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    MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA': SE PASSA SIAMO FOTTUTI! INFORMATI!

    martedì 26 giugno 2012

    IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' E' QUELLO STRUMENTO DIABOLICO PROGETTATO DAI BANCHIERI PER FAR USCIRE MILIARDI DI DENARI PUBBLICI PER FINANZIARE UN FONDO SALVA STATI GESTITO DA PRIVATI CHE GODONO DELL'IMMUNITA' E NON RISPONDONO AI PARLAMENTI NAZIONALI! IL MES POTREBBE PASSARE GIA' A LUGLIO, E L'ITALIA DOVREBBE VERSARE COMPLESSIVAMENTE 125 MILIARDI. CHI LI PAGHEREBBE SECONDO VOI??

    di Free Italy
    Il Mes/Mesf o Esm è il Meccanismo Europeo si stabilità Finanziaria noto anche come European Stability Mechanism. Ora tutte queste sigle non devono confonderti. Da subito centrati sull'obiettivo di quest'articolo: il Mes è una truffa ai danni degli stati nazionali ad opera del potere finanziario che sta controllando l'Europa da tanti anni oramai. Come scrivevo nella premessa stiamo parlando di un fondo rimpinguato da ciascun paese dell'area euro a seconda della sua importanza e che vede l'Italia presente con una cifra pari a ben 125 miliardi di euro! Robetta non da poco in un momento come questo!Ma non preoccupatevi,perchè se anche c'è scarsezza di danaro circolante l'ue stamperà alla sua zecca de le monete eppoi ce le farà ripagare a caro prezzo...
    E' un argomento così importante che bisogna affrontarlo per gradi. Cercheremo di spiegarvi di cosa si tratta attraverso articoli e video: prestate attenzione qui si gioca il futuro dell'Italia e degli italiani.

    UE,ARRIVA IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA':ORA L'UE POTRA' SVUOTARE LE CASSE DEGLI STATI QUANDO E COME VORRA'.


    Un nuovo trattato trattato europeo, di cui nessuno ha sentito parlare? Ebbene si. E' un trattato che riguarda tutti i paesi dell'eurozona. E non è un caso che nella maggior parte dei paesi interessati non circoli assolutamente alcuna informazione su questo trattato. La ragione è che è molto pericoloso per i cittadini! Non dovreste saperne niente prima che le cose non siano diventate definitive!

    Il trattato istituisce una nuova amministrazione europea, chiamata Meccanismo Europeo di Stabilità (MES): da non confondere con i predecessori, i fondi di soccorso europei MESF e FSFE, di cui si sente molto parlare nei telegiornali in questi giorni !!! Il FSFE è dotato di massimo 440 miliardi attualmente, ossia 1320 euro per euro-cittadino.Il MES sostituirà i due precedenti e avrà la facoltà di svuotare le Casse degli Stati quando e tutte le volte lo vorrà. Il MES non ha limiti. Il Consiglio del MES sarà composto dai 17 ministri delle Finanze che ne diventeranno i Governatori. Sono loro che prenderanno le decisioni. I parlamenti nazionali non avranno voce in capitolo sul MES, né sui suoi Governatori che godranno di una totale immunità (come del resto tutti i suoi dipendenti).
    Fino a oggi Bruxelles ha reso pubblico un unico esemplare del trattato... in inglese! (il 96,5%della popolazione dell'eurozona parla altre lingue!).Qui potevate trovare il file pdf che infatti vi consigliavo di salvarvi e leggere.Me ne sono accorto grazie a una segnalazione su Facebook oggi(4/2/2012).La censura come vedete è in atto(vedi screenshot).Non disperate,l'avevo salvato e lo ricarico in formato pdf più in basso.


    ECCO IL PDF DEL MECCANISMO DI STABILITA' EUROPEA,L'ULTIMO MOSTRO PARTORITO DAI BUROCRATI DI BRUXELLES



    IL TRATTATO CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' (ESM)
    E' stato firmato l'11 luglio 2011. Curiosamente nessun giornale francese o internazionale vi ha consacrato il sia pur minimo titolo. Il trattato diventerà definitivo dopo la ratifica dei parlamenti nazionali. Normalmente tali ratifiche sono una semplice formalità ed è poco probabile che i deputati abbiamo già capito che il testo significa la fine del potere supremo del parlamento, quello di decidere il bilancio. E quando le Casse saranno vuote, anche noi dovremo stringerci la cintura sempre di più per salvare l'euro e le banche.
    Bruxelles vuole che i Parlamenti dell'eurozona diano il loro accordo entro il 31 dicembre 2011.


    MES IL NUOVO DITTATORE EUROPEO

    E' questo il futuro dell'Europa? E' questa la nuova UE?Una Europa senza democrazia sovrana ?
    E' questo che volete ?
    Se non lo volete, inviate le petizioni per email ai membri del vostro Parlamento.

    Per la Germania tramite Abgeordnete.de

    Il trattato diventa definitivo quando i parlamenti dei 17 paesi dell'eurozona lo avranno ratificato. Le ratifiche dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2011.

    Che aberrazione è mai questa ?
    Questa è stata la mia reazione quando vidi per la prima volta il video. Non è possibile una cosa simile!!! Un'organizzazione che può svuotare le casse degli Stati così? Viviamo in un paese democratico o no? Ho tuttavia fatta la ricerca dei testi ufficiali, è nel Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di Stabilità (MES).

    Ma com'è possibile nel contesto dei trattati dell'Unione europea? E' un ampliamento illegale delle competenze dell'Unione! Cercando ulteriormente, sembrerebbe che siano intervenute tante decisioni discrete, prese rapidamente per rendere «possibile» l’attuazione di questo MES.
    Sono sicuro che se dei politici in Francia volessero creare un club, con la prerogativa di potere svuotare le casse dello Stato quando vuole e quanto vuole, non riuscirebbe a ottenere gli adeguamenti di legge necessari, neanche dopo vent'anni! Ma la burocrazia bruxellese riesce persino ad adeguare i trattati in fretta e furia per effettuare il golpe in diciassette paesi contemporaneamente !!!


    Lo sprint di Bruxell
    Il 17 dicembre 2010 il Consiglio europeo aveva deciso che vi era bisogno di un meccanismo di stabilità permanente per rilevare i compiti del Meccanismo europeo di Stabilità finanziaria (MESF) e della Facilità di Stabilità Finanziaria europea (FSFE). Sono più noti in inglese come European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) e European Financial Stability Facility (EFSF). Sono due organismi costituiti tempestivamente, rispettivamente a maggio e a giugno del 2010 per erogare prestiti ai paesi troppo indebitati. Tuttavia per questi organismi mancava una base legale.

    Si noti che queste due organizzazioni erano concepite esplicitamente per interventi finanziari ma l'emendamento nel Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea per istituire il MES consente anche d'istituire altri organismi in qualsiasi altro settore.
    L'emendamento giunge il 25 marzo 2011. Per evitare di dovere organizzare nuovamente dei referendum in Europa, si riferiscono all'articolo 48,6 del Trattato dell'Unione europea, che consente al Consiglio europeo di decidere le modifiche negli articoli del trattato purché non comportino un ampliamento delle competenze dell'Unione. (Queste decisioni devono ciononostante essere ratificate dai parlamenti nazionali, con quella che è normalmente non di più di una semplice formalità.) L'emendamento consisteva nell'aggiunta apparentemente innocente a un paragrafo dell'articolo 136. In breve l'aggiunta stipula che «i paesi dell’UE che utilizzano l'euro sono autorizzati a istituire un meccanismo di stabilità per salvaguardare la stabilità dell'eurozona nel suo insieme». Qua non si tratta quindi più esplicitamente di stabilità finanziaria, ma anche di repressione degli scontri, di sorveglianza dei cittadini vivaci o di lotta contro qualsiasi elemento destabilizzante per l'eurozona, che potrà ai sensi dell'emendamento essere deferito di fronte ai nuovi enti europei.

    In altre parole l'emendamento costituisce sicuramente un ampliamento delle competenze dell'UE. E' quindi contrario all'articolo 48.6 del Trattato dell'Unione europea. Ciononostante nessun ministro e nessun parlamento nazionale ha fatto un cenno a Bruxelles dove continuano tranquillamente e rapidamente a redigere il trattato del MES.

    Il 20 giugno 2011 i parlamenti nazionali autorizzavano che i compiti del trattato del MES sarebbero effettuati dall'UE e dalla Banca centrale europea.

    L'11 luglio 2011 il trattato era firmato. Benché la firma fosse annunciata quel giorno dall'apertura di una conferenza stampa cui assistevano decine di giornalisti, il giorno dopo non si è potuto trovare nessun titolo sulla firma di questo nuovo trattato europeo né sui giornali francese né sui giornali stranieri. Era forse perché Juncker l'aveva annunciato in francese... prima di continuare la conferenza stampa in inglese?

    Attualmente il trattato è in attesa di ratifica da parte dei parlamenti nazionali: la ratifica deve avvenire tra qui e il 31 dicembre 2011.

    Il trattato non è ancora entrato in vigore che già si tratta della necessità di aumentarne il capitale da 700 miliardi (2100 euro per cittadini dell'eurozona) a 1500 o a 2000 miliardi e cioè tra due a tre volte tanto.Secondo il testo del trattato dovrebbe entrare in vigore a giugno 2013 ma adesso vogliono farlo per il 2012.
    Logicamente chiederanno ai parlamenti che accelerino sui tempi di ratifica del trattato. In Germania il soggetto è dibattuto già. Apparentemente è necessaria un’accelerazione poiché un numero di tedeschi sempre maggiore si sta svegliando!
    Se vogliamo impiegare l’ultimo cavallo democratico per impedire l’avvento di questa dittatura, dobbiamo rapidamente risvegliare il maggior numero di cittadini e inviare il maggior numero di lettere e di mail di protesta ai deputati, ai politici e ai partiti politici (vedi lista di indirizzo sotto). Aspettare che alter persone lo facciano è un atteggiamento catastrofico allo stato attuale delle cose.

