverso modo.

    Fonte


    EURO TRUFFA: ECCO IL VERO MOTIVO DELLA CRISI ECONOMICA (VIDEO)

    giovedì 17 novembre 2011


    Questo video-verità trae le proprie informazioni dallo studio realizzato dal giornalista, Paolo Barnard, intitolato "Il più grande crimine", scaricabile gratuitamente qui.
    Tagli alla sanità, tagli alla scuola, tagli ai servizi pubblici e alle pensioni. Tagli alla cultura e alla ricerca. Licenziamenti. Disoccupazione. Privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici locali. Aumento delle tasse. Questa è l'Italia di oggi. Da dove viene, quindi, la nostra crisi economica? Sui giornali e nelle televisioni nessuno risponde a questa domanda. È necessario quindi sapere la reale causa, che è rappresentata dall'euro. L'euro ha portato la perdita di sovranità monetaria in tutti gli stati che hanno accettato la moneta unica. E sta proprio qui la fregatura, che nessuno ci dice.

    Ma cosa significa perdere la propria sovranità monetaria? Significa perdere la possibilità da parte di uno Stato di stampare moneta. Prima, con la sovranità monetaria, succedeva che nei momenti di difficoltà lo Stato stampava moneta, per sostenere le produzioni e i servizi pubblici, e indebitandosi solo con sé stesso. Indebitandosi solo con sé stesso. Quindi il cosiddetto debito pubblico non era un problema. Lo dimostra il fatto che il Giappone, stato a moneta sovrana, oggi ha il debito pubblico più alto del mondo, il doppio di quello dell'Italia. Nonostante ciò il Giappone non è un paese a rischio fallimento e la sua inflazione è pressoché inesistente, allo 0,4 percento.

    In Italia, invece, oggi il debito pubblico è un enorme problema. Il perché è presto detto: non potendo più stampare moneta, il nostro paese è obbligato a indebitarsi, non più con sé stesso, ma con i grandi investitori privati di tutto il mondo, come un qualsiasi cittadino che, nel suo piccolo, va in banca per accendere un mutuo. E dunque avendo l'incombenza di ripagare questo enorme debito lo Stato deve necessariamente percorrere due strade: tagliare, tagliare, tagliare e aumentare le tasse. Prende avvio così un circolo vizioso per cui i grandi investitori privati non hanno più la certezza di ottenere il pagamento dei crediti che vantano nei confronti dell'Italia, e così non acquistano più i nostri titoli di stato come Btp e Bot, che l'Italia emette per ottenere nuovo denaro al fine di finanziare la spesa pubblica.

    Ecco che cosa sta alla base della nostra crisi e che nessuno ci dice.


    IL GOVERNO MONTI E I POTERI SOVRANAZIONALI EUROPEI: E GOLPE SIA!

    Il nostro neo-governo di non eletti, espressione del potere bancario ed in particolare della finanza cattolica, prende lodi dal sole 24 ore a santoro passando per repubblica e il fatto quotidiano.. ma prima di aspettare “dove andranno” a finire, meglio chiedersi “da dove vengono”. Berlusconi non è caduto per un risveglio delle coscienze ma per pressioni esterne di borse e mercati.
    Prima guardiamo chi sono, poi analizziamo un po il contesto europeo..sedetevi e allacciate le cinture.

    >>>>>>>>>>> ITALIA.. QUALE ITA£IA?

    - Mario Monti: Presidente del Consiglio con delega all'Economia (BCE - FMI)
    Nel 1999, in qualità di commissario europeo fu COSTRETTO ALLE DIMISSIONI per ACCERTATA RESPONSABILITA' collegiale dei commissari (e lui lo era) in vari casi di FRODE, CATTIVA GESTIONE e NEPOTISMO... Monti lavora per la gigantesca banca d’affari Goldman Sachs, è membro del Direttivo del Gruppo Bilderberg, Presidente Europeo della Commissione Trilaterale. (altre info e articoli a fine nota)


    - Corrado Passera: Sviluppo e Infrastrutture (Intesa - San Paolo)
    prima Olivetti, poi alle Poste. Oggi in BANCA SAN PAOLO dal 2007, oltre 15000 esuberi. Immaginate cosa penserà delle grandi opere inutili (Tav,Ponte,ecc)...lui favorevole al Grattapaolo... Banca San Paolo= Interessi a finanziare grandi opere per indebitare ulteriormente la nazione=la tav sa da fare ad ogni costo!

    - Giampaolo Di Paola: Difesa (NATO)
    Come le banche sono alla Presidenza del Consiglio e allo Sviluppo Economico-Infrastutture-Trasporti, così la NATO presidia, in questo governo assai poco tecnico, tanto gli Esteri quanto la Difesa, affidata ad un militare di carriera nell’Alleanza Atlantica.

