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    AVG,UN ANTIVIRUS ILLUMINATO: GUARDATE BENE QUANTA SIMBOLOGIA MASSONICA!

    sabato 28 luglio 2012

    AVG,UN ANTIVIRUS RICCO DI SIMBOLOGIA (MASSONICA)!L'OCCHIO,LA PIRAMIDE,LA SQUADRA,IL COMPASSO E IL GRANDE ARCHITETTO C'E' PROPRIO TUTTO!

    di Free Italy per www.Free-Italy.Info
    Avg è un antivirus gratuito, molto diffuso in Italia e nel mondo. In questa sede non ci interessa tanto disquisire sulla bontà o meno di questo programma ma della "importante" simbologia che lo contraddistingue. Tutto nasce dalla segnalazione del buon Saverio che qualche giorno fa ci scriveva così:
    Salve,
    volevo porre alla vostra attenzione la simbologia presente nei programmi di sicurezza internet AVG. Non so se siete già al corrente di ciò, o qualcuno già ha denunciato questo, ma quello che mi si è presentato agli occhi, facendoci caso purtroppo solo qualche giorno fa, è imbarazzante. Come screenshot accanto la toolbar appare un bell'occhio che tutto vede per la funzione AVG Tracker; entrando nel programma varie piramidi a rappresentare server o funzioni varie, e già il simbolo stesso AVG che molto ricorda la svastica nazista. Un antivirus, tra l'altro uno dei pochi gratuiti in circolazione, con queste caratteristiche lascia molto a pensare (controllo della navigazione, mail, contatti ecc. ecc.), proprio da chi dovrebbe proteggerti. Vi invito a verificare di persona e trattare l'argomento, invitando a boicottare (come ho immediatamente fatto) questo programma.
    Grazie
    un vostro lettore
    E proprio grazie alla sua segnalazione e ai suoi screenshot che abbiamo potuto constatare coi nostri occhi che aveva ragione. Vedere per credere:

    1. Il nome Avg è impregnato di significati massonici: A,V e G sono le tre lettere massoniche per eccellenza e ricorrono in tutta la simbologia degli illuminati e delle sette massoniche. La A indica il compasso, la V indica la squadra e la G il grande architetto:


    2. Nella funzione AVG DNT do not track compare l'occhio che tutto vede degli Illuminati,



    3. Speedtest.net, Il test di velocità della banda larga mondiale: si tratta di un programma che si utilizza tramite Avg e che serve per testare la velocità di connessione della propria rete rispetto al loro server. Nel simpatico tool compare un simbolo massonico inequivocabile,la piramide, e per ben due volte. Nel primo caso con un omino e nel secondo caso con una sfera di luce bianca che ricorda la piramide degli illuminati con l'occhio che tutto vede.




    Ma non finisce qua,perchè grazie ad un'altra segnalazione di Saverio abbiamo constatato della simbologia nell'antivirus "Avast".Nel sommario del programma possiamo osservare un simbolo a forma di occhio,che tanto ricorda l'occhio che tutto vede degli Illuminati.




    Anche quest'antivirus è facilmente scaricabile nella sua versione free...
    E ora capite perchè l'antivirus è gratuito?
    Non fatevi influenzare e seguite l'esempio dell'attento lettore,boicottandoli.

    Google Earth, le più belle e strane immagini dal satellite (FOTO)

    martedì 17 luglio 2012

    Alcune delle singolari foto immortalate da Google Earth, certe sono opere create dall'uomo altre sono merito di Madre Natura.








    Vi proponiamo dieci strane immagini che i satelliti hanno immortalato. La prima è quella rappresentante il viso di un indiano d'america, il volto è completo di tutti i particolari e del copricapo usato dal popolo. Quest'ultimo si trova al confine tra Canada e Stati Uniti. La scoperta di quest'immagine è merito del sito Digg.com si è diffusa poi in tutto il mondo grazie al web generando un grande dibattito sull'origine di questa valle, in molti credono più probabile che sia una creazione umana. La seconda foto è quella dell'isola a forma di cuore, si chiama Galesnjak e si trova in Craozia. Vlado Juresko, titolare di un'agenzia di viaggi, è il proprietario di quest'isoletta ribattezzata "Lover's island", l'isola degli innamorati. Neanche il signor Juresko si era mai accorto che la sua isola aveva la forma quasi perfetta di un cuore, solo digitanto il nome della stessa su Google Earth ha scoperto la particolarità. All'improvviso è stato sommerso da tantissime richieste da parte di coppie in cerca di luoghi romantici. Persino il quotidiano "The Daily Telegraph" l’ha riconosciuta come il luogo ideale per festeggiare San Valentino. Il signor Juresko ha subito fiutato l'affare e ha comprato isole dalla forma simile a quella di un cuore per tutto il mondo. Per il momento l'isola di Galesnjak non è così romantica come sembra: è disabitata, senza strade ed elettricità. La terza foto è quella di un'altra isola, questa volta a forma di cavalluccio marino, si chiama Isabela ed è l'isola più grande dell'arcipelago delle Galapagos. Comprende una catena di cinque vulcani attivi. L'isola è anche l'habitati naturale delle tartarughe giganti delle Galapagos. La quarta immagine è un omaggio alla regina americana dei Talk Show, Oprah Winfrey. Il ritratto è somigliante, pochi tratti ma ben fatti degni del miglior fumettista. L'idea è venuta a un'agricoltore dell'Arizona che adora Oprah. La quinta immagine è quella del coniglio rosa gigante, si trova in Italia, precisamente a Colletto Fava in Piemonte. In coniglio vanta 1500 metri d'altezza, è stato creato dal collettivo artistico viennese Gelitin, che nel 2005 ha installato l'opera sulla montagna. La sesta immagine è quella di un lago a forma di uomo, si trova in Brasile vicino a Bauru. Ovviamente è artificiale, ha la forma stilizzata di un uomo con le braccia aperte nel nord ovest dello Stato di San Paolo. La settima foto riguarda una vallata sormontata ai suoi fianchi da due colline che danno l'impressione di formare una bocca, di trova a Gharb, Darfur in Sudan. L'ottava immagine è quella raffigurante un cawboy chiamato "Mundi Man", calcola 1,6 chilometri quadrati, è stato creato nell'Outback Australiano. La creazione è dell'artista Ando, che voleva omaggiare i pionieri originari di quella zona. E' un immagine un pò difficile da vedere. La nona immagine riguarda la celeberrima isola a forma di palma di Dubai, è di origine artifciale. L’idea è stata suggerita dal principe ereditario Mohammed Al Maktoum che senza esitazioni aveva dichiarato: “Come la muraglia cinese, dovrà essere visibile dalla Luna”. La decima foto riguarda una strana installazione artistica chiamata "Desert breath", il respiro del deserto. Sono stati tre i creatori di quest'opera: Danae Stratou, Alexandra Stratou e Stella Constantinides. Si trovava nel deserto egiziano, usiamo il verbo al passato poichè l'opera d'arte è stata distrutta qualche ora dopo da vento e pioggia.

    fonte

    Facebook vi chiede di denunciare i vostri amici

    domenica 15 luglio 2012

    Questa mattina, facebook, sul mio account, mi ha chiesto di denunciare uno dei miei amici, cioe' se è registrato con uno pseudonimo, o no! Sono rimasto a bocca aperta!


    “Vi preghiamo di aiutarci a capire come i membri utilizzano Facebook. La vostra risposta rimarrà anonima e non pregiudicherà l’account del vostro amico. È davvero questo il vero nome del tuo amico? Sì/No/Non conosco questa persona/Non voglio rispondere“
    Ho risposto che non volevo rispondere a questa domanda che trovo particolarmente scioccante ... Chiedere di segnalare se un amico è registrato sotto falso nome su Facebook? E cosa chiederanno in seguito? Un rapporto su qualcuno che ha osato inserire informazioni false su un social network?

    Anche se non volevo rispondere, il sito mi ha fatto la stessa domanda per la stessa persona fino a che non ho dato una vera risposta. Facebook insiste Quindi fino a che non diamo informazioni che soddisfano ...

    Perché Facebook osa porre questa domanda sul mio amico? Perché ha un nome esotico? Ciò significa che gli algoritmi di Facebook sono discriminanti ... Se avete un nome strano, siete considerati sospetti.


