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    L'UE CONTRO LE BANCHE:STOP A CARO CONTO E COSTI NASCOSTI.ECCO L'ENNESIMA FARSA MEDIATICA PROGETTATA DA BRUXELLES..

    martedì 20 marzo 2012

    PER LA COMMISSIONE EUROPEA LE BANCHE NON PROTEGGONO ABBASTANZA I CONSUMATORI:COSTI TROPPI ELEVATI,COSTI EXTRA NASCOSTI IN CONTRATTI LUNGHISSIMI CHE NESSUNO LEGGE,TROPPE DIFFICOLTA' BUROCRATICHE PER CHI VUOLE CAMBIARE BANCA.E SULLE BANCHE CENTRALI CHE SONO PROPRIETARIE DEI NOSTRI SOLDI DA CUI OTTENGONO UN REDDITO CHE SOTTRAGGONO AGLI STATI AVRANNO MAI DETTO QUALCOSA?NO SULLE NO CARI LETTORI DI FREE-ITALY...NON FATEVI INGANNARE:SE LA PRENDONO SEMPRE COI PESCI PICCOLI PER FARVI CREDERE CHE SIETE LIBERI E CHE LORO SONO DALLA VOSTRA PARTE:MA COL CAVOLO CHE E' COSI'!

    Da Bruxelles giunge l'ennesima notizia che serve a depistare..Come riporta l'Ansa,infatti "per la Commissione Ue le banche europee non proteggono abbastanza i consumatori che continuano ad avere difficolta' a cambiare banca e costi di conto 'extra' nascosti in condizioni lunghe centinaia di pagine. Per questo Bruxelles, basandosi anche sul rapporto di Mario Monti sul Mercato Unico, lancia oggi una 'consultazione pubblica', il primo passo di una normativa ad hoc sulle banche che arrivera' a fine anno."
    Ma quali sono questi fantomatici problemi rilevati dai burocrati di Bruxelles al soldo dei banchieri?
    Li elenco tali e quali a come li hanno evidenziati loro:

    1. Continui problemi circa il livello di informazione sulle tariffe bancarie e il modo in cui sono presentate .
    2. Scarsa informazione sui costi del conto corrente con conseguente difficoltà da parte del consumatore nel poter scegliere la banca che offra il servizio migliore a costi più bassi.
    3. Alle banche è imputato l'uso di un gergo differente per la stessa voce al fine di rendere ancor più complesso l'individuazione dei costi specifici del conto corrente.
    4. La cattiva informazione causata dai contratti bancari poco chiari impedisce all'utente di aprire un conto corrente o di acquistare prodotti finanziari in un altro Stato Ue.
    Nell'articolo si legge poi un esempio esplicativo che farà non solo arrabbiare il lettore ingenuo,ma lo farà sentire forse protetto dal fatto che ora è pronta a scendere in campo la parte "buona"(si fa per dire),rappresentata dalla Commissione Europea,quella che ci ha liberati(per capirci) del nostro male assoluto(Silvio Berlusconi) e che quindi gode magari di grande stima da parte di un certo pubblico italiano..Ma dicevamo dell'esempio esplicativo.Eccolo qua:

    La Commissione cita l'esempio di un cittadino francese, scarso utilizzatore dei suoi servizi bancari, che secondo un'analisi paga il 195% in piu' di quanto pagherebbe se scegliesse i suoi servizi 'a la carte', quindi in base alle sue reali esigenze.
    Fatta questa premesso potrebbe sembrare che la Commissione Europea stia portando avanti una crociata nobilissima a difesa del popolo europeo,tanto che ha lanciato proprio oggi una consultazione sul problemone dei conti correnti.Peccato che proprio le decisioni dell'Europa che ci ha imposto la politica monetaria(folle) stiano svuotando quei conti correnti.Cara Commissione Europea cosa me ne importa dei costi dei conti correnti se poi le manovre imposte dai burocrati di Bruxelles,burattini al solo dell'elite,stanno letteralmente svuotando le nostre casse?Dei costi dei conti correnti si sta parlando molto.I dati li potete osservare nel grafico sottostante:
    I costi li avete visti:stiamo parlando in scala annuale attenzione.Questo non vuol dire che vogliamo sminuire il problema ma vogliamo farvi capire che non sono quei 40 euro mensili circo di spese il vero problema.In Italia stiamo assistendo ad un'altra crociata mediatica pensata a tavolino:dopo la casta ora cercheranno di farvi credere che il nemico sono i costi elevati delle banche..E allora mi chiedo perchè l'Ue non fa qualcosa su quelli che sono i veri temi su cui dovrebbe intervenire?Ve ne cito alcuni,poi sta a voi aprire gli occhi ed uscire dall'inganno:

    1)I MUTUI SONO UNA TRUFFA:ECCO COME LE BANCHE CREANO DENARO VIRTUALE OTTENENDO MONETA SONANTE!

    IN BASE AL TRATTATO DI BASILEA LE BANCHE POSSANO PRESTARE FINO A 50 VOLTE CIO' CHE HANNO.CIO' SIGNIFICA CHE CI HANNO PRESTATO DENARO VIRTUALE,DA LORO CREATO!LE BANCHE LAVORANO SUI GRANDI NUMERI: SOLO IL 2% DEL DENARO IN LORO DEPOSITO VIENE RICHIESTO IN CONTANTE E QUINDI IL RESTANTE 98% VIENE PRESTATO FINO A 50 VOLTE!I MUTUI SONO DENARO VIRTUALE E RAPPRESENTANO IL VERO BUSINESS DELLE BANCHE,PERCHE' NOI DOBBIAMO VERSARE I SOLDI IN CONTANTI MENTRE IL MUTUO E' DENARO VIRTUALE..LA VERA TRUFFA DELL BANCHE E' QUESTA:SEMPLICE E TALMENTE SCONTATA DA CAPIRE,DA FARE PAURA.LE BANCHE PRESTANO CIO' CHE NOI NON HANNO E LO VOGLIONO ANCHE ADDIZIONATO DI INTERESSE..PRESTANO DEI SOLDI INVENTATI.FATELO VOI E VEDRETE CHE VERRETE INCRIMINATI PER TRUFFA.UN VIDEO SEMPLICE E FATTO BENE DA VEDERE E DIFFONDERE!



    2)L'USURA BANCARIA



    3)FISCA COMPACT: PER APPROFONDIMENTI LEGGETE QUI


    4)MES/ESM/FONDO SALVASTATI:LO STRUMENTO CHE CI IMPOVERIRA' DEFINITAMENTE.APPROFONDIMENTI QUI.


    5)SIGNORAGGIO STORIA DI UNA TRUFFA DA 700 MILIARDI L'ANNO(ALTRO CHE GLI SPICCIOLI DEI CONTI CORRENTI..):LINK QUI.


    6)LA PROPRIETA' GIURIDICA DELL'EURO E' DELLA BCE E DEL SISTEMA E NON DEI CITTADINI EUROPEI: LINK QUI.

    Invitiamo tutti i lettori a focalizzare l'attenzione su queste problematiche e a non farsi sviare dalle fantomatiche battaglie dei paladini di Bruxelles...

    Free Italy

    NUORO,COPPIA DI COMMERCIANTI DENUNCIA DUE BANCHE PER USURA:PRESTITI CON TASSI SUPERIORI AL 74%!

    giovedì 15 marzo 2012

    La coppia ha ottenuto prestiti a tassi che superano il 74%. Sospesi i pignoramenti dopo la relazione dello studio Kipling, società specializzata in analisi bancarie. Ora i due commercianti potranno accedere al fondo per le vittime degli strozzini. Indaga la Procura

    NUORO. «A noi, piccoli commercianti disperati, sembrava impossibile attaccare un colosso come le banche. Ma per difenderci dall'usura non avevamo altra scelta». Ora che il tribunale e la prefettura hanno esaminato il loro caso e gli hanno dato ragione, Isabella Gungui e Antonino Mura, possono riniziare a vivere. Le preoccupazioni non sono finite, ma l'ossessione per quei debiti e quelle cifre che lievitavano in modo esponenziale, è quasi dimenticata.