    - Anna Maria Cancellieri: Interno (Polizia di Stato)
    Bene per l’antimafia, male per il welfare. Ha fatto un ottimo lavoro a Catania a partire dall'inchiesta sulle forniture di cemento depotenziato, poi a Genova, sia mettendo fuori dalla Stoppani i Mamone - prima di ogni inchiesta giudiziaria -, sia fornendo la massima collaborazione ai reparti antimafia agevolando diverse inchieste ed operazioni, sia anche avviando a Genova gli accessi antimafia nei cantieri. MA. Commissaria Straordinaria al Comune di Bologna, dove si distingue – tra l’altro – per la promulgazione di ben otto ordinanze di ordine pubblico. Dell’ultima di queste, contro la somministrazione di alcolici, parla così Raffaele Salinari, presidente di importanti ONG: “La signora Cancellieri ha voluto chiudere la sua esperienza bolognese, caratterizzata per l’attacco al welfare e alla costruzione di un bilancio comunale punitivo nei confronti dei redditi più bassi, con un nuovo provvedimento proibizionista e che arriva all’indomani della decisione della Corte Costituzionale che ha deciso di azzerare l’intero sistema di ordinanze in materia di degrado urbano”.

    - Giulio Terzi: Esteri (NATO)
    Sicuramente piace molto al presidente Napolitano, principale sostenitore della guerra NATO/ONU contro la Libia. Né scontenta, soprattutto, gli USA e – discontinuità con la politica italiana in Medio Oriente – Israele.

    - Francesco Profumo: Istruzione (Unicredit Private Bank)
    Si noti che non si chiama più Ministro della “PUBBLICA” istruzione: Non il profumo banchiere,ma il rettore del politecnico di Torino... è attualmente Presidente di Columbus, del Forum Torino e del Panel 09 del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del MIUR. Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di FIDIA S.p.A., Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia. Svolge inoltre ruoli di Consigliere per Il Sole 24 Ore e di Pirelli. Il 13 agosto 2011 è stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

    - Lorenzo Ornaghi: Beni culturali (Vaticano)
    Monti avrebbe scelto Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università cattolica, allievo dell’ideologo della Lega Gianfranco Miglio, e inoltre vicino a Comunione e liberazione. Cosa ha di tecnico un Ministro che deve occuparsi di scuola e università pubbliche e viene da un’università privata e confessionale?

    - Corrado Clini: Ambiente (Cipe - Enea)
    Legambiente lo conosce bene il NEO ministro dell'ambiente CLINI ..nel 1997 fu indagato dalla magistratura di Verbania per l'inquinamento di thermoselect, società svizzera con sede nel lichestein...

    - Antonio Catricalà: sottosegretario della Presidenza del Consiglio (Antitrust)
    E’ indiscutibilmente il “Garante della Concorrenza”, autorità da sempre funzionale ai processi di liberalizzazione e privatizzazione che – dopo il decreto di Ferragosto e i suoi pesanti rafforzamenti al Senato di sabato scorso – provvederanno, alla faccia di referendum e salvaguardia dei beni comuni, al definitivo smantellamento del welfare state italiano e alla svendita dei servizi e beni pubblici. Da Varesenews.it: “è attualmente presidente dell'Autorità della Concorrenza. Il 18 novembre 2010 è stato designato quale nuovo Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, carica alla quale ha rinunciato nove giorni dopo”.

    - Paola Severino: Giustizia (Confindustria)
    - Elsa Fornero: Welfare (Intesa - San Paolo)
    - Renato Balduzzi: Salute (Vaticano)
    - Mario Catania: Politiche Agricole (Mipaaf)
    - Enzo Moavero Milanesi: Affari Europei (Antitrust-Corte Europea di Giustizia)
    - Piero Gnudi: Turismo e Sport (Confindustria - Unicredit)
    - Fabrizio Barca: Coesione territoriale (Banca d'Italia)
    - Piero Giarda: Rapporti con il Parlamento (Vaticano)
    - Andrea Riccardi: Cooperazione internazionale (Vaticano)



    >>>>>>>>> EUROPA.. QUALE €UROPA?

    VIDEO
    MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA (MES) O DITTATURA?
    http://www.youtube.com/watch?v=D0YM-2r8mcA
    http://www.youtube.com/watch?v=IvDK3w0hELo

    Il Grande Golpe Globale - chi sono Mario Monti e Luca Papademos? – video
    http://www.youtube.com/watch?v=HtMi-mcYyl4&feature=share


    Cosa sai sul TRATTATO di LISBONA ? (video di Menphis75)
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=UiWPpU017Hs
    ..PENA DI MORTE ai manifestanti, unico superstato, commissione europea.. In italia la ratifica del "Trattato di Lisbona" (Prodi/Dalema) avviene il 27 dicembre 2007. La sede di EUROGENDFOR è a Vicenza sotto stretto controllo USA.

