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    STATI UNITI,PRONTA LA SUPER BOMBA DA USARE CONTRO L'IRAN: COSTO 330 MILIONI DI DOLLARI!

    sabato 28 luglio 2012

    STATES IN FESTA: PRONTA LA SUPER BOMBA DA USARE CONTRO LA FORTEZZA NUCLEARE IRANIANA. "SI FOSSE NECESSARIO USARLA OGGI, SAREMMO GIÀ PRONTI PER FARLO", HA AFFERMATO IL SEGRETARIO DELLA FORZA AEREA,MICHAEL DONLEY.

    di actualidad.rt.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info
    La "distruttrice di bunker", la più grande bomba convenzionale mai costruita, è pronta ad infliggere duri danni ai nemici degli Stati Uniti.Si tratta della moderna bomba a profonda penetrazione GBU-57 (MOP-57 in inglese) che dopo alcuni anni di sviluppo è finalmente pronta ad entrare in azione, secondo quanto dichiarato dal segretario della Forza Aerea degli Stati Uniti Michael Donley. "Se fosse necessario usarla oggi, saremmo pronti per farlo", ha affermato Donley. "Continuiamo a testare la bomba per definire le sue capacità. Siamo comunque in grado di usarla con la configurazione attuale", ha aggiunto. Costruita dalla Boeing Company, la bomba ha un peso totale di 14.000 kg, sei volte maggiore delle versioni anti bunker precedenti. Il Pentagono ha speso circa 330 milioni di dollari per produrre e consegnare nel 2011 alla Forza Aerea una ventina di bombe capaci di raggiungere una profondità di 70 metri prima di esplodere. Inoltre quest'anno il Dipartimento dell Difesa ha stanziato circa 120 milioni di dollari, destinati inizialmente ad altri programmi militari, per aumentare la capacità della stessa bomba.

    Anche se il Pentagono non specifica l'obiettivo concreto della bomba, fonti militari hanno ripetutamente dichiarato che stanno costruendo la bomba per attaccare Fordow, l'impianto di arricchimento dell'uranio iraniano. Situato ad almeno 70 metri sotto terra, l'impianto è considerato impenetrabile dalle forze iraniane che lo ritengono esente da possibili attacchi di forze estere che considerano il programma nucleare iraniano a scopo militare,mentre Teheran ha sempre sostenuto il suo fine civile. Anche se non fosse usata, la nuova bomba potrebbe servire agli Stati Uniti per intimidire il paese arabo e indurlo a rinunciare al suo programma militare.


    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info


    fonte



    FALSE FLAG,ISRAELE TEME UN ATTENTATO TERRORISTICO IRANIANO OLIMPIADI DI LONDRA

    mercoledì 25 luglio 2012

    di Stop-Nwo.Com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info
    Sono anni che seguiamo la preparazione del "false flag" previsto per i XXX (666) Giochi Olimpici di Londra 2012, ma più ci avviciniamo all'evento più compaiono news spazzatura che stanno manipolando l'opinione pubblica,attraverso quei mass media che stanno avvisando della minaccia del gruppo terroristico fantasma Al-Qaeda o del cattivissimo Iran.

    L'articolo che segue è firmato dal quotidiano israeliano Haaretz (qui nella sua versione in inglese). Il titolo è tutto uno spot: "Report: Israele teme un attentato iraniano alle Olimpiadi di Londra 2012.Secondo il Sunday Times, la Gran Bretagna sta organizzando la più grande operazione di sicurezza in tempo di pace della sua storia."

    Report: Israele teme un attentato iraniano alle Olimpiadi di Londra 2012.


    di haaretz.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    Le autorità israeliane hanno lanciato l'allarme secondo cui una cellula terroristica iraniana presente in Europa starebbe pianificando un attentato terroristico contro i suoi atleti durante i Giochi Olimpici di Londra 2012, avviso che ha dato origine in Gran Bretagna alla più grande operazione di sicurezza in tempo di pace,almeno secondo quanto riporta "The Sunday Times".

    Secondo il rapporto del Sunday Times,oltre 17.000 soldati e 7000 guardie private saranno assegnate alla sicurezza del Parco Olimpico e di altre 26 aree, mentre altri 12.000 poliziotti saranno dispiegati per pattugliare le strade di Londra.

    Il Sunday Times,inoltre, informa che "sono state costruite camere anti panico sotto lo stadio come rifugio per i Vip e gli spettatori in caso di attacco."

    MI5 e Scotland Yard hanno alzato il livello di minaccia alla luce dell'attacco terroristico in Bulgaria di mercoledì scorso,dove sono stati uccisi 5 israeliani, il conduttore dell'autobus e il terrorista suicida. Inoltre,scrive il Sunday Times, il governo israeliano ha inviato gli agenti del Shin Bet e del Mossad per proteggere i 38 membri della delegazione olimpica.

    Il Mossad,secondo il Times, "è alla caccia di un gruppo di europei bianchi che si sarebbero convertiti all'Islam e che starebbero lavorando con la forza iraniana Quds e gli Hezbollah,il gruppo terroristico finanziato da Teheran.

    El Mossad, según el Sunday Times, “es la caza de un grupo de blancos europeos que se cree que han convertido al Islam y de estar trabajando con la fuerza Quds de Irán y Hezbollah, el grupo terrorista respaldado por Teherán. Uno degli obiettivi degli israeliani dovrebbe essere un terrorista munito di passaporto statunitense, chiamato David Jefferson, che sarebbe fuggito dopo l'attacco di Burgas" e "che sarebbe in possesso di un'altra bomba a lunga gittata" come quella utilizzata nell'ultimo attentato della settimana, almeno secondo quanto riporta lo stesso report.

    Secondo il Sunday Times, "Gli esperti della sicurezza sostengono che la forza Quds - un'unità della Guardia Rivoluzionaria iraniana- hanno reclutato un numero di europei bianchi convertitesi all'Islam, tra cui due tedeschi, uno svizzero e due britannici."

    La polizia di New York crede che la Guardia Rivoluzionaria Iraniana o i suoi seguaci abbiano partecipato quest'anno a nove complotti contro obiettivi israeliani o ebrei in tutto il mondo, secondo documenti riservati della polizia ottenuti dalla Reuters.

    Nei documenti riservati presentati questa settimana dagli analisti dell'intelligence per la polizia di New York si legge come siano stati sventati tre attentati a gennaio,tre a febbraio e altri tre a fine giugno. L'Iran ha negato in più occasioni il sostegno agli attacchi di militanti all'estero.

    Secondo il documento, chiamato "Law Enforcement Sensitive", l'attacco suicida di questa settimana in Bulgaria era stato pianificato e scoperto in due occasioni solo nell'ultimo anno.

    Lo studio rivela come siano stati sventati quest'anno due attentati a Bangkok e uno a New Delhi, Tiflis, Bakú, Mombasa e Cipro. Tutti gli attentati sono stati attribuiti all'Iran o ai suoi alleati,i militanti Hezblollah palestinesti, aggiunge il rapporto [...].

    Come vedete possiamo unire i pezzi del puzzle, unire le file e chi vuole sentire senta e chi vuole vedere veda; la "false flag" è servita e con essa, cari amici, la terza guerra mondiale.

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    Fonti:
    L'articolo originale del quotidiano israeliano
    Il commento di Stop Nwo


    L'IRAN AVVERTE GLI USA: DISTRUGGEREMO 35 BASI AMERICANE SE SAREMO ATTACCATI

    domenica 22 luglio 2012

    di stop-nwo.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info
    L'Iran ha pianificato nel dettaglio la possibilità di distruggere con i suoi missili e le sue forze aree le 35 basi degli States che si trovano in Medio Oriente, golfo Persico e Asia Centrale nel caso fosse attaccato, questo secondo quanto dichiarato oggi dal generale Amir Ali Hayizadeh, comandante della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione.

