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    PUNTI AVVERTE: "MANTERREMO PRONTE LE NOSTRE ARMI NUCLEARI."UN AVVISO DIRETTO AGLI USA?

    domenica 29 luglio 2012

    L'AVVISO MINACCIOSO DI PUTIN RICORDA AGLI USA E AI SUOI ALLEATI CHE LA RUSSIA E' PRONTA ALLA BATTAGLIA. ANCHE OGGI. UN SMS CHIARO E PRECISO AI FOMENTATORI DI "GUERRE DI LIBERAZIONE" INGIUSTIFICATE..

    di hispantv.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info
    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha informato lo scorso giovedì che il suo paese manterrà le sue armi nucleari e i sistemi di difesa aerospaziali pronti per l'uso.

    "Non entriamo in nessuna corsa agli armamenti, ma nessuno può dubitare della sicurezza e dell'efficacia del nostro arsenale nucleare, così come del nostro sistema di difesa aerospaziale", ha precisato il leader russo durante una riunione sullo sviluppo del programma di armamento nazionale.

    Allo stesso tempo, ha sottolineato che "la garanzia più importante" della sovranità e dell'integrità russa sta nel suo armamento nucleare, che gioca un ruolo chiave nella stabilità della zona e del mondo.

    Tutti i paesi del mondo che dispongono di armi nucleari e di strumenti di attacco aerospaziale, "sono impegnati a migliorarli e a perfezionarli,inoltre si dedicano allo sviluppo costante di sistemi di controllo, incrementando l'efficienza dei sistemi di riconoscimento,osservazione e di raccolta di informazioni", ha dichiarato lo stesso Putin.

    Inoltre ha sottolineato che il suo paese ha in programma di stanziare circa 600 miliardi di dollari per modernizzare e perfezionare l'85% delle sue armi strategiche e il 70% delle sue armi di difesa aerospaziali entro il 2020.


    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info



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    USA VS CINA: GLI STATI UNITI INVIANO I POTENTI F-22 RAPTOR IN GIAPPONE.UN MESSAGGIO ALLA CINA?

    sabato 28 luglio 2012

    GLI STATI UNITI DISPIEGANO I SUOI AEREI PIU' POTENTI VICINO ALLA CINA. LEON PANETTA INVIA GLI F-22 A UNA BASE GIAPPONESE ELIMINANDO LE PRECEDENTI RESTRIZIONI...

    di actualidad.rt.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info
    In un chiaro messaggio agli avversari potenziali degli Stati Uniti in Asia, il segretario della Difesa Leon Panetta ha inviato uno squadrone di caccia invisibili (ai radar n.d.r) di quinta generazione, gli F-22 Raptor, in una base militare americana sita in Giappone. In seguito alle relazioni delle Forze Aeree Americane, fatte la settimana scorsa, Panetta ha deciso di eliminare le restrizioni imposte agli aerei caccia. Il primo passo in questa direzione è rappresentato dal dispiegamento di uno squadrone di F-22 nella base aerea di Kadena, in Giappone, a due passi da Cina e Corea del Nord. Il portavoce del Pentagono, George Little, ha chiarito che lo squadrone sarà dispiegato nel paese occidentale ad un'altitudine inizialmente circoscritta, anche se è già prevista la possibilità di ampliare il rango di altitudini di volo. Little ha assicurato che l'alto comandante della Forza Aerea ha informato Panetta,lo scorso 20 luglio,che è certo che la vera causa dei sintomi di asfissia dei piloti vada ricercata nell'apporto di ossigeno ai piloti, alcuni dei quali, non vogliono più pilotare questi tipi di aerei.

    La decisione di limitare la distanza e l'altezza di tutti i voli dei caccia di quinta generazione è stata presa da Panetta lo scorso maggio per mantenerli sempre vicini ad una zona di atterraggio.

    In precedenza, durante lo scorso anno e mezzo, ci sono stati 23 casi di ipossia.
    Il cambiamento della base permanente di quest'aerei da combattimento invisibili, rapidissimi e i più cari del mondo pone l'accento sul cambiamento della strategia di sicurezza e di politica estera degli Stati Uniti nell'area asiatica, regione dove la Cina sta sviluppando avanzati sistemi radar e strumenti anti aerei.

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info


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    FALSE FLAG,ISRAELE TEME UN ATTENTATO TERRORISTICO IRANIANO OLIMPIADI DI LONDRA

    mercoledì 25 luglio 2012

    di Stop-Nwo.Com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info
    Sono anni che seguiamo la preparazione del "false flag" previsto per i XXX (666) Giochi Olimpici di Londra 2012, ma più ci avviciniamo all'evento più compaiono news spazzatura che stanno manipolando l'opinione pubblica,attraverso quei mass media che stanno avvisando della minaccia del gruppo terroristico fantasma Al-Qaeda o del cattivissimo Iran.

    L'articolo che segue è firmato dal quotidiano israeliano Haaretz (qui nella sua versione in inglese). Il titolo è tutto uno spot: "Report: Israele teme un attentato iraniano alle Olimpiadi di Londra 2012.Secondo il Sunday Times, la Gran Bretagna sta organizzando la più grande operazione di sicurezza in tempo di pace della sua storia."

    Report: Israele teme un attentato iraniano alle Olimpiadi di Londra 2012.


    di haaretz.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    Le autorità israeliane hanno lanciato l'allarme secondo cui una cellula terroristica iraniana presente in Europa starebbe pianificando un attentato terroristico contro i suoi atleti durante i Giochi Olimpici di Londra 2012, avviso che ha dato origine in Gran Bretagna alla più grande operazione di sicurezza in tempo di pace,almeno secondo quanto riporta "The Sunday Times".

    Secondo il rapporto del Sunday Times,oltre 17.000 soldati e 7000 guardie private saranno assegnate alla sicurezza del Parco Olimpico e di altre 26 aree, mentre altri 12.000 poliziotti saranno dispiegati per pattugliare le strade di Londra.

    Il Sunday Times,inoltre, informa che "sono state costruite camere anti panico sotto lo stadio come rifugio per i Vip e gli spettatori in caso di attacco."

    MI5 e Scotland Yard hanno alzato il livello di minaccia alla luce dell'attacco terroristico in Bulgaria di mercoledì scorso,dove sono stati uccisi 5 israeliani, il conduttore dell'autobus e il terrorista suicida. Inoltre,scrive il Sunday Times, il governo israeliano ha inviato gli agenti del Shin Bet e del Mossad per proteggere i 38 membri della delegazione olimpica.

    Il Mossad,secondo il Times, "è alla caccia di un gruppo di europei bianchi che si sarebbero convertiti all'Islam e che starebbero lavorando con la forza iraniana Quds e gli Hezbollah,il gruppo terroristico finanziato da Teheran.

