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    NANOTECNOLOGIE: ARRIVANO I PRIMI GENI TELECOMANDATI A DISTANZA!

    mercoledì 11 luglio 2012

    Attraverso la nanotecnologia si sperimenta il "telecomando" per i geni. Da New York la notizia che potrebbe rivoluzionare il campo della medicina.

    Un gruppo di ricercatori dell’università Rockefeller di New York ha sviluppato una nuova tecnica che sfrutta le conoscenze delle nanotecnologie. Si tratta del primo “telecomando” per i geni, che senza l’utilizzo di farmaci, sarebbe in grado di comandare a distanza i geni all’interno di un organismo.

    La notizia è apparsa sulla famosa rivista “Science” con una particolareggiata e interessante descrizione della tecnica utilizzata. Il recente esperimento consente di sfruttare gli impulsi radio per attivare nanoparticelle metalliche e utilizzarle “a comando”. E’ una scoperta eccezionale che potrebbe veramente rivoluzionare il mondo della medicina. Una sua possibile applicazione, in un prossimo futuro, potrebbe essere in grado di produrre insulina a distanza.
    Nel campo delle nanotecnologie sono stati fatti negli ultimi anni molti progressi e la possibilità di controllare la produzione di proteine a distanza rappresenta una grande speranza in campo medico.

    Il telecomando genetico è stato realizzato grazie alle modifiche apportate dai ricercatori sulla membrana della cellula: hanno creato un canale molto sensibile al calore per cui, riscaldando le nanoparticelle composte da elementi metallici sfruttandole le onde radio, si può “lavorare” sulla cellula. Ne consegue il possibile controllo sull’attivazione di alcuni geni e sulla produzione di determinate proteine.
    I ricercatori hanno ben sottolineato l’importanza del metodo, e di quanto possa essere rilevante la sua reale applicazione sia in campo medico che in campo farmacologico. Nella cura dei malati oncologici potrebbe essere applicato in maniera ampia, in teoria non solo potrebbe regolare la produzione di proteina, ma potrebbe anche trasportare i farmaci nelle cellule tumorali in maniera diretta. Inoltre non è da sottovalutare che si tratta di un metodo non invasivo e di semplice applicazione.

    FONTE

    NANOTECNOLOGIE: ARRIVA IL MICROCHIP NELLE CELLULE UMANE.SARA' ANCHE IN GRADO DI RIPARARLE!



    di Free Italy
    Fino ad oggi quando si parlava di nanotecnologie o microcomponenti elettroniche inserite nel corpo umano,sembrava che stessimo descrivendo qualcosa di incredibile frutto delle ipotesi del complottista di turno. In realtà oggi sappiamo benissimo che chip di silicio sono stati immessi in cellule umane,anche se c'è da dire che siamo pur sempre in una fase di sperimentazione (almeno a livello civile,visto che le nanotecnologie militari sono oramai un dato di fatto da anni). Addirittura alcuni scienziati di Barcellona hanno dimostrato che l'inclusione di microtransistor all'interno delle cellule non ne compromettono la vitalità nè le funzionalità. Questi scienziati hanno creato dei microscopici chip di silicio, la cui funzione è quella di monitorare la cellula e persino quella di riparare cellule danneggiate. Un video davvero interessate di cui consiglio la visione e la condivisione!



    NANOTECNOLOGIE: ARRIVA IL ROBOT CHE ORDINA IL SUICIDIO DELLA CELLULA CANCEROGENA!

    Un nanorobot creato grazie alla tecnica dell'origami a DNA è in grado di riconoscere una cellula cancerosa e di ordinarle il suicidio.

    di Stefania Amat per scienze.befan.it
    Un microscopico dispositivo robotico creato con la tecnica dell’origami a DNA sarebbe in grado di riconoscere diversi tipi di cellule e inviare loro determinate istruzioni, comprese quelle di autodistruggersi qualora siano infettate. Il nanorobot, in pratica, una volta identificata una cellula malata, sarebbe capace di aprirsi e di rilasciare frammenti di anticorpi che la costringerebbero al suicidio.