    "Abbiamo preso tutte le misure necessarie per individuare queste basi e poter lanciare i nostri missili per distruggerle tutte nei minuti successivi all'attacco (di un nemico contro l'Iran)", ha avvisato oggi lo stesso Hayizadeh, le cui dichiarazioni sono state riportate dall'agenzia locale Fars.

    Le dichiarazioni di Hayizadeh, nelle quali descriveva i piani dell'Iran di fronte a un eventuale attacco statunitense contro il suo territorio, sono giunte al termine di tre giorni di esercitazioni nelle quali i Guardiani della Rivoluzione hanno testato diversi tipi di missili di fabbricazione iraniana.

    Il comandante dello speciale corpo militare iraniano di difesa della rivoluzione islamica ha spiegato che gli Stati Uniti "hanno 35 basi attorno all'Iran" e ha aggiunto che "tutte sono alla portata dei nostri missili, così come lo è la terra occupata della Palestino (ovvero Israele n.d.r).

    Secondo Hayizadeh, le esercitazioni missilistiche che terminano oggi avevano come obiettivo quello di distruggere la riproduzione di ipotetiche basi statunitensi nella regione e ha assicurato che sono state un successo.

    Nel frattempo,la pagina web dei Guardiani della Rivoluzione, “Sepah News”, ha informato oggi che, durante le esercitazioni, erano stati usati missili del tipo "Golfo Persico" con il sostegno di aerei da combattimento e di velivoli senza piloti.

    Ieri i guardiani della Rivoluzione hanno assicurato di aver distrutto sette ipotetiche basi di "forze esterne alla regione" durante alcune manovre aeree e grazie all'uso di missili dotati di una gittata fino a 1300 km. Durante le esercitazioni la Guardia Rivoluzionaria ha lanciati diversi tipi di missili terra-terra aventi gittata di 300,500,800 e 1300 km, anche se lo stesso generale Hayizadeh ha insistito nell'affermare che il paese islamico dispone di missili che superano i 2000 km di gittata, questo almeno secondo quanto riportato dall'agenzia locale Mehr.

    Le autorità iraniane hanno ribadito che il territorio di Israele,le navi e le basi militari statunitensi nelle zone del Medio Oriente, Golfo Persico e Asia Centrale sono alla portata dei suoi missili e che attaccheranno questi obiettivi se saranno vittime di un'aggressione.

    L'Iran è sottoposto a sanzioni dell'Onu e anche degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, a causa del suo programma militare,e sia Washington che Tel Avil hanno espresso la volontà di attaccare il territorio iraniano se il paese islamico non cesserà il suo programma nucleare, minacce a cui Teheran ha risposto avvertendo che, in questo caso, darà una risposta schiacciante e potrebbe chiudere lo strategico stretto di Ormuz.

    Mentre alcuni paesi, in testa gli Stati Uniti, sospettano che il programma nucleare iraniano abbia come fine la costruzione di armi atomiche, Teheran assicura che si tratta di un programma nucleare per scopi civili e pacifico, nel rispetto del Trattato di non Proliferazione Nucleare (TNP).

    Ieri , nella sua conferenza stampa settimanale, il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Ramin Mehmanparast, ha commentato queste esercitazioni, affermando che questi test dimostrano come "l'Iran abbia i mezzi e la preparazione necessaria per assicurare la sicurezza del Golfo Persico e il traffico petrolifero nello stretto di Ormuz".

    Il presidente della Commissione di Sicurezza Nazionale e della Politica Estera del Parlamento iraniano, Alaedin Boruyerdi, ha dichiarato che Teheran considera la presenza delle forze straniere nell'area "dannosa" per la sicurezza e ha aggiunto che le esercitazioni missilistiche dimostrano che l'Iran ha i mezzi necessari per il mantenimento della stabilità nella regione.

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    fonte

    THE WALL STREET JOURNAL: IL PENTAGONO SI PREPARA ALLA GUERRA IN IRAN.PRONTA LA NUOVA BASE IN QATAR.

    martedì 17 luglio 2012


    di Adam Entous e Julian Barnes per il "Wall Street Journal"
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    In un sito segreto del Qatar il Pentagono sta costruendo una base difensiva in cui installerà un avanzato sistema radar collegato a missili di difesa e ove organizzerà la sua più grande esercitazione militare di dragamine nel Golfo Persico, in vista di una possibile guerra contro l'Iran, questo secondo quanto da fonti vicine ad alti funzionari americani.

    La stazione radar costituirà la spina dorsale di un sistema progettato per difendere gli interessi degli Usa e degli alleati come Israele e le nazioni europee da attacchi missilistici iraniani, secondo quanto hanno riferito gli stessi funzionari al Wall Street Journal. Le esercitazioni con dragamine, a settembre, saranno le prime esercitazioni multilaterali che si attueranno nella regione e dovrebbero essere annunciate dagli Stati Uniti martedì (oggi n.d.r.).

    Le mosse del Pentagono evidenziano in ogni caso una certa preoccupazione dei vertici militari statunitensi..


    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info


    Fonte: The Wall Street Journal

    IRAN VS USA: NAVI E RADAR AMERICANI NEL GOLFO.LA GUERRA È SEMPRE PIÙ VICINA

    Radar Secreti ed esercitazioni con barche dragamine[1] nel Golfo:così gli Stati Uniti concentrano le loro attenzioni sull'Iran.E intanto gli americani aumentano le forza di difesa nel Golfo Persico per neutralizzare le minacce iraniane in vista di un possibile conflitto.

    di actualidad.rt.com

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.info

    Gli Stati Uniti stanno ultimando il loro piano per eliminare le due principali minacce in mano all'Iran: i suoi missili balistici e le sue mine nello stretto di Ormuz. E per raggiungere quest'obiettivo il Pentagono starebbe costruendo una stazione segreta dotata di radar anti missili in Qatar e comincerà nel prossimo autunno le esercitazioni internazionali con dragamine nel Golfo Persico, secondo quanto hanno detto da fonti ben informate al ‘The Wall Street Journal´.


    L'obiettivo sarà privare Teheran dei suoi argomenti bellici (lancio di missili e blocco dello stretto di Ormuz) nel contesto del suo discusso programma nucleare. Il radar sarà un elemento chiave per creare un sistema di radar con installazioni in Turchia e Israele, disegnato e pensato per proteggere gli alleati statunitensi e gli Stati Uniti stessi dai missili iraniani.

    A loro volta i test con dragamine,droni sottomarini ed elicotteri che si svolgeranno nel Golfo e a cui parteciperanno circa 20 nazioni, saranno annunciati a settembri, secondo quanto dichiarato da alcuni funzioni nordamericani.

    UNO SCUDO CONTRO I MISSILI IRANIANI

    La scelta di costruire la base radar in un luogo top secret del Qatar è nata dal fatto che nel paese arabo si trova la più grande base aerea statunitense del Golfo, situata nella regione dell'Al-udeid che insieme ad un'altra base qatariota ospita oltre 8000 militari.

    Oltre tutto,questa potente apparecchiatura,chiamata AN/TPY-2 e conosciuta come radar di banda x (per la frequenza alla quale opera), si unirà a due radar già esistenti,uno nel deserto israeliano del Negev e l'altro nella Turchia centrale. Insieme,questi tre radar formeranno un arco che consentirà ai militari statunitensi e agli alleati di individuare eventuali lanci di missili dalle regioni interne dell'Iran così come da Nord,Est o Ovest del paese arabo. In questo modo Washington prende le dovute misure contro il grande potenziale iraniano di missili balistici che possono raggiungere Israele e i suoi alleati in Europe.

    La rete potrebbe proteggere gli Stati Uniti anche dalpossibile lancio di missili balistici intercontinentali,una grave minaccia per Washington che l'Iran,secondo fonti di intelligence, potrebbe essere in grado di portare nel 2015. I radar saranno collegati a batterie di missili intercettori degli Stati Uniti,posti sulla terra e sulle barche al largo della regione che potrebbe essere distrutta dai missili iraniani. Si stima che la base del Qatar sarà conclusa entro questo mese.