    Vi invito a diffondere queste informazioni nel modo più ampio possibile, in modo che ne sia reso conto a facebook, perché a mio parere è un problema veramente grave.


    Aggiornamento.

    Un portavoce di Facebook Francia mi ha contattato per informarmi della reazione ufficiale del social network su questo argomento:

    "La missione di Facebook è quello di rendere il mondo più aperto e connesso. Le persone usano Facebook per tenersi in contatto con amici e parenti per sapere cosa sta succedendo nel mondo e di condividere ed esprimere ciò che conta per loro. Avranno il meglio dal sito usando la loro vera identità. Questo permette una maggiore responsabilità e un Internet più sicuro e affidabile. Utilizzare un nome falso o false identità è una violazione dei nostri principi, incoraggiamo gli utenti a segnalare qualsiasi persona che potesse farlo sia tramite i link presenti per questo scopo sul sito o contattandoci tramite il modulo nella sezione dedicata alle domande degli utenti. Abbiamo un team che si occupa specificamente di questi problemi, che legge tutti i commenti inviati, i rapporti di possibili profili falsi e agisce di conseguenza. Così, abbiamo in programma di eliminare un profilo se e solo se siamo convinti che non sia autentico e che contiene informazioni false."

    Fonte: http://www.nikopik.com/2012/07/facebook-vous-demande-de-denoncer-vos-amis-a-pseudonyme.html

    Tradotto e pubblicato da TUTTOUNO​​

    FONTE:http://www.vocidallastrada.com/2012/07/facebook-vi-chiede-di-spiare-i-vostri.html


    ECCO COME FACEBOOK MONITORA LE TUE CHAT: NETWORK SPIA UTENTI PER SCOPRIRE EVENTUALI PEDOFILI!

    venerdì 13 luglio 2012

    FACEBOOK,LA PRIVACY ORAMAI E' UN OPTIONAL: DOPO AVERVI RACCONTATO CHE DA UN ANNETTO CIRCA LA POLIZIA POSTALE HA LIBERO ACCESSO AI NOSTRI DATI. DOPO AVERVI PIU' VOLTE SPIEGATO COME FACEBOOK SIA UN ARCHIVIO CHE SERVE A CATALOGARCI ORA SAPPIAMO ANCHE CHE L'AZIENDA LEGGE LE NOSTRE CHAT. MA TRANQUILLI: LO FA SOLO PER LA NOBILE CAUSA DI SCOPRIRE PEDOFILI E RENDERE IL SOCIAL NETWORK PIU' SICURO. E INTANTO CON QUESTA SCUSA SI FANNO I FATTI NOSTRI!


    Traduzione Free Italy per Free-Italy.Info
    Facebook e altri social Network stanno monitorando le chat dei loro utenti per scoprire eventuali attività criminali e notificarle alle forze dell'ordine, qualora venga rilevato un qualsiasi comportamento sospetto.

    Il processo di screening avviene attraverso l'uso di un software che effettua una vera e propria scansione delle nostre chat monitorandole sulla base di parole o frasi compromettenti, come ad esempio uno scambio di informazioni personali o un linguaggio volgare.

    Il software dà maggiore attenzione alle chat tra gli utenti che non la usano spesso e il cui profilo indichi qualche dato sospetto,come ad esempio una grande differenza di età tra di loro.

    Il programma di scansione è anche "intelligente",infatti è in grado di monitorare precise frasi memorizzate in precedenza grazie all'analisi dei registri delle chat di utenti criminali,compresi anche gli stalker.

    Se il software segnala uno scambio di messaggi sospetti in chat,lo comunica agli addetti alla sicurezza di Facebook, che analizzano la conversazione e decidono se notificare il fatto alla polizia postale.

    Da una parte il fatto che Facebook monitori le chat col fine di scoprire eventuali reati potrebbe permettere al social Network di schivare le critiche,respingendola al mittente, peccato che non c'è dato sapere se le chat vengano cancellate o conservate in modo permanente dal team di Facebook.

    Nuovi dettagli sul sistema di monitoraggio applicato da Facebook sono emersi durante l'intervista che Joe Sullival, responsabile della sicurezza del social network, ha concesso a Reuters.

    Alla richiesta di maggiori spiegazioni, l'azienda si è limitato a ripetere le osservazioni fornite da Sullivan a Reuters: " Non abbiamo mai voluto affidare ai nostri dipendenti il compito di monitorar le comunicazioni private degli utenti, per cui è molto importante per noi poter usare un software così avanzato e che ha una bassissima percentuale di falsi positivi (ovvero di errori n.d.r.)".

    Facebook lavora con le forze dell'ordine "quando è necessario e secondo le modalità stabilite dalla legge col fine di garantire la sicurezza delle persone che usano il social network", secondo quanto è riportato in una pagina sul suo sito.

    "Possiamo divulgare le informazioni in conformità a quanto richiestoci dalle autorità giudiziarie. [...] Possiamo anche condividere alcune informazioni quando siamo convinti che ciò sia necessario per prevenire frodi o altre attività illegali, oppure quando crediamo che ciò sia necessario per prevenire l'integrità fisica di un utente o per proteggere noi e voi da persone che violano la nostra Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità. Questo può includere la condivisione di informazioni con altre aziende, avvocati, tribunali o altri enti governativi. "

    Infatti, in passato Facebook ha collaborato più volte con la polizia in alcune indagini. Nel mese di aprile,l'azienda ha collaborato con il Dipartimento di polizia di Boston inviando status,foto,dati di accesso e indirizzo Ip di un utente sospettato di omicidio.

    Facebook sta svolgendo un servizio di pubblica utilità monitorando le chat per scoprire eventuali attività criminali?Dicci la tua nei commenti.

    Traduzione Free Italy per Free-Italy.Info

    fonte

    DSN CHANGER, LUNEDI' 277.000 PC SI BLOCCHERANNO CAUSA MALWARE: CONTROLLA SE IL TUO PC E' INFETTO!

    sabato 7 luglio 2012



    Un navigatore italiano su 1000 è infetto da DNS Changer: l’Italia è il paese con il maggior numero di infezioni in proporzione al numero di utenti online.

    Nella giornata di lunedì 9 luglio verranno definitivamente disattivati i server dell’FBI con cui si è supportata per alcuni mesi la navigazione delle vittime del malware DNSChanger. Ciò significa che per migliaia di utenti, pur non sussistendo più alcun problema di sicurezza, l’inizio della settimana potrebbe rappresentare un improvviso taglio della navigazione in conseguenza di un routing imperfetto ed incapace di risolvere i domini cercati dal browser.

    E tutti coloro i quali in queste ore stanno sottovalutando il problema, dovranno riconsiderare la questione poiché, sulla base delle cifre ufficiali fornite dal DNSChanger Working Group, l’Italia sarebbe il secondo paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti, con una percentuale di penetrazione del malware superiore a chiunque in proporzione al numero dei navigatori stimati.

    Sulla base delle ultime rilevazioni effettuate, sarebbero circa 26500 gli utenti infetti nel nostro paese. Considerando come circa 28 milioni di italiani navighino abitualmente sul Web, si può considerare come almeno 1 persona su 1000 nella giornata di lunedì avrà qualche domanda da porsi circa l’improvvisa impossibilità di accedere alla rete. I dati sono stati ottenuti monitorando il traffico veicolato dai server FBI, secondo i quali l’Italia è seconda in quanto a numero di infezioni soltanto agli Stati Uniti (69517); seguono India (21302), Regno Unito (19589) e Germania (18427).



    Il malware è stato depotenziato da tempo: i malintenzionati sono stati scovati e la loro truffa smascherata. Impossibilitati ad agire sui client infetti, però, i tecnici dell’FBI si sono limitati a sostituire i server DNS imposti dal malware con una struttura provvisoria al cui spegnimento tutte le vittime (oltre 300 mila utenti in tutto il mondo) rimarranno senza navigazione.