    Anni di angoscia, progetti che sfumano, incubi che si rincorrono giorno e notte mentre i tassi sfiorano il 75% in un caso e appena il 55% nell'altro. È così che i coniugi denunciano due istituti di credito: il Banco di Napoli (oggi Banca di credito sardo) e la Banca popolare di Sassari (oggi Banca di Sassari) e agiscono anche in sede civile. «Avevamo letto di casi che sembravano la fotocopia di quanto stavamo vivendo, è così che, assistiti dagli avvocati Vittorio Delogu e Annalisa Soggiu, abbiamo deciso di denunciare per usura i funzionari che hanno avuto a che fare con le nostre pratiche e contemporaneamente abbiamo instaurato una causa civile perché vogliamo il risarcimento che ci spetta e la restituzione dei soldi che ci sono stati sottratti». A supportare la denuncia è lo studio Kipling, società specializzata in analisi e software bancari che si occupa di usura. Ed è stata proprio la Kipling a rilevare che oggi i due commercianti sarebbero creditori nei confronti dell'ex Banco di Napoli della bellezza di 177.281,78 euro (344 milioni di lire) e che il tasso di interesse applicato dall'istituto sarebbe del 74,018 per cento. Mentre la Banca popolare di Sassari avrebbe applicato un tasso del 55,827 per cento e avrebbe «sottratto indebitamente» 87.196,64 euro (168 milioni di lire).

    La Procura ha avviato le indagini, evidentemente non ancora concluse considerato che al momento non c'è alcuna richiesta di rinvio a giudizio, mentre alcuni giorni fa proprio il tribunale civile di Nuoro ha sospeso la procedura esecutiva per la vendita all'asta di due locali commerciali dei Mura pignorati: la gioielleria di via Deffenu e un bar. Ma, ancor più, la prefettura di Nuoro, e in particolare l'ufficio antiracket e antiusura, con il parere favorevole del procuratore della Repubblica Andrea Garau e del presidente del tribunale Vito Morra, ha dato ai coniugi la possibilità di accedere al fondo vittime dell'usura. Si tratta del primo caso in provincia di Nuoro e di uno dei pochi in Sardegna.

    Un racconto drammatico quello dei due commercianti barbaricini. «Tutto iniziò nel 1985 quando abbiamo chiesto un fido bancario di cento milioni di lire all'allora Banco di Napoli - dice Isabella Gungui - e dopo due anni abbiamo acceso un credito di altri cento milioni alla Banca popolare di Sassari».

    Il calvario comincia poco dopo. «Hanno iniziato a chiederci con insistenza di coprire il fido, ma non ce la facevamo a sborsare tutti quei soldi e così abbiamo chiesto un mutuo ipotecario alla Banca Cariplo. Abbiamo pagato regolarmente per circa quattro anni e siamo riusciti a estinguere il debito con entrambe le banche, anche se oggi emerge che, da un certo punto in poi, i creditori eravamo noi».

    Il commercio non andava bene, i soldi erano finiti, l'ansia per la pressione degli istituti di credito toglieva il fiato, il sonno, ed è arrivato l'ufficiale giudiziario. «Ci hanno pignorato i beni ipotecati - raccontano oggi marito e moglie - e poi è stata fissata la vendita all'incanto». É stato allora che i gioiellieri, con coraggio, hanno deciso di mettersi in salvo.

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2012/03/13/news/nuoro-coppia-di-commercianti-denuncia-due-banche-per-usura-2133875

    IL POTERE DEL DENARO E LA CRISI DEL SISTEMA: DAL DEBITO PUBBLICO ALL'USURA BANCARIA(VIDEO)

    giovedì 27 ottobre 2011

     
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