    El Mossad, según el Sunday Times, “es la caza de un grupo de blancos europeos que se cree que han convertido al Islam y de estar trabajando con la fuerza Quds de Irán y Hezbollah, el grupo terrorista respaldado por Teherán. Uno degli obiettivi degli israeliani dovrebbe essere un terrorista munito di passaporto statunitense, chiamato David Jefferson, che sarebbe fuggito dopo l'attacco di Burgas" e "che sarebbe in possesso di un'altra bomba a lunga gittata" come quella utilizzata nell'ultimo attentato della settimana, almeno secondo quanto riporta lo stesso report.

    Secondo il Sunday Times, "Gli esperti della sicurezza sostengono che la forza Quds - un'unità della Guardia Rivoluzionaria iraniana- hanno reclutato un numero di europei bianchi convertitesi all'Islam, tra cui due tedeschi, uno svizzero e due britannici."

    La polizia di New York crede che la Guardia Rivoluzionaria Iraniana o i suoi seguaci abbiano partecipato quest'anno a nove complotti contro obiettivi israeliani o ebrei in tutto il mondo, secondo documenti riservati della polizia ottenuti dalla Reuters.

    Nei documenti riservati presentati questa settimana dagli analisti dell'intelligence per la polizia di New York si legge come siano stati sventati tre attentati a gennaio,tre a febbraio e altri tre a fine giugno. L'Iran ha negato in più occasioni il sostegno agli attacchi di militanti all'estero.

    Secondo il documento, chiamato "Law Enforcement Sensitive", l'attacco suicida di questa settimana in Bulgaria era stato pianificato e scoperto in due occasioni solo nell'ultimo anno.

    Lo studio rivela come siano stati sventati quest'anno due attentati a Bangkok e uno a New Delhi, Tiflis, Bakú, Mombasa e Cipro. Tutti gli attentati sono stati attribuiti all'Iran o ai suoi alleati,i militanti Hezblollah palestinesti, aggiunge il rapporto [...].

    Come vedete possiamo unire i pezzi del puzzle, unire le file e chi vuole sentire senta e chi vuole vedere veda; la "false flag" è servita e con essa, cari amici, la terza guerra mondiale.

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    Fonti:
    L'articolo originale del quotidiano israeliano
    Il commento di Stop Nwo


    Giochi di guerra Usa, allarme inquinamento nel Pacifico

    Si chiamano sinkex (sink exercise), un termine militare con cui si indica la pratica di colpire e affondare una propria nave-bersaglio. Per la Marina degli Stati Uniti si tratta di un modo veloce per smaltire le vecchie navi da guerra e permettere allo stesso tempo l’addestramento dei militari all’uso di nuovi armamenti contro un obiettivo reale.


    C’è solo un problema: i test di sinkex hanno un forte impatto ambientale a causa dei duraturi effetti nocivi degli inquinanti presenti a bordo delle imbarcazioni da far colare a picco. Per questo motivo suscita polemiche la decisione della US Navy di confermare l’affondamento di tre navi dismesse nel corso delle grandi operazioni militari che si svolgono questo mese al largo delle isole Hawaii. Si tratta della RIMPAC, una importante esercitazione navale svolta ogni due anni, alla quale parteciperanno i mezzi o il personale militare di Australia, Canada, Cile, Colombia, Francia, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Perù, Filippine, Russia, Singapore, Corea del Sud, Tailandia, Tonga, Regno Unito e Stati Uniti. Nel fitto programma di test previsti, le unità navali Kilauea, Niagara Falls e Concord, saranno i primi vascelli-bersaglio ad essere affondati con siluri, bombe ed altri ordigni, dopo una moratoria sugli esercizi di sinkex di quasi due anni, messa in atto per i discussi effetti negativi sull’ecosistema marino.

    Per decenni la Marina americana ha distrutto le sue navi senza che vi fosse alcun controllo sugli inquinanti rilasciati nell’ambiente. Le zone maggiormente interessate da queste operazioni sono state le aree del Pacifico a nord della Hawaii e quelle al largo della costa californiana. Solo negli ultimi dodici anni sono oltre cento le imbarcazioni da guerra affondate dalla Marina Militare USA. In alcuni casi si tratta di portaerei grandi come tre campi da calcio e contaminate da metalli pesanti, policlorobifenili e PBC, come la USS America o la portaelicotteri classe Iwo Jima. Soltanto a partire dal 1999, in seguito alle pressioni esercitate dall’opinione pubblica, l’Environmental Protection Agency (EPA) ha ordinato alla Marina, almeno sulla carta, di rimuovere buona parte del materiale tossico-nocivo presente a bordo delle imbarcazioni in disarmo e di stilare una relazione annuale con la stima approssimativa delle sostanze tossiche presenti.

    Come sostanziosa contropartita, l’EPA ha esentato i militari dall’osservanza di alcune leggi federali antinquinamento che vietano espressamente tali pratiche in mare. Nel 2010, lo stop agli esercizi di sinkex era sembrato mettere la parola fine a questa pericolosa pratica militare, un’aspettativa rivelatasi un’illusione in seguito all’annuncio di un ritorno al passato da parte della US Navy. Una sgradita sorpresa che ha scatenato le proteste di molte organizzazioni ambientaliste e il ricorso ad una petizione da parte del Center for Biological Diversity. I militari vengono accusati di violare molti accordi Ocse e diversi trattati internazionali come la Convenzione di Londra sulla prevenzione dell’inquinamento marino, la Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti e la Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti.

    ”Chiediamo alla Marina di rispettare la moratoria sui sinkex”, ha detto Sé Colby, responsabile del Basel Action Network, ”se le navi continueranno a finire sui fondali sarà troppo tardi per rimediare ai danni procurati alle nostre preziose risorse marine”. Affondare una nave da guerra obsoleta è infatti una pratica altamente pericolosa per via delle sostanze nocive presenti in molti suoi componenti. In linea generale i materiali tossici che possono venire dispersi nell’ambiente sono l’amianto, usato per l’isolamento, le acque stagnanti di zavorra, i refrigeranti dei motori, i metalli usati per la costruzione, gli agenti chimici del materiale antincendio, gli oli e i combustibili e vari prodotti chimici. Tuttavia, per la US Navy il nuovo ricorso agli esercizi di affondamento non è in discussione. I sinkex vengono ritenuti una preziosa risorsa per lo studio e la progettazione delle future navi da guerra. Ma fino a che punto il progresso dell’ingegneria bellica può giustificare la dispersione nell’ambiente di pericolosi inquinanti? La Marina rassicura che nel corso dei test verrà rispettato scrupolosamente quanto previsto dalle direttive dell’Epa, ovvero una distanza della nave bersaglio di cinquanta miglia nautiche rispetto alla costa, in acque profonde almeno seimila metri.