    Il consiglio è quello di prevenire ed effettuare un controllo immediato del proprio sistema, così da controllare (con strumenti gratuiti) l’eventuale infezione subita intervenendo in tempo utile sull’origine del problema: l’infezione è di per sé innocua e silente, dunque non è possibile averne avvisaglie fino all’eventuale blocco improvviso nella giornata di lunedì. Il sito ufficiale del DNSChanger Working Group a tal proposito mette a disposizione tanto le istruzioni di controllo, quanto le indicazioni per la risoluzione dell’infezione. Per verificare i propri DNS è sufficiente in Italia effettuare il controllo messo a disposizione dal team Telecom Italia Security Operation Center sul sito DNS-ok: un pollice alto ed un simbolo verde saranno simbolo di piena salute, eliminando ogni rischio correlato al malware.

    Fonte Articolo

    Fonte Originale: DNSChanger Working Group

    Per tutti i lettori di Free Italy: controllate qui se il vostro computer è infetto

    Se risultate infetti usate questo tool per liberarvene definitivamente.

    L'EUROPA DICE NO A ACTA: RESPINTO IL TRATTATO DAL PARLAMENTO EUROPEO

    giovedì 5 luglio 2012

    ACTA,VINCE IL POPOLO DI INTERNET. IL POPOLO EUROPEO HA RESPINTO IL TRATTATO CON UNA MAGGIORANZA SCHIACCIANTE!TIRIAMO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO MA RESTIAMO SEMPRE CON GLI OCCHI APERTI!
    Traduzione Free Italy

    L'Acta è stata respinta dal Parlamento europeo con una maggioranza schiacciante.Quasi tutti erano contro l'accordo sostenendo che viola i diritti fondamentali degli internauti.

    L'intero Parlamento europeo ha respinto questo mercoledì (ieri n.d.r) a stragrande maggioranza l'accordo multilaterale commerciale contro la contraffazione noto come ACTA, che hanno negoziato i paesi industrializzati, e che rimarrà al di fuori dell'Unione europea.

    Socialisti e Democratici (S&D), l'Alleanza dei Liberali europei (ALDE), la Sinistra Unitaria Europea (GUE),i Verdi e l'Alleanza Libera Europea (Verdi / ALE) hanno votato contro. Nel Partito Popolare Europeo (PPE) c'è stata una divisione sul voto, ma neanche ciò è bastato a far pendere la bilancia dalla parte di Acta.

    L'accordo mira a combattere la pirateria su Internet e la contraffazione di marchi e prodotti commerciali nonchè la vendita sul web di medicine illegali.

    Nel dibattito precedente il voto, la maggior parte dei partecipanti erano contro l'accordo sostenendo che viola le libertà fondamentali degli utenti di Internet.

    Il commissario europeo per il commercio, Karel De Gucht, ha cercato fino all'ultimo minuto di cambiare la direzione del voto dei deputati che avevano votato contro la ratifica del trattato in cinque diversi comitati. De Gucht ha sostenuto ieri che "non c'è nulla da temere nel contratto", perché "ACTA non cambia le leggi europee e se adesso queste leggi non violano i diritti degli internauti allora non lo farà neanche il nuovo trattato." "Il voto contrario andrà contro la tutela dei diritti di proprietà intellettuale in tutto il mondo", ha aggiunto il commissario.

    L'esecutivo UE ha presentato lo scorso 11 maggio una petizione ai giudici del Lussemburgo chiedendo se Acta sia conforme alla legislazione comunitaria. Il Ppe ha cercato di rinviare la votazione su Acta per permettere al Tribunale del Lussemburgo di pronunciarsi sulla questione,ma la richiesta è stata respinta.

    Oltre l'UE e ai suoi 27 Stati, hanno negoziato il testo Stati Uniti, Canada, Messico, Svizzera, Marocco, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Australia e Nuova Zelanda, i quali rappresentano la metà del mercato mondiale. Affinchè il trattato entri in vigore, deve essere ratificato da almeno sei paesi. L'UE è rappresentata in blocco e l'Acta può essere applicato solo se l'accordo viene accettato all'unanimità. Inoltre, in nessun caso potrà applicarsi in alcuni paesi membri e in altri no.

    Traduzione Free Italy

    fonte


    «Internet nel 2020? Connetterà strade, ponti e lo smartphone diventerà un chip sottopelle»

    mercoledì 4 luglio 2012


    Pensare oggi a com’era la nostra vita dieci anni fa e cercare di immaginare come potrebbe cambiare nei prossimi dieci crea un misto di brivido ed eccitazione. Per Guido Jouret, responsabile del dipartimento Emerging technologies di Cisco, è un equilibrio quotidiano. Dal suo ufficio di San Jose, nella Silicon Valley, ha un punto di osservazione privilegiato sul futuro. È sul suo tavolo che arrivano le idee più avvenieristiche dell’azienda da trasformare in progetti e nuovi business. Non solo: il suo team è un incubatore interno per startup che arrivano da tutto il mondo. Incontriamo Jouret a San Diego, durante il Cisco Live, evento annuale del colosso di internet nato nel mercato dei router e cresciuto nel networking diffuso, le videoconferenze e i servizi Ip.

    Come si immagina la nostra vita tra dieci anni? «Per la prima volta inizieremo a delegare alcune scelte alla tecnologia – risponde -. Ci sono già sistemi di comando vocale, come Siri di Apple, ma progressivamente non parleremo solo agli agenti virtuali. Chiederemo ai computer di prendere decisioni per noi. Organizzare il calendario della settimana, rispondere alle persone e così via».

    Le macchine diventeranno più intelligenti, saranno in grado di capirci, parleranno le une con le altre. Nel frattempo crescerà la nuova era di internet, che dai pc è arrivato ai cellulari, tablet, tv, auto, elettrodomestici; presto connetterà i ponti, le strade, le vie di distribuzione di petrolio, gas e acque.

    Per Cisco l’internet of things, definito da Jouret «il più grande trend del momento», è diventato realtà quando il numero di oggetti connessi ha superato quello delle persone con accesso a internet. Nel 2003 la popolazione mondiale era di 6,3 miliardi, i device connessi 500 milioni. Già nel 2010 erano 12,5 miliardi, saranno 25 miliardi nel 2015 e 50 miliardi nel 2020.

    Oggi il monitor della nostra vita digitale è lo smartphone. Presto l’interfaccia potremmo essere noi. Diventeremo persone connesse con i chip sottopelle? «Penso di sì – continua – Per chi soffre di alcune patologie croniche, come il diabete e l’ipertensione, sarà parte del trattamento. Ovviamente con il loro consenso. In generale credo che i chip per la comunicazione, così come quelli biometrici, potranno diventare un’opzione “interna” per molto persone nella misura in cui rappresenteranno un vantaggio».

    Al momento il team di Jouret è dedicato soprattutto a video e smart grid. Nel primo caso «la collaborazione online è molto cresciuta, oggi banche, governi e ospedali possono sfruttare singole competenze anche a distanza. Vediamo molta innovazione anche nella video analytics. Vuol dire collegare un software a una telecamera per riconoscere le targhe delle auto, segnalare i momenti di traffico, dire quando si sta formando una coda in un negozio e quindi aumentare la presenza della forza vendita, segnalare le zone dove i clienti vanno più di frequente. Sono solo alcuni esempi di come il video si trasforma in informazione».

    Poi ci sono le smart grid. «La rete elettrica è la rete più grande al mondo. Anche nei paesi occidentali internet non arriva ancora in tutte le case, ma l’elettricità sì. Ogni smart meter (contatore intelligente) è un nodo della rete che manda informazioni. Oggi la fornitura di elettricità è sempre più variabile, per via del contributo intermittente di eolico e solare e gli equilibri con le altre fonti. Lo stesso vale per la domanda, che con la diffusione delle auto elettriche diventerà ancora più dinamica. L’aumento della comunicazione intelligente da entrambe le parti farà in modo che il rapporto tra domanda e offerta sia più veloce, efficiente ed economico».
    Cisco lavora alle smart grid con il nuovo protocollo Ipv 6, in grado di gestire la connessione con più oggetti. Uno dei limiti all’espansione dell’internet delle cose è legato alla scelta di standard comuni. «L’Ip può fare un salto storico, per la sicurezza credo che sia meglio degli standard proprietari perché ci lavorano più persone. Anche per il wifi c’erano molte preoccupazioni, invece oggi le reti senza fili nelle aziende sono più sicure di quelle fisse».