    Oltretutto è prevista l'installazione, possibilmente negli Emirati Arabi Uniti,del sistema intercettore THAAD(Terminal High Altitude Area Defense),disegnato per neutralizzare missili balistici di corto e medio raggio,e collegato agli intercettori Patriot, che provvederanno ad una sicurezza aggiuntiva e a un livello di precisione più alto contro i missili iraniani.

    Difesa o Offesa?Mentre officiali del Qatar e degli Stati Uniti non confermano le indiscrezioni sul nuovo radar e le esercitazioni, le fonti del "Wall Street Journal" assicurano che gli obiettivi di questi preparativi militari sono difensivi. "Stanno lavorando duramente,per metterlo in funzione al più presto",ha assicurato un'alta carica del Ministero della Difesa.

    "Ma non perchè hanno bisogno di prepararsi in fretta ad una guerra imminente",ha concluso.
    Senza dubbio questi dati riflettono la preoccupazioni dei militari statunitensi dopo la battuta d'arresto delle negoziazioni diplomatiche con l'Iran,paese contro cui quest'estate sono state adottate dure sanzioni petrolifere. La preoccupazione cresce a causa della situazione tesa che si vive nello stretto di Ormuz e la paura che Israele possa assestare un colpo preventivo contro le basi nucleari iraniane. Per questa ragione Washington non solo aumenta il suo potenziale difensivo ma rinforza anche le sue capacità d'attacco nella regione,dove vanta già un contingente di tutto rispetto. Così il Pentagono ha annunciato l'invio di una portaerei e della sua flotta nel Golfo Persico quattro mesi prima del previsto.

    L'Iran ha già criticato duramente i rinforzi alla flotta statunitense vicino alle sue frontiere,accusando Washington di aumentare la presenza militare nella regione.

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.info

    Note

    [1]Il dragamine è una nave militare appositamente progettata per la bonifica dei tratti di mare minati. Sebbene sia spesso usata come sinonimo, in quanto i compiti sono analoghi, si distingue dal cacciamine, in quanto il compito di queste unità è la localizzazione e la distruzione di mine navali, con la priorità dell'individuazione. [fonte]


    Dragamine tedesco in porto, 1941. Si noti le due gru per la messa in acqua dei galleggianti e il verricello per le funi di dragaggio
    Sia cacciamine sia dragamine possono, in linea generale, operare per il posizionamento delle mine in acqua. Il tipo di unità con questo specifico compito è però detta posamine


    fonte

    IRAN: TAGLIEREMO LE MANI A QUALUNQUE AGGRESSORE. RISPONDEREMO CON MISSILI AD OGNI TIPO D'ATTACCO.

    domenica 15 luglio 2012


    di actualidad.rt.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info


    Le Forze Armate Iraniane risponderanno duramente ad ogni tipo d'attacco contro la repubblica islamica e "taglieranno le mani a qualunque aggressore".Questo l'avviso diramato lunedì scorso dal legislatore iraniano Kazem Jalali. "L'Iran vanta le migliori Forze Armate e numerosi missili testati per differenti portate e potenza", ha aggiunto il legislatore iraniano, ricordando l'ultimo test militare, in cui Teheran ha mostrato al mondo tutte le sue capacità militari.

    Inoltre, Jalali ha sottolineato che i 33 anni del regime islamico iraniano dimostrano che il paese ha sempre cercato di rafforzare la pace nella regione e nel mondo. La settimana scorsa l'Iran ha provato cinque tipi di missili capaci di abbattere obiettivi situati sino a 2000 km di distanza. Queste armi potrebbero dunque raggiungere Israele,il sud Europa e numerosi paesi del Golfo Persico, in cui si trovano alcune basi militari statunitensi.

    In una zona desertica dell'Iran centrale sono stati testati i missili a lungo raggio del programma Shahab-1, Shahab-2, Shahab-3, Fateh e Tondar. Questi test fanno parte del programma di manovre militari denominato "Gran Profeta 7", del Corpo di Guardiani della Rivoluzione Islamica (CGRI). Mercoledì prossimo gli iraniani hanno in programma di provare aerei e navi senza pilota della Flotta Aerea del CGRI.

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    fonte

    IL LEADER SPIRITUALE IRANIANO: PREPARATEVI ALLA GUERRA E ALLA FINE DEL MONDO

    venerdì 13 luglio 2012

    Le autorità iraniane diffondono tra i militari un biglietto chiamato "Gli ultimi sei mesi".
    di actualidad.rt.com
    Traduzione Free Italy per Free-Italy.info

    In un messaggio agli iraniani, il leader religioso ha esortato i fedeli affinchè aspettino l'arrivo di Mahdi,il dodicesimo imàn che annuncerà la fine del mondo, questo secondo quanto riporta il portale "Interfax Religìon".

    Secondo la tradizione chiì, Mahdi arriverà il giorno del Giudizio Finale per salvare il mondo e stabilire l'ordine islamico sulla Terra.

    Il leader spirituale ha dichiarato che adesso il dovere degli iraniani è quello di "prepararsi per la venuta del grande leader e per l'imminente guerra".

    "Sotto la guida di Dio e con il suo appoggio invisibile faremo sì che la civiltà islamica trionfi sull'occidente. E' il nostro destino", ha concluso l'ayatollah.

    Recentemente le autorità iraniane hanno cominciato a diffondere tra i militari del paese un biglietto chiamato "Gli ultimi sei mesi", che li incita a prepararsi all'arrivo di un imàn e a combattere contro l'Occidente, che aumenta la sua forza nucleare, questo secondo quanto riportano le tv e i giornali locali.

    Traduzione Free Italy per Free-Italy.info

    fonte

    WASHINGTON POST: USA E ISRAELE VOGLIONO SABOTARE L'IRAN CON UN VIRUS INFORMATICO

    giovedì 28 giugno 2012

    Scritto da Joby Warrick per il Washington Post
    Traduzione Free Italy

    Stati Uniti e Israele hanno congiuntamente sviluppato "Flame", un sofisticato virus informatico soprannominato appunto "l'intelligenza" che ha raccolto nelle scorse settimane numerose informazioni di intelligence in previsione dell'attacco informatico all'Iran finalizzato a rallentare la capacità del paese di sviluppare un'arma nucleare,secondo quanto affermato in segreto dagli esperti.
    Il potente malware di matrice americana e israeliana ha mappato e monitorato le reti informatiche iraniane,filtrando un flusso costante di dati di intelligence in preparazione al prossimo cyber attacco alle reti informatiche del paese arabo. E' questo,quello che si apprende da fonti riservate.

    L'operazione, che ha coinvolto la National Security Agency, la CIA e i militari israeliani, ha incluso l'uso di un potente software come il virus Stuxnet che ha causato malfunzionamenti nelle centrali nucleari iraniane,in particolare nel processo di arricchimento dell'uranio.

    I dettagli emersi su "Flame" rivelano nuovi indizi sul primo cyber attacco condotto contro un avversario degli Stati Uniti.

    "Si tratta di preparare il campo di battaglia per un altro tipo di operazioni segrete", dice un ex alto ufficiale dell'intelligence statunitense, che ha aggiunto che "Flame" e "Stuxnet" erano parte di un attacco più ampio che continua ancora oggi. "Il Cyber attacco contro il programma iraniano è il modo migliore per rallentare lo sviluppo di tecnologie nucleari iraniane."

    "Flame" è giunto alla ribalta il mese scorso dopo che l'Iran ha riscontrato una serie di attacchi informatici sulla sua industria petrolifera. L'attacco era stato condotto da Israele in un'operazione unilaterale, che a quanto pare ha colto i partner americani impreparati, secondo quanto riferitoci da alcuni funzionari statunitensi e occidentali che hanno parlato a patto di restare anonimi.

    Ci sono state speculazioni sul fatto che Washington abbia avuto un ruolo nello sviluppo di "Flame", ma la collaborazione tra gli Stati Uniti e Israele nello sviluppo del virus non è stato ancora confermata. Alcuni esperti informatici ci hanno riferito la scorsa settimana che "Flame" conteneva parte del codice stesso "Stuxnet". Gli esperti hanno portato questo dato come prova del fatto che i due insiemi di malware erano in realtà progetti paralleli gestiti dallo stesso soggetto.