    Questo è ciò che viene annunciato in un articolo comparso sulla rivista Science sulla base degli studi effettuati da un gruppo di ricercatori della Harvard University.
    L’origami a DNA è così chiamato perché la tecnica utilizzata si ispira a quella della classica arte giapponese di ripiegare e tagliare la carta per dare vita a creazioni originali. In questo caso però quello che viene piegato e ritagliato sono i filamenti di DNA che vengono disposti in modo da creare una microstruttura tridimensionale che per forma può ricordare un barile suddiviso in due metà a loro volta tenute insieme da un altro filamento di DNA.

    Il “barile” creato da Shawn Douglas, Ido Bachelet e George M. Church sarebbe in grado di identificare le proteine presenti sulla membrana cellulare, comprese quelle che sono specifici marcatori di malattia. In questo caso la “cerniera” che tiene chiuso il microrobot si aprirebbe rilasciando le opportune molecole in grado di dare istruzioni alla cellula malata.
    L’esperimento è stato svolto in presenza di entità cellulari affette da una specifica forma di leucemia e di linfoma, poiché si trattava di due patologie diverse è stato necessario programmare due diverse combinazioni di filamenti di DNA perché il “barile” si aprisse rilasciando appositi anticorpi per il suicidio programmato delle cellule infette.

    Si tratta di un enorme passo avanti nella ricerca contro il cancro, infatti il nanorobot a DNA è di materiale biocompatibile e potrebbe diventare un vero proprio “trasporto” per qualsiasi tipo di farmaco, inoltre permetterebbe di colpire esclusivamente solo le cellule infette con istruzioni specifiche mentre quelle sane resterebbero indenni.

    fonte

    USA,IN ARRIVO I SUPER SOLDATI: SARANNO DOTATI DI IMPIANTI BIONICI PER COMBATTERE LE MALATTIE

    mercoledì 27 giugno 2012



    di Kate Knibbs per mobiledia.com
    traduzione Free Italy

    L'esercito americano ha intenzione di impiantare nei propri soldati dei dispositivi medici,che permettano di individuare più velocemente malattie ed infezioni del soldato rendendolo più difficili da uccidere.

    L'Agenzia militare per la sperimentazione e per la ricerca ,o Darpa, ha annunciato l'intenzione di creare dei nano sensori che permettano di monitorare la salute dei soldati sul campo di battaglia e tenere costantemente aggiornati i dottori circa eventuali problemi di salute.

    Il progetto della Darpa sui nano sensori riflette una tendenza ben più marcata,in quanto gli scienziati stanno cercando di sfruttare in ogni modo la tecnologia per migliorare l'assistenza sanitaria dei soldati e dei civili in tutto il mondo. I medici che stanno già usando i nano sensori per controllare meglio lo stato di salute dei propri pazienti,vanno in giro con i loro I-pad per tenere sotto stretto controllo i progressi dei loro pazienti e per identificare eventuali segnali di stress in pazienti a rischio.

    Secondo la Darpa questi impianti bionici rappresentano un'innovazione tecnologica davvero dirompente,evidenziando specialmente come i soldati sani grazie ad essi potrebbero cambiare radicalmente il modo di vedere la guerra moderne,dato che la maggior parte delle cure mediche applicate nei teatri di guerra sono di natura ordinaria. Se gli Stati Uniti fossero in grado di intraprendere questa strada con effetti positivi avrebbero a disposizione un vantaggio enorme sui nemici,affetti da malattie comuni sui campi di battaglia.