    Le smart grid sono un test importante per l’internet degli oggetti. Che andrà oltre: i sensori verranno distribuiti dappertutto e saranno in grado di trasmettere via internet dati che diventeranno informazioni e guideranno le scelte. «Penso agli oleodotti, i gasdotti, i ponti. Sensori nelle strade che possano regolare i flussi dei semafori. Le batterie si potranno ricaricare con la differenza di temperatura, dal movimento o con piccole celle fotovoltaiche».

    fonte

    "ABORTIRE UN BIMBO GAY È UN ATTO DI FEDE". PRONTA DENUNCIA CONTRO PAGINA FACEBOOK

    mercoledì 27 giugno 2012

    Sul social network un gruppo invita a interrompere la gravidanza se al feto "viene diagnosticata l' omosessualità". Millantando tesi pseudo scientifiche e collegamenti con ospedali e ricercatori. Gli attivisti: "Istigazione all' odio e abuso della credulità".

    di MARCO PASQUA
    Ci sono ignoranza, omofobia e misoginia dietro all'ennesima pagina creata su Facebook al solo scopo di  insultare e umiliare una minoranza. In questo caso gli omosessuali, anche se non mancano le offese nei confronti delle donne, attraverso un uso meschino del tema dell'aborto e dell' omosessualità.

    "Abortire un gay è atto di fede" il titolo di questo scempio virtuale creato una settimana fa all'interno del popolare social network. In pochi giorni ha raccolto quasi duemila commenti, in gran parte di critica e sdegno, e non solo da parte degli omosessuali.

    ECCO CHE SUCCEDE SE PASSA LA LEGGE “BAVAGLIO” DELLA SEVERINO (quella che sognava Berlusconi)

    martedì 19 giugno 2012

    ECCO I PROCESSI CENSURATI DALLA LEGGE BAVAGLIO

    di Piero Colaprico
    A chi conviene, ma soprattutto chi danneggia, il “bavaglio” alla stampa? Per comprendere le conseguenze, e i danni, del possibile divieto di pubblicare (anche per riassunto) intercettazioni telefoniche, o brani dei verbali d’interrogatorio, occorre mostrare qualche esempio concreto di possibili «verità sepolte». A partire da un caso fresco, chiaro, e d’importanza nazionale.


    BOSSI, LA LEGA E IL VOTO

    Come sappiamo il 6 e il 7 maggio si è votato ed è stato un test importante per la vita politica italiana. Domanda: che cosa sarebbe uscito dalle urne se, poco prima, gli italiani non avessero letto alcune intercettazioni? «Gli dici a Bossi: “Guarda capo, se queste persone mettono mano ai conti del Federale, vedono quelle che sono le spese di tua moglie, dei tuoi figli e a questo punto salta la Lega”. Papale, papale glielo devi dire: “Ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega (…) Tu gli devi dire (…) “Capo, io so queste cose, finché sono qui io non tradirò mai, ma ricordati cosa c’è in ballo, perché se viene fuori lo capisci che cosa può succedere, altro che barbari sognanti”». Il tesoriere della Lega Francesco Belsito, che diceva queste parole in conversazioni telefoniche intercettate nello scorso febbraio, non è stato arrestato né rinviato a giudizio. Quindi, se ci fosse stato il “bavaglio” previsto dal testo che sta elaborando il ministro della Giustizia, di cui ieri ha riferito Repubblica, quest’intercettazione clamorosa sarebbe stata inarrivabile per l’opinione pubblica. Renzo “Trota” Bossi sarebbe, nonostante le ruberie, ancora consigliere regionale. Umberto Bossi, nonostante la sua ricattabilità e debolezza ormai palese, sarebbe ancora capo assoluto della Lega. È giusto o sbagliato per la democrazia, per il voto, per l’opinione pubblica?


    LA REGIONE LOMBARDIA

    Lasciamo pure sullo sfondo gli stranoti casi politico-giudiziari Ruby Rubacuori, o le clamorose inchieste sulla ‘ndrangheta tra Nord e Sud, sui Casalesi, e osserviamo la Regione attualmente più inquisita d’Italia, la Lombardia. Prima Filippo Penati, big del Pd, vice-presidente del Consiglio regionale, s’è visto pubblicare le accuse sul “sistema Sesto”. Dice tra l’altro il pentito-accusatore Piero Di Caterina: nel 1994 «ricordo elargizioni di 20-30 milioni di lire al mese». Più di recente il governatore Roberto Formigoni scopre che Pierluigi Daccò, in carcere da novembre, nel primo verbale di diciassette pagine lo ha citato abbondantemente: «In occasione di tutte le vacanze di fine anno, ho sostenuto io tutte le spese di alloggio presso le ville prese in affitto ai Caraibi. Formigoni e altri amici hanno alloggiato in tali ville senza corrispondere alcuna quota». Erano settimane che Repubblica faceva a Formigoni la domanda su chi avesse pagato le sue vacanze, lui non ha mai risposto, l’ha fatto in sua voce un verbale che il “bavaglio” avrebbe tenuto sotto chiave.
    MALATI DI “SERIE B” A PALERMO
    Sono davvero numerosi gli esempi di quello che non avremmo saputo se la “legge bavaglio” dell’informazione, così come propugnata dal Pdl, fosse già in vigore. Esempi che riguardano spesso la gente comune: «Glielo devi fare (il Tad -ndr), ma che fa scherziamo? Il paziente si vomita, si disidrata». Risposta: «Allora non hai capito che la prassi che fai tu costa alla clinica 250 euro e quello mi dà 100 euro». «Quello» era l’assessore alla Sanità e i carabinieri dei Nas scoprirono che ci furono malati di tumore di serie A e malati di serie B. A questi ultimi, toccavano molte sofferenze in più, perché non venivano somministrati loro i «costosi» farmaci disintossicanti dopo la chemioterapia: alcuni malati e familiari l’hanno compreso dopo aver letto le intercettazioni. Succedeva a Palermo, e la prima udienza c’è stata quindici giorni fa.

    CALCIO SCOMMESSE

    C’è il bomber dell’Atalanta Cristiano Doni che con un telefonino “clandestino” chiama l’ex preparatore atletico del Ravenna Calcio Nicola Santoni: «Lei è Fantozzi (…) Fai il falsetto, fai il falsetto (camuffando la voce)». Per questa chiamata da «depistaggio», Doni finirà agli arresti. C’è anche Antonio Bellavista che chiama un portiere: «Sei un pazzo non sai che fine fai», perché ha giocato bene e parato tutto il parabile. È grazie a queste e altre intercettazioni che l’Italia che ieri sera tifava contro l’Irlanda agli Europei ha scoperto il «marcio» delle partite truccate. Nessun rinvio a giudizio, al momento. Quindi non avremmo ancora saputo nulla della frase simbolo degli accordi per pilotare i risultati: «Tira centrale, che quello si butta a lato».

    LO SCONTRO PER FINMECCANICA 

    «Sono traditori della patria. Mascalzoni. Bisogna fargliela pagare», dice Lorenzo Borgogni, capo delle relazioni istituzionali di Finmeccanica. Il presidente Enav, Luigi Martini, lo interrompe: «Sì, ma bisogna capire chi è». «Come chi e?» lo investe Borgogni. «È il professor Giulio Tremonti con tutti i suoi scagnozzi: Marco Milanese, Ignazio La Russa, Paolo Berlusconi (…) La gente che va in barca, perché gliela pagano, che ha la casa in affitto e gli pagano l’affitto a Roma…». L’inchiesta Finmeccanica non è chiusa, ma grazie alle conversazioni intercettate ha mostrato da vicino uno scontro titanico tra lobby di potere, che sembrano comandare al di là e al di sopra della politica.

    BISIGNANI E LAVITOLA

    Stesso discorso per l’inchiesta sui faccendieri Luigi Bisignani e Valter Lavitola aperta a Napoli. Vale la pena di ricordare un’intercettazione del leader del centrodestra, Silvio Berlusconi: «Portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di giustizia di Milano, assediamo Repubblica: cose di questo genere, non c’è un’alternativa…». È in questo modo che il premier nell’ottobre 2009 si sfoga al telefono con Lavitola, il direttore dell’Avanti! specializzato nell’ottenere ricchi fondi statali. È così in confidenza con il faccendiere, che si trova all’estero, dove resterà a lungo latitante, da suggerirgli qualche mese fa: «Resta dove sei».