    Se avete contatti all’estero, inviate loro le informazioni: nella maggior parte dei paesi dell’euro si sa poco o niente al riguardo.

    Non appena si siede al trono un dittatore, lo si scaccia non prima di 30 anni e non vogliamo imporre questo ai nostri figli, vero?

    FONTE

    IL VERO OBIETTIVO DI MONTI E' TROVARE I 125 MILIARDI DA STANZIARE PER IL MES!

    Le tasse imposte da Mario Monti agli italiani servono davvero per scongiurare il fallimento? Per evitare il default, come ci hanno detto e ripetuto? NO! SERVONO PER CORRISPONDERE LA CIFRA DI 125.395.900.000€ al nuovo organo sovranazionale europeo, creato per gestire la "crisi del debito sovrano" degli stati dell'Unione. La notizia - ignorata da tutti i mass media - è come vedremo, riportata nero su bianco sul testo del trattato. Ma procediamo per gradi.

    Per convincere gli italiani che "è necessario fare dei sacrifici" e che "dobbiamo aumentare le tasse", i politici e i loro fedeli mass media asserviti hanno fatto e detto di tutto. Questo scampolo di governo Monti è stato caratterizzato da numerosi "colpi di scena", che hanno offerto molti argomenti di discussione ai "professionisti della distrazione di massa", che hanno imbastito salotti su salotti per discorrere della manovra e della sua iniquità. Tra l'altro, sono stati prospettati agli italiani interventi addirittura peggiori di quelli assunti, in modo da offrire maggiore spunti su cui dibattere, iniziando e chiudendo ogni discussione con le "paroline magiche" descritte sopra: "è necessario fare dei sacrifici" e "dobbiamo aumentare le tasse".


    Siccome come ben sappiamo, per renderle "più digeribili" i governanti sono soliti "dilazionare" le stangate (E' come se ti chiedono 100€ subito, oppure 20€ oggi, 20€ tra tre giorni, altri 20€ tra una settimana, etc fino a raggiungere 100€: il risultato non cambia, ma viene percepito in modo meno "traumatico") il lavoro lo aveva iniziato Tremonti, con 2 "manovrine" a breve distanza l'una dall'altra, di cui una da ben 50 miliardi, e lo sta finendo Monti: che ha esordito con una finanziaria che hanno dichiarato valere 25 miliardi, ma che in realtà ne vale circa 60-65 miliardi, come hanno rilevato "CGIA di Mestre" e "ConfArtigianato". Infine, ce ne sarà un'altra: che secondo le indiscrezioni, potrebbe valere altri 40 miliardi: Tremonti - che è riapparso criticando le troppe tasse, e invocando tagli - lo ha, in qualche modo annunciato, anche se Passera ha smentito. In realtà l'ex ministro, senza (ovviamente) rivelare i veri motivi per il quale ci metteranno ulteriormente le mani in tasca, ha semplicemente predetto il futuro: possiamo scommetterci. Se non lo fanno subito, è solo per non esasperare eccessivamente gli animi. Ci daranno giusto il tempo di "sbollire", di farci passare il "bruciore", e torneranno alla carica: magari accompagnando la nuova manovra da una nuova tranche di "terrorismo mediatico", seminando paura e incertezza tra i cittadini, come hanno fatto poco più di un mese fa con "l'allarme spread".

    PER CAPIRE QUALI SONO I VERI MOTIVI DELL'AVVENTO DI MONTI, CHE SONO BEN DIVERSI DA QUELLI DICHIARATI, BASTA OSSERVARE COME SARANNO IMPIEGATI I SOLDI RICAVATI DALLE MANOVRE FINANZIARIE CHE E' VENUTO A IMPORCI, RICHIESTE A GRAN VOCE DAGLI ORGANI SOVRANAZIONALI EUROPEI (la famosa lettera della BCE) COMPRESI I 50 MILIARDI DI EURO RICAVATI DALLA FINANZIARIA DI TREMONTI.

    16 miliardi di Euro verranno impiegati per acquistare 131 cacciabombardieri F35, la cifra corrisponde al gettito generato dalla reintroduzione dell'ICI (ora IMU, che vale 11 miliardi di euro all'anno) e l'aumento delle accise sui carburanti, che hanno portato la benzina verde oltre quota 1,71€ (gettito annuo 4,8 mld). Iscriviti alla pagina "Fermiamo l'acquisto dei Jet F35 da 16 miliardi".

    SE LA CIFRA NECESSARIA PER L'ACQUISTO DEI JET VI SEMBRA ALTA, REGGETEVI FORTE:

    125.395.900.000€ saranno versati nelle casse del "MES" - "Meccanismo Europeo di Stabilità", come espressamente indicato nel trattato che istituisce questo nuovo organo sovranazionale, la cui approvazione è prevista entro la fine dell'anno dal parlamento europeo. Il MES, su cui i mass media non hanno proferito parola, avrà il compito di affrontare "la crisi dei debiti sovrani" e disporrà di una liquidità iniziale di 700 miliardi di Euro. La quota iniziale di partecipazione stabilita per l'Italia, come potete osservare nell'immagine estratta dal trattato pubblicata di seguito è di 125 miliardi di Euro.
    Questa è la penultima pagina del trattato che istituisce il MES,
    che sarà ratificato entro la fine dell'anno, per divenire operativo
    poco dopo. Il trattato lo potete scaricare qui


    La fonte è il trattato ufficiale, che delibera la costituzione del MES, che potete scaricare qui. E' stato diffuso esclusivamente in lingua inglese, nonostante il 96,5% della popolazione dell'area euro parli altre lingue.

    Monti solo pochi giorni fa ha annunciato che affretterà i tempi per l'approvazione dell'adesione al MES: infatti il Meccanismo Europeo di Stabilità entrerà in vigore solo dopo che tutti i parlamenti dell'Unione lo avranno ratificato nel proprio parlamento nazionale, una vera e propria formalità, visto che i mass media europei non ne parlano. Una vera e propria CENSURA DI LIVELLO EUROPEO, nonostante il trattato che regola il MES, e i molti punti oscuri che lo caratterizzano, siano a disposizione di tutti, sul sito del "Consiglio dell'Unione Europea, http://consilium.europa.eu (clicca qui per il trattato del MES in formato PDF).

    Risulta fin troppo evidente come l'avvento di Monti sia dovuto alla "necessità" di imporre agli italiani l'adesione al MES, ed in particolare per assumere i provvedimenti necessari per trovare i soldi da destinare alla sottoscrizione fondo, la cui quota italiana ammonta ad OLTRE 125 MILIARDI DI EURO, cifra che - conti alla mano - corrisponde all'insieme delle ultime manovre finanziarie. Di tutto questo, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei, non sanno niente.

    La costituzione di questo organismo è stata nascosta in modo a dir poco scandaloso, così come la partecipazione dell'Italia e sopratutto, la quota di adesione, che è scritta nero su bianco nel trattato. Di seguito vi riportiamo un video che abbiamo più volte proposto sulla nostra pagina Facebook, che illustra alcuni "punti oscuri" del Meccanismo Europeo di Stabilità.


    Si tratta di una strategia ben consolidata, studiata a tavolino, come dimostra il seguente video, risalente a Febbraio, dove Monti spiega, in pratica, che "politici e cittadini europei per accettare di cedere la propria sovranità nazionale all'Europa hanno bisogno di una crisi grave e conclamata": praticamente ciò che è accaduto in Italia.



    il video è stato montato estraendo alcune parti da un discorso più ampio di Monti:
    sono state eliminate le parti non rilevanti, senza distorcerne il significato, come puoi
    verificare guardando il video integrale.

    FONTE



    Fermiamo l'ESM. L'Italia non deve aderire. Ecco la mozione.



    PalermoReport.it Lancia un appello ai cittadini europei





    L'Italia sta per cedere la propria sovranità economica. Ma a chi?



    MONIA BENINI PARLA DEL MES: IL 2 FEBBRAIO I BUROCRATI HANNO RISCRITTO IL TRATTATO IN FORMA ANCORA PEGGIORE..





    FARAGE SPIEGA IL MES IN UN'INTERVISTA A BYOBLU



    DOCUMENTO IN PDF UFFICIALE DEGLI ACCORDI DEL MES

    http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM%3A2011%3A0481%3AFIN%3AIT%3APDF

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    Free Italy

    EURO ASSASSINO

    giovedì 14 giugno 2012

    di Gianni Fraschetti 
    L' Euro sta per ucciderci, nel senso tecnico del termine, ovvero sta lentamente  privandoci della vita. Come un assassino silente e' entrato nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre aziende ed ora, dopo un decennio circa, sta per prendersele. La girandola di partite dare-avere accellera freneticamente la sua giostra infernale fino a privarci anche della capacita' di comprendere quanto sta avvenendo. Ascolti Monti e Napolitano e Casini e tutta quella banda di cialtroni e dovresti trarne la conclusione che tutto sta ormai evolvendo nella giusta direzione ma poi ti guardi intorno e comprendi che non e' vero. Le cose vanno male, anzi vanno  di male in peggio questa e' l' amara verita'. Allora cerchiamo almeno di capire cosa e' accaduto negli ultimi giorni, quali conti vanno aggiornati tra disoccupati, esodati, suicidati e tutte le altre categorie di....rovinati che vanno inseriti nella partita avere del Governo italiano e cosa invece va rettificato nella partita dare del popolo italiano. Una partita sempre piu' deficitaria che non promette veramente nulla di buono...Ho trovato questi due articoli che vagavano in rete. Vale la pena leggerli.