    I Portavoce della CIA, dell' NSA e deòl'Ufficio del Direttore della National Intelligence, così come l'ambasciata israeliana a Washington, si sono rifiutati di commentare la notizia.

    Il virus è tra i più sofisticati ed efficaci malware ad essere stati creati fino ad ora. Gli esperti hanno dichiarato che il programma è stato progettato per clonare, anche attraverso reti altamente sicure, e controllare tutti i dati e le funzioni di un computer al fine non solo di scoprirne tutti i segreti ma anche di poterli poi trasmetterli. Il codice potrebbe attivare microfoni di computer e macchine fotografiche, registrare colpi di tastiera, catturare schermate, estrarre i dati di geolocalizzazione dalle immagini, nonchè inviare e ricevere comandi e dati tramite la tecnologia wireless Bluetooth.

    Flame è stato progettato per fare tutto ciò mentre si maschera da aggiornamento di routine di software Microsoft,e il suo rilevamento può essere eluso per diversi anni,grazie all' utilizzo di un sofisticato programma per craccare un algoritmo di crittografia.

    "Questo non è qualcosa che la maggior parte dei ricercatori di sicurezza hanno le competenze o le risorse per fare", ha detto Tom Parker, Chief Technology Officer di FusionX, una società di sicurezza che si specializza nella simulazione di attacchi informatici sponsorizzati dallo stato. Ha detto che non sa chi c'era dietro il virus. "Bisogna credere che dietro al virus ci siano le menti matematiche più avanzate, come ad esempio coloro che lavorano alla NSA."

    Flame è stato sviluppato da almeno cinque anni fa come parte di un'operazione segreta contrassegnata col nome in codice "Giochi Olimpici", secondo quanto ci hanno dichiarato i funzionari americani che hanno familiarità con i cyber-attacchi e gli esperti che hanno esaminato il suo codice. La collaborazione Usa-Israele aveva il compito di rallentare il programma nucleare iraniano, ridurre la pressione per un attacco militare convenzionale ed estendere il calendario per la diplomazia e le sanzioni.

    Gli attacchi informatici convenzionali aumentato gli sforzi di sabotaggio da parte di entrambi i paesi, tra cui l'inserimento di componenti per centrifughe e altri componenti difettosi nella catena di approvvigionamento nucleare iraniano.

    Il più noto cyber attacco scatenato contro l'Iran è stato Stuxnet, un nome coniato dai ricercatori del settore antivirus che l'hanno scoperto due anni fa. Ha infettato un tipo specifico di controllo industriale iraniano dell'uranio nell'impianto di arricchimento a Natanz, facendo sì che quasi 1.000 centrifughe andassero fuori controllo. Il danno si è verificato gradualmente, nel corso di mesi, ed i funzionari iraniani inizialmente hanno pensato che fosse il risultato di incompetenza del personale.

    Il livello delle operazioni di spionaggio e sabotaggio "è proporzionale al problema che si sta cercando di risolvere",ha dichiarato un ex funzionario dell'intelligence, riferendosi al programma nucleare iraniano. Anche se i virus "Stuxnet" e "Flame" possono essere neutralizzati, "ciò non toglie che possano essere utilizzati altri malware o virus che possano comunque servire al loro scopo", ha detto.

    Per sviluppare questi strumenti, gli Stati Uniti si basa su due delle sue agenzie di spionaggio d'elite.
    L'NSA, nota principalmente per la sue intercettazioni elettroniche e il codice di interruzione delle funzionalità delle macchine, ha una vasta esperienza nello sviluppo di malware che possono essere usati contro gli avversari degli Stati Uniti, compreso l'Iran. La CIA non ha la raffinatezza dell' NSA nella costruzione di malware, ma è profondamente coinvolta nelle operazioni cyber-informatiche.

    Il Centro Operativo d' Informazione della Cia è secondo solo al Centro antiterrorismo. Il CIO, come è noto, svolge una serie di funzioni di spionaggio, tra cui l'estrazione di dati da portatili sequestrati in raid antiterrorismo. Ma il centro è specializzato in penetrazioni di computer che richiedono un più stretto contatto con il bersaglio, come l'utilizzo di spie o collaboratori inconsapevoli che diffondono il virus tramite una chiavetta USB.

    Entrambe le agenzie nonostante i risultati ottenuti grazi a "Flame" hanno continuato a sviluppare nuove armi  informatiche che hanno usato anche in recenti cyber attacchi.

    La scoperta di "Flame" dimostra l'importanza della mappatura di reti e della raccolta di informazioni su obiettivi come preludio ad un attacco, in particolare alle reti informatiche chiuse. I funzionari sottolineano che ottenuto e mantenuto l'accesso il 99% dell'impresa è portata a termine.

    "E 'molto più difficile penetrare in una rete, acquisendone i dettagli, e restarci per estrapolare informazioni da essa senza essere scoperti piuttosto che andare in giro all'interno della rete provocando danni", ha detto Michael V. Hayden, direttore dell'NSA ed ex direttore della CIA che ha lasciato nel corso del 2009. Lo stesso Hayden ha rifiutato di fornirci ulteriori dettagli,evitando anche parlare di qualsiasi operazione da lui condotta durante la sua permanenza alla Cia e all'Nsa.

    Anni di lavoro

    Lo sforzo per ritardare il programma nucleare iraniano utilizzando le tecniche dei cyber-attacchi è iniziato a metà degli anni 2000, durante il secondo mandato del presidente George W. Bush. A quel punto il piano consisteva principalmente nella raccolta di informazioni di intelligence per individuare potenziali bersagli e creare gli strumenti per distruggerli. Nel 2008, il programma è diventato operativo e spostato dal campo militare al controllo della CIA,come rivelatoci da alcuni ex funzionari.

    Nonostante la loro collaborazione sullo sviluppo del malware, Stati Uniti e Israele non sempre hanno coordinato i loro attacchi. Nel mese di aprile Israele ha condotto in solitaria alcuni cyber-attacchi contro il Ministero Iraniano per le energie e contro alcune raffineria causando solo lievi interruzioni di servizio. Questi attacchi hanno portato l'Iran ad aprire un'indagine grazie alla quale il governo ha scoperto l'esistenza del malware Flame.

    "Il virus era riuscito ad insidiarsi in alcune reti di settori energetici strategici tra cui quello petrolifero",questo è quanto ha dichiarato Gholam Reza Jalali, funzionario iraniano addetto alla cyber sicurezza, alla radio di stato iraniana nel mese di maggio. "Fortunatamente, abbiamo scoperto e risolto quest' unico incidente."

    Alcuni funzionari dell'intelligence degli Stati Uniti erano davvero costernati dal fatto che il cyber attacco unilaterale di Israele avesse portato alla scoperta del virus,evento che richiede adesso delle inevitabili contromisure.

    Le interruzioni subite nelle centrali hanno spinto l'Iran a chiedere aiuto a una società di sicurezza russa e una ungherese, secondo quanto emerso dalle rivelazioni funzionari americani e occidentali che hanno familiarità con il cyber attacco.

    La scorsa settimana, i ricercatori della Kaspersky Lab, un'importante società di sicurezza russa, hanno riferito la loro conclusione su Flame,affermando che il malware è stato certamente creato dallo stesso gruppo o gruppi che hanno costruito "Stuxnet". L'azienda si è rifiutata di commentare la veridicità o meno della notizia celandosi dietro il silenzio stampa.

    "Siamo ora al 100 per cento sicuri che i creatori di Stuxnet e di Flame hanno lavorato insieme", ha dichiarato Roel Schouwenberg, con sede a Boston ricercatore senior con Kaspersky Lab.

    L'azienda ha inoltre stabilito che il malware Flame precede Stuxnet. "Sembra come se la piattaforma Flame sia stato usato come una sorta di pedale di avviamento per quella Stuxnet ", ha detto Schouwenberg.