    MATRIX: Politica e complotti
    Puntata del 15/11/2011 con Giulietto Chiesa (“la truffa bancaria”) e Paolo Barnard (“c’è stato un golpe”)
    http://www.video.mediaset.it/video/matrix/full/261106/politica-e-complotti.html#tf-s1-c1-o1-p1

    ECCO COME MONTI DISTRUGGERA' L'ITALIA - l'Avv. Marra intervista radio lombardia
    http://www.youtube.com/watch?v=Y7xXXyyCC1E&feature=share&fb_source=message

    ARTICOLI

    MES. Ratifica entro il 31 dicembre (La nuova dittatura europea)
    http://www.free-italy.info/2011/10/uearriva-il-meccanismo-europeo-di.html
    http://www.free-italy.info/2011/11/uearriva-il-meccanismo-europeo-di.html
    http://www.free-italy.info/2011/11/il-nuovo-fondo-salva-stati-spiegato.html


    EUROGENDFOR: nel 2011 sarà la Polizia Politica Europea.
    La polizia della crisi e con poteri illimitati. Lo dice la legge
    http://www.free-italy.info/2011/10/eurogendforla-polizia-europea-con.html


    Mario Monti controllato dai Gesuiti
    http://www.free-italy.info/2011/11/mario-montiil-braccio-destro-dei.html

    Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati - di Paolo Barnard
    http://www.free-italy.info/2011/11/paolo-barnarddraghi-e-napolitano-devono.html

    L'inchiesta di Paolo Barnard: "IL PIU GRANDE CRIMINE” 2011, Ecco cos'è accaduto veramente alla democrazia e alla ricchezza comune. E a vantaggio di chi"
    http://www.paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf

    ''Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza.''
    (James Warburg, banchiere, di fronte al Senato USA, 17 febbraio 1950)

    Stiamo assistendo al grande successo dell'Euro e qual'è la manifestazione più concreta del grande successo dell'euro? La Grecia.” (Mario Monti)

    “La massa era formata da uomini deboli e pavidi, incapaci di reggere la libertà o la verità, che quindi dovevano essere ingannati in maniera sistematica da individui più forti; l’umanità poteva unicamente scegliere tra la Libertà e la felicità... e la maggior parte degli uomini sceglieva la .” (George Orwell, 1984)

    CHIOMONTE E' ZONA MILITARE – La legge di stabilità e i No Tav
    http://www.free-italy.info/2011/10/no-tavchiomonte-potrebbe-essere.html

    E' in un simile scenario di tramonto delle sovranità democratiche nazionali che da noi il governo dimissionario fa approvare alle camere la cosiddetta legge di stabilità dettata "dall'Europa e dai mercati". Questo provvedimento approfitta del clima di emergenza per nascondere, tra misure fiscali e di penalizzazione del lavoro e delle pensioni, vari articoli sugli argomenti più disparati; l'opposizione condivide fingendo di non vedere.
    Tra questi articoli c'è, per La maddalena di Chiomonte, LA DICHIARAZIONE DI SITO DI INTERESSE STRATEGICO NAZIONALE, DA ORA IN POI AFFIDATO ALL'ESERCITO

    Fonte: http://www.facebook.com/note.php?saved&&note_id=10150397526793996

    L'ECONOMISTA VACIAGO: "IL PROGRAMMA DI MONTI E' PRONTO DA 4 MESI"

    mercoledì 16 novembre 2011

    GIA' IERI IPOTIZZAVAMO IL PROBABILE PROGRAMMA DI MONTI,UOMO GOLDMAN SACHS MANDATO DALL'UE A SALVARE L'ITALIETTA E L'EURO.E ALLORA QUALE MIGLIOR PROGRAMMA DI QUELLO SCRITTO E FIRMATO DA DRAGHI E TRICHET?

    'Monti e' un'ancora che il Quirinale ha inventato. E' da quattro mesi che si prepara. Il programma e' gia' pronto ma nessuno ha avuto il coraggio di dirlo a Silvio Berlusconi'. Ad affermarlo e' l'economista Giacomo Vaciago intervenendo al convegno organizzato dall'Associazione Koine'.

    Allo studio della Germania, rileva Vaciago, 'c'e' l'idea di ridurre l'area dell'euro ai paesi che ci stanno'. In pratica, sottolinea, 'la Grecia e il Portogallo sono gia' fuori dall'area, l'Irlanda e' gia' rientrata e ora bisognera' vedere che cosa faranno Spagna e Italia'. Il professore di Economia dell'Universita' Cattolica di Milano, si dice convinto che Monti, nel caso in cui fosse nominato premier, 'ci chiedera' di restare con la Francia e la Germania' nella zona euro. E per questo saranno necessarie 'una serie di condizioni' e 'di sforzi'.

