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    PAOLO BARNARD: PERCHE' CI ODIANO

    mercoledì 6 giugno 2012







    di Paolo Barnard

    Nella primavera del 2006 ho pubblicato un libro dal titolo "Perché ci Odiano", edito dalla Rizzoli BUR, collana Futuro Passato. Rispetto al mio pezzo televisivo "L'Altro Terrorismo" (Report, 2003) esso è molto più documentato e soprattutto contiene una critica a Israele forse senza precedenti nell'editoria italiana importante, poiché Israele viene da me annoverato fra gli Stati terroristi e accusato da fonti ebraiche autorevoli di aver imposto "54 anni di 'nazismo' in Palestina".

    Ve lo segnalo per alcuni importanti motivi:

    E' probabilmente il libro oggi più censurato nella saggistica italiana. Praticamente nessun media televisivo né cartaceo ha voluto recensirlo, dunque né RAI, né Mediaset o La7, o alcuna radio pubblica o privata mainstream. Neppure L'Unità, Liberazione, Diario o La Repubblica (che ha letteralmente tolto una recensione dalle pagine sia del quotidiano che del Venerdì). Uniche eccezioni, Odeon Tv e il Manifesto. La Rizzoli lo propose a 102 contatti affinché fosse recensito, e fu ignorato da 101 di essi. Sappiamo che la censura è politica e viene dall'alto, e credo che la critica a Israele ne sia alla base.

    La documentazione che lo rafforza conta quasi 240 documenti ufficiali, spesso Top Secret, ed è perciò talmente inattaccabile, e scioccante, da costituire lo strumento definitivo per demolire la Guerra al Terrorismo di Bush/Blair/Putin/Olmert senza possibilità di smentite. E' dunque uno strumento essenziale per controbattere efficacemente alle destre, o semplicemente per ogni cittadino che vuole capire la realtà di questa immane crisi internazionale.

    Il libro è scritto per poter essere capito da tutti, e contiene una spiegazione fruibile da chiunque di tutto ciò che è essenziale sapere per comprendere le crisi mediorientali e la criminosità della Guerra al Terrorismo.

    Israele viene svelato per ciò che è senza mezzi temini o tentennamenti: il più grande Stato terrorista della Storia mediorientale contemporanea, con prove alla mano che smontano pezzo su pezzo la narrativa che oggi permette a Tel Aviv di agire con impunità assoluta di fronte al mondo intero. Le fonti sono solo ebraiche, proprio per essere 'blindate'.

    In ultimo, oggi che la Guerra al Terrorismo ci sta portando sull'orlo di una deflagrazione senza precedenti, ritengo vitale che sia divulgato al pubblico il senso ultimo del libro, che è: "Quasi tutto ciò che sappiamo sul Terrorismo islamico è falso, e ci può uccidere. Smettiamo di crederci. Se non ci racconteranno la verità sulle radici dell'odio contro di noi, quell'odio non si fermerà mai, perché mai sapremo affrontarlo. Vi offro gli strumenti per capire l'odio, per affrontarlo e per fermarlo. Ne va della nostra vita, come di quella di tanti cittadini del mondo".

    Mi affido direttamente a voi affinché ne prendiate visione e, se lo condividete, lo divulghiate, perché non mi è concessa altra voce. Vengo zittito dalle censure poiché né la verità, né la libertà di pensiero sono tollerate. Mai.

    Link http://www.paolobarnard.info/perche.php


    PAOLO BARNARD: "APPELLO URGENTE A CHI DENUNCIA COL TESTO MUSU. "

    sabato 28 aprile 2012


    di Paolo Barnard
    Devo appellarmi a chiunque denuncia con il testo dell'Avv. Paola Musu (che peraltro ritengo del tutto inadeguato nella parte politica) di notificare a me di aver sporto denuncia nei modi già descritti qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=375

    Il motivo è che la Musu, per motivi del tutto misteriosi, non offre leadership alcuna, e soprattutto non raccoglie la lista dei denuncianti, che è FONDAMENTALE avere ai fini della riuscita di questa azione. Mi sono più volte appellato personalmente alla Musu, senza ottenere risposte coerenti.

    Ripeto: poiché è ovvio che nessuna Procura italiana mai procederà contro i vertici dello Stato, l'UNICA ragione per fare questa azione è questa che riscrivo:

    "...Conterò le denunce da qui a settembre, e aspetterò di raggiungere la soglia critica di 2.000 conferme, cioè il numero di coloro che applaudirono il Summit MMT di Rimini. A quel punto, forse in concomitanza con un ipotetico Summit MMT a Roma di settembre (speriamo), accadranno due cose:
    - sarà stilato un comunicato stampa internazionale diretto ai corrispondenti e media di Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia, nonché Gran Bretagna e USA, dove notificherò ciò che abbiamo fatto e inviterò i loro cittadini a fare la stessa cosa. Il valore del simbolo può cambiare l’Europa.

    - consegnerò, sempre in concomitanza con un ipotetico Summit MMT a Roma, l’intero ammontare delle denunce alla Corte Costituzionale"

    FONTE

    PAOLO BARNARD:MONTI E DRAGHI DEI CRIMINALI.NAPOLITANO VA ARRESTATO PER ALTO TRADIMENTO.

    lunedì 26 marzo 2012

    PAOLO BARNARD RESTA UNO DEI POCHI IN ITALIA CHE NON LE MANDA A DIRE:SENZA PELI SULLA LINGUE CONDIVIDE COI LETTORI DEL WEB PENSIERI VERI E SCHIETTI.QUANDO DICE CHE "MONTI E DRAGHI SONO DEI CRIMINALI",IL GIORNALISTA NON VUOLE CERTO OFFENDERE NESSUNO,MA ESPRIMERE UN DATO DI FATTO:MONTI,DRAGHI E NAPOLITANO HANNO E STANNO COMMETTENDO CRIMINI GRAVISSIMI E COME TALI(HA RAGIONE BARNARD),SONO DEI CRIMINALI DA PROCESSARE.UN PEZZO SCRITTO CON PAROLE SENTITE DA LEGGERE E CONDIVIDERE.




    Dov’eravate voi, eh?
    di Paolo Barnard 
    C’è voluta una ragazza-madre che cresce due bimbe in una casa del profondo Veneto coi muri neri di muffa e un lavoro che spaccherebbe un toro. Io non avevo capito. Mi disse: “Ma cosa fanno questi economisti e cosa fanno i loro studenti? Dove sono loro? Non hanno capito che l’economia distrugge, salva, vite vere?”

    Dov’eravate voi economisti italiani post-Keynesiani? Voi, quelli della medesima scuola di Kelton, Auerback, Wray, Black, Parguez, Hudson? Perché non avete mai pensato a una Modern Money Theory? “Uno Stato, a moneta sovrana, che spende a Deficit Positivo per la piena occupazione, il pieno Stato sociale, la piena produzione”. Questo salva le vite vere, e preserva la vera democrazia. Questo la gente capisce e di questo ha bisogno, e questa è la MMT. La capiamo tutti. Oggi in Italia la stanno capendo centinaia di migliaia di persone comuni. Voi cosa avevate proposto? Qualcosa di comprensibile? Sì? E perché nessuno l’ha capita? Perché è stato un giornalista, assieme a un gruppo di disoccupati e precari e sciamannati, a portare una teoria economica salva vite e salva democrazia nel più grande e popolare evento di economia della storia d’Italia? (e forse non solo). Non dovevate farlo voi?

    Dove siete voi economisti italiani post-Keynesiani? Perché non avete mai avuto le palle per ergervi danti a un microfono a gridare “Questo è un colpo di Stato finanziario”, “Mario Draghi è un golpista” “L’Unione Europea è un nuovo ordine sociale di fascismo finanziario colluso col Vaticano”, “Giorgio Napolitano va arrestato per alto tradimento”. Dov’eravate voi? Eh? Eravate a scrivere le vostre “Lettere degli economisti” avvolte nel pannolone, talmente zuppe di cautele salva poltrona che Wray si è sempre rifiutato di firmarle, imbarazzato. Però ci provavate ad averlo con voi, eh?

    Ci voleva molto a capire che l’unico modo per sconfiggere il mostro del Vero Potere era di permettere alla gente co-mu-ne di impossessarsi del suo unico reale strumento di dominio: l’economia? L’avete mai fatto? Quando, dove?

    E perché oggi da Tremonti a Di Pietro, dai Movimenti a 5 stelle a quello dei Forconi, dalla Massoneria ‘di sinistra’ a uno come Zamparini e in ogni dove nel web, si parla di MMT e non delle vostre decennali dissertazioni? Ci sarà pure un motivo? Eh? Forse perché la MMT è pensata, scritta e illustrata pubblicamente da uomini e donne con le palle? Eh? Sarà forse questo? Avete sentito come parla Bill Black? O siete svenuti prima? O corsi al bagno?

    Era forse uno di voi quel tipo che pochi giorni fa ha urlato in televisione alla politica “Siete tutti sull’attenti con le banche!”? No, era un tal Messora. Ma come? Deve toccare a un blogger fare una cosa del genere? Ma non siete voi gli economisti? Ohhh! Sveglia bipedi di camomilla, cos’è che vi ha detto quella ragazza-madre? “Ma cosa fanno questi economisti e cosa fanno i loro studenti? Dove sono loro? Non hanno capito che l’economia distrugge, salva, vite vere?”

    Randall Wray, uno dei padri della MMT, una volta mi disse: “Contatta Alain Parguez in Europa. Attento, ti diranno che è un pazzo, ma non lo è, lui sa”. Già, quelli chiamati i pazzi, ne so qualcosa. Non ho mai, mai, mai neppure una sola volta sentito nessuno di voi esimi economisti post-Keynesiani di questo Paese dire in dieci anni neppure un ottantesimo di ciò che Alain Parguez riesce a dire in dieci minuti.