    IL TERREMOTO DELL’AQUILA

    «Oh, qui bisogna partire in quarta subito. Non è che c’è un terremoto al giorno. Così per dire, per carità, poveracci», dice l’imprenditore Pierfrancesco Gagliardi appena saputo del disastro di L’Aquila. E il cognato, Francesco Maria De Vito Piscicelli, risponde: «Eh, certo, io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro al letto». Se il “bavaglio” fosse stato in vigore, la conversazione intercettata il 6 aprile 2009 non avrebbe mai potuto essere pubblicata. Fu invece lo scandalo – «Le risate degli sciacalli… noi morivamo e loro parlavano d’affari», s’imbufalirono nelle tendopoli – a impedire ai due di dare l’assalto (sponsorizzato e dunque vincente) agli appalti pubblici. Spieghiamo meglio: se fosse stato in vigore il “bavaglio” le loro macchine escavatrici – questo è il punto – avrebbero lavorato in Abruzzo per più di un anno. Almeno sino al maggio del 2010, quando c’è stata la richiesta di rinvio a giudizio su quello che il gip Rosario Lupo aveva chiamato il «sitema gelatinoso».

    FONTE

    ANONYMOUS,FACEBOOK E IL MARCHIO DELLA BESTIA(SECONDA PARTE)

    sabato 24 marzo 2012

    CYBERSPAZIO ED INTERNET:I NEMICI SILENZIOSI

    Microsoft, naturalmente, non poteva certo restare fuori da tutta questa "invasione della privacy" accompagnata da un ricco profitto.La società di software nel 2006 lanciò sul mercato il nuovo sistema operativo Windows Longhorn. Paul Koch nel suo libro "Illuminati" ci aveva già messi in guardia su questa tecnologia di spionaggio che verrebbe installata di serie nei nuovi computer in vendita in tutto il mondo e che contengono il nuovo sistema operativo."Le sue principali e losche caratteristiche si concentrano nell'ambito della sicurezza.Con l'eccentrico nome di Palladium fu ribattezzato il nuovo sistema di sicurezza che svolgerebbe i seguenti compiti: sapere chi è connesso online e cosa sta facendo;identificare il computer di una persona e limitare le informazioni che arrivano e che vengono caricate;controllare i dati che vengono inviati e che vengono ricevuti attraverso internet al fine di assicurarsi che arrivino alla persone indicata",conclude.
    Quello che non ti diranno mai al momento di comprare il software è che tutta la cronologia Internet,tutto ciò che invii e quello che ricevi sono tracciati al punto che non solo è possibile risalire all'autore,ma addirittura queste informazioni restano dettagliatamente archiviate.Dove?Nei "cookies" che vengono inviati a databases e server di proprietà sconosciuta.
    Bello,vero?Tutto il contrario della politica di privacy difesa a spada tratta da Microsoft.

    Questi sono alcuni wallpapers che potete trovare nel nuovo sistema operativo Longhorn.Una cosa interessante che ogni lettore può constatare da solo è il ricorrente uso della simbologia occulta nella maggior parte delle imprese del mondo, e Microsoft non fa certo eccezione.Fate la vostra ricerca e unite i fili gli uni agli altri...avrete una sorpresa.Sotto potete osservare la grande somiglianza che c'è tra il simbolo del gigante dei software con l'occhio che tutto vede degli Illuminati.Coincidenza?Come sempre,siete voi i giudici.




    Anche Google sta al passo coi tempi alla ricerca della massima soddisfazione dei suoi utenti,come dichiara l'azienda.Il famoso motore di ricerca ha avuto una crescita altissima.Dapprima ha comprato i diritti di Wikipedia.A seguito di ciò,ogni volta che si fa una ricerca su google,i primi cinque risultati hanno chiaramente sempre a che vedere con la nota enciclopedia gratuita,risultato che assume la caratteristica di un monopolio giacchè la risposta che stiamo cercando viene data nell'ordine da loro scelto.Bisogna infatti considerare che per mancanza di tempo,noi,fiducia o per qualunque altra ragione,la maggior parte delle persone consulta solo le prime 5 pagine.Qualcuno vede una manipolazione?Io si.

    In realtà Google non è ciò che pensiamo.Il fatto che non abbia quasi nessuna concorrenza e che oltre tutto stia assorbendo anche altre imprese come Wikipedia(che si suppone fosse del popolo) evidenzia la tendenza al monopolio,situazione vietata sia dalle leggi degli Stati Uniti che da quelle di numerosi paesi del mondo.

    Qui sotto potete vedere un video di Anonymous che parla delle connessioni tra l'applicazione Google Earth e la rete di vigilanza mondiale:



    "Never Vision" è un programma relativamente nuovo incluso nel famoso motore di ricerca ed è in grado di identificare una persona qualunque con il riconoscimento facciale,grazie alla telecamera installata nel tuo computer portatile o nel tuo PC.Google può selezionare una foto di qualunque persona e conoscere tutte le sue informazioni giacchè spulcia tra i dati personali delle persone estraendoli dai differenti social network,ovviamente anche da Facebook.Parallelamente Google Earth si supera giorno dopo giorno.Qualunque persona che sia disposta a pagare 100 dollari avrà a sua disposizione uno strumento che genera una mappa 3d di qualunque città,paese o zona geografica del paese in tempo reale,cortesia dell'impresa Keyhole,e oltre a questo avrà anche la possibilità di osservare qualunque oggetto che abbia una grandezza minima di 30 centimetri,asciando letteralmente a nudo tutti i paesi.

    Molte nazioni stanno già facendo causa a Google per aver rivelato zone che sono sotto la loro giurisdizione militare o semplicemente perchè pensano che questo comportamento non sia etico,e hanno ragione.
    Esistono dei "minivan"che circolano per le città filmando le strade,inviando il materiale attraverso il Gps ai satelliti nello spazio.No è necessario avere una laurea per capire che questa può essere un'arma a doppio taglio nelle mani dei gruppi terroristici,sempre che questi esistano realmente.


    Le immagini spiegano la tecnologia e il processo per trovare la persona desiderata.Per prima cosa la webcam,istallata sul tuo pc fisso o portatile,cattura l'immagine della persona.In seguito la confronta con l'enorme database(proveniente da Facebook e dagli altri social network?).Infine trova il viso della persona cercata.Se hai una foto pubblicata sul web stai sicuro che grazie a questa nuova meraviglia tecnologica,qualunque persona nel mondo potrà trovarti(Clicca sulle foto per ingrandirle).

    Infine,l'ultima e silenziosa minaccia arriva dall'impresa "23 and me" e permette a Google di aver accesso non solo a tutti i tuoi dati sensibili,ma anche si sapere chi sono i tuoi familiari,dove si trovano o dove si trovavano.Con un semplice test del sangue analizzano i 23 cromosomi della persona per creare una scheda del tuo genoma.Il kit è a tua disposizione per una cifra irrisoria e si può vedere nella foto in basso.Gmail il famoso servizio mail di Google ti adesca grazie alla capacità di memoria che possiede.Uno dei loro slogan appare proprio quando si vogliono eliminare alcuni dei messaggi di posta elettronica e recita così: "Perché eliminare le informazioni se c'è tanto spazio per conservarle."
    Eppure,anche se decidete di cancellare tutte le vostre informazioni,state tranquilli che loro non le cancellano,ma le custodiscono gelosamente.La rivista "Managers magazine" ha pubblicato tempo fa un articolo dal titolo "I 7 peccati capitali di Google".State bene attenti perchè Gmail ci impone dei limiti e ci sono certe cose che ci censura e che potete leggere qui.

    Aun así, aunque decidas borrar toda la información, ten la seguridad de que ellos se la quedan. La revista ‘Managers magazine’ publicó un artículo titulado ‘Los 7 pecados capitales de Google‘. A estar atentos también porque Gmail nos impone límites, y hay ciertas cosas que nos censura y las pueden leer aquí.