    C’è però anche un altro tema ad infiammare il dibattito contro il ricorso ai sinkex: l’enorme spreco di risorse. Si pensi che soltanto le tre navi che verranno mandate a picco questo mese sono composte da circa 38mila tonnellate di acciaio, alluminio, rame e piombo che potrebbe essere riciclato. Questi test non sono quindi soltanto una minaccia per l’ambiente, sottolinano dal Basel Action Network, ”la scelta della Marina di scaricare i suoi veleni nell’Oceano mette anche a rischio centinaia di posti di lavoro nell’industria americana del riciclaggio navale”. E mentre la polemica non si placa, le manovre al largo delle Hawaii sono già cominciate. Dureranno fino al prossimo 3 di agosto e vedranno in azione migliaia di uomini, quarantadue navi da guerra, sei sottomarini e una decina di aerei da combattimento.

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    Guerre 2012: attacco al Mediterraneo

    giovedì 19 luglio 2012


    Sì, è un film di fantascienza.
    Antefatto: comincia tutto nei primi anni ’90, con la destabilizzazione dei Balcani e la guerra seguente, la prima guerra europea dal 1945. Affaccio: mar Mediterraneo.
    La storia prosegue poi ai giorni nostri. Guerre in Libano. Rivolte e cambio di regime in Tunisia ed Egitto. Guerra sanguinosa e distruzione della Libia. Preparazione della guerra in Siria.
    Distruzione economica della Grecia e riduzione della popolazione alla miseria.
    Attacco all’economia ed impoverimento della Spagna.
    Attacco all’economia ed impoverimento dell’Italia.
    Fine primo tempo.

    Durante l’intervallo, possiamo fermarci a guardare la cartina del Mediterraneo. La parte sud, e la parte nord. Un pensiero sovviene improvviso: che forse si tratti di una comunità unica, una comunità storicamente più intrecciata di quanto non sia l’artificiale “Unione Europea”. Una comunità potenzialmente perfino più potente: sulle coste nord le industrie, le infrastrutture e la creatività, sulle coste sud le risorse, il petrolio, il sole e le braccia vogliose di riscatto economico e sociale.

    Se per un attimo proviamo a sentirci come un piccolo granello nell’immenso flusso della Storia, anziché preda delle nostre presunzioni di superiorità con i fittizi miti dell’”Occidente”, ci appare lampante come noi, i greci e gli spagnoli siamo molto più fratelli a un libanese, a un siriano, a un libico che parenti di un finlandese o un olandese. Cosa diamine ci facciamo, in realtà, con questa gente? Chi ci ha ficcato in testa che quei barbari con le corna siano superiori ad un raffinato fenicio, e che dobbiamo sottoporci a qualsiasi sacrificio pur di restare a tutti i costi nella loro deleteria compagnia?

    Comincia il secondo tempo. E nel secondo tempo, c’è qualcuno che come noi sta guardando la medesima cartina. Non vede un mare, vede un lago: il lago Mediterraneo, e tanti Paesi ricchi di tutto che vi si affacciano. Tanti Paesi che, se per ipotesi si unissero e facessero fronte comune, sarebbero un osso durissimo da sgranocchiare persino per dei barbari. Tutto ciò non deve accadere, e per questo vengono sistematicamente destabilizzati e distrutti uno alla volta. Il lago diventerà una fetente pozzanghera, in cui imperversare, saccheggiare, depredare e massacrare alla maniera barbara. Il terzo tempo si preannuncia interessante.

    Ma naturalmente, per fortuna è solo un film di fantascienza, un’invenzione. Quando usciremo dal cinema, ci troveremo senza stipendio, senza pensione, senza lavoro, senza casa. Senza più il Mare Nostrum, l’unica via d’uscita da questo disastro economico. Ma ancora stabilmente dalla parte della “gente civile occidentale”: vuoi mettere la soddisfazione.

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    LA MARINA RUSSA SCORTERÀ UNA BARCA CARICA DI AEREI DA COMBATTIMENTO IN SIRIA: SPERIAMO CHE LA BARCA DELLA DISCORDIA NON CAUSI LA TERZA GUERRA MONDIALE..

    domenica 15 luglio 2012

    di actualidad.rt.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.info

    La flotta russa scorterà una barca carica di aerei da Guerra russi destinati al governo siriano: speriamo che custodire il barco della discordia non faccia esplodere una terza guerra mondiale.

    Il gruppo di navi della Flotta Russa del Nord che si dirige verso il Mediterraneo è preparato per garantire la sicurezza del Cargo Alaid, che trasporta nuovi aerei da guerra per la Siria.

    "Per il momento non abbiamo ricevuto l'ordine di scortare la barca, ma capiamo che questa disposizione possa arrivare in qualunque momento, perchè l'operazione per scortare il cargo Alaid è già stata pianificata", ha affermato un'alta carica dell'Armata Russa all'agenzia Interfax. Anche se non ha rivelato i dettagli della possibile operazione, la fonte ha assicurato che anche nel peggiore dei casi, il carico di bandiera russa, riceverà l'effettiva protezione delle navi della marina. Secondo il Governo Russo, il contratto per l'attualizzazione di questi aerei da guerra che i Siriani comprarono dall'Urss è stato firmato nel 2008. "Speriamo che a causa di questa situazione nessuno faccia esplodere una terza Guerra Mondiale", hanno dichiarato gli officiali dopo aver ricordato che scortare con le navi da guerra "la barca della discordia", che è salpata a metà di questa settimana da un porto nordico russo, non contraddice le norme internazionali del diritto marino.

    In precedenza,il Servizio Federale di Cooperazione Tecnico-Militare Russo aveva segnalato che l'Armata avrà come compito quello di proteggere le sue navi cargo, in caso di blocco dovuto all'instabile situazione in Siria. Lo scorso mese di giugno il cargo Alaid,fu costretto a tornare indietro perchè era stata cancellata la sua assicurazione da parte di un'impresa britannica a seguito della petizione del Governo Britannico dopo la ferma condanna della segretaria di Stato Hillary Clinton per la presunta vendita di armi russe alla Siria.

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

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    UN'AZIONE MILITARE CONTRO SIRIA O IRAN POTREBBE SCATENARE UNA GUERRA CON RUSSIA E CINA

    di actualidad.rt.com
    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info

    Un intervento militare contro Siria o Iran potrebbe far scoppiare una guerra con Russia e Cina. Il fatto provocherebbe un conflitto globale mai visto dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

    Questo secondo le previsioni di Dominique de Kevelioc de Bailleul, analista politico dell'impresa investigativa statunitense Becon Equirity Research. "Commenti come ai tempi della Guerra Fredda rilasciati a margine della conferenza degli "Amici della Siria", tenutasi a Parigi, dalla segretaria di Stato Americana, Hillary Clinton, verso Russia e Cina suggeriscono chiaramente che un confronto tra gli antichi rivali della Guerra Fredda, a cui si aggiunge adesso anche la Cina, è aperta," sostiene l'analista.