    Ma le Nanotecnologie non si limitano solo al campo militare ma ovviamente sono di grande interesse anche per il settore medico civile. Alcuni ricercatori dell'Università di Stanford stanno sviluppando dei piccoli apparecchi digitali in grado di diagnosticare le malattie,monitorare i segni vitali dell'individuo e persino fare iniezioni. I due differenti progetti devono ancora trovare un punto d'incontro ma i loro fini così simili fanno pensare che a breve gli scienziati dell'esercito possano trarre dei vantaggi dalle ricerche dei ricercatori universitari.

    L'esercito statunitense investe regolarmente grosse cifre nella ricerca,e non solo nel settore sanitario,ma nelle tecnologie mobili fondamentali nel caso di operazioni militari terrestri. La ricerca serve appunto a sviluppare applicazioni per la guerra. L'esercito infatti sta da qualche anno implementando le apparecchiature militari che fornisce ai propri soldati. Tra di esse non poteva mancare uno smartphone le cui applicazioni stanno rivoluzionando velocemente il combattimento.

    Ma gli Stati Uniti non sono certo gli unici attivi in tal senso,infatti anche la Cina ha sviluppato un'applicazione dell'iphone destinata alle proprie spie.

    La forza di un esercito si basa su quella dei suoi soldati e quest'ultima innovazione promette di rinforzare le forze armate statunitensi,grazie alla diminuzione delle malattie prevenibili e al fatto che i nano sensori mantengono al meglio lo stato di salute dei soldati in cui sono impiantati.

    Traduzione Free Italy

    Fonte

    NANOTECNOLOGIE,DNA E MUTAZIONI GENETICHE: QUAL E' IL VERO PIANO DELL'ELITE?

    sabato 23 giugno 2012


    MUTANTI
    di Zret per tankerenemy
    Indagare significa collocare nel punto giusto i pochi ed incongrui frammenti del mosaico, unire fili invisibili.

    Quale nesso intercorre tra le scie chimiche, gli organismi geneticamente modificati e le radiazioni nucleari? Riflettiamo: il mostruoso progetto di costruire centrali atomiche in Italia e la propaganda a favore di cereali ed ortaggi transgenici sono i temi su cui si imperniano più spesso i dibattiti televisivi, i sondaggi, le iniziative delle classi dirigenti.

    Quali sono i veri scopi di questa ossessiva, capillare, convincente (ahinoi) campagna a sostegno dell'energia nucleare e delle sementi biotecnologiche? Senza dubbio, come sempre avviene, gli interessi economici sono basilari: società che investono nel settore energetico, multinazionali agroalimentari con tutto l'indotto di appaltatori, subappaltatori, "politici", banchieri, "professionisti", "scienziati" collusi col sistema... sono simili ad avvoltoi pronti a piombare sulle carogne per divorarne le carni e frantumarne gli ossi da cui suggere il midollo. Eppure il profitto non spiega del tutto questo accanimento, questa furente, precipitosa corsa al nucleare ed agli o.g.m. D'altronde i globalizzatori certamente avidissimi, controllano già il 98 per cento dell'economia mondiale e se, proprio bramano altro denaro, se lo possono tranquillamente stampare attraverso le loro banche, in realtà società di usurai.

    Lo scopo ultimo quindi deve essere un altro: gli alimenti frutto della biotecnologia, oltre ad essere dannosi per la salute, aggrediscono il D.N.A. degli esseri viventi, favorendo una mutazione genetica, lenta, ma irreversibile. Anche le radiazioni ionizzanti, perniciose per gli ecosistemi e per l'uomo, sono mutagene. Che cosa c'entrano le scie velenose in questo disegno? Le chemtrails, contenenti anche virus e viron nonché nanostrutture, potrebbero alterare il corredo cromosomico delle persone sì da trasformarle in esseri bionici, dopo che il loro sistema immunitario è stato indebolito. A tale indebolimento concorrono, come è ovvio, anche le onde elettromagnetiche. Il fine vero è dunque la creazione di una razza formata da mutanti deboli, malaticci, docili (Aldous Huxley docet): questi mutanti potranno essere usati per espianti di organi, per nefandi esperimenti, per ibridazioni con altri esseri. Alcuni mutanti, trasformati in androidi in cui la componente tecnologica sarà preponderante rispetto a quella biologica, saranno, invece, soldati micidiali e feroci, agenti spietati, candidati manciuriani: collegati ad un megacomputer centrale, saranno protesi bioelettroniche del tutto prive di una volontà propria.