    Traduzione Free Italy

    IL DIRITTO LEGALE DELL'IRAN DI ATTACCARE ISRAELE

    sabato 17 marzo 2012

    LO SCRITTORE RUSSO DANIEL ESTULIN,AUTORE DI NUMEROSI LIBRI SUL BILDERBERG,CI PARLA DELLA SITUAZIONE IRANIANA CITANDO L'ASIA TIMES.MENTRE IN ORIENTE SI PARLA DEL DIRITTO LEGALE DI ISRAELE DI ATTACCARE PREVENTIVAMENTE L'IRAN,SUL QUOTIDIANO ASIATICO SI AFFRONTA LA SITUAZIONE OPPOSTA:L'IRAN HA IL DIRITTO LEGALI DI ATTACCARE ISRAELE?SECONDO IL DIRITTO INTERNAZIONALE SI!



    di Daniel Estulin
    Traduzione Free-Italy.info 
    Se qualcuno ha dei dubbi sulla mia simpatia per l'Iran,voglio che sappiate che sono il primo che appoggia l'attacco preventivo dell'Iran contro Israele.Se Israele ha il diritto di attaccare l'Iran,uccidere i suoi scienziati,minacciare un paese libero,allora questo paese con tutto il diritto internazionale a suo favore ha lo stesso diritto di attaccare Israele.

    Dal momento che esistono le più svariate inchieste su tutti i temi possibili e immaginabili,anche a me piacerebbe fare un'inchiesta:

    Quante persone sono a favore e quante contro un attacco preventivo dell'Iran contro il piccolo stato di Israele?

    A proposito,Asia Times è il sito web più consultato in Asia grazie al lavoro svolto dal team di giornalisti che meglio coprono e capiscono la situazione asiatica(tratta notizie che riguardano l'Asia del Sud,l'Asia Orientale,Occidentale con un approfondimenti su Cina,Giappone,Corea e Mediorente n.d.r.).

    Chi meglio di loro,quindi,possono spiegarci la situazione mediorientale vista dall'Asia?
    Daniel Estulin alla fine del suo breve intervento pubblica un interessante articolo dell'Asia Times scritto dal giornalista Kaveh L Afrasiabi in data 14 marzo 2012 dal titolo "Iran’s legal right to attack Israel".

    IL DIRITTO LEGALE DELL'IRAN DI ATTACCARE ISRAELE


    di Kaveh L Afrasiabi
    Traduzione Free-Italy.info
    Dopo anni di vita all'ombra di un attacco militare israeliano, l'Iran sta ormai apertamente contemplando l'idea di un attacco preventivo,preso atto che Israele sta preparando un attacco agli impianti nucleari iraniani. Citando un diritto di autodifesa preventiva, la tesi iraniana è che invece di aspettare che sia il suo avversario sionista a fare la prima mossa, l'Iran dovrebbe passare subito all'offensiva e neutralizzare la possibilità che Israele porti a termine il suo progetto.Il piano iraniano di un attacco preventivo a Israele è perfettamente legale dal punto di vista del diritto internazionale, secondo molti analisti politici di Teheran specializzati  negli affari esteri dell'Iran. "Secondo la Carta delle Nazioni Unite, l'Iran ha il diritto naturale di autodifesa che in questo caso si traduce nel diritto di rispondere al pericolo chiaro e presente di un attacco imminente da parte dello Stato di Israele, in chiara violazione del diritto internazionale", dice un politologo dell'università di Tehran che ha interpellato uno di questi analisti che ha preferito restare anonimo.
    In poche parole, la tesi giuridica di Teheran in difesa di un attacco preventivo sui centri di Israele si basa su diversi elementi tra loro collegati. Primo, ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, l'Iran ha il diritto di colpire Israele, perché Israele ha già partecipato a numerosi atti ostili contro l'Iran compresi l'assassinio di scienziati nucleari iraniani, sabotaggi che hanno messo a rischio la vita di numerosi civili iraniani,guerra informatica(attacchi hacker n.d.r.), per non parlare delle dichiarazioni aperte di leader politici e militari israeliani, che hanno manifestato l'intenzione di attaccare l'Iran nell'immediato futuro.
    Secondo, questi atti illegali,combinati con le dichiarazioni di intenti costituiscono una minaccia imminente alla sicurezza nazionale dell'Iran,vengono chiamati  nel diritto internazionale "atti ostili"di uno stato contro un altro.Terzo, l'Iran ha già esaurito tutte i mezzi diplomatici per scoraggiare un attacco israeliano,come ripetutamente denunciato al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, senza alcun risultato in quanto il Consiglio di Sicurezza ha chiuso un occhio. Quarto, l'intenzione dichiarata di Israele di attaccare l'Iran viola il diritto internazionale per una serie di altri motivi:
    1. L'Iran non ha mai minacciato di usare la sua capacità nucleare per attaccare Israele.
    2. Sussiste un ostacolo legale a qualsiasi attacco contro impianti nucleari civili iraniane, alla luce della risoluzione 533 dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA), che vieta ogni simile attacco considerandolo una violazione esplicita del diritto internazionale.
    3. L'Iran è firmatario del Trattato di non proliferazione (NPT), in base al quale la sua leadership ha formalmente rinunciato alle armi nucleari, ma non esiste un vincolo nel trattato che impedisca il possesso da parte dell'Iran di un ciclo del combustibile nucleare, e ad oggi, dopo un esame più approfondito degli impianti nucleari iraniani , l'AIEA non ha mai riscontrato nessuna possibile deviazione del nucleare civile a scopi militari.
    4. Le prove, comprese le relazioni del Washington Post che citano il parere del Segretario Americano alla Difesa Leon Panetta, suggeriscono che Israele è ben al di là delle "fasi" preparatorie di un attacco all'Iran e si sta preparando ad attuare questo piano entro i prossimi mesi. Presi insieme, questi argomenti costituiscono delle forti basi giuridiche a favore di un attacco preventivo dell'Iran contro Israele, indipendentemente dal fatto che l'Iran abbia o meno la capacità di portare a termine con successo quest'attacco preventivo contro il suo fervente nemico. Secondo i resoconti dei media iraniani, l'Iran ha circa 11.000 missili in grado di colpire obiettivi in Israele.Capacità militari a parte, nel discorso giuridico dell'Iran, l'illegittimità delle intenzioni ostili di Israele e la legittimità del diritto dell'Iran ad attaccare Israele per primo sono fondamentalmente due facce della stessa medaglia. . Anche le sanzioni Onu contro l'Iran, per non parlare degli Stati Uniti o della guerra di Israele contro l'Iran, dovrebbero essere considerate illegali in base al diritto internazionale Secondo una bozza della Commissione di Diritto internazionale, un atto intenzionalmente illecito di uno Stato si compone di due elementi (articolo 3): l'elemento oggettivo consistente in un'azione contraria od omissione di un obbligo internazionale, e l'elemento soggettivo a che fare con le intenzioni di uno stato. Nessun elemento può essere trovato con riguardo al programma nucleare iraniano. L'assenza di qualsiasi evidenza di deviazione di materiale nucleare ad attività militari, sulla base di un esame più approfondito delle strutture iraniane fatto dall'AIEA, insieme alla rinuncia esplicita delle armi nucleari fatta dai leader politici e religiosi iraniani, costituiscono un ostacolo per l'applicazione di entrambe le sanzioni come anche per le minacce di guerra contro l'Iran. [1] Questo è un promemoria per un certo numero di osservatori internazionali che hanno sminuito le recenti critiche indirizzate Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per quel rullo di "rullo di tamburo irresponsabile della guerra contro l'Iran", vista che la minaccia esplicita di Obama di mantenere l'"opzione militare" costituisce una violazione della Carta delle Nazioni Unite, che vieta tali minacce dagli Stati membri dell'Onu. Il fatto è che Obama, un ex professore di diritto costituzionale, continua a sbagliare contro l'Iran, insistendo sul fatto che una volta che tutti i canali diplomatici sono esauriti, allora gli Stati Uniti possono ricorrere alla opzione finale di attaccare gli impianti nucleari iraniani. Come  hanno giustamente sottolineato una serie di esperti statunitensi, tra cui Bruce Ackerman  professore di diritto dell'università di Yale che ha espresso il suo parere dalle pagine del Los Angeles Times, ogni attacco sarebbe vietato in base al diritto internazionale. In aggiunta alle tesi di Ackerman,va detto che gli esperti pro-Israele esperti legittimano un attacco israeliano contro l'Iran sulla base di una deliberata distorsione del significato e della competenza al diritto all'auto-difesa, avanzando un comprensibile dubbio che si rifà allo sfortunato tentativo di George W Bush  di estendere la definizione di "auto-difesa preventiva", che è stato fortunatamente scartato dalle Nazioni Unite. [2] Sembra quasi un deja vu  storico,perchè gli attuali discorsi di Israele sull'attacco preventivo all'Iran sono sorprendentemente simili a quelli sentiti 9 anni fa prima della "guerra per procura" in Iraq nove anni fa, che è stato pienamente razionalizzato da tutto l'esercito di propagandisti di Israele brulicante i media occidentali. La grande domanda è se la comunità internazionale non ha imparato alcuna lezione dal fiasco iracheno e, più importante, se le ragioni a favore di un eventuale attacco prevalgano su quelle che escluderebbero a priori un nuovo conflitto in Medio Oriente. Le condizioni ci sono tutte,ma solo nei prossimi mesi si terravremoà la risposta a questa domanda cruciale. 
    Note
    1 . Consiglio di Sicurezza e Iran per i diritti legali, controreplica . 
    2 UN Managment Reform . (2012), Kaveh L Afrasiabi, PhD, è l'autore del dopo Khomeini: Nuove strade in politica estera dell'Iran(Link Wikipedia ).E 'autore di "Un'indagine sulla politica estera iraniana dopo l'11 settembre(BookSurge Publishing, 23 ottobre 2008)" e Alla ricerca di diritti di Harvard . Il suo ultimo libro è La riforma della gestione delle Nazioni Unite: Selezione di articoli e interviste sulle Nazioni Unite.