    "Il prezzo: il petrolio e, per le sue implicazioni, il futuro dello standard del petrodollaro statunitense e la forma di vite nordamericana," prosegue De Bailleul. Uno scenario che si è ripetuto mercoledì scorso -quando la Clinton ha minacciato Cina e Russia per non aver appoggiato un'azione militare contro la Siria e il suo presidente- e di cui si è approfittata la Siria che ha sollecitato la richiesta di una no fly zone (un'area del paese off limits ad aerei civili e militari n.d.r.), proposta alla quale anche la Russia si oppone.

    Nel 2011,una misura simile fu usata in Libia è stata usata per effettuare un attacco missilistico e per iniziare la guerra. Il giornalista del tg web "Prison Planet" Paul Joseph Watson ha rivelato nel novembre scorso che "i membri terroristi di Al Qaeda, che hanno combatutto truppe statunitensi in Iraq e hanno aiutato la Otan a rovesciare il governo di Muammar Gaddafi , sono stati trasferiti in Siria per aiutare i ribelli a rovesciare il governo di al-Assad”.

    Il ‘Milliyet’,influente giornale turco ha informato,sempre lo scorso novembre,i suoi lettori che la Francia aveva inviato istruttori militari in Turchia e in Libano con l'obiettivo di aiutare l'Esercito Libero di Siria,appoggiato dall'intelligence francese attraverso i "Fratelli Musulmani" e al "Consiglio Nazionale di Transizione della Libia", pieno zeppo di membri di Al Qaeda. Ciò nonostante, è stato precisato che affinchè l'attacco funzioni, è necessario persuadere due forze reazionarie, Russia e Cina, affinchè abbandonino la loro ferma posizione al rispetto.È Il petrolio che decide tutto,infatti secondo Kevelioc de Bailleul "Siria e Iran sono oggetto d'interesse per gli Stati Uniti,da molto tempo,giacchè Washington sotto l'amministrazione Bush sapeva che sarebbe giunto il giorno in cui Stati Uniti e Cina sarebbero giunti allo scontro sulla fornitura di Petrolio in Medio Oriente."

    L'analista conclude che il pericolo nonostante il rischio di decapitare per sempre l'egemonia del dollaro statunitense e distruggere il dominio del petrodollaro, Obama e Clinton sono più che determinati a spingere per lo scontro finale contro Siria (che contra 325.000 truppe militari attivi) e l'Iran ( che ha il nono esercito più grande del mondo con 523.000 militari attivi).

    Traduzione Free Italy per www.Free-Italy.Info


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    GIAPPONE, FU IL CYBER VIRUS STUXNET A CAUSARE IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA.

    sabato 14 luglio 2012



    La scienziata indipendente Leuren Moret il 23 Maggio 2004 sul Japan Times predisse: “Non è una questione se in Giappone avverrà o meno un disastro nucleare; il problema è quando accadrà. Come l’ex Unione Sovietica dopo Chernobyl, il Giappone diventerà un paese che avrà malattie derivanti dalle radiazioni, che distruggeranno le generazioni future, e una diffusa contaminazione delle aree agricole assicurerà un disastro per la salute pubblica. La sua economia potrebbe non riprendersi mai più”.
    La Moret ha indicato che in Giappone è stato trovato un nuovo cybervirus. Il virus Stuxnet è progettato per attaccare i server offline passando per memorie USB. Il virus Stuxnet è stato ideato per causare dei malfunzionamenti nei controllori Siemens usati in alcuni impianti nucleari. Fukushima aveva gli stessi controllori Siemens per i quali fu ideato lo Stuxnet. Il virus Stuxnet fu usato anche dall’intelligence israeliana- il Mossad – per distruggere le centrifughe di Bushar in Iran, legate al nucleare.La Moret ha detto: “Il problema, dopo il terremoto, è stato che le pompe, le valvole e i controllori si sono guastati, quindi gli operai non sono riusciti a far funzionare le pompe. Questo semplicemente si aggiunge al terremoto HAARP, e a molte altre prove che si è trattato di un evento HAARP false flag”.
    L’energia rilasciata dal terremoto HAARP in Giappone equivale a 1 milione di bombe nucleari.

    Durante l’intervista, l’esperta di radiazioni Leuren Moret, che era un testimone esperto del Tribunale Internazionale di Tokyo per i Crimini di Guerra in Afghanistan, rivela i calcoli di un ex scienziato di Manhattan, secondo cui il terremoto in Giappone – un’arma di distruzione di massa HAARP – ha rilasciato circa l’equivalente energetico di un milione di bombe nucleari. Le barre esaurite esposte nelle vasche di raffreddamento rilasciano radiazioni equivalenti a 92.000 bombe per unità (totale 4 unità). Nell’intervista l’esperta di radiazioni Leuren Moret rivela anche dei calcoli da lei eseguiti a proposito della quantità di radiazioni rilasciate dalle barre di carburante esaurite accantonate nelle vasche di raffreddamento sopra ognuno dei sei reattori dell’impianto di Fukushima. La Moret calcola che le barre di carburante esaurito di ogni unità dell’impianto di Fukushima stanno rilasciando l’equivalente di 92.000 bombe nucleari. Ogni unità dispone di 400 gruppi di barre di combustibile esaurito, con 60 barre di combustibile esaurito per ogni insieme. Ogni singola barra contiene 72 libbre di uranio , al contrario di un carico utile di 20 chili di uranio per una bomba nucleare. Questa radiazione dalle 4 unità che ammonta a 92 mila bombe nucleari è ora stata rilasciata nella troposfera, e viaggia a sotto i 300 metri di altitudine sopra il Giappone e gli Stati Uniti occidentali.

    Video: gli incidenti nucleari in Giappone sono una guerra nucleare tettonica generata da HAARP



    In un’intervista esclusiva rilasciata il 20 Marzo 2011, la scienziata indipendente ha illustrato i molteplici motivi per cui il terremoto in Giappone è stato quasi certamente condizionato ed innescato da un arma HAARP-aerosol/scie chimiche al plasma, per provocare enormi perdite di radiazioni nucleari in stile Chernobyl che , secondo un rapporto del governo svedese, saranno distribuite su tutto l’emisfero settentrionale del pianeta. Tra i vari aspetti del terremoto in Giappone discussi dalla Moret che corrispondono al profilodi un sistema sismico innescato dall’HAARP ci sono:

    • L’intensità e le caratteristiche del sisma; la confusione intenzionale degli USA sulla scala del terremoto

    • La prefigurata vendita della Japan Westinghouse (controllata dagli interessi dei Rockefeller) nel 2006 a Hitachi e altri interessi;

    • L’uso del virus Stuxnet nell’impianto di Fukushima, per provocare il malfunzionamento delle pompe di raffreddamento e delle valvole, creando così i pericolosi rilasci di radiazioni;

    • La creazione di nubi a vortice correlate all’HAARP sulla Baia di San Francisco, California, il 18 Marzo 2011, per innescare a partire dalla prima esplosione dell’impianto di Fukushima una forte pioggia radioattiva sulla popolazione, sul cibo e sull’ecologia della zona della baia.