    In ordine sequenziale da sinistra a destra. Questo è il kit che è disponibile per soli 1000 dollari e che comprende una siringa e un piccolo contenitore per il sangue.Una volta prelevato il sangue con la siringa e dopo averlo messo nel contenitore,basta inviare il campione di sangue per posta. A seconda del luogo fisico dove ti trovi, in una settimana circa avrai la risposta sul tuo tipo di sangue e sul numero delle cellule,DNA,e altri dati che entreranno a far parte di questa compagnia e nessuno sa di chi altro.Quest'impresa farà una scansione genetica [immagine centrale] e ti dirà quante probabilità hai di ammalarti di cancro,ad esempio,quali sono i tuoi familiari,con chi sei imparentato e in che parte del mondo vivi.(Clicca sulle foto per ingrandirle)

    Tutte le applicazioni di cui abbiamo parlato evidenziano un chiaro e preciso fine: tenerti sotto controllo.No sono contro la tecnologia dal momento che potrebbe facilmente render la nostra vita più facile e sicura.Ciò nonostante,non possiamo fare uso dei nostri dati privati come vogliamo.Al contrario loro vogliono fare a modo loro,il che non è accettabile.Anche se i loro motivi e le loro azioni possono essere chiari,al giorno d'oggi nessuno sa con certezza perchè vogliono tutti questi dati e che tipo di uso vogliono dargli.Anche se sono completamente sicuro che la risposta sia più che chiara.E voi?

    L'ACTA E IL NUOVO INGANNO:LA REALTA' SUPERA LA FINZIONE DI TANTO
    Nell'agosto 2007,paesi come gli Stati Uniti,l'Unione Europea,la Svizzera e il Giappone annunciarono che si sarebbero riuniti per negoziare l'Acta:Anti-councerting Trade Agreement o Accordo commerciale anti falsificazione.In questa cornice giuridica pretendono regolare,normare e sanzionare il Copyright ovvero il diritto d'autore a livello mondiale e allo stesso tempo evitare i download illegali sul web.Fondamentalmente pretendono di sradicare per sempre questa pratica che non esitano a chiamare furto.Tutti abbiamo a casa un film,una fotocopia,un mp3 o un mp4 che abbiamo scaricato qualche volta dal web,vero?La domanda è: l'hai rubato o l'hai copiato?Se avete letto bene la sigla precedente diceva falsificazione.Copiare equivale a falsificare?Per la legge è rubare;secondo il senso comune è condividere.Poco a poco differenti paesi ad eccezione di quelli menzionati, hanno cambiato la loro posizione politica di scambio neutrale di informazioni su Internet, sostituendola con l'opposto.La prova di ciò la potete trovare su Youtube.Alcuni video musicali,conferenze o documentari non possono essere riprodotti perchè se si cerca di caricarli sulla piattaforma appare il seguente messaggio: "il video non è disponibile nel suo paese".Davvero preoccupante è il fatto che l'ultima riunione dell'Acta in Messico nel gennaio del 2010 fosse a porte chiuse,senza alcun giornalista presente e con la stampa che non fu proprio affermata.Ma perchè avvenne tutto ciò?Un semplice esempio di tutto ciò è il seguente:supponiamo che hai pagato per un corso di cucina basico.Dopo aver seguito il corso,torni a casa e insegni a tua moglie ciò che hai imparato.Secondo l'Acta non solo tu ma anche tua moglie siete due criminali per questa semplice ragione;che ti sembra?Se si sospetta che stai condividendo informazioni l'Acta avrà la facoltà di perseguitarti legalmente e mandarti in carcere,senza contare le multe di cui loro esigeranno il pagamento.E adesso arriviamo al bello.Perchè importa tanto a questi governi del mondo regolare il diritto d'autore?Molto semplice.Immaginiamo il seguente schema: abbiamo un creatore che chiameremo "X",il quale crea un libro,una canzone o un video.Questa creazione la chiameremo "Y".Per ultimo abbiamo un compratore che chiameremo "Z",che acquista "Y",il prodotto o la creazione di "X".Però manca ancora una variabile che non abbiamo specificato e che chiameremo "M",la quale rappresenta l'entità,la persona,l'etichetta discografica o editoriale che in sua assenza è rappresentato solo da faccendieri che sfruttano il talento di "X",lo brevettano e lo vendono al destinatario finale che è "Z".Ebbene,ciò che accade con lo scambio o la condivisione di qualunque file "X" nel web è che si rende inutile "M"(il faccendiere che spreme il creatore del prodotto n.d.r.).Questo fatto lo preoccupa,perchè smette di guadagnare dei soldi e stiamo parlando di tantissimi soldi.A "M" non gli interessa "X";solo gli importa la percentuale dei suoi guadagni.
    L'Acta si è presentato come un ampio trattato sulla falsificazione di marche e di beni fisici, ma la segretezza dei negoziati e la fuga di informazioni,confermano un losco obiettivo dell'accordo: instaurare uno stato di polizia su Internet,criminalizzando e restringendo la libera circolazione dell'informazione. (Clicca sull'immagine per ingrandirla)

    Tornando ad Acta,quando quando tutti i negoziati a 'porte chiuse' saranno portati a termine,cosa che succederà,le le società che forniscono internet (ISP) saranno obbligate a ispezionare ognuno dei singolo dati che invii o che ricevi per email e che possono contenere materiale protetto dal diritto d'autore.Questo significa che se invii o ricevi un file MP3,un file di lettura come ad esempio un libro proveniente da un familiare,amico o collega rischi...rischieremmo nel migliore dei casi ad essere scollegati da internet o dovremmo far fronte ad accuse penali.Incluso se questo video è filmato ad una festa a casa tua,con la musica di sottofondo del tuo stereo,o semplicemente se citi un articolo di un qualunque giornale coperto dal diritto d'autore.Insolito,no?Ma la cosa più incredibile di tutto è che questi casi saranno segnalati all'editore del giornale o della casa discografica,i quali potranno-e lo faranno-citarti in giudizio.

    Allo stesso tempo,le imprese che forniscono i servizi internet dovranno monitorare costantemente che i propri server non contengano nessun file protetto dal diritto d'autore.Questo significherà la rovina di tutti quei siti creati dagli utenti che contengono immagini,musica e/o video.Che succederebbe allora ad esempio con siti come Youtube?Ebbene questo è il futuro quasi immediato che ci aspetta.Quando questo accadrà,tutto sarà controllato e purtroppo non potrò più continuare a scrivere su questo blog informandovi di tutte queste cose perchè se continuassi rischierei di andare in carcere.In ogni caso,vale la pena continuare a lottare per le cause che sono giuste e che sono portate avanti per il bene dell'umanità.Se si aggiungono adesso tutti i tentativi che stanno facendo i governi per controllare Internet e con la legge Acta approvata,non potrai nasconderti da nessuna parte se cerchi di condividere un file in linea.Il seguente video è molto chiaro e spiega in modo molto semplice qual è la realtà che si sta avvicinando.

    Video esplicativo della negoziazione di Acta che si sta effettuando in differenti parti del mondo.Vogliono farla finita con Internet o vogliono regolare il mercato del diritto d'autore?Si riescono ad approvare questa legge,non solo avremo problemi con il diritto d'autore,ma anche con la soppressione dell'informazione.Che cosa è più dannoso?



    Domani la terza e l'ultima parte di questo stupendo articolo!

    Free Italy

    FONTE

    LETTERA APERTA DELLA RETE A TUTTI I SINDACI ITALIANI

    mercoledì 21 marzo 2012


    Bari – UNA grande iniziativa proposta da uno dei gruppi più attivi del veb la “rete di cittadini liberi “ informare tutti i sindaci e tutti i cittadini italiani, che esiste una legge che prevede la partecipazione attiva delle associazioni e dei cittadini e che nel caso non venga applicata un qualsiasi cittadino può far decadere il sindaco. Ora immaginiamo settori strategici della vita di una comunità ,scelte energetiche,rifiuti,scelte ambientali, cementificazioni, speculazioni. Settori dove il solito gruppetto di predatori affaristi si muove nell’ombra e in maniera sotterranea, cosa farebbero questi signori se dei cittadini puntualmente stanno a verificare e a controllare gli atti? E continuamente chiedono spiegazioni sulle scelte amministrative strane? E nel caso qualcuno faccia il furbo pronti a chiedere petizioni e referendum? Sicuramente gli illeciti e gli abusi si limiterebbero e si avrebbe una maggiore trasparenza.