    Un’infermiera di Napoli ha scritto il più potente Manifesto dei lavoratori mai comparso sulla faccia della terra dopo quello di Marx. Si chiamava Mariarca Terracciano. Lo sapete cosa ha fatto vero? Non era un’economista post-Keynesiana seduta in una facoltà italiana, non si faceva fotografare a Zuccotti park. Voi avete in mano lo strumento per salvarci e non sapete fare altro che criticare con sufficienza i vostri cinque colleghi stranieri che a Rimini hanno gridato “Questo è un colpo di Stato finanziario”. Non siete venuti a Rimini, nessuno di voi, che pena. Nessuno di voi ha preso posizione per la vergogna dell’assenza totale dei media nel più grande evento post-Keynesiano pubblico della storia del nostro Paese. Mentre ci stanno ammazzando.

    Ci stanno ammazzando. Noi, la gente, la nostra dignità, i diritti, e lo stanno facendo con l’economia. Ci difendono i preti, i blogger, i ragazzi di Facebook, le ragazze-madri, ma voi, gli economisti, dove siete? Cosa credete, che basti stare in un’aula a sentirsi dei fenomeni o scrivere dei papiri illeggibili dal 99,8% di noi per salvare dal suicidio un imprenditore, per resuscitare il futuro mutilato di un diciottenne? No, no! Si deve avere il coraggio di gridare “Questo è un colpo di Stato finanziario, e Giorgio Napolitano è un golpista”, in aula, davanti al rettore, alla radio, in Tv, scriverlo, e metterci la faccia e la firma.

    E mi dicono che dovrei collaborare con voi. Eh? Per portarvi in bagno ogni dieci minuti? E mi dicono che a Rimini sul paco ci doveva anche essere qualcuno di voi. Qui hanno ragione, avrei dovuto invitarvi a parlare, così gli italiani avrebbero capito perché c’è voluto un giornalista per portare la MMT in Italia nella vita della gente comune, mentre per vent’anni l’avete lasciata ammuffire negli scaffali delle vostre facoltà inutili. Potevate aiutarci a salvare le nostre vite, e non l’avete fatto per paura, e peggio: perché la salvezza non era la vostra parrocchia. Sfiga per noi altri.

    Andate a farvi friggere, siete inutili. Ma attenti, perché se quella madre veneta vi becca per la strada…

    Nota su: Dove eravate voi, eh?
    di Paolo Barnard

    Ciò che ho scritto degli economisti post-Keynesiani italiani è troppo tenero. Ma l’avete capito o no? Si chiama omissione di soccorso con l’aggravante della viltà.

    Sono come medici cagasotto che avevano in mano l’antidoto per il morso del serpente, ma non hanno fatto l’iniezione perché gli tremava la mano. E se il rettile mordeva anche loro? Miserabili nullità dell’accademia che non serve a nessuno. Intanto i pazienti morivano e stanno morendo.

    Io non li voglio neppure nei paraggi della Modern Money Theory. Perché al primo convegno con Parguez chiamano l’avvocato e si danno per malati. Che ce ne facciamo di roba così? Come dite? Stringere alleanze? Ehh?? Con questi?

    Cosa sto facendo. Sto radicalizzando a colpi d’ascia questa guerra per la nostra sopravvivenza perché la MMT è la nostra unica speranza, piccola, microscopia disperata speranza di sopravvivere al mostro finanziario, per i nostri bimbi, i nostri vecchi, noi. La MMT che io porto in Italia pretende uomini e donne come Mariarca Terracciano, non da meno. I vigliacchi ci stiano alla larga. Stavano alla larga dai partigiani, eccome che giravano alla larga.

    C’è stato un Golpe finanziario in Italia.

    Mario Draghi è un criminale, Monti idem. Napolitano va arrestato e tradotto in carcere in attesa di processo per alto tradimento.

    Stampate queste due ultime frasi su un foglio, paratevi nei corridoi universitari davanti a quegli economisti, e ditegli: “Ok, firma questo, e riscattati”. Quando saranno svenuti, e quindi la vostra azione sarà resa inutile, riempite il tempo a tirare per le orecchie i loro studenti finché non capiranno che le teorie economiche sono vite vere, sofferenze oscene, oppure vite migliori e dignità fino alla morte naturale, e lo sono a seconda… no! non delle teorie, no! A seconda di quanto sti giovani avranno CORAGGIO. Il coraggio che i loro maestri non ebbero.

    FONTE

    PAOLO BARNARD SPIEGA LO SCONTO SUL DEBITO GRECO:ECCO COSA STA SUCCEDENDO E COSA ACCADRA'.

    sabato 10 marzo 2012

    PAOLO BARNARD SPIEGA SENZA PELI SULLA LINGUA COSA SIGNIFICHI LO SCONTO SUL DEBITO GRECO E QUALI SIANO LE POSSIBILI CONSEGUENZE PER L'ITALIA E L'EUROPA TUTTA.UN ARTICOLO DA LEGGERE PER CAPIRE QUALI SONO I PIANI DELL'ELITE PER NOI E PER TUTTI I CITTADINI EUROPEI..
    di Paolo Barnard
    Usate la testa. Se siete un Chief Assets Manager a PIMCO, o ancora peggio, a BNP Paribas, cioè uno di quei super falchi che avevano in mano miliardi di Euro di crediti verso lo Stato Greco e che oggi se ne trovano un buon 70% scomparso, puff… una nuvola di borotalco al posto di un tesoro, quanto siete incazzati da 1 a 100? Diciamo 3.000? A essere ottimisti. Bene. Ora sempre seri: questi signori sono stati tutto ieri al telefono a dirsi due sole cose:

    1) “E che cazzo succede se adesso anche il Portogallo, la Spagna, l’Irlanda e l’Italia dicono ‘Perché la Grecia se la cava con il mega sconto e noi no? Lo vogliamo anche noi lo sconto’. Ragazzi, non scherziamo, qui tirano l’universo giù per il cesso se succede una roba del genere.”

    2) “Quegli stronzi dei greci c’hanno fottuto il 70% perché c’hanno infilato le CACs* nei titoli in scadenza, bastardi. E l’hanno potuto fare perché gli abbiamo lasciato troppo debito sotto le loro stronze leggi di merda. Che cazzo ha fatto il Consiglio Europeo il 26 ottobre? Non avevano trasferito il debito alla giurisdizione legale inglese? Chi ha controllato quanto ne avevano trasferito? Adesso salta fuori un misero 10% del cazzo! Merda! Ma siamo pazzi? Il Consiglio ha lasciato il 90% del debito di quegli straccioni sotto le loro leggi, principianti del cazzo!”

    * CACs = Collective Action Clauses, cioè il Governo che ha emesso il debito e che è pressato dai creditori può passare una legislazione che ‘appiccica’ ai titoli in scadenza che devono essere rinegoziati (cioè ripagati con lo sconto) delle clausole che dicono: se un X% dei creditori accetta di accontentarsi di intascare il 30% di quanto gli dobbiamo, i rimanenti creditori sono obbligati ad accettare le perdite anche se non vogliono. Ma ovviamente se il debito non è più sotto giurisdizione legale nazionale, questa mossa diviene impossibile.

    Dopo la sfuriata, la priorità dei mercati dei capitali è di evitare il contagio. Quindi gli uomini delle lobby finanziarie sono già in frenetica attività dal nostro Monti, e dai suoi omologhi Rajoy, Kenny e Coelho. E soprattutto devono scongiurare i CACs in Italia, Spagna, Irlanda e Portogallo. Ma qui sta la mina vagante, per noi.

    Monti è una garanzia, finché c’è lui a Palazzo Chigi l’Italia potrà rantolare nel sangue ma lo sconto sul debito alla greca non lo chiederà mai. Ok, qui i mercati sono tranquilli. Ma potrebbe fare un’altra cosa, micidiale. Potrebbe negoziare la rinuncia dell’Italia ai CACs, offrendo tutto il nostro debito in scadenza su un piatto d’argento alla giurisdizione legale inglese. Questo in cambio di uno sconticino del 20%. Giusto quel tanto che gli basta per comprare dai mercati quei 2 anni di tregua (prima della mazzata finale) che gli servono per finire la devastazione dei nostri diritti, e della nostra economia dei salari e produttiva. Sì, perché Draghi è alla canna del gas. Il suo tentativo di fare esattamente la stessa cosa non ha funzionato. Ha sborsato 1 trilione di Euro nelle riserve delle banche europee per evitare a tutti costi il default dell’Italia a gennaio, che ci avrebbe finalmente liberati da questa tortura che è l’Eurozona e quindi offerto la possibilità (teorica) di fermare la rapina del bene comune. Ma quella follia monetaria non ha comprato dai mercati sufficiente tempo. Draghi sa bene che i mercati sanno benissimo che il problema è strutturale, cioè l’Euro stesso, e fra 5 minuti torneranno alla carica riportando l’Italia in zona default. Ed ecco che allora Monti potrebbe fare quella mossa e con quella in effetti ottenere la tregua (e finire la strage qui).

    Voi a casa leggerete su Repubblica (il peggio del peggio dei baciapile finanziari) titoli rassicuranti, “Cala lo spread”, “Interessi sul debito ai minimi dell’anno. Effetto Monti”, “Gli italiani dicono sì al Professore” ecc. Oh che speranza all’orizzonte… Bè, guardate bene all’orizzonte, li vedete quei titoli di Stato che valicano il Brennero e si tingono pian piano di rosso, bianco e blu? Svestono il tricolore e vestono la Union Jack sulla via del Tamigi. Ecco, bene, siamo fottuti. Perché il giorno in cui noi saremo ridotti alla greca, con gli italiani che vendono l'auto per scaldarsi in casa, noi non potremo neppure cavarcela con la boccata d'ossigeno (del tutto temporanea) della Grecia, e proprio soffocheremo lì, su due piedi.