    Guardate l’intervista con la scienziata indipendente Leuren Moret, che dimostra che il terremoto in Giappone e l’ “incidente” nucleare sono una guerra tettonica. I lettori possono guardare l’intervista con Leuren Moret di seguito:

    [fonte]

    Ci stiamo preparando per una delle piú sanguinose guerre della storia e non lo sappiamo?

    venerdì 13 luglio 2012

    di nocensura.com
    Ci stiamo preparando per una delle piú sanguinose guerre della storia e non lo sappiamo. Leggendo le notizie relative alla spesa italiana per armamenti, verrebbe proprio da pensare così.

    Ieri è stata approvata la spending review con tutta la serie di licenziamenti, tagli e riorganizzazioni annesse e connesse ma vi è stata una conferma: il progetto F-35 Joint Strike Fighter procede.

    Costruito dalla Lockheed è l’aereo piú costoso al mondo: il prezzo speciale riservato all’Italia è 200 Mil di Euro ad esemplare chiavi in mano. L’Italia ne vuole 90, inizialmente erano 131, quindi andrà a spendere 18 Mld di Euro, di cui 12 sicuri, cioè piú della metà della finanziaria Monti o dei tagli proposti nella proposta di revisione di spesa.
    I 90 simpatici velivoli andranno a poggiare le loro alucce sulla neo portaerei Cavour, costo 1,4 Mld di Euro e 200 Mila Euro/giorno di spese di navigazionie Si andranno a sommare ai: 121 Eurofighter,100 elicotteri Nh90 e al progetto Fremm. Escludendo quest’ultimo, costo 6 Miliardi di Euro, la spesa ipotizzata due anni fa era di 29 miliardi di Euro.
    È in corso un programma di sostituzione di armamenti aerei che ci porterà ad essere tra i primi 10 paesi al mondo, con circa 200 esemplari, considerando che i 3/4 saranno nuovi di pacca e l’altro quarto composto da Tornado di tutto rispetto. Arriveremo al pari dell’Inghilterra che certamente ha piú rischi di noi, vedi Falkland/Malvinas, e ha partecipato molto piú fattivamente agli ultimi conflitti come Iraq e Afghanistan su tutti.
    Ma che ce ne faremo di tutti questi armamenti, considerando che i paesi vicini a noi, Russia a parte, sono tutti alleati UE? Quante missioni internazionali dovremo sostenere, considerando che ci costano 1,4 Mld di Euro?
    Tenete presente poi che poi che l’ F-35, pur essendo il caccia piú costoso al mondo, presenta notevoli falle. È vulnerabile ad attacchi elettronici, è hackerabile e soprattutto non è adatto a campagne stile Iraq o Afghanistan, praticamente le uniche per cui l’Italia potrebbe utilizzarlo.
    È decisamente meno performante del cinese low cost J-20 Stealth o del tutto europeo Eurofighter, per il cui assemblaggio lavorano oggi 1000 dipendenti nello stabilimento di Cameri. Per l’F-35 ne serviranno solo 600.
    Il senatore Carl Levin ha chiesto che la Commssione Forze armate ed il Pentagono facciano pressione sulla Lockheed, costruttore dell’ F-35, affinchè corregga questo scempio e diminuisca i listini.
    Mi domando, allora, perchè l’Italia stia portando avanti questo programma di rinnovo e mi balena alla mente il caso Greco. Atene ha dovuto comprare dalla Germania 170 carri Leopard e 223 cannoni obsoleti dismessi dalla Bundeswher, costo 1,7 Mld. Ha fatto molto clamore la vendita di 4 sottomarini al prezzo di due per 1,3 miliardi di Euro. La Francia ha imposto ad Atene 6 fregate e 15 elicotteri, costo 4 Mld.
    Il binomio “io ti finanzio e tu mi paghi sottobanco in armamenti” vale oggi piú che mai.

    fonte

    Cina: iniziate grandi esercitazioni delle forze marine

    CINA,INIZIATI IERI I 6 GIORNI DI ESERCITAZIONE DELLE FORZE NAVALI: FORSE SI STANNO ALLENANDO PER UNA PROSSIMA GUERRA?
    di italian.irib.ir
    PECHINO - Ieri nel Mar Cinese Orientale sono iniziate le esercitazioni della durata di sei giorni delle forze navali della Cina.
    Queste manovre su larga scala con tiro di combattimento si svolgeranno sullo sfondo dell'inasprimento delle vertenze territoriali tra Cina e Giappone riguardo l'appartenenza delle isole di Diaoyu. Come posto delle manovre è stata scelta la zona ad est dal porto di Zhoushan che fino alla fine della settimana è stata dichiarata zona preclusa alla navigazione e alla pesca. Questa volta Pechino ha aggiunto alle manovre elementi nuovi, tra cui lo sbarco marittimo.

    fonte

    ALTROCHÈ SPENDING REVIEW,L'ITALIA SI PREPARA ALLA GUERRA: CONTINUA LA RINCORSA AGLI ARMAMENTI..

    mercoledì 11 luglio 2012


    ...e i politici come pure i media mettono tutto a tacere.

    Ci stiamo preparando per una delle più sanguinose guerre della storia e non lo sappiamo. Leggendo le notizie relative alla spesa italiana per armamenti, verrebbe proprio da pensare così.

    Ieri è stata approvata la spending review con tutta la serie di licenziamenti, tagli e riorganizzazioni annesse e connesse ma vi è stata una conferma: il progetto F-35 Joint Strike Fighter procede.

    Costruito dalla Lockheed è l’aereo più costoso al mondo: il prezzo speciale riservato all’Italia è 200 Mil di Euro ad esemplare chiavi in mano. L’Italia ne vuole 90, inizialmente erano 131, quindi andrà a spendere 18 Mld di Euro, di cui 12 sicuri, cioè più della metà della finanziaria Monti o dei tagli proposti nella proposta di revisione di spesa.