    La vera domanda che occorre farsi è questa: ”Come mai questa legge è stata volutamente ignorata in questi anni? Ripeto volutamente ignorata…ma grazie agli amici della rete di cittadini liberi tutto questo è venuto a galla ,ed è venuta questa bella iniziativa di informare tutti i comuni italiani di questa legge e chiedere a tutti i comuni italiani di applicarla, ora allego la lettera integrale che sta per essere mandata a tutti i sindaci italiani.


    “Egregio Signor Sindaco,
    siamo un gruppo di cittadini che operano nel web con l’obiettivo di rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono, a tutt’oggi, la presa di coscienza dei diritti e dei doveri che regolano e tutelano lo svolgimento della vita sociale nella comunità. Ci siamo accorti che la maggioranza dei cittadini italiani ignora che c’è una legge dove l’art. 70 contempla che i cittadini possono pretendere che i sindaci decadono se non attuano l’art. 8 della legge 267/2000. Ora l’applicazione di questa legge, ignota a tutti, consentirebbe di poter partecipare attivamente alla vita del proprio Comune e della propria circoscrizione, e soprattutto evitare che decisioni importanti le prendano in pochi soprattutto in settori strategici della vita di una comunità, rifiuti, urbanistica, inceneritori, trasporti, servizi, occupazione.

    L’oscuramento delle regole democratiche è il primo passo verso la criminalizzazione delle regole amministrative poi viene il resto. I soliti noti e i soliti ignoti che controllano tutto e tutti. Lei certamente conoscerà l’art. 8 succitato e, sulla partecipazione popolare, si dice che i Comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.

    Nel procedimento relativo, all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo statuto, nell’osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, anche, previsti referendum su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

    Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.

    Noi pensiamo che ora bisogna pretendere che i Comuni inseriscano nei regolamenti e negli statuti gli strumenti di attuazione dell’ art. 8:
    - per promuovere le libere forme associative,
    - per promuovere alla gestione del Comune la partecipazione dei cittadini,
    - prevedere le procedure per l’ammissione di proposte petizioni e istanze da parte dei
    cittadini,
    - consentire i controlli e l’accesso agli atti da parte dei cittadini,
    - prevedere regole per referendum,
    - prevedere i tempi per le petizioni e istanze, con sanzioni in caso di inadempimento.

    Questa lettera verrà inviata a tutti i Comuni italiani per conoscere l’applicazione di tale art. 8. Se Lei è fra quei Comuni dove questo articolo è applicato, non avrà niente in contrario a farci pervenire la sua posizione e consentirci, così, di analizzare la situazione a livello nazionale, onde poter procedere alla mappatura della stessa.
    Certi che collaborerà a questa ns. richiesta, restiamo in attesa di un Suo gradito riscontro e La salutiamo distintamente”, rappresentanti della Rete di cittadini liberi.

    FONTE

    ANONYMOUS ANNUNCIA:IL 1° MAGGIO 2012 ATTACCHIAMO FACEBOOK(VIDEO)

    martedì 20 marzo 2012

    Daniel Estulin mette in guardia da questo gruppo di hacker in quanto, a suo dire, e' utilizzato dalla Cia come cavallo di troia.E la loro strategia e' la stessa utilizzata con i black bloc a Genova nel G8. Dove una manifestazione pacifica e' stata rovinata da questo gruppo pilotato dalla Cia con lo scopo di screditare il movimento no-global(e riuscendoci)..Stessa cosa potra' avvenire il 1 maggio 2012 data in cui Anonymus annuncia
    l'attacco a Facebook.


    Ringraziamo il nostro prezioso lettore Footam per il materiale inviatoci!

    Free Italy

    Alcune Fonti sul tema
    http://www.youtube.com/watch?v=kGczosW_GGk
    http://www.youtube.com/watch?v=uoNNlNIJwws
    http://www.revolucion2010.altervista.org/blogs/index.php/internet/anonymous-attacco-a-facebook-1-maggio-2012-istruzioni
    http://www.youtube.com/watch?v=_mX7aEg6TIc
    http://www.facebook.com/notes/anonymous-italia/attacco-1-maggio-2012-anonymous-alle-armi-istruzioni/359651954066829?ref=nf

    ANONYMOUS ATTACCA DI NUOVO IL SITO DEL VATICANO DOPO GLI ATTACCHI AD EQUITALIA E TRENITALIA

    lunedì 12 marzo 2012

    Rubati dati e password dal sito di Radio Vaticana. Nel weekend operazioni contro Equitalia e Trenitalia




    MILANO - Nuovo tango down del sito del Vaticano. Che, tradotto significa: gli Anonymous hanno attaccato l'indirizzo web della Santa Sede vatican.va, bloccandolo per la seconda volta. Ma questa volta gli hacktivist hanno fatto di più, mettendo in rete una parte del database di Radio Vaticana, preso probabilmente dal sito dell'emittente, rendendo pubblici una serie di nomi e di password. Su uno dei blog del movimento si leggono le motivazioni delle azione. Per Radio Vaticana vengono tirati in ballo «i ripetitori usati con potenze di trasmissione largamente fuori dai limiti di legge. Ed è tristemente nota la correlazione fra l'esposizione a onde elettromagnetiche di elevata intensità e l'insorgere di gravi malattie neoplastiche quali la Leucemia, il cancro e svariate altre terribili patologie. Tanti cittadini che hanno la sfortuna di risiedere in prossimità dei vostri ripetitori hanno intentato cause legali, in seguito al declino delle loro condizioni di salute. Anonymous non può tollerare che questi crimini continuino impunti, e vi ricordiamo che siete "ospiti" sul suolo Italiano». Al Vaticano, invece, i pirati fanno sapere che: «Oggi siete stati punti. Non avrete certo pensato di evitare la collera di Anonymous dopo la pubblicazione da parte di Imperva di un patetico report su un attacco alla santa sede da loro definito "un insuccesso". Vi consigliamo di rivolgersi ad altre aziende, poiché quelle informazioni erano reperibili pubblicamente da chiunque avesse un minimo di dimestichezza con il web, ed in secondo luogo poiché, rendendole pubbliche, vi siete procurati un danno ancora maggiore».

    IL DOSSIER SULLE OPERAZIONI- Nel comunicato si fa riferimento al report di Imperva, un’azienda californiana di sicurezza digitale che ha tracciato l'anatomia delle azioni di Anonymous. In realtà, a leggere il documento il nome del Vaticano non compare da nessuna parte (si parla solo di un attacco avvenuto nel 2011 e durato 25 giorni), ma, come ha spiegato il New York Times, due persone coinvolte nell’analisi confermerebbero che il caso citato da Imperva riguardi proprio i siti dello Stato Pontificio. E sarebbero stati proprio gli addetti alla sicurezza del Vaticano a commissionare all’agenzia californiana un report sul fallito attacco, rinominato Operation Pharisee (Operazione Farisei). I fatti andrebbero fatti risalire all’agosto del 2011, nello stesso periodo in cui il papa Benedetto XVI si trovava in Spagna in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, momento di grande visibilità per il Vaticano.

    FINE SETTIMANA - Ma l'azione degli Anonymous italiani non si è limitata al Vaticano. Nel fine settimana gli hacker hanno attaccato i siti di Trenitalia e di Equitalia. Sull'operazione contro il portale delll'agenzia delle entrate hanno scritto: «Siete un'anomalia tutta italiana,un azienda in teoria pubblica che si occupa della riscossione di (presunti) tributi dovuti all'Agenzia delle Entrate, che attuate con una ferocia inaudita e con pratiche quantomeno opinabili. Impiegate mesi, spesso anni, per le più banali notifiche, facendo così lievitare a dismisura gli interessi dovuti», Un accusa che rimarca anche come le cartelle siano spesso errate e come il rapporto tra i blocchi attuati da Equitalia e il dovuto dal cittadino siano sproporzionati.

    Vengono, inoltre, rinfacciati all'agenzia numerosi suicidi.