    Quindi occhio alle stanze del Tesoro a Roma nei prossimi mesi, qualcuno può andare a vedere cosa stanno bisbigliando là dentro? Magari qualche costituzionalista che sia sopravvissuto sano di mente a 15 anni di Travaglio e Di Pietro? C’è, mi sente? Batta un colpo.

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=343

    PAOLO BARNARD SPIEGA IL FISCAL COMPACT:ECCO COME LO STATO VIENE AUTORIZZATO A IMPOVERIRCI..

    martedì 7 febbraio 2012

    FISCAL COMPACT,L'ULTIMO MOSTRO PARTORITO DAI BUROCRATI DI BRUXELLES SPIEGATO DA PAOLO BARNARD.COL SUO STILE DIRETTO E SINTETICO IL GIORNALISTA CI RACCONTA LA MADRE DI TUTTE LE SVENTURE.COL FISCAL ACT NON SOLO VIENE IMPOSTO IL PAREGGIO DI BILANCIO NELLA COSTITUZIONE,MA SI OBBLIGA LO STATO A SPENDERE QUANTO INCASSA O ANCHE MENO:CI DARA' 100 E CI TOGLIERA' 100 O 150.LA COSA CI IMPOVERIRA' PROGRESSIVAMENTE..E DIRE CHE GIA' NEL 2010 SU UN ALTRO SITO AVEVO SCRITTO DEL PIANO DEL BILDERBERG DI IMPOVERIRE I POPOLI EUROPEI:ECCO SI STA AVVERANDO E TU ANCORA NON LO SAI E SE LO SAI COSA STAI FACENDO PER CAMBIARE LA SITUAZIONE?
    di Paolo Barnard
    La parte tecnica, e agghiacciante, più sotto. Fra l'altro, io l'avevo già tutta anticipata in precedenti articoli avvisandovi, ora è legge europea ed italiana. Ma prima un commento.

    Questo non è più un Colpo di Stato Finanziario. Questa è la ‘Coventry-zzazione’ dell’Italia a firma Mario Monti, e con un esecutore materiale: il medesimo Paese che nella notte del 14 novembre 1940 rase al suolo la cittadina inglese con una violenza mai impiegata prima nella storia bellica. Una violenza da cui nacque il temine ‘Coventry-zzazione’.

    Leggendo le pagine del Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union, comunemente conosciuto come Fiscal Compact firmato il 31 gennaio dai capi di Stato e di governo della zona Euro, ho compreso che qui non stiamo più parlando di un golpe per controllare gli Stati sovrani d’Europa, ma proprio di un bombardamento a tappeto che non lascerà che cenere di tutto ciò che conoscevamo come democrazia, redditi e Stato di diritto in Italia. Ed è per me sbalorditivo che un Santoro, o un Ferruccio De Bortoli, o una Camusso possano aver letto quelle righe senza inorridire (perché le hanno lette, vero? è il loro mestiere, no?). Che il parlamento italiano le possa aver lette senza esplodere in una ribellione addirittura violenta, barricandosi alla Camera e al Senato (perché le hanno lette, vero? è il loro mestiere, no?). Ma tant’è. Offro qui un tributo al genio dell’accademico americano Edward Herman, che ha coniato quella che è forse la più cruciale definizione mai data della nostra epoca, un’epoca “dove hanno reso plausibile l’inimmaginabile”, e dove la gente lo ha accettato.

    Sono 11 pagine, questo Fiscal Compact. Entrerà in vigore il 1 Gennaio del 2013. Negli 11 mesi che rimangono non nascerà alcuna rivolta. Gli italiani, e soprattutto gli italiani di Gad Lerner, di Fazio (sia Fabio che Lorenzo), di Saviano, di Travaglio, di Grillo, di Bersani, di Vendola, della CGIL-Fiom, del popolo viola ecc. sono troppo stupidi, incorreggibili e meschini per capire. E sono una massa enorme che potrebbe invece agire. Ergo, siamo finiti, perché gli altri italiani, quelli di Sky e degli Outlet, non contano come forza civica, mai sono contati, si lamentano ma se ne fregano. Questa è la realtà. Il 24-25- 26 Febbraio a Rimini un gruppo microscopico di italiani si informerà su cosa si può fare per salvare i redditi, i diritti e l’Italia da questa catastrofe, e, fra questi, un gruppo ancor più microscopico forse porterà avanti una battaglia in futuro (http://www.democraziammt.info/). Come dire: ci sarà il Diluvio Universale e quattro gatti in Italia sapranno costruire una barca. Dai, fa ridere. Ok, ecco Coventry:

    COSA DICE IL FISCAL COMPACT (tradotto e semplificato da Paolo Barnard).

    - uno Stato che dà ai propri cittadini e alle proprie aziende più denaro di quanto gliene tolga in tasse, cioè che spenda a deficit di bilancio, sarà illegale e anti costituzionale. Dovrà come minimo fare il pareggio di bilancio (cioè darci 100 e toglierci subito dopo 100), ma meglio ancora se farà il surplus di bilancio (ci darà 100 e ci toglierà 150), cioè dovrà impoverirci, matematicamente. Questa regola dovrà essere inserita nella Costituzioni degli Stati firmatari, o in leggi egualmente vincolanti. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 a) - 3/2.

    - Se uno Stato non iscrive nella Costituzione o in leggi egualmente vincolanti l’obbligo di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, verrà giudicato dalla Corte Europea di Giustizia, che ha potere di sentenze sovranazionali, cioè vincolanti per tutti gli Stati aderenti. Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 2.

    - uno Stato che volesse ignorare questo scempio verrà messo sotto accusa automaticamente (excessive deficit procedure), e automaticamente dovrà correggersi presentando un piano dettagliato di correzioni, che sono le famigerate austerità che ben conosciamo. Le correzioni saranno dettate dalla Commissione Europea di tecnocrati non eletti (che, come ampiamente dimostrato, rispondono alle lobby finanziarie di Bruxelles, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 e) - 3/2.

    - se lo Stato sotto accusa non si corregge, e cioè se si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, la Commissione Europea lo denuncerà agli altri Stati, che lo denunceranno alla Corte Europea di Giustizia, che ha potere di sentenze sovranazionali, cioè vincolanti per tutti gli Stati aderenti. Se questa Corte condannerà lo Stato recalcitrante, e se quest’ultimo comunque si rifiuterà di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, la Corte potrà condannare lo Stato disubbidiente a una multa che per l’Italia sarebbe di 2 miliardi di Euro. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 5/1 a) – art. 8/1 – 8/2.

    - il potere di denunciare alla Corte Europea di Giustizia uno Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, e quindi di sottoporlo al processo ulteriore della Corte per le punizioni monetarie finali, è riservato anche a un solo singolo Stato della zona Euro, e anche se la Commissione Europea non ha dato alcun parere negativo conto lo Stato sotto accusa. (diritto quindi del tutto arbitrario che sarà esercitato senza pietà dalla Germania, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 8/1 – 8/2.

    - il risultato della condanna da parte della Corte Europea di Giustizia di uno Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, non sarà solo una pesantissima multa di miliardi di Euro, ma si traduce anche in una “costrizione” assoluta per questo Stato di correggere il bilancio verso il pareggio o il surplus. Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 3.

    - quando scatta la procedura di denuncia di uno Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, gli altri Stati della zona Euro si prendono l’impegno di sostenere quella denuncia. Potranno rifiutarsi solo se troveranno un sostegno da parte di una maggioranza qualificata dei medesimi Stati. Cioè, per contrastare l’azione punitiva e arbitraria anche di un solo Stato (es. la Germania, nda) tutti gli altri dovranno trovare una maggioranza (impossibile, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 7.

    - dalla firma di questo Fiscal Compact in poi, uno Stato della zona Euro dovrà chiedere approvazione alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo prima di emettere i propri titoli di Stato. Anche qui la funzione primaria di autonomia di spesa dello Stato sovrano è cancellata. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 6.

    - all’unico organo europeo legittimamente eletto dai cittadini, cioè il Parlamento Europeo, è riservato questo: il suo presidente “potrebbe” essere invitato ad ascoltare le decisioni dei tecnocrati della Commissione e del Consiglio. Basta. Ai parlamenti nazionali (ex sovrani, nda) e al Parlamento Europeo è concesso di formare una conferenza di rappresentanti che potranno “discutere” (non bocciare, nda) le decisioni prese dai tecnocrati. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO V art. 12/5 – art. 13.

    - il Fiscal Compact richiede a tutti gli Stati della zona Euro di promettere sostegno e fedeltà alla Moneta Euro e all’unione economica, al fine di promuovere “crescita, impiego e competitività” (cioè come dire: sostenere un’alluvione per promuovere l’agricoltura, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO I art. 1/1.

    - se uno Stato dovesse aver bisogno si sostegno finanziario europeo attraverso un salvataggio da parte del Meccanismo Europeo di Stabilità, non avrà un singolo Euro se prima non avrà firmato il Fiscal Compact e non lo avrà obbedito in toto. (la Grecia dovrà quindi farlo e comunque morirà sotto tortura, i prossimi siamo noi, nda) Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 4.