    IL PROGRAMMA DEL GOVERNO TECNICO DI MONTI E' PRONTO GIA' DA MESI..E L'HA SCRITTO LA BCE..
    No non siamo maghi.Il programma ufficialmente non è stato stilato,ma è pronto da più di tre mesi!Ossia dal quel lontano 5 agosto quando Draghi e Trichet scrissero la loro bella letterina a Mr B.Ecco che oggi ritorna protagonista la lettera,visto che queste saranno a ragion veduta le misure che il governo Monti porterà avanti.Insomma le misure ce la chiede la Bce,il premier del nuovo governo è un uomo della Bce..Il presidente della Bce è Draghi ex presidente di Bankitalia e storico esponente del Bilderberg nonchè uomo di Goldman Sachs..Insomma se ancora la matematica non è un'opinione ecco a voi il programma politico del Governo Monti:
    5 agosto 2011
    «Caro Primo Ministro,
    Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
    Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
    Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.
    Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:
    1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed é cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.
    a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
    b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
    c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.
    2. Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
    a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. E' possibileintervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
    b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
    c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.
    3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'é l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.
    Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.
    Con la migliore considerazione,
    Mario Draghi, Jean-Claude Trichet
    Non penso che siano necessari molti commenti: più liberalizzazioni,meno servizi pubblici,più servizi privati,contratti più flessibili(ancora?),revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento..Ah e se necessario diminuire gli stipendi degli impiegati pubblici.Che dire una ricetta stupenda di cui andare fieri!Mi raccomando quindi: pieno appoggio al governo dei banchieri!
    Popolo sveglia,prima che dalla letterina si passi ai fatti.

    Redazione Free Italy


    FONTE

    IL PROGRAMMA DEL GOVERNO TECNICO DI MONTI: ECCO COSA FARA' IL FUTURO PREMIER PER RISOLLEVARE L'ITALIA.

    martedì 15 novembre 2011

    IL PROGRAMMA DEL GOVERNO TECNICO DI MONTI E' PRONTO GIA' DA TRE MESI..E L'HA SCRITTO LA BCE..


    No non siamo maghi.Il programma ufficialmente non è stato stilato,ma è pronto da più di tre mesi!Ossia dal quel lontano 5 agosto quando Draghi e Trichet scrissero la loro bella letterina a Mr B.Ecco che oggi ritorna protagonista la lettera,visto che queste saranno a ragion veduta le misure che il governo Monti porterà avanti.Insomma le misure ce la chiede la Bce,il premier del nuovo governo è un uomo della Bce..Il presidente della Bce è Draghi ex presidente di Bankitalia e storico esponente del Bilderberg nonchè uomo di Goldman Sachs..Insomma se ancora la matematica non è un'opinione ecco a voi il programma politico del Governo Monti:
    5 agosto 2011
    «Caro Primo Ministro,
    Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
    Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
    Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.
    Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:
    1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed é cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.
    a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
    b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
    c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.
    2. Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
    a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. E' possibileintervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
    b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
    c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.
    3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'é l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.
    Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.
    Con la migliore considerazione,
    Mario Draghi, Jean-Claude Trichet
    Non penso che siano necessari molti commenti: più liberalizzazioni,meno servizi pubblici,più servizi privati,contratti più flessibili(ancora?),revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento..Ah e se necessario diminuire gli stipendi degli impiegati pubblici.Che dire una ricetta stupenda di cui andare fieri!Mi raccomando quindi: pieno appoggio al governo dei banchieri!
    Popolo sveglia,prima che dalla letterina si passi ai fatti.

    Redazione Free Italy


    CRISI ECONOMICA EUROPA,ECCO COME RISOLVERLA: LA BCE PRESTI SOLDI AGLI STATI DIRETTAMENTE!


    Monti, Draghi e gli altri banchieri che hanno preso il potere in Europa non raccontano e non racconteranno mai il grande imbroglio che c'è alla base della crisi economica nel nostro paese e in Europa.
    Eppure la questione è di una semplicità disarmante.
    La Banca Centrale Europea (quella che stampa l’Euro per conto degli stati europei) è l’unica Banca Centrale del mondo che presta i soldi alle banche private (all’1,25% di interesse) e non presta direttamente i soldi agli stati. Gli stati sono così obbligati a finanziarsi sul mercato, cioè a farsi prestare soldi dagli speculatori che ovviamente ricercano il loro guadagno.
    E’ chiaro che gli speculatori che prendono a prestito i soldi dalla BCE all’1,25% e poi li prestano all’Italia al 7%, hanno un bel guadagno e continueranno questo gioco all’infinito.
    Quindi basterebbe che la BCE - oltre a prestare i soldi alle banche - li prestasse direttamente anche agli stati membri, cioè comprasse direttamente i titoli degli stati europei. In questo modo gli stati avrebbero il danaro necessario al tasso di interesse ufficiale dell’1,25% e non sarebbero obbligati ad andare a chiedere i soldi agli strozzini.
    E' una proposta impossibile?
    E' esattamente quello che fanno gli USA, dove la Federal Reserve compra direttamente i titoli di stato americani, la Gran Bretagna, l’India, il Brasile, la Cina e tutti i paesi del mondo. L’Europa è l’unico posto al mondo in cui la Banca centrale presta direttamente i soldi agli speculatori e non agli stati.
    I vari Mario Draghi, Bini Smaghi, Mario Monti, sono gli inventori di questa truffa per nome e per conto delle grandi holding finanziarie presso le quali lavorano come la Goldman Sachs: queste "associazioni a delinquere" prima innescano la crisi e poi si propongono di risolverla.
    Nell'euforia per il crollo del regime puttanocratico di Berlusconi, stiamo attenti a non confondere ancora una volta la cura con la malattia; il problema con la soluzione.

    http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/11/la-vera-storia-dellormai-neopremier.html

    IL NUOVO FONDO SALVA STATI SPIEGATO DALL'UE: C'E' DENTRO ANCHE L'FMI...

    martedì 1 novembre 2011

    TERZA PARTE DEDICATA AL MECCANISMO DI STABILITA' EUROPEA.ECCO PERCHE' FA COSI' PAURA.
    VEDIAMO TRE PUNTI DI VISTA: QUELLO DELL'UE,QUELLO DEL GIORNALE FISCO OGGI E QUELLO DEI SIGNORAGGISTI..