    TRADUZIONE FREE ITALY-INFO
    FONTE

    ISRAELE E IRAN A UN PASSO DALLA GUERRA:ULTIMATUM SULLE ISPEZIONI AI SITI NUCLEARI IRANIANI

    giovedì 15 marzo 2012

    Un nuovo conflitto è alle porte. Lo scenario, sempre lo stesso: il Medio Oriente. Israele e Stati Uniti hanno fatto pervenire al governo iraniano, tramite un portavoce russo, l’ultimatum: o si raggiunge un’intesa sulle ispezioni ai siti nucleari e su altri vincoli per il programma nucleare iraniano nei colloqui che si terranno in Turchia ad aprile con i paesi negoziatori del gruppo 5+1 o sarà guerra. Il piano d’attacco esiste da tempo. Le “misteriose” esplosioni di obbiettivi iraniani strategici sono state solo un avvertimento. Del resto, solo gli ingenui hanno creduto che si trattasse d’incidenti. La situazione è tesissima. Israele è tenuto a freno dagli USA ma, spinge per l’attacco. Alla fine, se l’Iran non dovesse accettare l’ultimatum, gli USA darebbero via libera alle forze militari israeliane.



    FONTE

    USA:ALTRI 82 MILIONI PER LA SUPER BOMBA.GLI STATES STANNO COSTRUENDO LA BOMBA CONVENZIONALE PIU' POTENTE MAI VISTA!

    mercoledì 8 febbraio 2012

    GLI STATI UNITI NON PAGHI DELLE ATTREZZATURE ULTRA MODERNE IN CAMPO MILITARE STANNO SVILUPPANDO QUELLA CHE E' GIA' STATA RIBATTEZZATA LA SUPER BOMBA.COSTERA' OLTRE 500 MILIONI DI DOLLARI E SERVIRA' PER DISTRUGGERE I BUNKER IRANIANI!


    Il Wall Street Journal ha rivelato che l'esercito americano ha fatto una richiesta di finanziamenti aggiuntivi per migliorare la sua più grande bomba convenzionale in quanto si crede non sia ancora in grado di distruggere le infrastrutture iraniane più fortificata della metropolitana.

    La bomba di 13.600Kg, denominata Massive Ordnance Penetrator (MOP), è l’arma che più di ogni altra puo’ penetrare nel sottosuolo (in gergo ‘'bunker buster'’) attualmente nell'arsenale degli Stati Uniti, specificamente progettata per eliminare fortificazioni costruite nel profondo sottosuolo da Iran e Corea del Nord, al fine di mascherare i loro presunti programmi nucleari.

    Ma gli esperti del Dipartimento della Difesa USA non credono al momento che l'arma sia in grado di distruggere alcune delle strutture fondamentali in Iran, in particolare l’impianto di arricchimento nei pressi della città di Qom. La struttura è sepolta in un complesso montuoso ed è circondato da batterie antiaeree, il che lo rende un bersaglio difficilmente attaccabile.

    L'esercito americano ha speso circa 330 milioni dollari per sviluppare circa 20 MOP, ma il Dipartimento della Difesa USA ha presentato una ulteriore richiesta in segreto al Congresso USA per altri 82 milioni di dollari al fine di migliorare la capacità dell’arma di penetrare in profondità nella roccia, cemento e acciaio prima di esplodere.

    Il Segretario alla Difesa americano Leon Panetta, in un'intervista con il Wall Street Journal, ha detto che la bomba potrebbe causare "ingenti danni" in strutture sotterranee nucleari dell'Iran, ma ha confermato che non sarebbero necessariamente distrutte completamente. ‘’Stiamo sviluppando il progetto. Penso che siamo abbastanza vicini alla meta, mettiamola così," ha detto. "Sono fiducioso, francamente, stiamo ottenendo in fretta i risultati sperati".

    Non è ancora chiaro se il Congresso statunitense abbia approvato il finanziamento supplementare, ma il fatto che la richiesta sia stata fatta al di fuori del normale processo di richiesta di bilancio fa pensare che l'aggiornamento sia definito un’urgenza, visto che le tensioni tra Iran e Occidente continuano ad aumentare. Funzionari Usa hanno detto in precedenza che nessuna opzione alternativa sarebbe stata presa in considerazione per impedire all'Iran di ottenere un'arma nucleare.
    Lo strato di roccia al di sopra del sito iraniano è stimato in almeno 61 metri. Il MOP è stato progettato per penetrare fino a 200 metri sotto terra prima di esplodere, ma fattori quali la densità del terreno e il tipo di pietra e roccia, potrebbe diminuire drasticamente questo valore. Alcuni esperti ritengono un'arma nucleare ‘’tattica’’ possa essere l'unica opzione per attaccare precisamente la struttura.

    Secondo Obama "Non ci devono essere dubbi: l'America è determinata a impedire all'Iran di ottenere un'arma nucleare, ma una soluzione pacifica a questo problema è ancora possibile, e di gran lunga migliore. Se l'Iran cambia rotta e rispetterà i suoi impegni, può ritornare la comunità nella comunita’ internazionale".