    Questo è il progetto delle criminali élites: la trasformazione dell'homo sapiens in homo subhumanus. Le scie fungono, come spesso avviene, anche da catalizzatrici: esse causano cambiamenti climatici che rendono necessari, secondo gli "esperti" ed i "politici" compiacenti, l'introduzione di semi transgenici. Con queste sementi si ottengono ortaggi, frutta e cereali che, usati per l'alimentazione umana ed animale, alterano gli equilibri biocellulari, provocando una tabe dell'organismo.

    Non si può escludere che la Cabal intenda mutare la specie umana per evitare che un'evoluzione genetica sfoci in una capacità percettiva ed intellettiva superiore. Per chi vuole rimanere nascosto dietro sembianze più o meno normali ed umane, dietro una facciata di rispettabilità, sarebbe la fine. I dominatori sanno che "non esiste nulla di occulto che non sarà rivelato": per questo motivo coloro si giocano il tutto e per tutto, disperati, frenetici, pazzi di paura. E' una corsa contro il tempo e non è detto che la spunteranno.

    fonte

    Usa: spionaggio militare, e' iniziata l'era dei 'droni-insetto'

    venerdì 22 giugno 2012


    WASHINGTON – Una zanzara che vi vola attorno potrebbe non essere più un semplice insetto ma una paurosa arma di spionaggio messa a punto dagli Stati Uniti o da alcuni dei suoi alleati.
    Da anni, infatti, l'esercito americano ha messo a punto i 'droni-insetto', droni in tutto e per tutto simili agli insetti che sono considerati la frontiera del futuro per quanto riguarda l'intelligence militare. Secondo Russia Today, uno dei centri molto attivi sul progetto, negli Stati Uniti, è il laboratorio GRASP dell'università della Pennsylvania. Il drone-insetto, spiega un rapporto del sito NetworkWorld, può dare grandi vantaggi nel campo di battaglia perchè può portare informazioni vitali sul nemico e posarsi con una precisione incredibile persino sull'orecchio del comandante delle forze nemiche. Il biologo Richard Bomphrey ha detto al quotidiano britannico Daily Mail che gli ingegneri hanno studiato l'evoluzione delle ali degli insetti negli ultimi 350 milioni di anni per poter mettere a punto droni con le stesse caratteristiche aerodinamiche. Il Pentagono ha concentrato la propria attenzione su questi nano-droni almeno dal 2007 ed attraverso l'agenzia di ricerche DARPA. Gli Usa non sono comunque soli nello sviluppo di questa tecnologia di spionaggio visto che pure Francia, Olanda ed Israele avrebbero in corso programmi per la realizzazione dei loro droni-insetto.

    fonte

    SPECIALE - Le spaventose nanotecnologie militari: e chissà cosa ci nascondono...