    Piani Ue, l'Italia pagherà almeno 48 miliardi

    Il fondo salva Stati e l'intervento per Grecia
    e Portogallo. L'impatto di Madrid


    (Epa)(Epa)
    ROMA - Ed ora si sono aggiunte le banche spagnole nella lista degli aiuti europei. È una buona notizia se si guarda all'auspicabile reazione positiva dei mercati al via libera di Bruxelles al sostegno del sistema del credito iberico in difficoltà. Ma è anche un nuovo impegno per tutti i Paesi dell'Eurozona. Non c'è da stupirsi quindi che - in attesa di conoscere i dettagli dell'accordo, che diventerà operativo solo dopo la decisione dell'Ecofin convocato per il 20-21 giugno - al ministero dell'Economia abbiano cominciato a fare i conti su quanto questo nuovo aiuto peserà sul bilancio.
    Finora le cifre sono state in salita: nel 2010 il sostegno ai Paesi in difficoltà è costato all'Italia 3,9 miliardi, lo 0,3% del Pil. Nel 2011 la somma degli esborsi è salita a 9,2 miliardi (lo 0,6% del Pil) di cui 3,2 miliardi, 1,6 ciascuno, per gli aiuti a Irlanda e Portogallo erogati tramite il Fondo salva Stati europeo (Efsf-European Financial Stability Facility) ed il resto, 6,1 miliardi di prestiti diretti alla Grecia.
    Nel 2012 il governo stima di concedere finanziamenti complessivi in favore di Grecia, Irlanda e Portogallo per 29,5 miliardi che saranno sempre erogati dall'Efsf. In più bisogna conteggiare i versamenti per la sottoscrizione della quota italiana al capitale dell'Esm, (l'European Stability Mechanism), il meccanismo permanente destinato a sostituire il vecchio Fondo salva Stati. Si tratta di circa 5,6 miliardi da versare in due rate. C'è da vedere, a questo punto, se i 100 miliardi di aiuti alle banche spagnole richiederanno un nuovo intervento, appesantendo il conto dell'Italia. Stando all'ipotesi su cui a Bruxelles e Madrid si sta lavorando, non dovrebbe, perché il finanziamento verrebbe dato a valere sul nuovo Esm che dovrebbe partire in luglio. Diversamente sarebbe se invece a scattare fossero ancora le regole dell'Efsf, perché si richiederebbe all'Italia un contributo aggiuntivo pari al 19,8% dei 100 miliardi.
    In ogni caso il calcolo è già salato così, 48,2 miliardi di euro di esborsi entro il 2012 senza contare quindi le altre tre rate di versamenti pro-quota del capitale dell'Esm entro la metà del 2014. Nonché l'impegno per l'esaurimento degli aiuti già programmati dall'Efsf. Tanto per dare una cifra della crisi che l'Europa sta attraversando, secondo la sintesi elaborata dalla Banca d'Italia nella sua relazione all'Assemblea del 31 maggio, nel 2011 sono stati erogati prestiti per 110 miliardi di cui 74,9 da parte di Paesi e istituzioni finanziarie europei e 35,1 da parte del Fmi, di cui 34,5 a favore dell'Irlanda, 34 del Portogallo e 41,5 alla Grecia. Nella prima parte del 2012 sono stati concessi ulteriori prestiti per 102,7 miliardi (91,8 europei e 10,9 del Fmi): 13,8 miliardi per l'Irlanda, 14,3 per il Portogallo e 74,6 per la Grecia. Complessivamente sono stati concessi più di 244 miliardi di prestiti a fronte di piani di sostegno che prevedono finanziamenti fino al 2016 per 391 miliardi. Cifre imponenti che testimoniano le difficoltà nella difesa dell'Eurozona. E che da quando la crisi si è aggravata fanno guardare con apprensione ad ogni riapertura dei mercati, ad inizio settimana. Quella di oggi non fa eccezione. Anche se è proprio puntando ad alleggerire gli umori degli investitori che ieri è stato raggiunto l'accordo sulle banche spagnole.
    L'attesa è alta, come i timori, anche se il segnale dato, secondo molti esperti, è forte. Non tanto e non solo perché risponde alle aspettative che hanno condizionato quotazioni e prezzi nelle ultime due settimane. Ma perché spezza il legame tra finanziamenti europei e debito degli Stati. Il meccanismo individuato per Madrid (aiuti che transitano sul fondo iberico di ristrutturazione bancaria, Frob) interviene direttamente sul settore creditizio e non coinvolge lo Stato e il suo debito. Con l'effetto di non portare alla richiesta di misure di austerità al governo ma solo, come finora è emerso, di impegni di risanamento del settore bancario. Le preoccupazioni e le previsioni buie certo non mancano, come quelle che esprime Citigroup su un possibile immediato contagio dell'Italia, ma ci sono anche analisi più positive come quella della Morgan Stanley. Il Tesoro, comunque, è fiducioso su un allentamento delle tensioni sui tassi dei titoli di Stato e sugli spread con i Bund tedeschi. Perlomeno per la parte che riguarda la Spagna, visto che per la definizione di uno scenario più disteso occorre aspettare il voto in Grecia e soprattutto le intese politiche in Europa. Quanto alle banche italiane, le incognite sui debiti sovrani possono coinvolgerle, ma sono nel complesso più solide delle spagnole e Bankitalia afferma che rispetteranno gli impegni di ricapitalizzazione chiesti entro giugno dall'Eba, l'autorità di vigilanza europea, e imposti, con l'inizio del prossimo anno, dall'accordo di Basilea3.

    Stefania Tamburello


    Euro, gli aiuti che...uccidono - di Marcello Foa

    Euro, gli aiuti che...uccidono - di Marcello FoaSarò all’antica, ma non riesco a capire la logica degli aiuti o forse la capisco fin troppo bene. Li chiamano aiuti, ma in realtà sono un cappio al collo di chi li riceve, secondo un meccanismo che gli economisti senza paraocchi hanno illustrato da tempo. Storia vecchia, considerato che il debito rappresenta la formula più efficace di dominazione. Chi si indebita e non è sorretto da ingenti risorse proprie, perde la propria libertà. Vale per i privati, per la aziende e per gli Stati.
    I perversi meccanismi europei del cosiddetto Fondo Salva Stati (Esf) hanno però introdotto una variante diabolica: strangolano anche chi aiuta. Quel fondo prevede infatti che tutti gli Stati provvedano al suo sostentamento. Giusto, in teoria, ma gli effetti pratici sono paradossali. L’Europa ha iniziato elargendo miliardi a Grecia e Portogallo, i quali sono stati finanziati anche da Spagna e Italia ovvero da due Paesi a rischio. Ora tocca alla Spagna, che naturalmente non finanzia; tocca agli altri. Il risultato è stato illustrato da Stefania Tamburello nell' articolo che precede dal quale risulta che nel 2012 l’Italia avrà pagato in aiuti ben 48 miliardi di euro.
    Dunque da un lato Bruxelles e il suo fedele interprete Mario Monti dissanguano il Paese in nome del rigore, dall’altro si aprono nei nostri contri pubblici ulteriori voragini per… salvare chi sta peggio di noi. L’epilogo è scontato: tra la recessione in arrivo ed esborsi di questa entità entro breve anche l’Italia arriverà al capolinea, come dimostrano i movimenti dei mercati finanziari di queste ore.
    Che gran risultato…. e senza alcuna prospettiva futura. Stanno portando l’Europa alla schiavitù….  

    http://blog.ilgiornale.it/foa/

    Fonte

    UNGHERIA,LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE DEL 15 MARZO:MIGLIAIA IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO L'UNIONE EUROPEA

    domenica 18 marzo 2012

    In anteprima solo per Free-Italy le immagini che mi ha inviato un amico ungherese riguardo la manifestazione del 15 marzo a Budapest.Di seguito il suo messaggio per il popolo italiano.







    Gentili persone italiane,in Ungheria il 15marzo viene festeggiato l'anniversario della libertá.Nel 1848 anche noi ungheresi abbiamo combattuto per la libertá contro gli
    hobsburgo austriaci che volevano azzittirci e metterci da parte.I nostri
    combattenti molto illustri e coraggiosi sono stati Kossuth,Széchenyi,Petőfi,
    capi militari e tanta popolazione civile,ma gli austriaci hanno fatto delle
    cose molto brutte nei nostri riguardi perché loro assime ai militari russi
    chiamati dagli stessi austriaci hanno combattuto contro di noi ungheresi
    facendo cosí scorrere molto sangue e il popolo ungherese é stato messo in
    ginocchio (per esempio nella cittá di Arad il generale austriaco Haynau ha dato
    il comando di uccidere 13 generali ungheresi impiccandoli e sparandogli.Anche
    nel 1956 gli ungheresi hanno combattuto per la libertá contro i russi e il
    comunismo ma i capi politici ungheresi hanno chiamato i militari russi e cosí
    gli ungheresi sono finiti ancora a terra dai russi.Tante persone ungheresi sono
    state uccise e deportate dai russi in Russia costretti a lavorare forzatamente
    fino alla morte.Dal 1956 al 1989 il comunismo russo ha diretto l'Ungheria, e
    allora cosa c'é oggi quí in Ungheria adesso?Oggi quí in Ungheria il capo del
    governo si chiama Orbán Viktor,nell'aprile del 2010 la popolazione ungherese
    per i 2/3 ha votato Orbán come suo capo del governo.Lui é una vera persona di
    destra che vive e lavora in Ungheria.Lui non é un nazionalista,non é un
    popolista come quí quelli di sinistra vogliono dire e anche i politici di
    sinistra stranieri dicono.Perché i mass media stranieri di sinistra ricevono le
    informazioni sbagliate dagli stessi politici ungheresi di sinistra come mszp.Il
    partito di Orbán Viktor c'é stato dal 1998 al 2002 lasciando il debito pubblico
    dello stato del 52%,poi é subentrato il partito socialista di sinistra mszp per
    8 anni consecutivi lasciando il debito pubblico dello stato al 82%.Ormai il
    partito mszp é poco votato dalla popolazione e per questo il partito stesso si
    occupa di cose poco pulite per esempio in Europa non esiste uno sporco partito
    di sinistra come quello ungherse,per esempio al parlamento europeo hanno votato
    contro il loro stesso stato!E cosí il governo ungherese e Orbán Viktor riceve
    le pressioni straniere e vogliono farlo dimettere.Perché lo vogliono far
    dimettere?Perché in Europa non esiste un capo del governo che abbia ricevuto
    cosí tante votazioni come lui Orbán Viktor e lui no é un capo del governo come
    i suoi precedessori(mszp Gyurcsány) perché lui non ha lasciato che lo
    comandassero e non ha lasciato all'unione e all'imf che in Ungheria dettassero
    le loro regole.Per esempio l'imf avrebbe dato dei crediti come reti di
    pretezione se lo stesso avrebbe dettato legge in Ungheria.E quando Orbán ha
    risposto di no,allora in Ungheria questi per caso(fatto apposta)hanno fatto
    delle speculazioni su fiorino steso e rientravano in questo giro:imf,eu e le
    ricerche finanziarie come moody's .E adesso nel 2012 gli ungheresi ancora
    lottano per la libertá ,perché non é l'Europa che crea problemi ma l'unione di
    burocratici e la finanza mondiale che vogliono dettare anche come quí in
    Ungheria le loro regole.Noi ungheresi fino ad ora a dopo di questo sempre
    proteggeremo il governo ungherese e Orbán Viktor,non lasceremo che lo dimettano
    e se servirá andremo fino a Bruxell.
    Gentili persone italiane proteggete la veritá ,non si puó nascondersi e
    restare in silenzio.
    Cordialmente Kovács András
    Si ringrazia l'amico Footam per il prezioso materiale che ci ha inviato e Kovac Andràs per averci permesso di vedere queste immagini emozionanti!