    FONTE

    LA CINA CONTRO GLI USA: "SE ATTACCATE L'IRAN, ENTRIAMO IN GUERRA".COSI' INIZIERA' LA TERZA GUERRA MONDIALE!

    martedì 24 gennaio 2012

    CINA A MUSO DURO CONTRO GLI STATI UNITI:SE ATTACCATE L'IRAN ENTREREMO IN GUERRA CONTRO DI VOI,DICONO DA PECHINO.INTANTO OBAMA HA MESSO AL PRIMO POSTO DELLA SUA AGENDA LE GUERRE IN SIRIA E IRAN..INSOMMA LO SAPPIAMO:LA TERZA GUERRA MONDIALE COMINCERA' PROPRIO CON LA GUERRA ALL'IRAN..E ORAMAI LO SCENARIO NON E' PIU' COSI' FIABESCO COME UNA VOLTA MAGARI PENSAVATE!
    di Free Italy
    Della serie:fate come vi pare ovunque.Inventatevi guerre,crisi o falsi nemici.Ma l'Iran no,lasciatelo in pace!Questo potrebbe essere in sintesi il "Cina-pensiero".Perchè se qualcuno lo metteva in dubbio,la conferma è arrivata oggi.La Cina non ammetterà mai una guerra all'Iran suo partner privilegiato nel settore energetico.Si stima,a tal proposito,un giro d'affari tra i due paesi di circa 20 bilioni di dollari..Si 20 bilioni avete capito bene!E allora la Cina ha voluto mettere le carte in tavola e giocare a carte scoperte..Se guerra all'Iran sarà.allora la Cina entrerà in campo..L’ha detto il presidente cinese Hu Jintao citato da 'European Union Times', organo del Pentagono. A confermare la notizia e’ stato per primo il premier russo, Vladimir Putin, che ha menzionato le parole del capo di stato di Pechino secondo cui l’unica via per fermare l’aggressione occidentale all’Iran e’ quella militare; la Cina adottera’ misure di rappresaglia contro ogni azione ostile alla Repubblica islamica. Le forze marine della Cina sono attualmente in stato di massima allerta dietro l’ordine dello stesso Hu Jintao, il quale secondo Fars News, in un incontro con i capi dell’esercito del suo paese ha promesso di sostenere l’Iran ad ogni costo correndo persino il rischio di entrare nella terza guerra mondiale.

    Per richiesta dei gentili utenti segue il link della notizia riportata dall'agenzia iraniana Fars News.


    http://www.farsnews.com/newstext.php?nn=13900921001226

    E qui sotto i link della due notizie inerenti riportate in origine dall'agenzia European Union Times.


    http://www.eutimes.net/2011/12/china-joins-russia-orders-military-to-prepare-for-world-war-iii/


    http://www.eutimes.net/2011/12/chinese-general-threatens-us-with-world-war-3-over-iran/

    Ma questo è solo l'ultima di tutta una serie di notizie che poco ci devono far stare tranquilli.Per cui vediamole tanto per ricordarci che terza guerra mondiale sarà.L'hanno già scelto caro lettore di Free Italy quindi mettiti l'anima in pace..


    TENSIONE NEL GOLF,DEPUTATO IRAN AVVERTE GLI USA:NIENTE SCIOCCHEZZE O VE NE PENTIRETE
    Un deputato iraniano ha messo in guardia Washington ed i suoi alleati contro possibili sciocchezze che si potrebbero verificare nel Golfo Persico, promettendo in caso contrario una reazione schiacciante da parte delle forze militari iraniane.

    Secondo Press TV, il membro per la sicurezza nazionale e del comitato di politica estera del Parlamento, Mohammad Karamirad, nella giornata di Martedi avrebbe dichiarato: "Se gli americani o altri Stati occidentali non si comportano adeguatamente nel Golfo Persico e nel Mare di Oman, le forze armate della Repubblica Islamica insegneranno loro una lezione che non saranno in grado di dimenticare negli anni a venire ",

    Karamirad inoltre sottolinea che lo Stretto di Hormuz sara' chiuso se Washington ei suoi alleati continueranno a minacciare Teheran.

    Le tensioni tra Teheran e Washington sullo Stretto di Hormuz si sono intensificate dopo che Stati Uniti e Unione europea hanno proposto ulteriori sanzioni contro il settore petrolifero iraniano.

    Il 27 dicembre, il vicepresidente Iraniano Mohammad-Reza Rahimi ha avvertito che l'imposizione di sanzioni nei confronti del settore energetico del Paese potrebbe portare Teheran ad impedire che i carichi di petrolio passino attraverso lo Stretto di Hormuz.

    http://comesantommaso.blogspot.com/2012/01/tensione-nel-golfo-iran-avverte-niente.html

    IRAN PROGRAMMA NUOVE ESERCITAZIONI NELLO STRETTO DI HORMUZ,NONOSTANTE LE MINACCE DEGLI STATI UNITI..
    Il comando delle forze marittime del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica ha annunciato oggi l’intenzione di svolgere in febbraio esercitazioni navali su larga scala nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico. Le manovre militari intitolate “Grande Profeta” si tengono annualmente negli ultimi sette anni.

    Le recenti esercitazioni navali iraniane "Velayat 90" ("Supremazia 90") hanno portato all’aggravamento della situazione politica nella zona del Golfo Persico.

    FONTE

    JAMES MORRIS:ISRAELE POTREBBE ATTACCARE NAVI USA NEL GOLFO PERSICO E INCOLPARE IRAN PER SCATENARE LA GUERRA!
    WASHINGTON – Un esperto di politica americano spiega che Israele potrebbe attaccare le navi americane nel Golfo Persico ed addossarne la colpa agli iraniani per scatenare una guerra tra Stati Uniti e Iran. Secondo James Morris, intervistato dalla rete Press TV, Israele usò già questa tecnica una prima volta nel 1967, quando attaccò la nave americana USS Liberty durante la guerra con le nazioni arabe e cercò di incolpare l’Egitto dell’azione per trascinare gli Stati Uniti in una guerra diretta contro l’Egitto. James Morris conclude ricordando che la lobby sionista americana ha messo sotto pressione il governo per adottare sanzioni rigide contro l’Iran ed ora sta spingendo il paese sull’orlo di un conflitto armato.

    FONTE

    MICHEL CHOSSUDOVSKY:"GLI USA INIZIERANNO LA TERZA GUERRA MONDIALE ATTACCANDO L'IRAN" (VIDEO)


    Michel Chossudovsky direttore di "Canadian Centre for Research on Globalization",professore di Economia all'Università di Ottawa,nonchè autore del bestseller internazionale «The Globalisation of Poverty» e membro della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'America latina ed i Caraibi (ECLAC) nonchè di vari altri organismi di ricerca, è uno dei rari intellettuali che sa raccogliere con cognizione di causa le nuove sfide tecnologiche dell'establishment militare USA-NATO.



    IL PIANO DEL NWO PER LA TERZA GUERRA MONDIALE (VIDEO)


    Il Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG) è indipendente un gruppo di ricerca, di scrittori, studiosi, giornalisti e attivisti. La CRG ha sede a Montreal. È un'organizzazione senza scopo di lucro registrata in provincia di Quebec, Canada.
    Oltre al sito web di Global Research, il Centro è coinvolto nella pubblicazione di libri, il sostegno a progetti umanitari, nonché attività divulgative educative, compresa l'organizzazione di conferenze e lezioni. Il Centro funge anche da un think tank sulla cruciali questioni internazionali e geopolitica.
    La pagina web Global Research pubblica articoli su www.globalresearch.ca notizie, commenti, ricerche e analisi di sfondo su una vasta gamma di questioni, concentrandosi su questioni sociali, processi economici, strategici e ambientali.
    Il sito Global Research è stato creato il 9 settembre 2001, due giorni prima dei tragici eventi dell'11 settembre. Appena pochi giorni dopo, Global Research era diventato una fonte di notizie importante sul Nuovo Ordine Mondiale e "guerra al terrorismo" di Washington.

    Esiste un piano per la terza guerra mondiale.Esiste un progetto imperialista per il controllo del mondo.Ma perchè esiste?C'entrano ovviamente le risorse energetiche e il problema annoso del clima..Il piano del Nwo è il piano di controllo e i sakvaguardia di quel manipolo di potenti a spese dell'intera umanità che da troppo tempo vive sopra i suoi standard..


    TENSIONE NEL GOLF,DEPUTATO IRAN AVVERTE GLI USA:NIENTE SCIOCCHEZZE O VE NE PENTIRETE

    giovedì 19 gennaio 2012

    Un deputato iraniano ha messo in guardia Washington ed i suoi alleati contro possibili sciocchezze che si potrebbero verificare nel Golfo Persico, promettendo in caso contrario una reazione schiacciante da parte delle forze militari iraniane.