    TRENITALIA - Sabato era invece stata la volta delle Ferrovie dello Stato: già alle 6 del mattino il sito di Trenitalia ha ceduto sotto il quantitativo massiccio di richieste d'accesso. Le motivazioni di questo attacco sono da ricercare, sostengono gli hacktivist, nel regime di monopolio di Trenitalia, nella cancellazione degli Intercity notturni e nella Tav: «Che sia un'opera inutile è innegabile: la tratta attuale è utilizzata a meno del 30%», vi sono «evidenti infiltrazioni di stampo mafioso» e «la presenza di amianto e materiali radioattivi su cui non sono stati fatti sufficienti test, comporta un enorme rischio sia per chi vive sul territorio della Va di Susa (già martoriato) sia per chi ci lavorerà. Non è stato imparato nulla dal processo eternit?», recita il comunicato. Gli Anonymous hanno deciso di agire durante il fine settimana «al fine di minimizzare i disagi per i fruitori dei (dis)servizi offerti da Trenitalia, in particolar modo per i pendolari». Entrambi i siti sono tornati operativi nel giro di qualche decina di minuti, ma la portata dell'operazione, secondo Anonymous, dovrebbe avere allertato le autorità.

    FONTE

    ANONYMOUS ATTACCA IL SITO DI EQUITALIA

    domenica 11 marzo 2012

    ABUSI,VESSAZIONI E RISCOSSIONE NON TRASPARENTE:QUESTE LE RAGIONI DEGLI HACKER DIETRO ALL'ATTACCO INFORMATICO AD EQUITALIA.UN NUOVO ATTACCO DI ANONYMOUS CHE CONTINUA A COLPIRE OBIETTIVI GOVERNATIVI.DOPO SITI DEL GOVERNO,VATICANO,FERROVIE E' QUINDI OGGI LA VOLTA DI EQUITALIA.IL SITO RISULTA ESSERE MOMENTANEAMENTE FUORI USO!
    di Free Italy
    Anonymous ha attaccato qualche ore fa il sito di Equitalia mettendolo fuori uso.L'attacco segue quello ai siti del governo italiano,al sito del vaticano e a quello delle poste italiane.Lo schema è sempre lo stesso:migliaia di richieste convogliate simultaneamente verso il sito che non regge il colpo e cade.Ne dà notizia il Giornale
    ,che riporta il comunicato degli hacker:
    Abbiamo deciso di dimostrarvi tutto il nostro affetto", dicono gli Anonymous, parlando di Equitalia come "un'anomalia tutta italiana, un azienda in teoria pubblica che si occupa della riscossione di (presunti) tributi dovuti all'Agenzia delle Entrate" e che lo fa "con una ferocia inaudita e con pratiche quantomeno opinabili.
    Tra le ragioni cruciali dietro l'atto c'è l'abuso perpetrato da Equitalia nella riscossione agli inadempienti che viene definita "deprecabile" da Anonymous nonchè causa del suicidio di tante persone.Ma non solo: la gestione delle riscossioni di Equitalia è ritenuta non traspartente e non uguale per tutti.Velato quindi il riferimento al differente trattamento riservato a politici e personaggi illustri che,come afferma Anonymous in seguito,ricevono "trattamenti preferenziali e dispari".
    E ancora:
    "Gli Italiani sono stanchi dei vostri abusi e delle vostre vessazioni", concludono gli hacker "e noi come sempre intendiamo dar loro voce. Avreste dovuto aspettarci. Vi auguriamo una splendida domenica, sperando stiate apprezzando questo splendido weekend almeno quanto noi".
    Insomma ancora una volta Anonymous si schiera a favore e a difesa dei cittadini e del popolo italiano,svolgendo un compito che dovrebbe essere peculiare della classe politica,che invece non difende i nostri interessi essendo al soldo di un manipolo di banchieri.Ma attenzione ad esultare:questa situazione e quest'escalation di attacchi informatici rischia di portare l'elitè dove essa stessa vuole arrivare..Mi sto riferendo al cyberterrorismo e alla specifica volontà dell'elitè di portare anche sul web la battaglia per il terrorismo che sappiamo essere un problema di facciata.Purtroppo cari lettori di Free Italy questo sta già accadendo e purtroppo la stretta sul web avverà in poco tempo.Cerchiamo di divulgare le notizie di contro informazione e far ragionare chi sul web per poca consapevolezza o ignoranza continua solo a dare notizie di secondo piano e facente parti a quell'informazione(senza macchia e senza lode) che tanto piace all'elitè..

    Free Italy

    ANONYMOUS ATTACCA I SITI DEL GOVERNO GRECO

    lunedì 13 febbraio 2012

    Secondo Glogalproject Anonimous ha lanciato un attacco al sito del primo ministro greco e della polizia. Questo il post su twitter: “#Anonymous lancia attacchi DDos sui siti web governativi greci: primeminister.gov.gr astynomia.gr ellenicpolice.gr DOWN #syntagma #opgreece”.

    In effetti il sito del primo ministro non è stato raggiungibile per alcuni minuti e quello della polizia greca non si carica.


    http://www.globalproject.info/

    ACTA,POLONIA E REPUBBLICA CECA FANNO UN PASSO INDIETRO.INTANTO DIVAMPA LA PROTESTA IN EUROPA:ANCHE LA SVEZIA VACILLA..

    mercoledì 8 febbraio 2012

    Divampa la protesta in Europa contro l’accordo commerciale anti-contraffazione, meglio conosciuto come ACTA. Il 2 febbraio scorso migliaia di protestanti, alcuni dei quali indossavano le maschere Guy Fawkes note dopo l’avvento degli Anonymous, hanno preso parte a una manifestazione svoltasi a Stoccolma contro il governo Svedese e il suo piano di ratificare il trattato in questione.

    Ma l’Europa intera non ci sta. Centinaia di manifestazioni sono state pianificate in tutto il continente, con picco previsto Sabato 11 Febbraio in luoghi quali Londra, Parigi e Monaco, che seguiranno le centinaia di proteste gia avvenute in ogni angolo europeo, accompagnate da una petizione che gia conta 1,75 milioni di adesioni. A detta degli organizzatori la petizione, che punta a raggiungere oltre due milioni di firme, sarà consegnata ai responsabili delle decisioni presso Bruxelles nei prossimi giorni.

    Tra le prime proteste si registra la manifestazione tenutasi Sabato scorso a Lubiana, dove circa 2.000 persone hanno marciato nella capitale slovena per dimostrare il loro disappunto. Le proteste sono state guidate dall'ambasciatore Sloveno in Giappone, Helena Drnovsek Zorko, seguite da simili dimostrazioni in Polonia dove decine di migliaia di persone sono scese nelle strade.

    La scorsa settimana, l'ambasciatore sloveno Drnovsek Helena Zorko si è pubblicamente scusata per la sua "disattenzione" nella firma del trattato, ammettendo che
    "Non ho prestato abbastanza attenzione. Molto semplicemente non ho collegato il fatto che l'accordo che era stata incaricata di firmare limita notevolmente la liberta’ finora espressa dalla piu’ grande rete creata nella storia dell’umanita’ e che tutto cio possa compromettere il nostro futuro e in particolare quello dei nostri figli’’.
    In Repubblica Ceka il primo ministro dichiara che il suo governo sta sospendendo la ratifica del trattato internazionale sul copyright in seguito alle proteste e agli attacchi subiti dai siti del suo partito e del Governo stesso. Il trattato, non ancora approvato dal Parlamento di Praga ma già precedentemente firmato, verra’ quindi attentamente analizzato in tutte le sue forme.

    La vicina Polonia, inoltre, ha sospeso la ratifica del trattato la scorsa settimana, vittima anch’essa di una serie di proteste e una serie di attacchi sui propri siti web governativi.

    Ma in America invece che succede??? Le proteste hanno fermato SOPA e PIPA, ma riguardo ad ACTA il trattato è stato firmato dal presidente Obama l’11 Ottobre 2011, senza l’approvazione di alcuna autorita’ esterna quali in Congresso, la Corte Suprema o il popolo americano stesso.

    Adesso che la firma è stata posta sul documento, il governo Statunitense trova parecchie difficolta’ nel cambiare le carte in tavola, ponendo il popolo Americano di fronte a un nuovo regime di leggi, restrizioni e regolamenti che potrebbero condurli verso ammende o addirittura carcerazione.

    Insomma, per una volta la lezione di civilta’ gliela insegneremo noi europei.

    Opponiamoci a Acta!Facciamolo sapere a tutto il mondo con una maglietta:Stop Acta Internet For Free!
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    FONTE:COME SAN TOMMASO


     
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