Ai Notiziari iniziano a Martellare con le notizie sul GAS, ovviamente occultando QUESTA VERITA'. E Ovviamente vorrà dire che ci sarà un rincaro cospicuo, ma sapete come la vendono i Media la causa ? Troppo freddo e anche in Russia troppo freddo, così per produrre fanno fatica e allora alzano il prezzo.Di freddo c'è solo una guerra che presto potrebbe diventare ROVENTE anche per il nostro paese, dove non saremo nemmeno più solo spettatori, ma anche vittime di bombardamenti?
Scritto da Valerio Orlando
La compagnia Gazprom che gestisce il gasdotto russo ha annunciato che provvederà a tagli considerevoli alla fornitura di gas per l’Europa. A comunicarlo è stato il numero due dell’azienda, Alexandre Medvedev: «Gazprom non può soddisfare per il momento i volumi supplementari di gas che ci vengono richiesti dai nostri partner dell’Europa occidentale». Il colosso energetico ha ridotto per alcuni giorni del 10% le forniture. In Italia, secondo in dati forniti da Snam Rete Gas, il calo si è attestato attorno al 30%. La decisione pare non frutto del caso, ma a ben guardare nel dettaglio , si può leggere in questa scelta una minaccia russa all’occidente, nel caso di attacco all’Iran. Da luglio inizierà l’embargo petrolifero all’Iran e si sta cercando di trovare accordi con l’Arabia Saudita e per l’appunto la Russia per aumentare le forniture di di idrocarburi, onde evitare di vedere l’Europa occidentale a secco di petrolio e gas. A dire il vero l’embargo non dovrebbe interessare l’estrazione del gas iraniano, ma i vertici iraniani sono pronti in caso di attacco a staccare la spina ai rifornimenti. A questo punto , la Russia da sempre alleato dell’Iran, starebbe facendo leva proprio sulla fornitura di gas, per cercare di evitare non solo l’embargo al suo partner commerciale, ma anche e soprattutto l’eventuale attacco militare. Di certo in pieno inverno, con le temperature che stiamo accusando e con un’economia molto fragile, una diminuzione del 30% di gas, non aiuta molto.
FONTE
Scritto da Valerio Orlando
La compagnia Gazprom che gestisce il gasdotto russo ha annunciato che provvederà a tagli considerevoli alla fornitura di gas per l’Europa. A comunicarlo è stato il numero due dell’azienda, Alexandre Medvedev: «Gazprom non può soddisfare per il momento i volumi supplementari di gas che ci vengono richiesti dai nostri partner dell’Europa occidentale». Il colosso energetico ha ridotto per alcuni giorni del 10% le forniture. In Italia, secondo in dati forniti da Snam Rete Gas, il calo si è attestato attorno al 30%. La decisione pare non frutto del caso, ma a ben guardare nel dettaglio , si può leggere in questa scelta una minaccia russa all’occidente, nel caso di attacco all’Iran. Da luglio inizierà l’embargo petrolifero all’Iran e si sta cercando di trovare accordi con l’Arabia Saudita e per l’appunto la Russia per aumentare le forniture di di idrocarburi, onde evitare di vedere l’Europa occidentale a secco di petrolio e gas. A dire il vero l’embargo non dovrebbe interessare l’estrazione del gas iraniano, ma i vertici iraniani sono pronti in caso di attacco a staccare la spina ai rifornimenti. A questo punto , la Russia da sempre alleato dell’Iran, starebbe facendo leva proprio sulla fornitura di gas, per cercare di evitare non solo l’embargo al suo partner commerciale, ma anche e soprattutto l’eventuale attacco militare. Di certo in pieno inverno, con le temperature che stiamo accusando e con un’economia molto fragile, una diminuzione del 30% di gas, non aiuta molto.
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