    Secondo Press TV, il membro per la sicurezza nazionale e del comitato di politica estera del Parlamento, Mohammad Karamirad, nella giornata di Martedi avrebbe dichiarato: "Se gli americani o altri Stati occidentali non si comportano adeguatamente nel Golfo Persico e nel Mare di Oman, le forze armate della Repubblica Islamica insegneranno loro una lezione che non saranno in grado di dimenticare negli anni a venire ",

    Karamirad inoltre sottolinea che lo Stretto di Hormuz sara' chiuso se Washington ei suoi alleati continueranno a minacciare Teheran.

    Le tensioni tra Teheran e Washington sullo Stretto di Hormuz si sono intensificate dopo che Stati Uniti e Unione europea hanno proposto ulteriori sanzioni contro il settore petrolifero iraniano.

    Il 27 dicembre, il vicepresidente Iraniano Mohammad-Reza Rahimi ha avvertito che l'imposizione di sanzioni nei confronti del settore energetico del Paese potrebbe portare Teheran ad impedire che i carichi di petrolio passino attraverso lo Stretto di Hormuz.

    http://comesantommaso.blogspot.com/2012/01/tensione-nel-golfo-iran-avverte-niente.html

    IRAN PROGRAMMA NUOVE ESERCITAZIONI NELLO STRETTO DI HORMUZ,NONOSTANTE LE MINACCE DEGLI STATI UNITI..

    sabato 7 gennaio 2012

    Il comando delle forze marittime del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica ha annunciato oggi l’intenzione di svolgere in febbraio esercitazioni navali su larga scala nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico. Le manovre militari intitolate “Grande Profeta” si tengono annualmente negli ultimi sette anni.

    Le recenti esercitazioni navali iraniane "Velayat 90" ("Supremazia 90") hanno portato all’aggravamento della situazione politica nella zona del Golfo Persico.

    FONTE

    JAMES MORRIS:ISRAELE POTREBBE ATTACCARE NAVI USA NEL GOLFO PERSICO E INCOLPARE IRAN PER SCATENARE LA GUERRA!

    venerdì 6 gennaio 2012

    WASHINGTON – Un esperto di politica americano spiega che Israele potrebbe attaccare le navi americane nel Golfo Persico ed addossarne la colpa agli iraniani per scatenare una guerra tra Stati Uniti e Iran. Secondo James Morris, intervistato dalla rete Press TV, Israele usò già questa tecnica una prima volta nel 1967, quando attaccò la nave americana USS Liberty durante la guerra con le nazioni arabe e cercò di incolpare l’Egitto dell’azione per trascinare gli Stati Uniti in una guerra diretta contro l’Egitto. James Morris conclude ricordando che la lobby sionista americana ha messo sotto pressione il governo per adottare sanzioni rigide contro l’Iran ed ora sta spingendo il paese sull’orlo di un conflitto armato.

    FONTE



    MICHEL CHOSSUDOVSKY:"GLI USA INIZIERANNO LA TERZA GUERRA MONDIALE ATTACCANDO L'IRAN" (VIDEO)

    mercoledì 4 gennaio 2012

    Michel Chossudovsky direttore di "Canadian Centre for Research on Globalization",professore di Economia all'Università di Ottawa,nonchè autore del bestseller internazionale «The Globalisation of Poverty» e membro della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'America latina ed i Caraibi (ECLAC) nonchè di vari altri organismi di ricerca, è uno dei rari intellettuali che sa raccogliere con cognizione di causa le nuove sfide tecnologiche dell'establishment militare USA-NATO.



    Il Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG) è indipendente un gruppo di ricerca, di scrittori, studiosi, giornalisti e attivisti. La CRG ha sede a Montreal. È un'organizzazione senza scopo di lucro registrata in provincia di Quebec, Canada.
    Oltre al sito web di Global Research, il Centro è coinvolto nella pubblicazione di libri, il sostegno a progetti umanitari, nonché attività divulgative educative, compresa l'organizzazione di conferenze e lezioni. Il Centro funge anche da un think tank sulla cruciali questioni internazionali e geopolitica.
    La pagina web Global Research pubblica articoli su www.globalresearch.ca notizie, commenti, ricerche e analisi di sfondo su una vasta gamma di questioni, concentrandosi su questioni sociali, processi economici, strategici e ambientali.
    Il sito Global Research è stato creato il 9 settembre 2001, due giorni prima dei tragici eventi dell'11 settembre. Appena pochi giorni dopo, Global Research era diventato una fonte di notizie importante sul Nuovo Ordine Mondiale e "guerra al terrorismo" di Washington.

    GLI USA AVVICINANO LE LORO NAVI DA GUERRA ALL'IRAN ED ARMANO I LORO ALLEATI

    lunedì 2 gennaio 2012

    Due navi da guerra statunitensi attraversarono lo stretto di Ormuz, a dispetto delle minacce dell’Iran di chiudere la strategica rotta di petrolio. L’intromissione delle imbarcazioni degli USA. si realizzò in mezzo agli esercizi militari iraniani che si effettuano con un ampio spiegamento di armamento ed effettivi.

    La portaerei John C. Stennis e la crociera di missili guidata Mobile Bay portarono a termine un transito previsto, di routine, attraverso lo stretto di Ormuz, confermò la portavoce della Forza Navale nordamericana, il tenente Rebecca Rebarich.

    Lo stretto di Ormuz, un angusto braccio di acqua che separa il Mare di Oman ed il Golfo di Aden e per dove passa il 40% del traffico di petrolio mondiale, si è trasformato nel centro dell’attenzione internazionale dopo che l'Iran ha avvertito questa settimana che è disposto a chiudere il passo nella zona se i paesi occidentali impongono un sequestro al petrolio iraniano. Gli USA da parte loro hanno minacciato di usare la loro Quinta Flotta per ostacolarlo.

    Il 29 dicembre l'Iran annunciò l'entrata di una portaerei proveniente dagli USA in una zona di manovre navali iraniane, vicino allo stretto.

    In mezzo alla crescente tensione con l'Iran, il governo degli Stati Uniti firmò un contratto per 29,400 milioni di dollari con l'Arabia Saudita per la vendita di aeroplani da combattimento F-15SA. In questa maniera, la Casa Bianca cerca di solidificare la forza militare del suo importante alleato in Medio Oriente per resistere alla Repubblica islamica.

    L'accordo include la produzione di 84 nuove aeronavi della compagnia Boeing e la modernizzazione di 70 aeroplani esistenti, come l'apporto di approvvigionamenti, scorte, mantenimento, logistica ed istruzione.

    Il commercio fa parte di un contratto di armi approvato un anno fa per 60,000 milioni di dollari per 10 anni con l'Arabia Saudita che include elicotteri, missili, bombe e sistemi di propulsione, oltre ad un sistema di radar e caschi per la visione notturna.

    Uno dei paesi meglio armati del Golfo Persico, Arabia Saudita, è attualmente una degli alleati più importanti degli USA in Medio Oriente e come il paese nordamericano, mantiene relazioni non buone con l'Iran.

    preso da www.cubadebate.cu

    traduzione di Ida Garberi

    VOGLIONO AIZZARE LA GUERRA ALL'IRAN: PROGETTI DI TERZA GUERRA MONDIALE? (VIDEO)

    sabato 19 novembre 2011

    KISSINGER PARLA DELLA GUERRA ALL'IRAN (VIDEO)

    domenica 23 ottobre 2011

    Henry Kissinger,nasce a Fürth,in Germania,il 27 maggio 1923.E' un politico statunitense di origine tedesca. È stato il 56º segretario di stato degli Stati Uniti durante le presidenze di Richard Nixon e di Gerald Ford. È un membro del gruppo Bilderberg.L'intervista risale al 2009.Nel video Kissinger spiega perchè sarà necessaria in futuro una guerra all'Iran.Vi ricordo che nei piani del Bilderberg,di cui Kissinger fa parte,vi sarebbe l'intervento militare in Iran.

     
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