    I 90 simpatici velivoli andranno a poggiare le loro alucce sulla neo portaerei Cavour, costo 1,4 Mld di Euro e 200 Mila Euro/giorno di spese di navigazionie Si andranno a sommare ai: 121 Eurofighter,100 elicotteri Nh90 e al progetto Fremm. Escludendo quest’ultimo, costo 6 Miliardi di Euro, la spesa ipotizzata due anni fa era di 29 miliardi di Euro.

    È in corso un programma di sostituzione di armamenti aerei che ci porterà ad essere tra i primi 10 paesi al mondo, con circa 200 esemplari, considerando che i 3/4 saranno nuovi di pacca e l’altro quarto composto da Tornado di tutto rispetto. Arriveremo al pari dell’Inghilterra che certamente ha piú rischi di noi, vedi Falkland/Malvinas, e ha partecipato molto più fattivamente agli ultimi conflitti come Iraq e Afghanistan su tutti.

    Ma che ce ne faremo di tutti questi armamenti, considerando che i paesi vicini a noi, Russia a parte, sono tutti alleati UE? Quante missioni internazionali dovremo sostenere, considerando che ci costano 1,4 Mld di Euro?

    Tenete presente poi che poi che l’F-35, pur essendo il caccia più costoso al mondo, presenta notevoli falle. È vulnerabile ad attacchi elettronici, è hackerabile e soprattutto non è adatto a campagne stile Iraq o Afghanistan, praticamente le uniche per cui l’Italia potrebbe utilizzarlo.

    È decisamente meno performante del cinese low cost J-20 Stealth o del tutto europeo Eurofighter, per il cui assemblaggio lavorano oggi 1000 dipendenti nello stabilimento di Cameri. Per l’F-35 ne serviranno solo 600.

    Il senatore Carl Levin ha chiesto che la Commissione Forze armate ed il Pentagono facciano pressione sulla Lockheed, costruttore dell’F-35, affinché corregga questo scempio e diminuisca i listini.

    Mi domando, allora, perché l’Italia stia portando avanti questo programma di rinnovo e mi balena alla mente il caso Greco. Atene ha dovuto comprare dalla Germania 170 carri Leopard e 223 cannoni obsoleti dismessi dalla Bundeswher, costo 1,7 Mld. Ha fatto molto clamore la vendita di 4 sottomarini al prezzo di due per 1,3 miliardi di Euro. La Francia ha imposto ad Atene 6 fregate e 15 elicotteri, costo 4 Mld.

    Il binomio “io ti finanzio e tu mi paghi sottobanco in armamenti” vale oggi piú che mai.

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    TENSIONE AL CONFINE SIRIANO: LA TURCHIA DISPIEGA LE TRUPPE

    giovedì 28 giugno 2012

    Dopo l'abbattimento del caccia, Erdogan invia l'esercito al confine. Bashar Al-Assad avverte: "Siamo in stato di guerra". Raid armato contro la tv di Stato di Damasco.

    Roma, 27 giugno 2012, Nena News - La Siria è in stato di guerra. A dirlo il presidente Bashar al-Assad, da oltre un anno impegnato a salvare dalla guerra civile il suo governo. Non è mancata la risposta immediata delle forze di opposizione: uomini armati hanno compiuto un raid nella sede della tv di Stato siriana uccidendo almeno tre impiegati. Intanto, la Turchia si muove: truppe dell'esercito stazionano al confine con la Siria.

    Assad: "In stato di guerra". Ieri il presidente Bashar Al Assad ha parlato chiaro: "La Siria è in stato di guerra. Tutte le nostre politiche e i nostri sforzi devono essere volti ad assicurarci la vittoria". Il messaggio diretto al suo governo ancora più cristallino: spezzare le gambe alle opposizioni anti-regime, ormai giunte al loro 16esimo mese di rivolta interna.

    Insomma, Bashar sembra non voler cedere di un passo, mentre il sangue continua a scorrere per le strade delle principali città siriane, la capitale in primis. Un'ostinazione che gli Stati Uniti giudicano "disperata": "Chiaramente, Bashar Al-Assad sta lentamente perdendo la presa del suo Paese - ha risposto a caldo Jay Carney, portavoce della Casa Bianca - Vorrei sottolineare che le recenti defezioni di alti membri dell'esercito siriano, scappati in Turchia e Giordania, sono un'altra prova della perdita di controllo da parte del regime".

    Da parte sua la Russia insiste sulla necessità di coinvolgere l'Iran, stretto alleato della Siria di Bashar e l'unico potere - secondo Mosca - a poter davvero influenzare il regime e condurre ad una soluzione diplomatica di quella che ormai appare come una vera e propria guerra civile.

    Raid armato alla tv di Stato. Questa mattina, la tv di Stato siriana, Ikhbariya, è stata presa d'assalto da un commando armato. Gli attentatori hanno posto esplosivi nel quartiere generale dell'emittente, a Drousha, circa venti chilometri da Damasco. Le esplosioni hanno distrutto gli studi e gli uffici e hanno ucciso almeno tre impiegati. L'emittente nazionale non ha comunque interrotto le trasmissioni.

    Un attacco che arriva a poche ore dalla dichiarazione del presidente Bashar Al Assad, forse una reazione alla promessa del regime a reagire con tutti i mezzi possibili alla crisi interna. E a due giorni dalle nuove sanzioni imposte dall'Unione Europea al regime siriano e che hanno colpito anche la tv di Stato.

    Turchia-Siria: Erdogan invia le truppe al confine. Reazione immediata anche quella di Ankara, dove il primo ministro Recep Tayyip Erdogan ordina il dispiegamento delle truppe al confine con la Siria: secondo fonti giornalistiche si tratterebbe di 15 tank corazzati e numerosi veicoli militari.

    A gettare ulteriore benzina sul fuoco di rapporti ormai logori tra Ankara e Damasco, è stato lo scorso venerdì l'abbattimento da parte della difesa aerea siriana di un caccia Phantom F4 turco. Oggi Erdogan ammette: il caccia volava nello spazio aereo siriano, ma solo per breve tempo e soltanto per un azione di addestramento.

    "La Turchia eserciterà i propri diritti - ha detto Erdogan, definendo quello siriano un atto ostile - e prenderà le misure necessarie". Ovvero, come spiegato dal premier, la Turchia è pronta a rispondere militarmente a qualsiasi tipo di minaccia. Erdogan ha dato istruzioni all'esercito turco perché consideri ogni unità militare siriana come minaccia bellica: "Le regole di ingaggio sono cambiate. Tutte le unità militari siriane che si avvicineranno al confine con la Turchia, rappresentando un pericolo per la sicurezza, saranno considerare target militare".

    La NATO: "inaccettabile" l'abbattimento del caccia turco. Subito dopo l'abbattimento del caccia, Ankara aveva chiesto un meeting d'emergenza della NATO, chiamata a rispondere a seguito di un'aggressione ad uno degli Stati membri.