    - in ultimo, il Fiscal Compact impone il rispetto a tutti gli Stati firmatari dell'Europact. Adottato dai capi di governo dell’Eurozona il 24 marzo 2011, stabilisce che la competitività sia giudicata solo in rapporto al contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività; che gli stipendi pubblici debbano essere tenuti sotto controllo per non danneggiare la competitività; che la sostenibilità del debito nazionale sia giudicata a seconda della presunta generosità di spesa nella Sanità, Stato Sociale, e ammortizzatori sociali; che le pensioni e gli esborsi sociali devono essere riformati “allineando il sistema pensionistico alla situazione demografica nazionale, per esempio allineando l’età pensionistica con l’aspettativa di vita”. Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 4.

    Conclusione.

    L’Italia perde tutta la sua sovranità di spesa per i cittadini (che andava a favore di tutti i servizi essenziali, delle tutele sociali, di tutta la nostra economia salariale, degli sgravi ecc.) e la sua sovranità di spesa per le aziende (cha andava a favore di modernizzazione, infrastrutture, acquisti diretti, sgravi ecc.). E sarà costretta al meglio a darci 100 e toglierci 100, cioè a lasciarci a zero di ricchezza netta. Di conseguenza: Il Fiscal Compact impone per legge sovranazionale l’impoverimento sistematico e automatico da parte dello Stato dell’Italia produttiva e delle nostre famiglie. In tal modo lo Stato perde totalmente la sua funzione democratica primaria. Il parlamento italiano non conta più nulla in questo, è di fatto esautorato. Non controlleremo più in nostri titoli di Stato, altra sciabolata alla nostra sovranità. Siamo alla mercé delle punizioni inflitte da tecnocrati non eletti da noi, e del giudizio devastante della Germania, che com’è noto ed ampiamente provato, lavora da 40 anni per distruggere le economie dell’Europa del sud, dell’Italia in particolare (si legga Il Più Grande Crimine 2011). Saremo costretti ad austerità continue imposte dalla Commissione Europea che nessun italiano elegge. Questo significa povertà imposta su altra povertà, e solo per gli interessi Neomercantili di Berlino e di pochi speculatori internazionali. Infine, questo crimine contro un intero popolo e nazione è stato firmato da Mario Monti, che dovrebbe essere arrestato per alto tradimento. Ma c’è di peggio.

    Gli italiani stanno concedendo un’abbondante maggioranza di gradimenti al governo Monti. I media difendono l’Euro come sacro, e neppure quelli ‘liberi’, da Santoro al Fatto di Travaglio, permetteranno mai a questi fatti documentati, e salva vita, di essere esposti. Tutta la componente maggioritaria dei cittadini ‘impegnati’ crede di aver salvato l’Italia dal terribile pericolo democratico numero uno della nostra storia: Silvio Berlusconi. Il resto degli italiani non sa, non se ne cura.

    C’è una profonda giustizia nel fatto che il Vero Potere ci pisci in testa. E ci condanni alla disperazione. Ce lo meritiamo.

    p.s. piange il cuore per quei pochissimi che non se lo meritano, http://www.democraziammt.info/.

    PAOLO BARNARD: L'EUROPA E' DESTINATA A CROLLARE.URGE TORNARE ALLA LIRA.

    martedì 22 novembre 2011

    Non ha nessun senso seguire gli eventi di questo governo ora. Ciò che farà a breve è scontato. Ci aggancerà in via definitiva al velivolo che sta precipitando a spirale verso lo schianto e che si chiama Austerità, cioè meno spesa pubblica, cioè deflazione economica, cioè disoccupazione montante, cioè debito pubblico che aumenta per finanziare gli ammortizzatori sociali, cioè ancora più sfiducia dei mercati, cioè tassi sui nostri titoli che saranno sempre più alti, cioè altre chiamate per ancor più Austerità, e il giro a vite infernale ricomincia da capo.

    Naturalmente tutto condito in Euro, cioè The Ultimate Armageddon Currency. Poi, appunto, ci sarà lo schianto dell’Eurozona, appena prima del quale verrà espulsa la Grecia, poi noi, poi la Spagna, poi la Francia, poi la Germania, che sarà quella che spegnerà le luci prima di saltare per ultima dalla carcassa dell’aeromobile. Ok, questo è banale e scontato. Riporto, a chiusura di questa introduzione, una frase stupenda nella tragedia, trovata nel blog dell’economista americano L. Randall Wray, e che recita: “Chiunque abbia comprato dei titoli di governi dell’Eurozona è stato, nelle memorabili parole di Kenneth Boulding, o un filantropo o un idiota. Probabilmente entrambi”. Chiunque stia considerando di farlo domani… nooo, nessuno, alla fine i mercati sono sì tonti, ma non così tonti.

    Ma è domani che conta. Perché già ora i grandi investitori (leggi i golpisti) si stanno attrezzando per infliggerci un destino confronto al quale la condizione economica dell’Italia di oggi sembrerà la Belle Epoque. Dimenticate oggi, dimenticate Monti, la patrimoniale, la non patrimoniale, ICI non ICI ecc. Allora, per essere semplice: quando l’Italia sarà costretta a saltare dall’aereo che precipita a spirale, dovrà sperare di poter azionare il paracadute. Ma i mercati stanno attrezzandosi per tranciarle i cavi. I consigli sull’uso del tronchese li ha illustrati la banca giapponese Nomura Holdings, a firma di Jens Nordvig. Per essere semplice:

    Saltare dall’aereo = lasciare l’Euro e riprendersi la Lira.

    Azionare il paracadute = poter ri-denominare il proprio debito esterno in Lire per poterlo poi negoziare coi creditori a condizioni di almeno sopravvivenza.

    I mercati tranciano i cavi = stanno operando affinché la giurisdizione legale del nostro debito esterno sia spostata dall’Italia alla Gran Bretagna. Così per noi sarà impossibile ri-denominare il debito in Lire e siamo fottuti, ma fottuti come nessuno si immagina. Lo dovremo ripagare tutto in Euro, e a quel punto, con una Lira che sarà per forza svalutata a causa del panico generale, sarà come avere le casse piene di cipolle e dover pagare una Ferrari in dollari comprandoli a forza di tonnellate di cipolle. Significa che dovremo fare, con la nostra nuova Lira sovrana, il triplo dello sforzo. E questo in sé non è la vera fine del mondo. La fine del mondo sarà che il governo di allora sarà troppo ignorante, o troppo in malafede, e non adotterà mai le politiche di Spesa a Deficit Positiva che ci potrebbero salvare, parte dell’approccio della Modern Money Theory che ha salvato per esempio l’Argentina dopo il fallimento (le politiche spiegate ne Il Più Grande Crimine 2011). Nooo… figuriamoci.

    Il governo di allora dirà: Austerità! E i milioni di italiani che si sono appena schiantati al suolo, verranno imbarcati a calci su un altro aereo che parte con le ali segate. E tutto ricomincerà da capo.

    Ok, non deprimetevi: basta fare i cittadini ed esercitare la propria funzione sovrana, chiedendo ai politici di fare le cose come si deve. Semplice.

    p.s. The Institute of International Finance, la lobby bancaria di Washington che raccoglie una quantità di squali finanziari che neppure il Pacifico potrebbe contenerli, è già attivamente al lavoro a distribuir tronchesi. Ma non ditelo in giro, se no poi Oscar Giannino gli dà dei Templari del pianeta di Monghuz, e quelli lo querelano.

    Fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=274

    PAOLO BARNARD A RUOTA LIBERA SU MESSORA,GRILLO,FINI E GIULIETTO CHIESO.PAOLO SEI UN GRANDE!!!!!!!

    PAOLO BARNARD DICE LA SUA SU I PIU' FAMOSI CONTRO DIVULGATORI..AHH PAOLO PERCHE' SEI COSI' SOLO?PERCHE' NON SONO TUTTI CORAGGIOSI COME TE?SENTITE COSA SCRIVE IL SUBLIME PAOLO BARNARD E FATEVI LE RICERCHE PER CAPIRE CHI DICE LA VERITA'.MA FATELE PERO'!BARNARD INSEGNA A FARE RICERCHE E NON VUOLE ESSERE GURU..ORMAI CE NE SONO TROPPI A QUESTO MONDO IN FONDO.

    Io sono Paolo Barnard, e mi trovo dove mi trovo perché non sono come gli altri.

    Sono anni che vivo nell’isolamento, perché fra me e le parrocchiette, fra me e i parrocchiani, corre la stessa affinità che corre fra uno stomaco e un litro di varecchina. Questo, i miei sempre più inutili lettori devono capirlo, e piantarla di scrivermi, come prima cosa, ma soprattutto di scrivermi “ma perché lei e Chiesa e Fini e Grillo e Messora non unite le forze?”.