    Adozione del meccanismo europeo di stabilizzazione
    Il 9 maggio i ministri delle Finanze dell’UE hanno adottato un regolamento che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria per un importo totale fino a 500 miliardi di euro. Il meccanismo fa parte di un pacchetto complessivo di misure intese a risanare la situazione finanziaria in Europa.

    A norma del regolamento, gli Stati membri che si trovano in difficoltà a causa di circostanze eccezionali che sfuggono al loro controllo possono chiedere di beneficiare dell'assistenza finanziaria a titolo del meccanismo. Dette circostanze potrebbero essere un grave deterioramento della situazione economica e finanziaria internazionale. Il meccanismo dovrebbe permettere all'Unione di rispondere in modo coordinato, rapido ed efficace; l'attivazione sarà subordinata ad una forte condizionalità per salvaguardare la sostenibilità delle finanze pubbliche dello Stato membro beneficiario e per consentire a quest'ultimo di riacquistare la capacità di autofinanziarsi sui mercati finanziari. I prestiti saranno gestiti dalla Banca centrale europea.

    Il dispositivo prevede una dotazione di prestito fino a 60 miliardi di EUR. Inoltre, gli Stati membri della zona euro sono pronti a integrare tali risorse con una società veicolo per un volume fino a 440 miliardi di euro. Tale strumento sarà garantito su base prorata dagli Stati membri partecipanti in modo coordinato e scadrà in capo a tre anni. Il Fondo monetario internazionale (FMI) parteciperà alle disposizioni finanziarie e si prevede che fornisca un contributo pari almeno alla metà del contributo dell'UE.

    Nel contempo, l'UE inizierà a lavorare con urgenza alle riforme necessarie per integrare il quadro esistente al fine di assicurare la sostenibilità finanziaria della zona euro. I ministri hanno rilevato l'importanza di un rafforzamento della disciplina di bilancio e della creazione di un quadro permanente per la risoluzione delle crisi. Hanno altresì sottolineato la necessità di procedere rapidamente per la regolamentazione e la vigilanza dei mercati finanziari tra le iniziative possibili. Hanno vagliato la possibilità di istituire una tassa per la stabilità, volta ad assicurare che il settore finanziario si accolli la sua parte di onere nell'eventualità di una crisi, e una tassa sulle operazioni finanziarie a livello mondiale.

    Alcune osservazioni:

    1. il nuovo meccanismo prevede un fondo di 500 miliardi di euro.Ora visto i grandi debiti che i nostri stati europei hanno,da dove prenderanno questi soldi?
    2. "A norma del regolamento, gli Stati membri che si trovano in difficoltà a causa di circostanze eccezionali che sfuggono al loro controllo possono chiedere di beneficiare dell'assistenza finanziaria a titolo del meccanismo." Non si tratta di circostanze eccezionali ma di una crisi fisiologica del sistema capitalistico.La moneta debito è la causa di tutto questo.Il signoraggio primario e secondario sono delle vere truffe.Ricordate la denuncia del Premier nobel per l'Economia Auriti?Ecco..appunto.
    3.  I prestiti saranno gestiti dalla Banca centrale europea. La Bce è una banca privata no?Quindi gli stati pubblici destinano 440 miliardi a un fondo gestito da una banca privata.
    4. Il Fondo monetario internazionale (FMI) parteciperà alle disposizioni finanziarie e si prevede che fornisca un contributo pari almeno alla metà del contributo dell'UE. Perchè dovrebbe partecipare?Per una questione di solidarietà forse?

    DOCUMENTO CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO DI STABILITA' EUROPEA


    FONTE

    Nel prossimo articolo arrivate alla fine,perchè è lì che viene il bello.