    Nell'incontro di ieri a Bruxelles, il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Anders Fogh Rasmussen, ha espresso a nome della NATO "solidarietà e sostegno alla Turchia. Consideriamo quest'anno inaccettabile e lo condanniamo con forza. È un altro esempio della mancanza di rispetto che le autorità siriane hanno per la pace, la sicurezza e la legge internazionali e per la vita umana".

    Una dichiarazione che si ferma però a parole di solidarietà: la NATO non sta pensando ad un suo coinvolgimento in un eventuale attacco armato contro la Siria di Bashar. Nena News

    fonte

    Forze britanniche in Siria. Assad sotto assedio


    Secondo prime voci non confermate provenienti da fonti britanniche, francesi e turche, martedì 26 giugno forze speciali britanniche sono passate dalla Turchia al nord della Siria, avanzando fino a 10 chilometri nell’interno del paese. Le stesse fonti rivelano pesanti combattimenti attorno al complesso della Guardia Repubblicana (Presidenziale) alla periferia di Damasco.

    Informatori militari Debka evidenziano che questo complesso di edifici serve a difendere il palazzo presidenziale di Bashar Assad sul monte Qasioun, che sovrasta Damasco.

    Stazioni televisive britanniche e del Golfo stanno di nuovo intervistando decine di soldati siriani fatti prigionieri dalle forze ribelli e trasferiti nelle basi del FSA (Esercito Siriano Libero) nel sud della Turchia. Ma stavolta le interviste vengono trasmesse in concomitanza di questi nuovi sviluppi, segno di un’attività militare cruciale e coordinata all’interno del paese in guerra, o anche l’inizio di un intervento occidentale contro il regime di Assad.

    Martedì, informatori militari del Golfo hanno successivamente confermato la presenza di forze speciali britanniche in Siria. I nostri informatori militari pensano che, se confermata, l’incursione militare britannica in Siria sia diretta a costituire la prima zona di sicurezza lungo il confine turco-siriano, alla quale faranno poi seguito ulteriori incursioni militari occidentali per istituire altre aree di accoglienza in altre parti della Siria. L’attività successiva dipenderà in gran parte dalla risposta siriana, russa e iraniana (con Hezbollah) alla fase iniziale dell’operazione.

    Se confermata, l’incursione britannica segnalata ha avuto luogo martedì mattina, verso la fine della visita di 24 ore in Israele di Vladimir Putin, e rappresenterebbe una sfida diretta al suo reiterato avvertimento secondo cui Mosca non avrebbe tollerato un intervento militare occidentale in Siria e anzi lo avrebbe impedito energicamente. Avvertimenti simili sono giunti da Teheran.

    A proposito di tempistica, la doppia operazione militare contro Assad ha anche avuto luogo alcune ore prima di una “consultazione” della NATO a Bruxelles, riguardo all’abbattimento di un aereo da guerra turco da parte della Siria lo scorso venerdì 22 giugno, sul quale Ankara lunedì ha dichiarato che “non deve rimanere impunito.”

    La presunta duplice operazione – l’incursione britannica e i gravi scontri davanti alla porta del palazzo presidenziale di Assad – sembrerebbe essere destinata ad ampliare le crepe del suo regime e accelerarne il suo definitivo disfacimento.

    Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org/

    Continuano gli attacchi israeliani su Gaza, questo bambino che c'entrava?

    Sesto giorno di attacchi israeliani su Gaza.Sale a 16 il numero dei morti, fra cui oggi un bambino di 5 anni e mezzo, e più di 60 sono i feriti.

    Questa mattina, in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, un carroarmato israeliano ha sparato un colpo di artiglieria uccidendo un bambino di 5 anni e mezzo, ferendo suo padre ed altre 3 persone.
    Nell'obitorio dell'ospedale Nasser ho visto il corpo segnato e senza vita del bambino.
    Ali Moutaz Al Shawat aveva 5 anni e mezzo.


    Ali Moutaz Al Shawat, 5 anni e mezzo

    Ali Moutaz Al Shawat, 5 anni e mezzo

    i segni dell'attacco sul corpo del piccolo Ali


    Il padre di Ali si trovava in sala operatoria. Sono andata a far visita alle altre persone ferite in questo attacco, alcune delle quali erano ricoverate all'European hospital in Khan Younis.
    Zaki Msabah, 53 anni, è rimasto ferito alla spalla. L'ho incontrato nella sua abitazione. Zaki inizia a raccontarmi quello che è successo. Giovani e famiglie si recano usualmente nel posto che è stato attaccato dal carro armato israeliano. C'è un campo di calcio dove i giovani tengono una sorta di campionato, ci sono tavole da ping pong ed è possibile guardare le partite in tv. Oggi sarebbe dovuta esserci una partita di calcio fra alcuni giovani. Zaki lavora lì e si era recato sul posto al mattino per pulire e preparare ogni cosa. Alcuni amici erano andati ad aiutarlo. C'erano due ragazzi con due bambini che volevano giocare a ping pong e gli avevano chiesto di aprire la sala. Improvvisamente, verso le 10.15 del mattino, Zaki ha sentito una enorme esplosione. "Ho volato per alcuni metri", racconta Zaki. 
    Non c'erano stati spari di avvertimento prima dell'attacco. La situazione era calma, tranquilla. 

    Zaki Msabah, 53 anni


    In ospedale incontro altri due feriti, Omar Tabash, 28 anni, e Yosif Abu Tair, 24 anni.
    Omar è rimasto ferito alle braccia ed alla gamba destra.
    Racconta che era andato sul posto con suo figlio Ayoub di un mese e mezzo, con Moutaz (il padre di Ali) ed il piccolo Ali.
    Voleva giocare a ping pong. "Ali stava parlando al cellulare con sua mamma", racconta Omar. Il piccolo Ali aveva detto a sua mamma "Mamma ti voglio vedere", sua madre gli aveva risposto "Ora sono a lavoro, ci vediamo a casa". Suo padre voleva andare a casa per cambiarsi ed indossare vestiti sportivi. E' uscito all'esterno ed ha gridato. Poi l'esplosione. 
    Moutaz ha chiamato Omar "per favore vieni", ma Omar, ferito, non poteva. Omar ha chiamato alcuni amici e l'ambulanza. "Ali è morto mentre abbracciava suo padre", conclude Omar.

    le gambe di Omar Tabah, 28 anni, ricoverato in ospedale

    Omar Tabash, 28 anni



    Nella stessa giornata di oggi 23 giugno 2012, l'aviazione militare israeliana ha attaccato diverse zone nella Striscia di Gaza.
    Un primo attacco, verso le 11.00 del mattino, si è verificato ad est di Shjayah, al centro di Gaza city. La bomba non è esplosa.
    L'aviazione militare israeliana ha attaccato poi l'area di Jabalia, a nord di Gaza. Una persona è morta. Era un attivista del Popular Resistance Committee, il suo nome è Khalid al-Burei ed aveva 25 anni.