    Editoriale a cura di Alessandro Raffa e Antonio Bacherini per nocensura.com 

    E' l'ultimo "giocattolino" dell'esercito americano, già in produzione. Un insetto drone, controllabile a grande distanza e dotato di telecamera, microfono e siringa. Secondo le autorità è in grado di prelevare DNA o iniettare dispositivi RFID di localizzazione nella persona-obiettivo, provocando una sensazione di dolore quasi impercettibile, paragonabile a quello provocato dalla puntura di una normalissima zanzara. Ovviamente gli utilizzi a cui potrebbe essere destinato dai servizi segreti sono molteplici: può essere utilizzato come spia, essendo dotato di telecamera e microfono, ma anche come "silenzioso sicario", iniettando nella vittima prescelta, al posto del chip RFID uno dei potentissimi veleni disponibili nel mercato, in grado di provocare arresti cardiaci, facendo pensare a un decesso naturale. La "zanzara drone" può penetrare in una villa sorvegliatissima, eludendo guardiani e sistemi di allarme, passando a fianco degli addetti alla sorveglianza, penetrando attraverso una finestra o una semplice fessura, per poi magari essere "parcheggiata" sopra un armadio fino a quando la vittima non se ne va a dormire,  pungerla e abbandonare l'ambiente senza lasciare traccia e destare sospetti. Le tecnologie militari sono avanzatissime, ed è obbligatorio considerare che la maggioranza di queste sono mantenute segrete. Negli ultimi anni hanno "svelato" qualche scoperta, ma sulle tecnologie più importanti è mantenuto lo stretto segreto militare. Sappiamo che è stato persino approntato un "lettore di onde cerebrali" i cui utilizzi potrebbero essere molteplici, armi "psicotroniche" e chissà quali altri marchingegni in grado di uccidere. 


    Per saperne di più sulla "zanzara drone" leggete questo e questo, sono articoli in inglese. 



    La Hitachi ha recentemente realizzato chip RFID (che significa Radio Frequency Identification) di dimensioni paragonabili a un granello di sabbia: 0.05×0.05mm. 
    Nella prima foto il pixel nero che vedete è proprio il chip in questione, delle dimensioni
    di 0.05 x 0.05 millimetri. Nella seconda immagine la riga nera obliqua è un capello, messo
    a confronto con i chip RFID in questione.
    Per maggiori informazioni sulla tecnologia sopra citata leggete questo post su un forum. Il livello della tecnologia, sopratutto in ambito militare, è avanzatissimo. Ed è incredibile pensare che ancora oggi si muore per malattie banali, che spesso vengono "curate" con terapie perenni, instaurando una vera e propria dipendenza. La scienza ormai ha la mappa del genoma umano, e secondo alcuni ricercatori, mediante le staminali - la cui ricerca viene osteggiata, almeno a livello "ufficiale" - sarebbe possibile rigenerare i tessuti, curare malattie di ogni tipo e teoricamente diventare immortali, rigenerando i tessuti. Chissà quali ricerche e scoperte vengono effettuate in gran segreto, chissà quali tecnologie avrebbe raggiunto l'umanità, che continua a spostarsi bruciando petrolio nei motori a scoppio...



    Se questo è ciò che ci permettono di conoscere, figuriamoci cosa ci tengono nascosto. Di teorie ce ne sono moltissime, alcune delle quali provengono da fonti attendibili, spesso persone che hanno collaborato ai progetti stessi, e spesso sono state uccise. E' il caso, per esempio di Phil Schneider un nome che vi suggerisco di cercare sui motori di ricerca: un valido articolo è quello disponibile sul sito di Dioni. Ex Capitano della Marina USA, ha collaborato alla costruzione dei primi sommergibili atomici, e dopo molti anni di collaborazione e partecipazione a progetti segretissimi, ha svelato al mondo, sapendo che sarebbe stato ucciso per questo, il segreto delle sterminate basi militari sotterranee USA, collegate tra loro con treni di elevatissima tecnologia. Sono progetti che vengono portati avanti con il "bilancio nero" ovvero i soldi provento del mercato mondiale della droga: che sappiamo bene esser in mano della CIA e dei poteri forti. Leggete l'articolo di nocensura.com "DOSSIER - IL TRAFFICO DI DROGA è CONTROLLATO DAI POTERI FORTI" e che nessuno si azzardi a dire che è complottismo, perché solo un imbecille matricolato potrebbe pensare che l'ONU, gli USA (con la "DEA" che è ufficialmente impegnata da anni in Colombia contro la produzione di cocaina, il celebre "plan Colombia") non sarebbero in grado di distruggere le sterminate piantagioni di Coca in Colombia, oppio in Afganistan (la cui produzione da quando c'è stata la guerra è decuplicata) e canapa in Marocco: piantagioni estese quanto 2-3-4 regioni italiane, che potrebbero esser distrutte in poche ore con incursioni aeree, se ce ne fosse la volontà: ma gli aerei sembrano esser impiegati in ben altre attività, come trasportare la cocaina in USA: è il caso dell'aereo legato alla CIA caduto in Messico durante il trasporto di 4 tonnellate di Cocaina pochi mesi fa. 