    Sono tutti parrocchie e parrocchiani, Messora che fa il blogger antagonista e che poi dice a Oscar Giannino “Oscar!! Io ti stimo, ma…” e lo dice i diretta Tv, dove nel mezzo del più orrendo colpo di Stato della storia Italiana parla a Vinci di strane coincidenze… non di colpo di Stato che sarà sangue per milioni di noi, perché se no col cazzo che poi lo re-invitano, e lui in Tv ci vuole stare, e la Madonna! come ci vuole stare (oltre a leggere in diretta il mio lavoro come fosse sua ricerca, con la faccia di tolla di farlo di fianco a me (sic) e senza dire che è mia fatica). Chiesa, di cui ho detto cose buone e che confermo, guida non una parrocchietta, una parrocchiona, di gente che mi scrive in privato in questi giorni per dirmi “Quello che lei ha scritto di Giulietto è sacrosanto, e noi in Alternativa ci disperiamo per ciò…”, poi però misteriosamente il mio Così no, però, Giulietto non compare su nessuno dei loro siti, che di solito o spesso mi pubblicano. Fini ha venduto il deretano a Travaglio anni fa, pur di non essere sospinto dove sto io, e questo fa pietà. Su Fini non spendo un’altra sillaba. Grillo… Ohhhhh! Beppe. Per anni, dopo che di persona mi silurò per averlo criticato a una cena comune, dopo che per anni anche solo la menzione del mio nome sul suo sito causava la cancellazione immediata del post per via del mio attacco alla sua amica Gabanelli (arrivammo persino a scoprire che era un software che operava la censura, dato che provammo diverse volte, e in sequenze serrate, a scrivere cose come “Otto pizze, la sera non apre il carburatore dello zio di un panno turco Barnard se mangi pesce stampare l’interruttore” e il post scompariva all’istante solo perché la parola chiave “Barnard“ era nella frase non-senso), dopo questo, dicevo, ora che gli servirei, a sto parrocchiano da due soldi, ecco, leggete:

    ----Messaggio originale----
    Da: *******@casaleggio.it
    Data: 15/11/2011 12.58
    A:
    Ogg: Intervista per Blog Grillo


    Gentile Paolo Barnard,
    sono ********, curo i contenuti del Blog di Grillo, è disponibile per un' intervista video da pubblicare sul blog? Da registrare in settimana se possibile.
    Grazie
    Saluti
    ********

    CASALEGGIO ASSOCIATI
    Strategie di Rete

    Il giorno 15 novembre 2011 14:21, dpbarnard@libero.it ha scritto:

    No. B.
    _________________

    Io con sta gente, con sto modo meschino di essere, non ho nulla a che fare. Io la visibilità della TV o del blog di Grillo la sciacquo giù per il lavandino perché la mia integrità è tutto. Perché io sono Paolo Barnard, e così siamo veramente in pochi.


    Fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=273


    PAOLO BARNARD: QUESTO E' IL POTERE (VIDEO)

    venerdì 18 novembre 2011











    Gruppo , Bilderberg ,commissione trilaterale , lobby , WTO, Trattato di lisbona
    Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D'Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell'imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede "Sì, ma chi è il Sistema esattamente?", e vi toccava di rispondere le vaghezze come "le multinazionali... l'Impero... i politici...". Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere ('Ecco come morimmo', paolobarnard.info), ora l'attualità del Potere.



    PAOLO BARNARD: COSI',NO,PERO' GIULIETTO CHIESA.

    Uso questa occasione per dire una cosa fondamentale per chiunque voglia fare ‘resistenza’, una cosa che ho già detto, ma qui forse passerà meglio. Il testo è tecnico, ma non importa, importa la conclusione.

    Il mio rapporto con Chiesa è sempre stato ostacolato dal fatto che anche se da una parte apprezzo profondamente la sua svolta, dall’altra siamo su piani metodologici inconciliabili. Giulietto è sicuramente da ammirare per quanto segue: era noto, era established, talmente established da essere persino sospettato di contatti ambigui con ambienti dei servizi USA e dell’Est. In Tv, una sedia fra i protagonisti gli era garantita. I giovani devono apprezzare che quando loro non erano neppure nati, questo uomo era un doppiopetto del giornalismo mainstream assai famoso, che io stesso leggevo quando pubblicavo i miei primi articoli proprio sulla Stampa di Torino, dove lui era un grosso calibro. Poi ha fatto una serie di giri politici che io non condivido, ma questo importa relativamente. Perché c’è stato solo lui in Italia a quel livello di fama, che io sappia, che si è scrollato di dosso tutto ciò per abbracciare indagini radicali, rischiose e antagoniste. Chiesa poteva tranquillamente scalare poltrone di potere mediatico centrali, se fosse stato come tutti gli altri. Invece da anni gira centri sociali, piazze, angusti teatri, si batte con un pubblico avventuroso e di estrtema minoranza. Oggi lo si trova, assieme a un altro reporter come me, a farsi bastonare e ridicolizzare a Matrix da un fesso qualsiasi, pur di dire la verità. Do a Chiesa un 10 e lode e tanto di cappello per tutto questo.

    Ma ha un difetto, da correggere, assolutamente. Chiesa intuisce spesso il filone giusto di un tema scottante, ma poi, mentre ci si fionda con la freschezza di un trentenne, a volte perde alcuni pezzi cruciali per la strada. Capisco che il suo pubblico e il movimento che lo vede leader si aspettino da lui analisi in tempo reale, ma ahimè questo nel nostro mestiere di investigatori in cose di dimensioni globali non è sempre possibile. Le cose vanno studiate con una cura incredibile, esattamente come fa il Vero Potere, che non si fionda su blogs, Facebook o Twitter, ma sta sul pezzo per anni con una competenza micidiale. E poi, infatti, all’affondo devastano. Se vogliamo contrastare i colossi del Vero Potere dobbiamo essere tanto chirurgici quanto loro. Ora vi pongo un esempio.

    Chiesa ha impostato un teorema sulla speculazione dei golpisti finanziari che si basa su assunti come il seguente, che prendo da una sua intervista su Cado in piedi, dal titolo ‘Monti è una trappola’: “Ritengo che siano i grandi gruppi della finanza internazionale, guidati dalle grandi banche di investimento, tra cui la più famosa, ma non l'unica, si chiama Goldman Sachs ma ce ne sono anche altre: Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank etc., tutte le banche che, tra il 2007 e il 2010, sono tecnicamente fallite ma che hanno recuperato fantasticamente dopo essere state ricapitalizzate dalla Federal Reserve che ha erogato 16 trilioni di dollari inesistenti, inventati per tenerle in piedi. Dopodiché queste banche, con questi soldi, si sono gettate sugli unici asset che ritenevano praticamente invincibili, immarcescibili, ovvero gli asset dei bond degli stati europei che, essendo protetti dall'Euro, venivano considerati al riparo dal rischio di default, impossibilitati a azzerarsi o a vanificarsi come invece era accaduto per tutti gli asset dei cosiddetti mutui facili su cui ha fiorito la finanza americana nel corso di questi ultimi 8 anni. Queste banche si sono dunque precipitate in Europa e hanno cominciato a comprare i buoni del tesoro, le emissioni delle banche centrali europee, andando alla ricerca di quelli che avevano i più alti tassi di interesse. Sono andati a comprare i bond greci in primo luogo, perché erano quelli più esposti che davano tassi di interesse più alti, poi sono andati a comprare quelli italiani, visto che l'Italia è considerata tra i Paesi in difficoltà a causa della dimensione del debito pubblico”.

    Ok. Pezzo per pezzo: “Ritengo che siano i grandi gruppi della finanza internazionale, guidati dalle grandi banche di investimento, tra cui la più famosa, ma non l'unica, si chiama Goldman Sachs ma ce ne sono anche altre: Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank etc., tutte le banche che, tra il 2007 e il 2010, sono tecnicamente fallite ma che hanno recuperato fantasticamente dopo essere state ricapitalizzate dalla Federal Reserve che ha erogato 16 trilioni di dollari inesistenti, inventati per tenerle in piedi. Dopodiché queste banche, con questi soldi, si sono gettate sugli unici asset che ritenevano praticamente invincibili, immarcescibili, ovvero gli asset dei bond degli stati europei…

    No Giulietto, impossibile. La FED comprò gli assets tossici delle banche americane (29 trilioni, non 16) semplicemente accreditando le riserve di quelle banche che stanno sui propri (della FED) conti elettronici. Quei soldi stanno lì, non possono essere spesi dalla banche all’esterno. Con quei soldi non possono correre a comprare bonds europei da chicchessia in Europa (bonds significa titoli di Stato o di privati) . Possono solo comprare bonds già detenuti dalla FED. Questo perché la banca centrale opera esclusivamente muovendo numeri elettronici sui suoi computer che controllano i conti depositati al suo interno. Che significa? Se Bank of America, per esempio, vuole comprare un bond con le riserve che gli ha creato la FED (con il salvataggio che tu citi), prima di tutto la FED deve possedere quel bond. Se lo possiede, la FED semplicemente sposta i soldi di BoA dal conto di BoA alla FED al conto del Tesoro che ha emesso quei titoli, e che sta sempre presso la FED. Li sposta da qui a lì sempre al suo interno. Quindi per rendere possibile lo scenario che tu descrivi, la FED USA avrebbe dovuto detenere già al suo interno quantità immense di titoli di Grecia, Portogallo, Italia, Irlanda, Spagna (gli Stati detti PIIGS). Cosa che non è mai stata. Detto ciò, credo che il tuo errore sia stato quello di prendere la cifra dell’esposizione bancaria USA coi PIIGS, cioè 641 miliardi di dollari, e considerarla come acquisti di debito pubblico PIIGS. Ma non è così, perché le banche USA hanno acquistato immense quantità di titoli europei di ogni sorta e tipo, fra cui anche titoli di Stato, certo, ma lo hanno fatto emettendo propri titoli di debito, non coi soldi che la FED gli aveva dato col famoso salvataggio. Cosa vuol dire? Che le banche americane hanno emesso propri bonds, con questi hanno preso in prestito denaro da chi li ha comprati (privati, non la FED), e con quel denaro hanno comprato masse di debito europeo di ogni tipo, scommettendo sul fatto che i tassi che dovevano pagare ai loro creditori fossero più bassi dei tassi che guadagnavano sul debito europeo che avevano comprato, fra cui anche titoli pubblici dei PIIGS. La frazione di questo debito europeo da loro comprata e che è solo titoli PIIGS è bassa, molto bassa. E comunque ripeto: sono titoli PIIGS che le banche USA hanno comprato emettendo loro stesse del debito, quindi nulla di selvaggio e pagato dai trilioni della FED.