    CRISI ECONOMICA,LA BCE METTE IN GUARDIA L'EUROPA SUI RISCHI D'INFLAZIONE

    sabato 17 marzo 2012

    UN PORTAVOCE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA HA DICHIARATO CHE I PREZZI EUROPEI SUBIRANNO UN RIALZO A CAUSA DELL'AUMENTO DEL COSTO DELL'ENERGIA E DELLE TASSE,SOTTOLINEANDO COME L'INFLAZIONE RESTERA' SOPRA AL 2% NEL 2012.



    Traduzione Free-Italy.info
    La Bce ha ripetuto oggi(15 marzo n.d.r.)quanto sottolineato la settimana scorsa durante la riunione mensile sulla politica economica,ovvero che esiste un grande rischio di una maggior inflazione a breve termine.
    "A causa degli aumenti nel prezzo dell'energia e delle tasse indirette,l'inflazione si attesterà sopra il 2% per tutto il 2012 con i rischi che ciò comporta",ha dichiarato la Bce nel bollettino mensile di febbraio.
    Come è solito,i commenti sono stati praticamente identici al comunicato sulla politica monetaria della banca.La Bce ha mantenuto i tassi di interesse all'1% per il terzo mese consecutivo la settimana passata e il presidente della Bce,Mario Draghi,ha segnalato alla stampa che la Bce è in un momento delicato dove sta aspettando per vedere come evolve la situazione.

    CREDITO DEBOLE

    "La zona euro vedrà una debole crescita dell'offerta monetaria e del credito per alcuni mesi prima che l'impatto dei recenti prestiti della Bce a tre anni facciano effetto",ha dichiarato la stessa Bce.
    La Bce ha rifinanziato numerose banche nell'area euro con più di un bilione di euro in prestiti a basso costo e a lungo termine,in due fasi separate a dicembre e a febbraio.
    "Ci potrebbero volere numerosi mesi affinchè tutto l'impatto del prestito delle banche alle famiglie e alle imprese dia i suoi frutti",ha dichiarato la Bce nel bollettino del mese di marzo.
    "Per questa ragione la crescita monetaria e creditizia potrebbe essere contenuto in un primo tempo,prima di rafforzarsi come risultato di queste operazioni a tre anni",conclude la Bce,
    La Bce ha anche dichiarato che questa necessaria iniezione di liquidità ha aiutato a contenere un possibile contagio della crisi del debito  ai mercati finanziari.

    Traduzione Free-Italy.info

    FONTE

    GRECIA,UNA TASK FORCE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SARA' PRESENTE AD ATENE PER ALMENO UN DECENNIO (VIDEO)

    Successo: é l'imperativo imposto al piano di salvataggio della Grecia. Per arrivare all'obiettivo principale, la crescita, una task force della Commissione europea sarà presente ad Atene per almeno un decennio. Più di quaranta osservatori lavoreranno accanto ai ministri in un quartier generale della capitale. Non si tratta di un governo ombra, hanno chiarito, ma solo di un'azione di monitoraggio delle riforme.

    Horst Reichenbach - capo della task force europea in Grecia: "Lo scambio delle obbligazioni e i negoziati sul secondo piano di aiuti hanno eliminato alcune delle incertezze sullo sviluppo greco ed è possibile inizare da capo".

    Con il secondo piano di aiuti varato dai Paesi dell'Eurozona, la Grecia riceverà altri 130 miliardi di euro, distribuiti in più "tranche" con cui potrà fare fronte alle spese fino al 2014. Ai finanziamenti contribuirà anche il Fondo Monetario Internazionale con una partecipazione di 28 miliardi di euro.




    L'UE LUCRA SULLE ARMI A DANNO DEI PAESI IN CRISI

    giovedì 15 marzo 2012


    Ne abbiamo già accennato, parlando del grave ricatto che la “Troika” Fmi-Bce-Ue ha fatto ingoiare al popolo greco: in piena crisi da usura i “partners” europei di Atene hanno fatto contrarre al governo greco oltre un miliardi di debiti per la fornitura di armamenti.
    Più precisamente, la Francia ha venduto alla Grecia aerei per 794 milioni di euro, oltre a 58 milioni per missili e 19 per apparati elettronici; i “Guardiani del rigore”, l’Olanda e la Germania hanno strappato contratti per circa 90 milioni di euro per sistemi elettronici e mezzi terrestri; l’Italietta ha lucrato 52 milioni per parti di aerei e armi leggere; la Spagna altri 33 milioni per la fornitura di presidii chimici.
    Cerchiamo di sottolineare meglio. Alla Grecia il governo “europeo” delle banche ha imposto tagli per ogni centimetro del suo bilancio nel sacro nome del Rigore nei conti pubblici (devastati dalla predazione usuraie dei benefiche banche d’affari come la Goldman & Sachs). Di contro Atene viene fornita di armamenti offensivi. Fa parte della Nato, è dirimpetto ai Paesi arabi, vicina a Siria ed Iran, c’è il contenzioso turco e cipriota... queste le motivazioni. Ovviamente nessuno ha “imposto” ad Atene di affondare ancora di più acquistando armi, ma era implicito: sostegno economico in cambio di import dall’Ue...
    E non parliamo poi delle “forniture” militari Ue agli “alleati” di guerra dall’altra parte del Mediterraneo: 2,5 miliardi di armi ai sauditi, 1,5 agli Emirati, 1,2 all’Oman e poi 1,1 a Bahrein, Qatar, Giordania, Quwait e Yemen. Non male come “bottino”, nel 2010, tra rifornimenti a “rivoluzionari delle primavere arabe” e a nazioni devastate dall’usura bancaria, no?
    Business is business.

    FONTE

    L'UE VUOLE SEMPLIFICARE LA VENDITA DELLE ARMI E MONTI APPROVA:PRONTE LE MODIFICHE ALLE LEGGE 185/1990

    Il già difficile controllo delle imprese e delle banche coinvolte nel commercio delle armi pesanti rischia di essere compromesso dalle modifiche alla legge 185/1990 (approvate in via preliminare)
    Oggi la materia degli scambi e dei transiti di armamenti è disciplinata dalla legge 185 del 1990 e da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M. 14 gennaio 2005, n. 93)

    Ma la legge comunitaria 2010 - approvata con Legge 217 del 15 dicembre 2011 - delega il Governo ad adottare una normativa che semplifica i trasferimenti di armi tra i Paesi dell’Unione Europea, in attuazione di una Direttiva del Consiglio e del Parlamento Europeo (2009/43/CE).

    Uno dei criteri a cui deve attenersi il Governo, nell'esercizio della delega, è quello di rispettare i principi della legge 185 del 9 luglio 1990. Cosa questo signfichi in concreto lo chiarisce l'Ufficio Studi del Senato in un suo Dossier (lavori preparatori), parlando di "salvaguardia del meccanismo di controllo" previsto da quella legge, "frutto di una spinta d'opinione pubblica nazionale consacrata nella legge del 1990".

    Il punto è che la legge di delega non contiene altre indicazioni. E' anche la prima volta che il Parlamento rinuncia a legiferare direttamente in una materia così delicata.

    L'APPROVAZIONE PRELIMINARE DA PARTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

    Alla fine della seduta del Consiglio dei Ministri del 9 marzo scorso, il consueto comunicato stampa avvisava che sono state adottate "modifiche alla legislazione italiana sul controllo dell’esportazione, dell’importazione e del transito di materiali da armamento". Sia pure brevemente, il comunicato si sofferma sul rischio di triangolazioni - di passaggio cioé attraverso uno Stato Membro di merce con destinazione finale in un paese extracomunitario - per dire che sarebbero state introdotte "opportune garanzie atte ad evitare abusi".

    Non conosciamo ancora il testo e non possiamo giudicare l'efficacia delle misure che dovrebbero prevenire gli abusi. Ma in una situazione internazionale come quella di questi mesi, la preoccupazione di ieri è diventata la certezza di oggi: l'ultima cosa da fare è quella di intervenire per semplificare e agevolare gli scambi commerciali di armamenti.

    IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (9 marzo 2012)
    "TRASFERIMENTI ALL’INTERNO DELLA COMUNITÀ DI PRODOTTI PER LA DIFESA. Il processo di integrazione europeo nel campo della difesa ha portato negli ultimi anni a un forte aumento dell’interscambio di materiali, sottosistemi e componenti militari, nonché dei programmi di collaborazione intergovernativa per lo sviluppo e la produzione di equipaggiamenti per la difesa. Per far fronte a queste esigenza, l’Unione europea nel 2009 ha emanato una direttiva (2009/43/UE) con l’obiettivo di semplificare gli scambi intracomunitari dei prodotti destinati alla difesa e realizzare un’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri, destinata a favorire la realizzazione del mercato unico in questo settore.

    La direttiva introduce nuove figure di licenza per la vendita di armi o di parti di armi. In particolare le novità sono:

    1) Autorizzazione generale di trasferimento, la cui funzione è di consentire ai fornitori di trasferire i materiali d’armamento indicati nella stessa autorizzazione a uno o più destinatari certificati stabiliti nel territorio di altro Stato membro;

    2) Autorizzazione globale di trasferimento, concessa su richiesta del singolo fornitore, per una durata di tre anni salvo rinnovo, per il trasferimento di specifici materiali di armamento e categorie di componenti, per quantità e valore indeterminati, a uno o più destinatari certificati stabiliti nel territorio di altri Stati membri;

    3) Autorizzazione individuale di trasferimento, residuale rispetto alle precedenti, autorizza il trasferimento di una specifica quantità di materiali d’armamento a uno specifico destinatario, in casi tassativamente indicati.

    Il Consiglio dei Ministri, nel dare attuazione alla direttiva, su proposta del Ministro per gli affari europei del Ministro della difesa e del Ministro degli affari esteri, oltre ai vantaggi elencati introduce le opportune misure di garanzia atte ad evitare abusi (es. triangolazioni che, attraverso il “passaggio” per uno Stato membro, occultino la finale destinazione extracomunitaria della merce)".


    Note:
    Il contenuto - piuttosto vago - della delega conferita al Governo per legiferare sul commercio di armamenti:

    Legge 217/2011 (Comunitaria 2010) art.12 "Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2009/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009"

    1. Il Governo e' delegato ad adottare uno o piu' decreti legislativi per dare attuazione alla direttiva 2009/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che semplifica le modalita' e le condizioni dei trasferimenti all'interno delle Comunita' di prodotti per la difesa, entro la scadenza del termine di recepimento fissato dalla stessa direttiva e nel rispetto dei principi contenuti nella medesima nonche' nelle posizioni comuni 2003/468/PESC del Consiglio e 2008/944/PESC del Consiglio, rispettivamente del 23 giugno 2003 e dell'8 dicembre 2008.

    2. La delega di cui al comma 1 deve essere esercitata in conformita' ai principi di cui alla legge 9 luglio 1990, n. 185.

    3. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati, su proposta del Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri per la semplificazione normativa, degli affari esteri, della difesa, della giustizia, dell'interno e dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro dello sviluppo economico, con le modalita' e le procedure di cui all'articolo 1 della legge 4 giugno 2010, n. 96, con particolare riferimento, in ragione della materia trattata, al parere delle competenti Commissioni parlamentari e nel rispetto dei principi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 2 della medesima legge 4 giugno 2010, n. 96, e all'articolo 1 della presente legge, prevedendo, ove necessario, semplificazioni di natura organizzativa e amministrativa, nonche' ulteriori fattispecie sanzionatorie di natura amministrativa nel rispetto dei principi di cui alla legge 9 luglio 1990, n.185.

    4. Con uno o piu' regolamenti si provvede ai fini dell'esecuzione ed attuazione dei decreti legislativi di cui al presente articolo, con le modalita' e le scadenze temporali ivi previste.

    5. Gli oneri relativi alle autorizzazioni per le forniture, alle certificazioni e ai controlli ... (Omissis)

    6. I tempi di rilascio dei pareri tecnici e delle autorizzazioni .. (Omissis)

    FONTE


    Più facile trasferire armi in Europa, Monti dice sì

    Il CdM dà attuazione a una direttiva europea ma, dice, introducendo «le opportune misure di garanzia atte ad evitare le triangolazioni»

    Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato i decreti legislativi che dando attuazione a una direttiva europea di fatto intrducono alcune modifiche alla legge 185/90, volte a semplificare le modalità dei trasferimenti di armi all’interno della Comunità Europea.

    Questa la premessa: «Il processo di integrazione europeo nel campo della difesa ha portato negli ultimi anni a un forte aumento dell’interscambio di materiali, sottosistemi e componenti militari, nonché dei programmi di collaborazione intergovernativa per lo sviluppo e la produzione di equipaggiamenti per la difesa. Per far fronte a queste esigenza, l’Unione europea nel 2009 ha emanato una direttiva (2009/43/UE) con l’obiettivo di semplificare gli scambi intracomunitari dei prodotti destinati alla difesa e realizzare un’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri, destinata a favorire la realizzazione del mercato unico in questo settore».

    Ecco le novità recepite con questa direttiva, che introduce nuove figure di licenza per la vendita di armi o di parti di armi.

    1) Autorizzazione generale di trasferimento, la cui funzione è di consentire ai fornitori di trasferire i materiali d’armamento indicati nella stessa autorizzazione a uno o più destinatari certificati stabiliti nel territorio di altro Stato membro;

    2) Autorizzazione globale di trasferimento, concessa su richiesta del singolo fornitore, per una durata di tre anni salvo rinnovo, per il trasferimento di specifici materiali di armamento e categorie di componenti, per quantità e valore indeterminati, a uno o più destinatari certificati stabiliti nel territorio di altri Stati membri;

    3) Autorizzazione individuale di trasferimento, residuale rispetto alle precedenti, autorizza il trasferimento di una specifica quantità di materiali d’armamento a uno specifico destinatario, in casi tassativamente indicati.

    Il Consiglio dei Ministri, nel dare attuazione alla direttiva, ha introdotto anche - così recita per il momento il comunicato stampa - «le opportune misure di garanzia atte ad evitare abusi, ad esempio triangolazioni che, attraverso il “passaggio” per uno Stato membro, occultino la finale destinazione extracomunitaria della merce.

    FONTE

    CRISI ECONOMICA:VERTICE MERKEL-MONTI.IL PREMIER:SUPERATA LA FASE PIU' CRITICA.

    martedì 13 marzo 2012


    di Free Italy 
    Crisi economica,ecco l'ennesimo vertice Germania Italia.Temi del vertice:la crescita,la governance europea, il fondo salva-Stati.Ecco cosa ha dichiarato il premier a margine dell'incontro:
    Con Angela Merkel ci siamo soffermati sul fatto che in questa fase della vita europea, nella quale la crisi finanziaria più acuta sembra decisamente superata, non ci si può comunque rilassare. [...]
    Abbiamo fatto un giro d'orizzonte sulle tematiche europee complessive non solo economiche e finanziarie. In questa fase della vita europea in cui la crisi più acuta sembra decisamente superata, non ci si può rilassare, nè dal punto di vista delle politiche interne, nè dal punto di vista delle politiche europee. Occorre che l'Unione europea entri in una fase nella quale presti attenzione all'occupazione, soprattutto quella giovanile.[...]Abbiamo espresso il comune interesse affinchè nei nostri rispettivi parlamenti venga ratificato il fiscal compact, meccanismo di stabilità europeo, abbiamo immaginato modalità per lavorare congiuntamente.
    [...]La sfida continua.L'Italia non ha superato l'emergenza, siamo ancora impegnati. La crisi,stava trasportando l'Italia verso la penisola ellenica, e questo l'abbiamo superato, ma il compito non è esaurito.
    Monti ha inoltre annunciato la nascita di una stretta collaborazione con la Germania:
    Abbiamo deciso di cooperare strettamente su alcuni strumenti per la politica della crescita in particolare servizi, mobilità del lavoro, innovazione, vogliamo tenere ferma la stabilità di bilancio, accentuare l'orientamento alla crescita e farlo in modo integrato.
    Ecco invece quali sono state le parole della cancelliera tedesca:

    Grazie per l'ospitalità i nostri Paesi hanno una grande amicizia e nelle ultime settimane abbiamo seguito con molta attenzione le riforme coraggiose che l'Italia ha attuato.[...] Porteremo avanti questi dibattiti, vorrei chiarire che l'Italia e la Germania collaborano in maniera forte, a giugno parleremo ancora insieme della crescita economica, della disoccupazione giovanile. Abbiamo delle convinzioni specifiche a riguardo che non devono rimanere isolate, bisogna dare delle possibilità alle persone che non hanno un lavoro. E poi abbiamo parlato delle questioni di politica estera, in particolar modo del caso Siria e del programma nucleare, credo che Italia e Germania abbiano intenti simili. Sarò felice di portare avanti questi dibattiti. [...] Dobbiamo nel giro di qualche anno rispondere alla domanda che ci fa il mondo: come si è profilata questa crisi e come vogliamo venirne fuori? C'è bisogno di fare i compiti, le istituzioni europee devono essere rese più forti e in futuro dobbiamo cooperare di più su temi che riguardano l'innovazione.
    La cancelliera ha anche parlato dei problemi del belpaese(ovviamente neanche una parola sui banchieri che vogliono ridurci in mutande):
    Ogni Paese nell'Unione europea dovrà impegnarsi, ci sono grandissime sfide davanti a noi. Ci sono squilibri da superare che sono degli indici del fatto che non siamo ancora nel perfetto equilibrio in cui dovremmo essere. Abbiamo chiarito il nostro rapporto con la Grecia, la stabilità di un Paese vale per la stabilità di tutti i Paesi. Ma ora bisogna riconquistare la fiducia dei mercati.
    E il premier(non siamo sorpresi) dà ragione alla Merkel:
    Ha ragione la cancelliera sulla sfida continua. L'Italia non ha superato nemmeno l'emergenza, siamo ancora molto impegnati nel mettere al sicuro il nostro Paese dal punto di vista finanziario. Certamente abbiamo arrestato la tendenza in direzione sud-orientale che stava trasportando la penisola italica verso la penisola illenica. Ma i compiti non sono ancora finiti.
    Segnatevi bene queste parole cari lettori di Free Italy: "L'Italia non ha superato nemmeno l'emergenza, siamo ancora molto impegnati nel mettere al sicuro il nostro Paese dal punto di vista finanziario."Purtroppo il peggio non è passato anzi,questa è solo l'inizio.Perchè come disse Rockefeller per instaurare il nuovo governo mondiale serve soltanto una grande crisi.Una crisi che ci faccia patire lacrime e sangue,fino a morire la fame.E non pensate che avranno pietà di noi:la Grecia insegna,ci spenneranno fino all'ultimo.E allora leggete bene tra le righe di queste dichiarazioni e traete le giuste conclusioni...