    Unione europea: pronto al decollo il meccanismo di stabilità
    L'esecutivo europeo ha coniato l'acronimo di ESM (European Stability Mechanism) che riassume le finalità e il contenuto del nuovo strumento. Nella fase di decollo la neo procedura imporrà, comprensibilmente, l'innalzamento della soglia di attenzione per valutare la concessione dell'assistenza finanziaria. Una rigorosa condizionalità sarà, in altri termini, l'anticipazione di quella che, in sede applicativa, dovrà divenire la regola. Per farlo possibile anche il ricorso a interventi di tecnica normativa strutturati secondo una tempistica che dovrebbe consolidare la creazione dello strumento.
    Uno strumento sostitutivo ma peculiare
    Il nuovo strumento prenderà il posto del Fondo europeo di stabilità finanziaria e del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria che rimarranno in vigore fino al giugno 2013. Il sistema sarà attivato con il comune accordo degli Stati membri della zona euro in caso di rischio per la stabilità. Il contenuto di novità ha indotto ad attribuire un identificativo specifico evidenziando le peculiarità rispetto al sistema preesistente.
    Gli interventi normativi
    Il Consiglio europeo ha deliberato che l'articolo 122, paragrafo 2 del TFUE non sarà più necessario e, in adesione a tale conclusione, i capi di Stato o di governo hanno convenuto che non debba essere usato. Una decisione motivata dal fatto che il meccanismo è destinato a salvaguardare la stabilità finanziaria dell'area euro (gli Stati membri la cui moneta non è l'euro saranno associati ai lavori soltanto se lo desiderano). L'emendamento sarà adottato con procedura semplificata (articoli 48 e 6) e secondo una calendarizzazione già approvata. La decisione formale, che sarà adottata nel marzo 2011, passerà attraverso 27 ratifiche nazionali entro la fine del 2012 per giungere all'entrata in vigore del nuovo testo il 1° gennaio 2013. Tutto ciò consentirà di conferire concretezza alle conclusioni formulate dal Consiglio europeo il 28 e 29 ottobre del 2010, avere a disposizione sei mesi per risolvere eventuali problematiche e rendere operativo il nuovo Fondo entro giugno 2013.
    La procedura semplificata di revisione
    Il Consiglio europeo ha approvato il testo del progetto di decisione che modifica il TFUE, avviando immediatamente la procedura semplificata di revisione (articolo 48, paragrafo 6 del TUE). In concreto, il Consiglio europeo ha invitato i ministri delle Finanze della zona euro e la Commissione a ultimare i lavori sull'accordo intergovernativo che istituisce il futuro meccanismo entro il marzo 2011, integrando le caratteristiche generali contenute nella dichiarazione dell'Eurogruppo del 28 novembre 2010, approvata dal Consiglio europeo.
    Le proposte sulla governance economica
    In questa prospettiva, il Consiglio europeo ha chiesto di accelerare i lavori sulle sei proposte legislative in materia di governance economica (a cominciare dalle raccomandazioni della task force approvate nell'ottobre 2010) insistendo affinché possano essere adottate entro giugno 2011 in coerenza con il nuovo quadro finanziario pluriennale e nella prospettiva della compartecipazione delle istituzioni per agevolare l'adozione in tempo utile. Il decollo del meccanismo e le prospettive di successo saranno possibili se la nuova strategia Europa 2020 per la crescita e l'occupazione continuerà a guidare l'Unione coinvolgendo le responsabilità delle autorità di governo degli Stati membri per rispondere alla crisi con la realizzazione di riforme strutturali.
    Il nuovo strumento e la governance
    Il meccanismo europeo di stabilità sarà una soluzione ottimale soltanto se riuscirà a integrarsi con un nuovo quadro di governance economica rafforzata, fondata anche su una sorveglianza economica efficace che privilegia la prevenzione per evitare l'insorgenza di crisi future. L'efficacia richiederà anche l'adeguamento delle regole per prevedere la partecipazione dei creditori del settore privato in base a valutazioni effettuate caso per caso, in linea con le politiche del Fondo monetario internazionale. Una operazione indispensabile, come evidenziato dal Consiglio, per due motivi. Proteggere il denaro dei contribuenti, segnalare ai creditori del settore privato che le pretese sono subordinate a quelle del settore pubblico e che il prestito del meccanismo europeo di stabilità fruisce di uno status di creditore privilegiato, secondo soltanto a quello del Fmi.
    Aggiustamento economico e sostenibilità del debito
    L'assistenza a uno Stato membro della zona euro sarà, quindi, frutto non soltanto di un programma rigoroso di aggiustamento economico e di bilancio ma anche di un'analisi scrupolosa della sostenibilità del debito a cura della Commissione europea e dell'Fmi di concerto con la BCE. Sulla base dei dati derivanti da tali valutazioni i ministri dell'Eurogruppo decideranno all'unanimità in merito all'assistenza che seguirà criteri diversi a seconda dalla solvibilità o meno dello Stato. Per i Paesi considerati solvibili in seguito all'analisi di sostenibilità del debito condotta dalla Commissione e dall'FMI di concerto con la BCE, i creditori del settore privato saranno incoraggiati a mantenere le rispettive esposizioni secondo le norme internazionali e pienamente in linea con le prassi dell'FMI. Nel caso in cui un Paese risulti insolvente, lo Stato membro dovrà negoziare un piano globale di ristrutturazione con i propri creditori privati, in linea con le prassi dell'FMI e l'obiettivo di ripristinare la sostenibilità del debito. Soltanto nell'ipotesi di possibile sostenibilità del debito, il meccanismo europeo di stabilità può fornire un sostegno di liquidità.


