Ne abbiamo già accennato, parlando del grave ricatto che la “Troika” Fmi-Bce-Ue ha fatto ingoiare al popolo greco: in piena crisi da usura i “partners” europei di Atene hanno fatto contrarre al governo greco oltre un miliardi di debiti per la fornitura di armamenti.
Più precisamente, la Francia ha venduto alla Grecia aerei per 794 milioni di euro, oltre a 58 milioni per missili e 19 per apparati elettronici; i “Guardiani del rigore”, l’Olanda e la Germania hanno strappato contratti per circa 90 milioni di euro per sistemi elettronici e mezzi terrestri; l’Italietta ha lucrato 52 milioni per parti di aerei e armi leggere; la Spagna altri 33 milioni per la fornitura di presidii chimici.
Cerchiamo di sottolineare meglio. Alla Grecia il governo “europeo” delle banche ha imposto tagli per ogni centimetro del suo bilancio nel sacro nome del Rigore nei conti pubblici (devastati dalla predazione usuraie dei benefiche banche d’affari come la Goldman & Sachs). Di contro Atene viene fornita di armamenti offensivi. Fa parte della Nato, è dirimpetto ai Paesi arabi, vicina a Siria ed Iran, c’è il contenzioso turco e cipriota... queste le motivazioni. Ovviamente nessuno ha “imposto” ad Atene di affondare ancora di più acquistando armi, ma era implicito: sostegno economico in cambio di import dall’Ue...
E non parliamo poi delle “forniture” militari Ue agli “alleati” di guerra dall’altra parte del Mediterraneo: 2,5 miliardi di armi ai sauditi, 1,5 agli Emirati, 1,2 all’Oman e poi 1,1 a Bahrein, Qatar, Giordania, Quwait e Yemen. Non male come “bottino”, nel 2010, tra rifornimenti a “rivoluzionari delle primavere arabe” e a nazioni devastate dall’usura bancaria, no?
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