    Free Italy

    FONTI 1 2

    LA SPAGNA SI RIBELLA ALLA DITTATURA UE:RAJOY DICE NO AL TETTO DEL DEFICIT IMPOSTO DA BRUXELLES

    martedì 6 marzo 2012

    La ribellione spagnola e' gia' cominciata e lo ha fatto prima e con piu' intensita' del previsto. Come molti avranno gia' notato il premier Mariano Rajoy ha fatto sapere che non rispettera' il tetto del deficit di bilancio del 4,4% quest'anno.
    Rifiutandosi di inchinarsi al diktat imposto in materia di austerita' dalle autorita' europee (Commissione Europea) e del Consiglio Europeo (ormai dirottato dalla coppia Merkel-Sarkozy), il leader conservatore ha preso una "decisione sovrana".

    Ha annunciato l'intenzione di ignorare il target sul rapporto tra deficit e Pil e di imporre invece il proprio: 5,8% (in calo dall'8,5% del 2011). In venti anni di affari Ue, non si e' mai visto un atto cosi' forte e apertamente "indipendente" da parte di uno stato appartenente alla comunita'. Di solito i paesi minacciano di oltrepassare la linea di demarcazione, ma non osano farlo veramente.

    D'altronde contesti straordinari richiedono misure ed eventi straordinari. E la congiuntura nella quale versa l'Eurozona, afflitta dalla crisi del debito sovrano - e dalla possibilita' che per la prima volta dalla nascita della moneta unica, nel 1999, un paese si veda costretto a uscire dall'area - si puo' definire senza dubbio straordinaria.

    Rajoy si e' ribellato alle regole dettate da Bruxelles a margine del summit Ue, senza nemmeno prima notificare la commissione o gli altri leader omologhi Ue. Ha approfittato della situazione: l'economia si contrarra' dell'1,7% quest'anno e la disoccupazione raggiungere quota 24% della popolazione. Se a queste cifre si dovessero affiancare misure di austerita' maniacali sarebbe un piano indifendibile.

    Almeno in questo modo la democrazia ha dimostrato di non potersi sacrificare e sopratutto di non poter sacrificare i propri cittadini in nome di ideologie reazionarie predeterminate. "Ya basta".

    Le ultime dichiarazioni dell'editorialista del quotidiano Republica Pablo Sebastián dicono tutto e non lasciano spazio alle interpretazioni soggettive: "La Spagna non e' un vecchio paese che permettera' di essere umiliato dal Cancelliere tedesco".

    FONTE

    GRECIA IL PAESE VICINO ALLA BANCAROTTA:L'EUROPA CHIEDE NUOVI TAGLI A PENSIONI,STIPENDI STATALI E ALLA SPESA PUBBLICA.IL PAESE NEL CAOS

    mercoledì 8 febbraio 2012

    CRISI GRECA,LA SITUAZIONE SI FA SEMPRE PIU' GRAVE.L'UNIONE EUROPA E IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE CHIEDONO NUOVI SACRIFICI AD UN PAESE GIA' IN GINOCCHIO:BAMBINI DENUTRITI E SUICIDI A RAFFICA.NONOSTANTE QUESTO IL DIKTAT E' SEMPRE LO STESSO:SE VOLETE NUOVI FINANZIAMENTI DOVETE TAGLIARE SPESA PUBBLICA,STIPENDI E PENSIONI.L'ACCORDO TRA FMI,UE E GOVERNO GRECO NON E' STATO ANCORA RAGGIUNTO.OGGI POTREBBE ESSERE LA GIORNATA DECISA.VI TERREMO AGGIORNATI.

    di Free Italy
    Il governo greco non è riuscito a chiudere ieri l'accordo che gli impone la Troika,la speciale commissione formata dall'Unione Europea,Bce e Fondo Monetario Internazionale,per continuare a ricevere gli aiuti internazionali.Il tutto a margine di una giornata concitata dove numerosi rumors davano l'accordo come già siglato.Il governo greco ha deciso infatti di posticipare ad oggi la riunione cruciale tra il primo ministro Papademos e i partiti della coalizione governativa-socialdemocratici,conservatori ed estremadestra-che devono decidere il da farsi: accettare le rigide misure imposte dalla Troika o rifiutarle?Questo è quello che si chiedono i giornali tradizionali italiani ed esteri.Personalmente penso che nel momento in cui l'Unione Europea ha messo al timone della Grecia l'ex banchiere Lucas Papademos ha di fatto deciso le sorti del paese ellenico.Mi spiego: Troika e governo greco sono emanazione dello stesso potere,quello della finanza internazionale,quindi al tavolo si siederanno due amici desiderosi di portare a termine il proprio piano.Che sia quello di spellare la Grecia fino all'ultimo centesimo per poi magari farla fallire mi apre ovvio.Penso che la Grecia abbia,purtroppo,ancora qualcosa da dare e quindi le nuove misure di austerità passeranno.
    Come scrive El Pais,infatti,già nella giornata di ieri sembrava essere stato raggiunto l'accordo tra i rappresentanti del governo e quelli della Troika.Tradotto:non è saltato nulla,l'accordo è sempre lì e alla fine verrà firmato nonostante il grande malcontento che vive il popolo greco.Ma cosa chiede ancora la Troika ad un paese e ad un popolo già in ginocchio?Lo vediamo grazie ai dati molti chiari che ci fornisce El Pais.

    ECCO QUALI SONO LE NUOVE MISURE DI AUSTERITY RICHIESTE DALLA TROIKA AL GOVERNO GRECO.




    Ecco le principali richieste che quegli aguzzini usurai della Troika impongono al popolo greco:

    1. Taglio della spesa pubblica pari a 3,3 miliardi di euro.Il governo greco chiede che siano "solo" 2,3 miliardi.
    2. Drastica riduzione di salari e pensioni.La Troika impone il licenziamento di 15.000 dipendenti pubblici su un totale di 750.000.Ovviamente i sindacati sono imbufaliti e minacciano battaglia.
    Ma in cambio di quale grande regalo dovrebbero fare questi sacrifici i greci?La risposta si chiama:130 miliardi di euro.A tanto ammonta il prestito promesso dagli squali della Troika..Peccato che nonostante i 73 miliardi di prestiti la Grecia si trovi ancora nel caos e peccato che nonostante questi finanziamenti la Grecia sia sull'orlo della bancarotta.Ma cavolo bisogna agire!Infatti si teme che Atene non possa rimborsare i creditori(leggasi i banchieri) a metà marzo..Insomma tradotto spiccio spiccio:noi cittadini comuni paghiamo i debiti dei banchieri loro incassano.Nel frattempo ci impoveriamo ma continuiamo a pagare e a pagare..
    La Grecia ha tempo fino al 20 marzo quando dovrebbe rimborsare,scrive El Pais,ben 14,4 miliardi di euro.Insomma c'è tempo per massacrare i poveri fratelli ellenici.Ma Francia e Germania non contente si lamentano pure e criticano il popolo greco.Il popolo non il governo.Ecco il messaggio ignobile rivolto ai greci da Sarkozy e dalla Merkel

    I nostri amici greci devono assumersi le loro responsabilità votando le riforme su cui si sono impegnati"(Sarkozy)

    I greci devono prendersi le loro responsabilità votando le riforme su cui si sono impegnati(Merkel)
    Per fortuna c'è qualcuno nel governo greco che ha ancora gli attributi per dire le cose come stanno.Yorgos Karatzaferis, líder dell'estrema destra e del terzo partito della coalizione di governo ha criticato duramente la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolàs Sarcozy accusandoli di aver creato un "Munich 2" facendo riferimento alla celebre conferenza del 1938 durante la quale Germania, Italia, Gran Bretagna e Francia firmano il Trattato di Monaco, che obbliga la Cecoslovacchia a cedere alla Germania Nazista i Sudeti, incluse le sue principali posizioni militari difensive.
    Sembra davvero di rivivere quei giorni..Tant'è che Karatzaferis attacca così:
    La Grecia deve far fronte a una compagna di umiliazione e questo governo è obbligato a tenerne conto.Non appoggerò mai un accordo che contraddica la Costituzione greco ed esigo che il Parlamento si pronunci sul fatto se le richieste imposte dall'Ue alla Grecia siano conformi ai trattati europei.
    Su quest'ultimo punto rispondo subito.Caro Karatzaferis putroppo sì sono conformi ai trattati europei ma non alla tua costituzione nè a quella italiana.La costituzione nasce per difendere i diritti umani e quelli basici di ogni individuo.I Tratti europei li calpestano..

    Ma Karatzaferis non è solo.Anche un altro deputato dimostra di avere gli attributi quando dichiara che non voterà mai a favore delle misure imposte dalla Troika."Preferisco la povertà alla schiavitù".ha dichiarato il deputato del Pasok, Jristos Magkuris.D'accordo con te Jristos!

    Intanto ieri lo sciopero di ieri è stato un successone:ha scioperato l'80% dei lavori privati e il 90% di quelli pubblici.Almeno 20.000 persone hanno manifestato per le strade di Atene al grido: "Fuori la Troika dalla Grecia!"