    In realtà ciò che è accaduto è che le mega banche americane e soprattutto i money market funds USA hanno comprato montagne di debito delle banche europee (titoli emessi da loro), e queste coi soldi così presi in prestito hanno a loro volta comprato montagne di bonds dei PIIGS.

    Conclusione: non è accaduto ciò che tu dici, e il teorema della speculazione delle maga banche di Wall Street sui bonds dei PIIGS non regge. Ma c’è dell’altro.

    Hai anche scritto: “Dopodiché queste banche, con questi soldi, si sono gettate sugli unici asset che ritenevano praticamente invincibili, immarcescibili, ovvero gli asset dei bond degli stati europei che, essendo protetti dall'Euro, venivano considerati al riparo dal rischio di default”.

    No Giulietto. Ho già detto che si sono buttate su altri assets, cioè i titoli emessi dalle banche europee. Le mega banche americane sapevano benissimo che l’Euro non protegge proprio nulla, anzi, fa esattamente il contrario. Essendo una moneta ‘straniera’ per gli Stati dell’Eurozona, quegli Stati non possono garantire di pagare le scadenze degli interessi o il rimborso sempre puntuali, e questo è precisamente il motivo per cui tutta l’Eurozona è sfiduciata da qualsiasi investitore (arrivano anche sui tedeschi, fidatevi, infatti le banche commerciali hanno già in privato declassato i bond tedeschi a doppia A). Le mega banche sanno questo alla perfezione.

    Poi hai scritto: “Queste banche si sono dunque precipitate in Europa e hanno cominciato a comprare i buoni del tesoro, le emissioni delle banche centrali europee, andando alla ricerca di quelli che avevano i più alti tassi di interesse. Sono andati a comprare i bond greci in primo luogo, perché erano quelli più esposti che davano tassi di interesse più alti, poi sono andati a comprare quelli italiani, visto che l'Italia è considerata tra i Paesi in difficoltà a causa della dimensione del debito pubblico”

    Che significa “le emissioni delle banche centrali europee”? Le banche centrali non emettono bonds di Stato, li comprano quando le banche sono a corto di riserve e devono vendere i bonds di Stato che possiedono per rifare il pieno. Oppure, le banche centrali comprano bonds di Stato sul mercato secondario per motivi di politica monetaria. Ma soprattutto se le mega banche avessero comprato masse di questi bonds per profittare, come tu scrivi, sui tassi alti, quei tassi sarebbero crollati. Ho già detto che questi acquisti in massa non sono avvenuti, ma anche se fossero, si sarebbero ritorti contro le banche, se appunto l’intenzione era di profittare dei tassi. La speculazione di cui tu probabilmente parli, è stata architettata da investitori che NON possiedono i bonds dei PIIGS, e che proprio perché non li possiedono possono scommetterci sopra e vincere. L’ho spiegato nel mio saggio Il Più Grande Crimine.

    Infine, e ancora centrale, i Paesi dell’Eurozona non sono in difficoltà per via dell’alto debito pubblico. Sono in difficoltà perché quel debito è denominato nel solito Euro disastroso, per il motivo detto appena sopra. Il Giappone ha il doppio del nostro debito, e nessuno lo sta attaccando, paga interessi allo 0,4%, e questo solo perché ha una moneta sovrana.

    Il colpo di Stato finanziario che ha terminato la democrazia in Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia, e che la terminerà in Francia e Germania, è stato condotto in tutt’altro modo, assai più complesso e lungo del tuo teorema, e che ho descritto nel mio saggio. Ora la conclusione e il motivo di queste righe.

    Non voglio fare qui il ‘maestrino’ che la sa più lunga. Il punto è che le cose sono complicatissime ed è facile costruire teoremi sbagliati su una buona traccia, ma sbagliati purtroppo. Tu guidi un movimento, Alternativa, che rischia ora di usare immense energie su una traccia del tutto sbagliata, e che vi espone fra l’altro a smentite clamorose. Quello che vi voglio dire è che la fretta di essere sul pezzo, di uscire sui social network con grandi statements, gioca scherzi brutti. Per capire e combattere il Vero Potere, cioè le elite Neoclassiche, Neoliberiste e Neomercantili, dobbiamo studiare molto, aspettare di più, e poi costruire un fronte di pari competenza. Ma sai Giulietto, io e te siamo vecchi, i nostri ragazzi invece scalpitano, vogliono divertirsi ed emozionarsi, devono correre stasera a scrivere su Facebook che al nemico gli facciamo un mazzo così. Non ci danno il tempo, né la manodopera, per un lavoro sensato, paziente, competente, capillare, e… sì, noioso. Ma così facendo, il Vero Potere se la ride di noi, and they laugh all the way to the bank.

    Tu non ti devi prestare a questo. Frena, rielabora, e se ci abbandoneranno… pazienza.

    Fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=270

    PAOLO BARNARD: A CHI MI HA SCRITTO A PROPOSITO DI MATRIX DICO CHE..

    giovedì 17 novembre 2011

    GRANDISSIMA PUNTATA DI MATRIX L'ALTRO IERI.DICO GRANDISSIMA,PERCHE' C'ERA BARNARD.PECCATO L'ABBIANO MESSO IN DISPARTE O C'HANNO PROVATO PERCHE' QUELLE 4 O 5 SCIABOLATE IL CARO GIORNALISTA LE HA DATE.DICENDO LA VERITA' QUELLA SCOMODA,QUELLA CHE VA TACIUTA.MA NON DA LUI,CHE E' UN GRANDE E CHE DICE LE COSE ANCHE IN TV.OGGI,ORA CHE STANNO ACCADENDO.GRAZIE PAOLO BARNARD.

    Grazie per avermi scritto ieri, credetemi, ho letto ogni singola mail. Non posso rispondere a tutti per due motivi: primo, troppe mail, oltre 200 finora. Secondo, come sapete, non rispondo più alle mail dei lettori, che devono imparare a darsi risposte, a darsi ordini d’azione, a combattere da soli.

    Mi hanno invitato a Matrix senza sapere chi sono, credeteci. Mi dispiace per quella povera autrice del programma che mi ha proposto a Vinci, non oso immaginare la lavata di testa che le è arrivata dopo. Vinci non sapeva neppure chi sono, credeva che fossi un blogger, tipo il Messori. La puntata era strutturata in modo da far parlare ‘quelli seri’, per poi colorirla con i fantasisti di Guerre Stellari, Dart Vader e l’Impero del Male (io, Chiesa e Messori). A Vinci gli è andata male appena ho aperto bocca, mi ha odiato nell’istante in cui gli ho detto “Tu ti rendi conto che ci stanno ascoltando gli italiani?”. E poi giù dati, nomi, documenti e cifre. E soprattutto quel “Draghi è un golpista”, motivato con tutti i fatti e le lobby che oggi ci comandano a bacchetta. Cioè: di fronte alle prove dettagliate del golpe, che non si aspettava, gli è naufragato il progetto, e si è molto preoccupato.

    Dopo il mio primo intervento è stato chiarissimo che non mi avrebbe più chiesto di parlare, avrei fatto la fine dell’educatissimo e preparato Giulietto Chiesa, che ha tenuto il dito alzato per intervenire per 25 minuti, poi è stato trattato da questo Vinci come un senile rompicoglioni che parla troppo, con tanto di sbattuta innervosita dei fogli sul desk da parte dell’esimio conduttore. Ho dovuto usare la forza fisica, vi sono stato costretto, e cioè urlare e interrompere per poter dire le cose essenziali. Ci vuole il fisico, fidatevi. Ma le ho dette quelle cose, tutte.

    Alla fine mi sono alzato, nel gelo di tutti, il blogger si era fiondato a confabulare con ‘quelli seri’, ma forse per motivi onorevoli. Ho tentato di stringere la mano a Vinci salutandolo, mi ha offerto la mano chiusa a pugno e non mi ha neppure guardato in faccia, con la bile che gli usciva dai polsini della camicia. Me ne sono andato.

    Non voglio fare l’eroe macho, ma era chiaro che dei tre ‘antagonisti’ invitati, Messori era pericoloso per il sistema come una grappa al mirtillo (non so se per scelta tattica o perché proprio non ne ha); Chiesa era tenuto a bada dall’impossibilità tecnica di parlare; su di me hanno infierito perché ero lì con un microfono acceso, so le cose e le dico.

    Un vezzo: il momento di gloria della serata è stato il tizio di Goldman Sachs che non sapeva chi era Wynne Godley, che sta a un economista come non sapere chi era Brecht sta a un intellettuale; e poi quando Vinci ha detto “I 36 economisti americani? Embè? Gli economisti dicono tante cose…”. Cioè: i più esperti monetaristi della maggiore Banca Centrale del mondo non sono rilevanti se giudicano la moneta Euro come assurda e pericolosa. Pure genius.

    I talkshow italiani sono tutti così, solo confusione, e il solito conduttore che ovviamente mai permette ai temi pericolosi di campeggiare troppo. Santoro è identico, Lerner peggio ecc.

    Perché ci sono andato? Perché li ho usati, brutalmente. Volevo dire su un media nazionale importante che c’è stato un colpo di Stato finanziario e che Prodi, Draghi e Napolitano sono quello che sono. E l’ho fatto. A cosa serve? A nulla. Ma io sono un giornalista e cosa altro devo fare se non comunicare al pubblico la verità?

    Spero che abbiate notato che Paolo Barnard, che scrive sul suo sito cose di fuoco sul Potere, dice le stesse cose di fuoco davanti a chiunque, a qualsiasi rischio, e costo. Insomma, cari inutili lettori: io non vi tradisco, anche se non serve a nulla. Grazie delle mail.