    * APPROFONDIMENTI IN INGLESE SU DRONI E NANOTECNOLOGIE:
    NY Times: US Military Admits To Having Spy Drones As Small As Bugs
    http://blog.alexanderhiggins.com/2011/06/20/ny-times-military-admits-spy-drones-small-bugs-29701/
    The New York Times
    War Evolves With Drones, Some Tiny as Bugs
    http://www.nytimes.com/2011/06/20/world/20drones.html?pagewanted=all

    http://hi-caliber.blogspot.com/2012/06/insect-spy-drones-coming-near-you.html

    Insect Spy Drones coming near you
    More Pictures Of Droneshttp://www.nytimes.com/slideshow/2011/06/20/world/20110620-DRONES.html

    Advanced Dragonfly-like Drones and Black Helicopters Spy on Illinois Citizenhttp://theintelhub.com/2012/02/15/advanced-dragonfly-like-drones-and-black-helicopters-spy-on-chicago-citizen/


    * ALTRI APPROFONDIMENTI SU ESERCITO USA, TECNOLOGIE E DINTORNI

    "Base NATO Sigonella (Sicilia) arrivano in silenzio i primi droni antiterrorismo" -http://www.nocensura.com/2012/05/base-nato-sigonella-sicilia-arrivano-in.html

    "SPAVENTOSO: L’arma psicotronica di Putin: vittime come zombie" -http://www.nocensura.com/2012/04/spaventoso-larma-psicotronica-di-putin.html

    "Vittime "made in USA": le foto dei neonati malformati" -http://www.nocensura.com/2010/11/vittime-made-in-usa-le-foto-dei-neonati.html

    "Dati e cifre poco conosciute sulle spese militari USA in pillole" -
    http://www.nocensura.com/2011/08/dati-e-cifre-poco-conosciute-sulle.html

    "L'esercito USA si addestra a gestire disordini civili su larga scala" -
    http://www.nocensura.com/2011/08/lesercito-usa-si-addestra-gestire.html

    "Quelle immagini che gli Stati Uniti non vogliano vediate" -http://www.nocensura.com/2010/12/quelle-immagini-che-gli-stati-uniti-non.html

    Alessandro Raffa e Antonio Bacherini per nocensura.com



    INTERVISTA AD UNA PAZIENTE ITALIANA AFFETTA DAL MORBO DI MORGELLONS

    domenica 17 giugno 2012


    Pubblichiamo un'intervista ad una donna colpita dal Morgellons. Nel ringraziare questa coraggiosa testimone, che ha descritto con dovizia di particolari sintomatologia e decorso della sindrome di origine nanotecnologica, rammentiamo che, per ora, è stata eseguita in Italia un'unica diagnosi ufficiale di Morgellons, poiché i medici, pur a conoscenza dell'affezione, non appena una persona accenna ai sintomi della malattia, si chiudono a riccio, rifiutando sia di analizzare i filamenti sia di prescrivere esami ad hoc, per liquidare il tutto come delirio o, nella migliore delle ipotesi, come parassitosi. Certamente si deve escludere l'eziologia psicosomatica del Morgellons, poiché ne soffrono pure gli animali ed in quanto le fibre polimeriche, estruse dalle ferite, sono tragicamente reali e identiche ai filamenti di ricaduta rinvenuti in seguito alle attività di aerosol clandestine.