    Fuori la Troika dalla Grecia e che non si avvicini mai all'Italia!Anche se quest'ultimo scenario è poco probabile..Noi e gli spagnoli saremo i prossimi a meno che tu caro lettore di Free Italy e noi italiani tutti riusciamo a svegliare tutti gli italiani prima che sia troppo tardi.

    Fonte: http://politica.elpais.com/politica/2012/02/07/actualidad/1328651305_691924.html
    Traduzione: www.free-italy.info

    Free Italy

    UE,IL FONDO SALVA STATI E' REALTA':I PAESI HANNO FIRMATO IERI IL TRATTATO CHE ISTITUISCE DI FATTO IL MES!

    venerdì 3 febbraio 2012

    MECCANISMO DI STABILITA' EUROPEA,ESM,MES,O FONDO SALVA STATI.CHIAMATELO COME VI PARE.DI FATTO E'L'ULTIMO MOSTRO PARTORITO DAI BUROCRATI DI BRUXELLES E' STATO RATIFICATO IERI DAGLI STATI EUROPEI.LA SUA CAPACITA' SARA' DI 500 MILIARDI D'EURO.L'ITALIA DOVRA' VERSARNE 125,QUELLI CHE MONTI HA SAGGIAMENTE RAGGRANELLATO CON LE SUE MANOVRE...UN ALTRO PEZZO DI SOVRANITA' CHE SE NE VA CARI LETTORI DI FREE ITALY!



    di Free Italy
    Non sono un mago,ma avevo previsto tutto.Perchè cari,lettori di Free Italy,il copione dei banchieri è così sfacciatamente chiaro che solo un cieco potrebbe non conoscerlo.Fiscal Compact-Meccanismo di Stabilità Europeo-Acta rappresentano la trinità del male assoluto,il peggior tumore di ogni democrazia moltiplicato per tre!Ed ecco quindi che il primo colpo i burocrati di Bruxell l'hanno battuto.E ancora una volta il loro colpo è andato a segno.A nostro discapito ovviamente..
    Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha infatti ufficializzato ieri la firma del Trattato istitutivo del fondo salva-stati permanente Esm,noto anche come Mes o Meccanismo Europeo di stabilità. Il fondo, si precisa in una nota, avrà una capacità di 500 miliardi di euro, grazie a un capitale da 700 miliardi sottoscritto dai Paesi dell'Eurozona. L'adeguatezza di Esfs e Esm, si spiega, sarà rivista il primo marzo al prossimo vertice dei capi di Stato e di governo Ue.Erano probabilmente troppo democratici per il gusto dei burocrati di Bruxell probabilmente...
    Van Rompuy ha quindi precisato che il fondo sarà un'istituzione finanziaria internazionale con base in Lussemburgo. Nel testo del trattato si specifica che lo stock di capitale autorizzato ammonta a 700 miliardi, suddiviso in sette milioni di quote da 100.000 euro, che il valore nominale aggregato totale iniziale delle quote versate ammonta a 80 miliardi e che "il consiglio dei governatori può chiedere in qualsiasi momento" il versamento del capitale autorizzato non versato (pari a 620 miliardi).

    E' evidente che abbiano fretta e che c'è una svolta nel loro piano.Il 2012 è l'anno del blocco del risveglio globale della popolazione ma soprattutto dei sacrifici..E questo ne rappresenta il primo ma credetemi forse è il più duro e lo capiremo più avanti.Per i più distratti faccio un riepilogo della situazione: vediamo cos'è il Mes e cosa comporta questo mostro partorito dai burocrati di Bruxelles eppoi mi soffermo su quei 125 miliardi delle manovre montiane che caso strano corrispondo alla nostra quota parte che dovremmo versare per il Mes..Ma ovvio è un caso,come è un caso tutto ciò che avviene in questi anni!!

    Free Italy

    Fonti 1 2

    UE,ARRIVA IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA':ORA L'UE POTRA' SVUOTARE LE CASSE DEGLI STATI QUANDO E COME VORRA'.
    Un nuovo trattato trattato europeo, di cui nessuno ha sentito parlare? Ebbene si. E' un trattato che riguarda tutti i paesi dell'eurozona. E non è un caso che nella maggior parte dei paesi interessati non circoli assolutamente alcuna informazione su questo trattato. La ragione è che è molto pericoloso per i cittadini! Non dovreste saperne niente prima che le cose non siano diventate definitive!

    Il trattato istituisce una nuova amministrazione europea, chiamata Meccanismo Europeo di Stabilità (MES): da non confondere con i predecessori, i fondi di soccorso europei MESF e FSFE, di cui si sente molto parlare nei telegiornali in questi giorni !!! Il FSFE è dotato di massimo 440 miliardi attualmente, ossia 1320 euro per euro-cittadino.Il MES sostituirà i due precedenti e avrà la facoltà di svuotare le Casse degli Stati quando e tutte le volte lo vorrà. Il MES non ha limiti. Il Consiglio del MES sarà composto dai 17 ministri delle Finanze che ne diventeranno i Governatori. Sono loro che prenderanno le decisioni. I parlamenti nazionali non avranno voce in capitolo sul MES, né sui suoi Governatori che godranno di una totale immunità (come del resto tutti i suoi dipendenti).
    Fino a oggi Bruxelles ha reso pubblico un unico esemplare del trattato... in inglese! (il 96,5%della popolazione dell'eurozona parla altre lingue!).Qui potevate trovare il file pdf che infatti vi consigliavo di salvarvi e leggere.Me ne sono accorto grazie a una segnalazione su Facebook oggi(4/2/2012).La censura come vedete è in atto(vedi screenshot).Non disperate,l'avevo salvato e lo ricarico in formato pdf più in basso.


    ECCO IL PDF DEL MECCANISMO DI STABILITA' EUROPEA,L'ULTIMO MOSTRO PARTORITO DAI BUROCRATI DI BRUXELLES



    IL TRATTATO CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' (ESM)
    E' stato firmato l'11 luglio 2011. Curiosamente nessun giornale francese o internazionale vi ha consacrato il sia pur minimo titolo. Il trattato diventerà definitivo dopo la ratifica dei parlamenti nazionali. Normalmente tali ratifiche sono una semplice formalità ed è poco probabile che i deputati abbiamo già capito che il testo significa la fine del potere supremo del parlamento, quello di decidere il bilancio. E quando le Casse saranno vuote, anche noi dovremo stringerci la cintura sempre di più per salvare l'euro e le banche.
    Bruxelles vuole che i Parlamenti dell'eurozona diano il loro accordo entro il 31 dicembre 2011.


    MES IL NUOVO DITTATORE EUROPEO

    E' questo il futuro dell'Europa? E' questa la nuova UE?Una Europa senza democrazia sovrana ?
    E' questo che volete ?
    Se non lo volete, inviate le petizioni per email ai membri del vostro Parlamento.

    Per la Germania tramite Abgeordnete.de

    Il trattato diventa definitivo quando i parlamenti dei 17 paesi dell'eurozona lo avranno ratificato. Le ratifiche dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2011.

    Che aberrazione è mai questa ?
    Questa è stata la mia reazione quando vidi per la prima volta il video. Non è possibile una cosa simile!!! Un'organizzazione che può svuotare le casse degli Stati così? Viviamo in un paese democratico o no? Ho tuttavia fatta la ricerca dei testi ufficiali, è nel Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di Stabilità (MES).

    Ma com'è possibile nel contesto dei trattati dell'Unione europea? E' un ampliamento illegale delle competenze dell'Unione! Cercando ulteriormente, sembrerebbe che siano intervenute tante decisioni discrete, prese rapidamente per rendere «possibile» l’attuazione di questo MES.
    Sono sicuro che se dei politici in Francia volessero creare un club, con la prerogativa di potere svuotare le casse dello Stato quando vuole e quanto vuole, non riuscirebbe a ottenere gli adeguamenti di legge necessari, neanche dopo vent'anni! Ma la burocrazia bruxellese riesce persino ad adeguare i trattati in fretta e furia per effettuare il golpe in diciassette paesi contemporaneamente !!!


    Lo sprint di Bruxell
    Il 17 dicembre 2010 il Consiglio europeo aveva deciso che vi era bisogno di un meccanismo di stabilità permanente per rilevare i compiti del Meccanismo europeo di Stabilità finanziaria (MESF) e della Facilità di Stabilità Finanziaria europea (FSFE). Sono più noti in inglese come European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) e European Financial Stability Facility (EFSF). Sono due organismi costituiti tempestivamente, rispettivamente a maggio e a giugno del 2010 per erogare prestiti ai paesi troppo indebitati. Tuttavia per questi organismi mancava una base legale.

    Si noti che queste due organizzazioni erano concepite esplicitamente per interventi finanziari ma l'emendamento nel Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea per istituire il MES consente anche d'istituire altri organismi in qualsiasi altro settore.
    L'emendamento giunge il 25 marzo 2011. Per evitare di dovere organizzare nuovamente dei referendum in Europa, si riferiscono all'articolo 48,6 del Trattato dell'Unione europea, che consente al Consiglio europeo di decidere le modifiche negli articoli del trattato purché non comportino un ampliamento delle competenze dell'Unione. (Queste decisioni devono ciononostante essere ratificate dai parlamenti nazionali, con quella che è normalmente non di più di una semplice formalità.) L'emendamento consisteva nell'aggiunta apparentemente innocente a un paragrafo dell'articolo 136. In breve l'aggiunta stipula che «i paesi dell’UE che utilizzano l'euro sono autorizzati a istituire un meccanismo di stabilità per salvaguardare la stabilità dell'eurozona nel suo insieme». Qua non si tratta quindi più esplicitamente di stabilità finanziaria, ma anche di repressione degli scontri, di sorveglianza dei cittadini vivaci o di lotta contro qualsiasi elemento destabilizzante per l'eurozona, che potrà ai sensi dell'emendamento essere deferito di fronte ai nuovi enti europei.