    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=269

    PAOLO BARNARD:"IN ITALIA C'E' STATO UN GOLPE" (VIDEO)



    PAOLO BARNARD,ANALISI DI UN COLPO DI STATO FINANZIARIO.
    La scoperta è di quelle agghiaccianti, e ci arrivo fra un attimo. Ma il senso di disperazione di chi scrive è che non so più a chi appellarmi. Questo colpo di Stato finanziario in Europa sta vomitando orrori su orrori man mano che gli si scava all’interno. Il mio lavoro è di scoprire e rendere pubblico ciò che scopro, ma per chi? Chi ha la determinazione di agire? Non voi, non i politici, non i sindacati, non la Chiesa. Chi allora? Chi? Ora la scoperta.

    I greci sono spacciati, non possiamo far più nulla. Dobbiamo lasciarli andare e vederli morire, come fossimo i pochi che sono riusciti a salire sull’ultima scialuppa rimasta e che devono rassegnarsi ad abbandonare gli altri naufraghi ai pescecani che li stanno già dilaniando. Lo so, è orrendo allontanarsi mentre quelli urlano da non poter sopportare. Non abbiamo scelta. I criminali dall’Unione Europea, leggi i financialnazisti tedeschi e i financialVichy francesi, hanno firmato la condanna a morte dei greci nel summit europeo del 26 ottobre, dove all’insaputa della stampa e delle televisioni la seguente clausola è stata imposta di forza ad Atene:

    La giurisdizione legale sui titoli di Stato greci ancora in circolazione (cioè non ripagati) passa dalla sovranità greca a quella inglese.

    Traduco: la Grecia non è più padrona del proprio debito, che da ora è gestito legalmente dalla Corona britannica sotto leggi britanniche.

    Conseguenze: Primo, la Grecia può essere ora trascinata in tribunale dai suoi creditori senza poter esercitare uno straccio di difesa sovrana con le proprie leggi. Parlamento e giustizia greci valgono ormai meno di nulla. Secondo, la Grecia in questo modo non potrà più rinegoziare il proprio debito per salvare la nazione. Non lo potrà fare né in Euro, né in Dracme (cioè proporre ai creditori di accontentarsi di rimborsi inferiori in Euro o di rimborsi in Dracme). Infatti non è più legalmente proprietaria del suo debito, e verrebbe massacrata dai creditori che per farlo userebbero le leggi di un altro Paese (notoriamente e sfacciatamente pro-business). Ma questo significa soprattutto che NON PUO’ PIU’ ABBANDONARE L’EUROZONA, perché la condizione essenziale del default sovrano è di poter poi dire al mondo intero: “Rinegozio il MIO debito alle MIE condizioni e con la MIA moneta”. L’hanno chiusa dentro a chiave, hanno buttato la chiave, e lì deve morire. Fermi: parliamo di sofferenze vere, gente vera, oggi, e destini troncati. Crimini contro l'umanità.

    La cosa che fa urlare di furia è anche che fra l’altro questa condanna a morte gli è stata imposta in cambio di un pacchetto di aiuti che sono proprio ciò che ne torturerà l’economia lentamente fino al decesso, perché sono le… famose misure di austerità che sono oggi piombate anche qui da noi. I greci sono perduti.

    Mi rimane solo una magrissima speranza: che il sadismo franco-tedesco, dopo aver macellato milioni di famiglie greche, irlandesi, portoghesi e italiane, inizi a divorare se stesso, collassando anche la scialuppa dove troneggiano Francia e Germania, che forse comincinano già ora a rendersene conto.

    E rimaniamo noi. Cioè voi, perché io la mia parte la faccio. Lavoro gratis per queste battaglie, rischio il vilipendio del Capo dello Stato un giorno sì e uno no, rischio le querele che mi portano via la casa, rischio i manganelli quando vado a urlare a Prodi “delinquente” in pubblico, rischio un bossolo in una busta di carta nella buca delle lettere, certo, perché questi non scherzano, e poi ho perso reddito, fama, e ciò che amavo fare nella vita, cioè le inchieste in giro per il mondo. Ma voi. Voi su quella scialuppa, ancora interi, adulti vaccinati, che messi di fronte alla fine dei vostri figli in un’Italia kosovizzata state lì inermi, laureati, diplomati, occupati, macchinati, Ipaddati, bravi a tirare scapaccioni ai vostri bambini, ma lì imbelli di fronte al Potere e solo capaci di scrivere a me “Dott. Barnard, ma cosa possiamo fare?”. Cosa potete fare? Siate uomini! Siate donne! E se non sapete difendervi per sopravvivere allora schiattate. Vergognatevi. Carne da pescecani.

    (e smettete di scrivermi)

    Fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=267

    PAOLO BARNARD:DRAGHI E NAPOLITANO DEVONO ESSERE ARRESTATI E PROCESSATI.

    lunedì 14 novembre 2011

    I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

    Si consideri quanto segue:

    1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri. 2) Le misure di austerità - si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio - non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere. 3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati. Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. Questo è un colpo di Stato.

    Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello. Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase - Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group - Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria - William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY - Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra - Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group - Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE - David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International - Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese - John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria - Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale - inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

    Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

    Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre. Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via. Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani. Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti. Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla. Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE. Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

    Risultato: il golpe. Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

    Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone. Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano. La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002. Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

    Tornando al golpe. Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni. Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani. Prego quindi l’eventuale giurista che leggesse queste righe di informarmi sulla procedura per inoltrare una denuncia in tal senso. Se, come temo, essa non esiste, nulla cambia della sostanza morale di quanto scritto.

    p.s. Prego i diversi colleghi che usano in Tv, ai dibattiti o in radio i fatti che scopro e denuncio, di almeno citarmi come fonte. Grazie.

    Fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=268

    LA GRECIA E' STATA VENDUTA AGLI INGLESI: NON E' PIU' SOVRANA DEL SUO DEBITO PUBBLICO!!

    domenica 13 novembre 2011

    La scoperta è di quelle agghiaccianti, e ci arrivo fra un attimo. Ma il senso di disperazione di chi scrive è che non so più a chi appellarmi. Questo colpo di Stato finanziario in Europa sta vomitando orrori su orrori man mano che gli si scava all’interno. Il mio lavoro è di scoprire e rendere pubblico ciò che scopro, ma per chi? Chi ha la determinazione di agire? Non voi, non i politici, non i sindacati, non la Chiesa. Chi allora? Chi? Ora la scoperta.

    I greci sono spacciati, non possiamo far più nulla. Dobbiamo lasciarli andare e vederli morire, come fossimo i pochi che sono riusciti a salire sull’ultima scialuppa rimasta e che devono rassegnarsi ad abbandonare gli altri naufraghi ai pescecani che li stanno già dilaniando. Lo so, è orrendo allontanarsi mentre quelli urlano da non poter sopportare. Non abbiamo scelta. I criminali dall’Unione Europea, leggi i financialnazisti tedeschi e i financialVichy francesi, hanno firmato la condanna a morte dei greci nel summit europeo del 26 ottobre, dove all’insaputa della stampa e delle televisioni la seguente clausola è stata imposta di forza ad Atene:

    La giurisdizione legale sui titoli di Stato greci ancora in circolazione (cioè non ripagati) passa dalla sovranità greca a quella inglese.

    Traduco: la Grecia non è più padrona del proprio debito, che da ora è gestito legalmente dalla Corona britannica sotto leggi britanniche.

    Conseguenze: Primo, la Grecia può essere ora trascinata in tribunale dai suoi creditori senza poter esercitare uno straccio di difesa sovrana con le proprie leggi. Parlamento e giustizia greci valgono ormai meno di nulla. Secondo, la Grecia in questo modo non potrà più rinegoziare il proprio debito per salvare la nazione. Non lo potrà fare né in Euro, né in Dracme (cioè proporre ai creditori di accontentarsi di rimborsi inferiori in Euro o di rimborsi in Dracme). Infatti non è più legalmente proprietaria del suo debito, e verrebbe massacrata dai creditori che per farlo userebbero le leggi di un altro Paese (notoriamente e sfacciatamente pro-business). Ma questo significa soprattutto che NON PUO’ PIU’ ABBANDONARE L’EUROZONA, perché la condizione essenziale del default sovrano è di poter poi dire al mondo intero: “Rinegozio il MIO debito alle MIE condizioni e con la MIA moneta”. L’hanno chiusa dentro a chiave, hanno buttato la chiave, e lì deve morire. Fermi: parliamo di sofferenze vere, gente vera, oggi, e destini troncati. Crimini contro l'umanità.

    La cosa che fa urlare di furia è anche che fra l’altro questa condanna a morte gli è stata imposta in cambio di un pacchetto di aiuti che sono proprio ciò che ne torturerà l’economia lentamente fino al decesso, perché sono le… famose misure di austerità che sono oggi piombate anche qui da noi. I greci sono perduti.

    Mi rimane solo una magrissima speranza: che il sadismo franco-tedesco, dopo aver macellato milioni di famiglie greche, irlandesi, portoghesi e italiane, inizi a divorare se stesso, collassando anche la scialuppa dove troneggiano Francia e Germania, che forse comincinano già ora a rendersene conto.

    E rimaniamo noi. Cioè voi, perché io la mia parte la faccio. Lavoro gratis per queste battaglie, rischio il vilipendio del Capo dello Stato un giorno sì e uno no, rischio le querele che mi portano via la casa, rischio i manganelli quando vado a urlare a Prodi “delinquente” in pubblico, rischio un bossolo in una busta di carta nella buca delle lettere, certo, perché questi non scherzano, e poi ho perso reddito, fama, e ciò che amavo fare nella vita, cioè le inchieste in giro per il mondo. Ma voi. Voi su quella scialuppa, ancora interi, adulti vaccinati, che messi di fronte alla fine dei vostri figli in un’Italia kosovizzata state lì inermi, laureati, diplomati, occupati, macchinati, Ipaddati, bravi a tirare scapaccioni ai vostri bambini, ma lì imbelli di fronte al Potere e solo capaci di scrivere a me “Dott. Barnard, ma cosa possiamo fare?”. Cosa potete fare? Siate uomini! Siate donne! E se non sapete difendervi per sopravvivere allora schiattate. Vergognatevi. Carne da pescecani.