    L'emissione delle nuove obbligazioni di Stato
    Per agevolare questo processo, clausole di azione collettiva (CAC) standardizzate e identiche, tali da tutelare la liquidità dei mercati, verrebbero inserite tra le modalità e condizioni di emissione di tutte le nuove obbligazioni di Stato della zona euro a partire dal giugno 2013. Le clausole dovranno, inoltre, essere coerenti con quelle comuni nel diritto del Regno Unito e degli Stati Uniti conformemente alla relazione del G10 sulle CAC (comprese clausole di aggregazione che consentano a tutti i titoli di debito emessi da uno Stato membro di essere considerati insieme nelle negoziazioni). Anche in questo caso l'obiettivo è permettere ai creditori di giungere a una decisione a maggioranza qualificata su una modifica giuridicamente vincolante dei termini di pagamento (sospensione, proroga della maturità, riduzione del tasso di interesse e/o haircut) nell'eventualità d'inadempienza del debitore. L'efficacia globale di questo quadro sarà valutata nel 2016 dalla Commissione di concerto con la Banca centrale europea.

    FONTE

    Osservazione: avete letto bene?spero di sì!Ora è evidente che lo scopo del trattato è la tutela dei creditori.Ma chi sono questi creditori?Tutto il mondo o quasi ha un debito pubblico no?Ma verso chi?Verso le Banche private no?Ve lo stiamo spiegando a più non posso.Il fatto che si voglia tuttelare ancora meglio il creditore banchiere fa pensare che si tratti di uno strumento che vada contro l'interesse degli stati no?Ma come?E in che modo questo strumento tutela i creditori?Ve lo spiega bene l'articolo apparso sul sito di Marra che vi riporto di seguito.L'articolo è tratto da questo sito.

    UE,ARRIVA IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA':ORA L'UE POTRA' SVUOTARE LE CASSE DEGLI STATI QUANDO E COME VORRA'.
    Un nuovo trattato trattato europeo, di cui nessuno ha sentito parlare? Ebbene si. E' un trattato che riguarda tutti i paesi dell'eurozona. E non è un caso che nella maggior parte dei paesi interessati non circoli assolutamente alcuna informazione su questo trattato. La ragione è che è molto pericoloso per i cittadini! Non dovreste saperne niente prima che le cose non siano diventate definitive!

    Il trattato istituisce una nuova amministrazione europea, chiamata Meccanismo Europeo di Stabilità (MES): da non confondere con i predecessori, i fondi di soccorso europei MESF e FSFE, di cui si sente molto parlare nei telegiornali in questi giorni !!! Il FSFE è dotato di massimo 440 miliardi attualmente, ossia 1320 euro per euro-cittadino.Il MES sostituirà i due precedenti e avrà la facoltà di svuotare le Casse degli Stati quando e tutte le volte lo vorrà. Il MES non ha limiti. Il Consiglio del MES sarà composto dai 17 ministri delle Finanze che ne diventeranno i Governatori. Sono loro che prenderanno le decisioni. I parlamenti nazionali non avranno voce in capitolo sul MES, né sui suoi Governatori che godranno di una totale immunità (come del resto tutti i suoi dipendenti).
    Fino a oggi Bruxelles ha reso pubblico un unico esemplare del trattato... in inglese! (il 96,5%della popolazione dell'eurozona parla altre lingue!).Qui potete trovare il file pdf che vi consiglio di salvarvi e leggere

    IL TRATTATO CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' (ESM)
    E' stato firmato l'11 luglio 2011. Curiosamente nessun giornale francese o internazionale vi ha consacrato il sia pur minimo titolo. Il trattato diventerà definitivo dopo la ratifica dei parlamenti nazionali. Normalmente tali ratifiche sono una semplice formalità ed è poco probabile che i deputati abbiamo già capito che il testo significa la fine del potere supremo del parlamento, quello di decidere il bilancio. E quando le Casse saranno vuote, anche noi dovremo stringerci la cintura sempre di più per salvare l'euro e le banche.
    Bruxelles vuole che i Parlamenti dell'eurozona diano il loro accordo entro il 31 dicembre 2011.


    MES IL NUOVO DITTATORE EUROPEO

    E' questo il futuro dell'Europa? E' questa la nuova UE?Una Europa senza democrazia sovrana ?
    E' questo che volete ?
    Se non lo volete, inviate le petizioni per email ai membri del vostro Parlamento.

    Per la Germania tramite Abgeordnete.de

    Il trattato diventa definitivo quando i parlamenti dei 17 paesi dell'eurozona lo avranno ratificato. Le ratifiche dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2011.

    Che aberrazione è mai questa ?
    Questa è stata la mia reazione quando vidi per la prima volta il video. Non è possibile una cosa simile!!! Un'organizzazione che può svuotare le casse degli Stati così? Viviamo in un paese democratico o no? Ho tuttavia fatta la ricerca dei testi ufficiali, è nel Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di Stabilità (MES).