    In altre parole l'emendamento costituisce sicuramente un ampliamento delle competenze dell'UE. E' quindi contrario all'articolo 48.6 del Trattato dell'Unione europea. Ciononostante nessun ministro e nessun parlamento nazionale ha fatto un cenno a Bruxelles dove continuano tranquillamente e rapidamente a redigere il trattato del MES.

    Il 20 giugno 2011 i parlamenti nazionali autorizzavano che i compiti del trattato del MES sarebbero effettuati dall'UE e dalla Banca centrale europea.

    L'11 luglio 2011 il trattato era firmato. Benché la firma fosse annunciata quel giorno dall'apertura di una conferenza stampa cui assistevano decine di giornalisti, il giorno dopo non si è potuto trovare nessun titolo sulla firma di questo nuovo trattato europeo né sui giornali francese né sui giornali stranieri. Era forse perché Juncker l'aveva annunciato in francese... prima di continuare la conferenza stampa in inglese?

    Attualmente il trattato è in attesa di ratifica da parte dei parlamenti nazionali: la ratifica deve avvenire tra qui e il 31 dicembre 2011.

    Il trattato non è ancora entrato in vigore che già si tratta della necessità di aumentarne il capitale da 700 miliardi (2100 euro per cittadini dell'eurozona) a 1500 o a 2000 miliardi e cioè tra due a tre volte tanto.Secondo il testo del trattato dovrebbe entrare in vigore a giugno 2013 ma adesso vogliono farlo per il 2012.
    Logicamente chiederanno ai parlamenti che accelerino sui tempi di ratifica del trattato. In Germania il soggetto è dibattuto già. Apparentemente è necessaria un’accelerazione poiché un numero di tedeschi sempre maggiore si sta svegliando!
    Se vogliamo impiegare l’ultimo cavallo democratico per impedire l’avvento di questa dittatura, dobbiamo rapidamente risvegliare il maggior numero di cittadini e inviare il maggior numero di lettere e di mail di protesta ai deputati, ai politici e ai partiti politici (vedi lista di indirizzo sotto). Aspettare che alter persone lo facciano è un atteggiamento catastrofico allo stato attuale delle cose.

    Se avete contatti all’estero, inviate loro le informazioni: nella maggior parte dei paesi dell’euro si sa poco o niente al riguardo.

    Non appena si siede al trono un dittatore, lo si scaccia non prima di 30 anni e non vogliamo imporre questo ai nostri figli, vero?

    FONTE

    IL VERO OBIETTIVO DI MONTI E' TROVARE I 125 MILIARDI DA STANZIARE PER IL MES!

    Le tasse imposte da Mario Monti agli italiani servono davvero per scongiurare il fallimento? Per evitare il default, come ci hanno detto e ripetuto? NO! SERVONO PER CORRISPONDERE LA CIFRA DI 125.395.900.000€ al nuovo organo sovranazionale europeo, creato per gestire la "crisi del debito sovrano" degli stati dell'Unione. La notizia - ignorata da tutti i mass media - è come vedremo, riportata nero su bianco sul testo del trattato. Ma procediamo per gradi.

    Per convincere gli italiani che "è necessario fare dei sacrifici" e che "dobbiamo aumentare le tasse", i politici e i loro fedeli mass media asserviti hanno fatto e detto di tutto. Questo scampolo di governo Monti è stato caratterizzato da numerosi "colpi di scena", che hanno offerto molti argomenti di discussione ai "professionisti della distrazione di massa", che hanno imbastito salotti su salotti per discorrere della manovra e della sua iniquità. Tra l'altro, sono stati prospettati agli italiani interventi addirittura peggiori di quelli assunti, in modo da offrire maggiore spunti su cui dibattere, iniziando e chiudendo ogni discussione con le "paroline magiche" descritte sopra: "è necessario fare dei sacrifici" e "dobbiamo aumentare le tasse".


    Siccome come ben sappiamo, per renderle "più digeribili" i governanti sono soliti "dilazionare" le stangate (E' come se ti chiedono 100€ subito, oppure 20€ oggi, 20€ tra tre giorni, altri 20€ tra una settimana, etc fino a raggiungere 100€: il risultato non cambia, ma viene percepito in modo meno "traumatico") il lavoro lo aveva iniziato Tremonti, con 2 "manovrine" a breve distanza l'una dall'altra, di cui una da ben 50 miliardi, e lo sta finendo Monti: che ha esordito con una finanziaria che hanno dichiarato valere 25 miliardi, ma che in realtà ne vale circa 60-65 miliardi, come hanno rilevato "CGIA di Mestre" e "ConfArtigianato". Infine, ce ne sarà un'altra: che secondo le indiscrezioni, potrebbe valere altri 40 miliardi: Tremonti - che è riapparso criticando le troppe tasse, e invocando tagli - lo ha, in qualche modo annunciato, anche se Passera ha smentito. In realtà l'ex ministro, senza (ovviamente) rivelare i veri motivi per il quale ci metteranno ulteriormente le mani in tasca, ha semplicemente predetto il futuro: possiamo scommetterci. Se non lo fanno subito, è solo per non esasperare eccessivamente gli animi. Ci daranno giusto il tempo di "sbollire", di farci passare il "bruciore", e torneranno alla carica: magari accompagnando la nuova manovra da una nuova tranche di "terrorismo mediatico", seminando paura e incertezza tra i cittadini, come hanno fatto poco più di un mese fa con "l'allarme spread".

    PER CAPIRE QUALI SONO I VERI MOTIVI DELL'AVVENTO DI MONTI, CHE SONO BEN DIVERSI DA QUELLI DICHIARATI, BASTA OSSERVARE COME SARANNO IMPIEGATI I SOLDI RICAVATI DALLE MANOVRE FINANZIARIE CHE E' VENUTO A IMPORCI, RICHIESTE A GRAN VOCE DAGLI ORGANI SOVRANAZIONALI EUROPEI (la famosa lettera della BCE) COMPRESI I 50 MILIARDI DI EURO RICAVATI DALLA FINANZIARIA DI TREMONTI.

    16 miliardi di Euro verranno impiegati per acquistare 131 cacciabombardieri F35, la cifra corrisponde al gettito generato dalla reintroduzione dell'ICI (ora IMU, che vale 11 miliardi di euro all'anno) e l'aumento delle accise sui carburanti, che hanno portato la benzina verde oltre quota 1,71€ (gettito annuo 4,8 mld). Iscriviti alla pagina "Fermiamo l'acquisto dei Jet F35 da 16 miliardi".

    SE LA CIFRA NECESSARIA PER L'ACQUISTO DEI JET VI SEMBRA ALTA, REGGETEVI FORTE:

    125.395.900.000€ saranno versati nelle casse del "MES" - "Meccanismo Europeo di Stabilità", come espressamente indicato nel trattato che istituisce questo nuovo organo sovranazionale, la cui approvazione è prevista entro la fine dell'anno dal parlamento europeo. Il MES, su cui i mass media non hanno proferito parola, avrà il compito di affrontare "la crisi dei debiti sovrani" e disporrà di una liquidità iniziale di 700 miliardi di Euro. La quota iniziale di partecipazione stabilita per l'Italia, come potete osservare nell'immagine estratta dal trattato pubblicata di seguito è di 125 miliardi di Euro.
    Questa è la penultima pagina del trattato che istituisce il MES,
    che sarà ratificato entro la fine dell'anno, per divenire operativo
    poco dopo. Il trattato lo potete scaricare qui


    La fonte è il trattato ufficiale, che delibera la costituzione del MES, che potete scaricare qui. E' stato diffuso esclusivamente in lingua inglese, nonostante il 96,5% della popolazione dell'area euro parli altre lingue.

    Monti solo pochi giorni fa ha annunciato che affretterà i tempi per l'approvazione dell'adesione al MES: infatti il Meccanismo Europeo di Stabilità entrerà in vigore solo dopo che tutti i parlamenti dell'Unione lo avranno ratificato nel proprio parlamento nazionale, una vera e propria formalità, visto che i mass media europei non ne parlano. Una vera e propria CENSURA DI LIVELLO EUROPEO, nonostante il trattato che regola il MES, e i molti punti oscuri che lo caratterizzano, siano a disposizione di tutti, sul sito del "Consiglio dell'Unione Europea, http://consilium.europa.eu (clicca qui per il trattato del MES in formato PDF).

    Risulta fin troppo evidente come l'avvento di Monti sia dovuto alla "necessità" di imporre agli italiani l'adesione al MES, ed in particolare per assumere i provvedimenti necessari per trovare i soldi da destinare alla sottoscrizione fondo, la cui quota italiana ammonta ad OLTRE 125 MILIARDI DI EURO, cifra che - conti alla mano - corrisponde all'insieme delle ultime manovre finanziarie. Di tutto questo, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei, non sanno niente.

    La costituzione di questo organismo è stata nascosta in modo a dir poco scandaloso, così come la partecipazione dell'Italia e sopratutto, la quota di adesione, che è scritta nero su bianco nel trattato. Di seguito vi riportiamo un video che abbiamo più volte proposto sulla nostra pagina Facebook, che illustra alcuni "punti oscuri" del Meccanismo Europeo di Stabilità.


    Si tratta di una strategia ben consolidata, studiata a tavolino, come dimostra il seguente video, risalente a Febbraio, dove Monti spiega, in pratica, che "politici e cittadini europei per accettare di cedere la propria sovranità nazionale all'Europa hanno bisogno di una crisi grave e conclamata": praticamente ciò che è accaduto in Italia.



    il video è stato montato estraendo alcune parti da un discorso più ampio di Monti:
    sono state eliminate le parti non rilevanti, senza distorcerne il significato, come puoi
    verificare guardando il video integrale.

    FONTE

     
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