    Sempre al mattino di sabato, Israele ha condotto incursioni aeree contro tre siti della sicurezza di Hamas. Almeno 17 persone sono rimaste ferite.

    Nel pomeriggio, un palestinese è rimasto ucciso e altre 9 persone sono rimaste ferite in attacco israeliano al centro di Gaza city, in un'area chiamata "Nasser", densamente affollata durante il giorno.

    Mi sono recata allo Shifa hospital subito dopo l'attacco.
    Il civile morto si chiama Osama Ali ed aveva 34 anni.
    Stava attraversando la strada al momento dell'attacco.


    nell'obitorio, il corpo di Osama Ali, 34 anni 

    All'esterno dell'obitorio, urla e lamenti di parenti ed amici della vittima.

    parenti ed amici di Osama Ali all'esterno dell'obitorio

    Nello stesso attacco, 9 civili sono rimasti feriti.

    Hassan Oda, 24 anni, si trovava di fornte la sua abitazione al momento dell'attacco.

    Hassan Oda, 24 anni


    Imad Abu Nahl, 29 anni, era in macchina al momento dell'attacco.

    Imad Abu Nahl, 29 anni

    Hassan Yassin, 28 anni, stava attraversando la strada.

    Hassan Yassin, 28 anni



    Nella giornata di ieri venerdì 22 giugno, un ragazzo è stato ucciso in un attacco israeliano ad est di Al-Bureij camp. Qassem Abdullah Ahmed aveva 24 anni. Due civili sono rimasti feriti e sono stati trasportati al' Al-Aqsa Martyrs hospital in Deir al-Balah.

    La sera di venerdì 22 giugno, un attacco israeliano a nord di Gaza ha ucciso Humam Jamal Abu Qadoos, 20 anni.

    In quella stessa giornata l'aviazione militare israeliana ha condotto più incursioni in diverse zone della Striscia di Gaza.

    Nella notte tra venerdì e sabato, verso del 2 del mattino, Gaza city è stata scossa da una tremenda esplosione. L'aviazione militare israeliana ha colpito un complesso militare di Hamas in zona Saraya, al centro di Gaza city. 
    Mi sono recata sul posto durante la notte subito dopo l'attaccoMolti abitazioni sono state danneggiate.
    Tra i feriti, membri della security di Hamas e quattro civili.

    ambulanze sul posto colpito durante la notte di venerdì al centro di Gaza city

    uomini della sicurezza controllano l'area dopo il bombardamento

    vetri  crollati in una casa nei pressi dell'area colpita

    Quella notte Gaza city non ha dormito. Sono rimasta sveglia a casa di una famiglia palestinese nell'area colpita. Siamo rimasti vicini, raccontandoci lo spavento. 
    La condivisione di quella paura ci ha uniti in quella notte buia scandita solo dal suono delle sirene ed illuminata solo dal fuoco che rimaneva vivo dopo il bombardamento.

    16 palestinesi uccisi e più di 60 feriti dall'inizio dell'offensiva militare israeliana su Gaza, iniziata lunedì   18 giugno 2012.


    C'è chi pensa che la situazione andrà a peggiorare nei prossimi giorni. La speranza è che l'orrore di questo massacro si fermi.

    fonte

    USA,IN ARRIVO I SUPER SOLDATI: SARANNO DOTATI DI IMPIANTI BIONICI PER COMBATTERE LE MALATTIE

    mercoledì 27 giugno 2012



    di Kate Knibbs per mobiledia.com
    traduzione Free Italy

    L'esercito americano ha intenzione di impiantare nei propri soldati dei dispositivi medici,che permettano di individuare più velocemente malattie ed infezioni del soldato rendendolo più difficili da uccidere.

    L'Agenzia militare per la sperimentazione e per la ricerca ,o Darpa, ha annunciato l'intenzione di creare dei nano sensori che permettano di monitorare la salute dei soldati sul campo di battaglia e tenere costantemente aggiornati i dottori circa eventuali problemi di salute.

    Il progetto della Darpa sui nano sensori riflette una tendenza ben più marcata,in quanto gli scienziati stanno cercando di sfruttare in ogni modo la tecnologia per migliorare l'assistenza sanitaria dei soldati e dei civili in tutto il mondo. I medici che stanno già usando i nano sensori per controllare meglio lo stato di salute dei propri pazienti,vanno in giro con i loro I-pad per tenere sotto stretto controllo i progressi dei loro pazienti e per identificare eventuali segnali di stress in pazienti a rischio.

    Secondo la Darpa questi impianti bionici rappresentano un'innovazione tecnologica davvero dirompente,evidenziando specialmente come i soldati sani grazie ad essi potrebbero cambiare radicalmente il modo di vedere la guerra moderne,dato che la maggior parte delle cure mediche applicate nei teatri di guerra sono di natura ordinaria. Se gli Stati Uniti fossero in grado di intraprendere questa strada con effetti positivi avrebbero a disposizione un vantaggio enorme sui nemici,affetti da malattie comuni sui campi di battaglia.

    Ma le Nanotecnologie non si limitano solo al campo militare ma ovviamente sono di grande interesse anche per il settore medico civile. Alcuni ricercatori dell'Università di Stanford stanno sviluppando dei piccoli apparecchi digitali in grado di diagnosticare le malattie,monitorare i segni vitali dell'individuo e persino fare iniezioni. I due differenti progetti devono ancora trovare un punto d'incontro ma i loro fini così simili fanno pensare che a breve gli scienziati dell'esercito possano trarre dei vantaggi dalle ricerche dei ricercatori universitari.

    L'esercito statunitense investe regolarmente grosse cifre nella ricerca,e non solo nel settore sanitario,ma nelle tecnologie mobili fondamentali nel caso di operazioni militari terrestri. La ricerca serve appunto a sviluppare applicazioni per la guerra. L'esercito infatti sta da qualche anno implementando le apparecchiature militari che fornisce ai propri soldati. Tra di esse non poteva mancare uno smartphone le cui applicazioni stanno rivoluzionando velocemente il combattimento.

    Ma gli Stati Uniti non sono certo gli unici attivi in tal senso,infatti anche la Cina ha sviluppato un'applicazione dell'iphone destinata alle proprie spie.

    La forza di un esercito si basa su quella dei suoi soldati e quest'ultima innovazione promette di rinforzare le forze armate statunitensi,grazie alla diminuzione delle malattie prevenibili e al fatto che i nano sensori mantengono al meglio lo stato di salute dei soldati in cui sono impiantati.

    Traduzione Free Italy

    Fonte

     
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