    Ma com'è possibile nel contesto dei trattati dell'Unione europea? E' un ampliamento illegale delle competenze dell'Unione! Cercando ulteriormente, sembrerebbe che siano intervenute tante decisioni discrete, prese rapidamente per rendere «possibile» l’attuazione di questo MES.
    Sono sicuro che se dei politici in Francia volessero creare un club, con la prerogativa di potere svuotare le casse dello Stato quando vuole e quanto vuole, non riuscirebbe a ottenere gli adeguamenti di legge necessari, neanche dopo vent'anni! Ma la burocrazia bruxellese riesce persino ad adeguare i trattati in fretta e furia per effettuare il golpe in diciassette paesi contemporaneamente !!!


    Lo sprint di Bruxell
    Il 17 dicembre 2010 il Consiglio europeo aveva deciso che vi era bisogno di un meccanismo di stabilità permanente per rilevare i compiti del Meccanismo europeo di Stabilità finanziaria (MESF) e della Facilità di Stabilità Finanziaria europea (FSFE). Sono più noti in inglese come European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) e European Financial Stability Facility (EFSF). Sono due organismi costituiti tempestivamente, rispettivamente a maggio e a giugno del 2010 per erogare prestiti ai paesi troppo indebitati. Tuttavia per questi organismi mancava una base legale.

    Si noti che queste due organizzazioni erano concepite esplicitamente per interventi finanziari ma l'emendamento nel Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea per istituire il MES consente anche d'istituire altri organismi in qualsiasi altro settore.
    L'emendamento giunge il 25 marzo 2011. Per evitare di dovere organizzare nuovamente dei referendum in Europa, si riferiscono all'articolo 48,6 del Trattato dell'Unione europea, che consente al Consiglio europeo di decidere le modifiche negli articoli del trattato purché non comportino un ampliamento delle competenze dell'Unione. (Queste decisioni devono ciononostante essere ratificate dai parlamenti nazionali, con quella che è normalmente non di più di una semplice formalità.) L'emendamento consisteva nell'aggiunta apparentemente innocente a un paragrafo dell'articolo 136. In breve l'aggiunta stipula che «i paesi dell’UE che utilizzano l'euro sono autorizzati a istituire un meccanismo di stabilità per salvaguardare la stabilità dell'eurozona nel suo insieme». Qua non si tratta quindi più esplicitamente di stabilità finanziaria, ma anche di repressione degli scontri, di sorveglianza dei cittadini vivaci o di lotta contro qualsiasi elemento destabilizzante per l'eurozona, che potrà ai sensi dell'emendamento essere deferito di fronte ai nuovi enti europei.

    In altre parole l'emendamento costituisce sicuramente un ampliamento delle competenze dell'UE. E' quindi contrario all'articolo 48.6 del Trattato dell'Unione europea. Ciononostante nessun ministro e nessun parlamento nazionale ha fatto un cenno a Bruxelles dove continuano tranquillamente e rapidamente a redigere il trattato del MES.

    Il 20 giugno 2011 i parlamenti nazionali autorizzavano che i compiti del trattato del MES sarebbero effettuati dall'UE e dalla Banca centrale europea.

    L'11 luglio 2011 il trattato era firmato. Benché la firma fosse annunciata quel giorno dall'apertura di una conferenza stampa cui assistevano decine di giornalisti, il giorno dopo non si è potuto trovare nessun titolo sulla firma di questo nuovo trattato europeo né sui giornali francese né sui giornali stranieri. Era forse perché Juncker l'aveva annunciato in francese... prima di continuare la conferenza stampa in inglese?

    Attualmente il trattato è in attesa di ratifica da parte dei parlamenti nazionali: la ratifica deve avvenire tra qui e il 31 dicembre 2011.

    Il trattato non è ancora entrato in vigore che già si tratta della necessità di aumentarne il capitale da 700 miliardi (2100 euro per cittadini dell'eurozona) a 1500 o a 2000 miliardi e cioè tra due a tre volte tanto.Secondo il testo del trattato dovrebbe entrare in vigore a giugno 2013 ma adesso vogliono farlo per il 2012.
    Logicamente chiederanno ai parlamenti che accelerino sui tempi di ratifica del trattato. In Germania il soggetto è dibattuto già. Apparentemente è necessaria un’accelerazione poiché un numero di tedeschi sempre maggiore si sta svegliando!
    Se vogliamo impiegare l’ultimo cavallo democratico per impedire l’avvento di questa dittatura, dobbiamo rapidamente risvegliare il maggior numero di cittadini e inviare il maggior numero di lettere e di mail di protesta ai deputati, ai politici e ai partiti politici (vedi lista di indirizzo sotto). Aspettare che alter persone lo facciano è un atteggiamento catastrofico allo stato attuale delle cose.

    Se avete contatti all’estero, inviate loro le informazioni: nella maggior parte dei paesi dell’euro si sa poco o niente al riguardo.

    Non appena si siede al trono un dittatore, lo si scaccia non prima di 30 anni e non vogliamo imporre questo ai nostri figli, vero?


    FONTE

     
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