    Ricordiamo, come avverte tra gli altri, lo scienziato statunitense Clifford Carnicom, che siamo tutti contaminati: il problema non è per nulla da sottovalutare, giacché il Morgellons, non circoscritto a "pochi" malati, potrebbe, da un momento all'altro, sfociare in un'epidemia.

    Intervista ad una paziente italiana affetta da morbo di Morgellons
    Clicca QUI per accedere ad un player alternativo





    FONTE



    L'INCUBO DEL MORGELLONS:ESAGONI E NANOTECNOLOGIE

    sabato 16 giugno 2012









    Ian Smith, ricercatrice indipendente ed ella stessa malata di Morgellons, ha scritto un articolo, in cui, oltre a raccogliere l'agghiacciante testimonianza di una paziente, espone alcuni dati frutto di recenti studi su questa malattia. Riportiamo alcuni stralci significativi del testo, ringraziando Tom Bosco, direttore della rivista Nexus per la preziosa segnalazione.

    Un orrore completo è stato vissuto da una donna con la malattia di Morgellons. Mi aveva telefonato per raccontarmi la sua storia. Mi ha anche gentilmente permesso di mostrare le sue foto e testimoniare la sua esperienza. Mi ha mandato alcuni dei suoi campioni di pelle affinché io li potessi esaminare.


    Questa donna si accorse che qualcosa stava succedendo alla sua gamba. Sentiva qualcosa muoversi e diede uno sguardo da vicino con il suo microscopio digitale. Quello che osservò sembrava appartenere alla sceneggiatura di un film horror. Vide che la trama della sua pelle era cambiata: essa le ricordava le squame di un serpente. La pelle normale era stata sostituita da una struttura esagonale. Gli esagoni costituivano degli aggregati duri che erano di colore bronzeo ed erano incollati attraverso una specie di biopellicola.

    Si tratta di materiale nano-tecnologico comparabile con quello estratto da altre ferite di persone affette dal morbo di Morgellons. Ho individuato quattro dispositivi nanotecnologici e di questi, tre figurano nelle stesse pagine dell'Interscience Wiley Journal. Questa rivista specialistica pubblica studi sui biomateriali usati nella ricerca, nella medicina e nel settore delle comunicazioni.


    [...] Gli insetti che sovente aggrediscono i malati di questa atroce sindrome sono in realtà attirati dalla cellulosa: la mia precedente ricerca, infatti, ha evidenziato la presenza dell'ameba Discoidium Dictyostelium come componente delle lesioni nei pazienti colpiti dall’affezione. Il residuo di cellulosa di questo organismo può attrarre alcuni piccoli insetti.

    Anche se le statistiche ufficiali scarseggiano, esiste un consenso generale sul fatto che un numero elevato di malati di Morgellons ha le seguenti caratteristiche genetiche e fenotipiche.

    1. Il fattore Rh negativo
    2. Antenati provenienti dal Nord Europa
    3. Un aplogruppo genetico U5 Ursula: U5 è il D.N.A. più antico d'Europa.
    4. Una duplicazione / Trisomia 1q42 di 11 Q42 12
    5. Occhi azzurri, verdi o castani
    6. Presenza di alcune anomalie genetiche

    Le fibre rosse e blu del Morgellons sono in ognuno di noi. Insetti bio-tecnologici possono trovarsi nelle scie chimiche e sono vettori di varie patologie. Questi insetti sono estremamente resistenti e difficili da uccidere. Ne esistono numerose specie e molti sembrano simili ad insetti naturali. Il colore di alcuni di questi insetti corrisponde al blue delle fibre estruse dai malati di Morgellons. A volte si trovano dei vermi bio-tecnologici: penso che il test del D.N.A. avrebbe rivelato la struttura genetica dei Nematodi. […]



    http://morgellons-info.blogspot.com/2010/06/lincubo-del-morgellons-esagoni-e.htmlFONTE

     
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