    (e smettete di scrivermi)

    Fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=267

    GRECIA,EX VICEPRESIDENTE BCE GUIDA GOVERNO TECNICO: IL DOMINIO SI ESPANDE (VIDEO)



    IL POTERE UNICO DELLA FINANZA INTERNAZIONALE: INTERVISTA AL PROF. AMORSO (VIDEO)


    PAOLO BARNARD,ANALISI DI UN COLPO DI STATO FINANZIARIO.

    sabato 12 novembre 2011

    La scoperta è di quelle agghiaccianti, e ci arrivo fra un attimo. Ma il senso di disperazione di chi scrive è che non so più a chi appellarmi. Questo colpo di Stato finanziario in Europa sta vomitando orrori su orrori man mano che gli si scava all’interno. Il mio lavoro è di scoprire e rendere pubblico ciò che scopro, ma per chi? Chi ha la determinazione di agire? Non voi, non i politici, non i sindacati, non la Chiesa. Chi allora? Chi? Ora la scoperta.

    I greci sono spacciati, non possiamo far più nulla. Dobbiamo lasciarli andare e vederli morire, come fossimo i pochi che sono riusciti a salire sull’ultima scialuppa rimasta e che devono rassegnarsi ad abbandonare gli altri naufraghi ai pescecani che li stanno già dilaniando. Lo so, è orrendo allontanarsi mentre quelli urlano da non poter sopportare. Non abbiamo scelta. I criminali dall’Unione Europea, leggi i financialnazisti tedeschi e i financialVichy francesi, hanno firmato la condanna a morte dei greci nel summit europeo del 26 ottobre, dove all’insaputa della stampa e delle televisioni la seguente clausola è stata imposta di forza ad Atene:

    La giurisdizione legale sui titoli di Stato greci ancora in circolazione (cioè non ripagati) passa dalla sovranità greca a quella inglese.

    Traduco: la Grecia non è più padrona del proprio debito, che da ora è gestito legalmente dalla Corona britannica sotto leggi britanniche.

    Conseguenze: Primo, la Grecia può essere ora trascinata in tribunale dai suoi creditori senza poter esercitare uno straccio di difesa sovrana con le proprie leggi. Parlamento e giustizia greci valgono ormai meno di nulla. Secondo, la Grecia in questo modo non potrà più rinegoziare il proprio debito per salvare la nazione. Non lo potrà fare né in Euro, né in Dracme (cioè proporre ai creditori di accontentarsi di rimborsi inferiori in Euro o di rimborsi in Dracme). Infatti non è più legalmente proprietaria del suo debito, e verrebbe massacrata dai creditori che per farlo userebbero le leggi di un altro Paese (notoriamente e sfacciatamente pro-business). Ma questo significa soprattutto che NON PUO’ PIU’ ABBANDONARE L’EUROZONA, perché la condizione essenziale del default sovrano è di poter poi dire al mondo intero: “Rinegozio il MIO debito alle MIE condizioni e con la MIA moneta”. L’hanno chiusa dentro a chiave, hanno buttato la chiave, e lì deve morire. Fermi: parliamo di sofferenze vere, gente vera, oggi, e destini troncati. Crimini contro l'umanità.

    La cosa che fa urlare di furia è anche che fra l’altro questa condanna a morte gli è stata imposta in cambio di un pacchetto di aiuti che sono proprio ciò che ne torturerà l’economia lentamente fino al decesso, perché sono le… famose misure di austerità che sono oggi piombate anche qui da noi. I greci sono perduti.

    Mi rimane solo una magrissima speranza: che il sadismo franco-tedesco, dopo aver macellato milioni di famiglie greche, irlandesi, portoghesi e italiane, inizi a divorare se stesso, collassando anche la scialuppa dove troneggiano Francia e Germania, che forse comincinano già ora a rendersene conto.

    E rimaniamo noi. Cioè voi, perché io la mia parte la faccio. Lavoro gratis per queste battaglie, rischio il vilipendio del Capo dello Stato un giorno sì e uno no, rischio le querele che mi portano via la casa, rischio i manganelli quando vado a urlare a Prodi “delinquente” in pubblico, rischio un bossolo in una busta di carta nella buca delle lettere, certo, perché questi non scherzano, e poi ho perso reddito, fama, e ciò che amavo fare nella vita, cioè le inchieste in giro per il mondo. Ma voi. Voi su quella scialuppa, ancora interi, adulti vaccinati, che messi di fronte alla fine dei vostri figli in un’Italia kosovizzata state lì inermi, laureati, diplomati, occupati, macchinati, Ipaddati, bravi a tirare scapaccioni ai vostri bambini, ma lì imbelli di fronte al Potere e solo capaci di scrivere a me “Dott. Barnard, ma cosa possiamo fare?”. Cosa potete fare? Siate uomini! Siate donne! E se non sapete difendervi per sopravvivere allora schiattate. Vergognatevi. Carne da pescecani.

    (e smettete di scrivermi)

    Fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=267

    CONTI PUBBLICI,INTERVIENE L'FMI: E' LA FINE DELL'ITALIA E DELLA NOSTRA SOVRANITA'.

    martedì 8 novembre 2011

    “Non abbiamo nessun problema che ci obblighi a rivolgerci al Fondo Monetario Internazionale… Abbiamo un problema passeggero che si corregge… Va capito che il problema è strutturale e che ha a che fare con l’Euro, con la sua creazione…”

    No, non è Berlusconi, era il premier portoghese Josè Socrates l’11 ottobre 2010, pubblicato dal quotidiano Diario de Noticias. Un paio di personaggi tolsero le loro scarpe da 1300 dollari dal mogano della scrivania e fecero una telefonata. La linea viaggiò da Singapore a Manhattan, da Ryad a Bruxelles, da Francoforte alla City di Londra. Fatelo fuori, gli abbiamo lasciato un po’ di aria nella trachea e questo l’ha usata per rantolare. Non si rantola con noi, si muore in silenzio. Chiudetegli l’aria.

    Tassi sui titoli portoghesi alle stelle, il Tesoro portoghese che vede i numeri del debito sui computer schizzare in alto esattamente come la frequenza cardiaca di chi fosse attaccato a un cardio-monitor mentre lo strangolano. Poi il silenzio. Socrates è un dead man walking, è morto. Il Fondo Monetario entra trionfale a Lisbona seminando devastazione. Le conseguenze in una frase scritta dall’International Business Times: “Il Portogallo ha accettato delle misure di austerità durissime che ora minacciano di soffocare proprio la crescita di cui necessita per salvarsi dal debito”. Cioè, è proprio la cura dettata dalle elite che uccide il paziente moribondo. Un giornalista italiano l’aveva detto, e l’aveva pure raccontato alla sua nonna, e aveva spiegato perché lo fanno e chi sono. Ora tocca a noi.

    Gli sterminatori Neoclassici, Neomercantili e Neoliberisti non potrebbero fare nulla di tutto questo se ancora avessimo una moneta sovrana. Ma Mario Draghi, che dovrebbe essere fucilato a Roma per alto tradimento e con lui Prodi, Monti, e Bini Smaghi per primi, dice no. N-o, due lettere, le sofferenze che ne derivano non stanno in un’intera epica.

    Caro Silvio, ti hanno augurato di morire di cancro, di infarto, di Viagra. Ora fanno sul serio. Sei immensamente patetico mentre tenti di resuscitare la tecnica del tuo maestro Ronald Reagan “Va tutto bene, e ve lo dico col sorriso a 50 denti”. Con la differenza che lui aveva una moneta sovrana che spese a debito come un pazzo, e per un po’ al suo “tutto bene” seguì veramente tutto bene. Al tuo segue la necrosi delle tue gengive, il tuo tempo è scaduto.

    Gli italiani non s’immaginano cosa li aspetta. Ma dovrei piangere? Guardo i dati auditel di Santoro giovedì, e guardo la lapide dei partigiani diciottenni che ho sotto casa. L’audience di Santoro è viva, ma quei partigiani sono morti per fortuna, non devono soffrire, loro non se lo meriterebbero. Ok, gli altri si meritano tutto. Non piango, mi guardo Giorgia che canta ‘E’ l’amore che conta’ su Youtube. Che capolavoro di canzone, che capolavoro di città Venezia. (a chi la venderà il prossimo governo? Speriamo non agli arabi, al limite i koreani, dai, speriamo).

    FONTE

    PAOLO BARNARD,ANALISI DI UN COMPLOTTO FRANCO-GERMANICO:PRESIDENTE IL VERO PROBLEMA DELL'ITALIA E' LA MONETA DEBITO,LO DICA!

    Merkel, Sarkozy: se fossimo un popolo unito e lucido rimarrebbe loro assai poco tempo per ridere... Magari Sarkozy rideva anche durante il massacro in Costa d'Avorio avvenuto nell'aprile di quest'anno ad opera della "grande" Francia e del suo spietato colonialismo, episodio taciuto dalla stampa nazionale, internazionale e dagli stessi cittadini francesi.


    Oggi proponiamo all'attenzione dei nostri lettori questa originale lettera ad opera del giornalista Paolo Barnard. In redazione abbiamo goduto della lucidità riguardante l'analisi della "questione Eurozona", ma al contempo abbiamo un po' sorriso sui toni in stile "salvatore della patria" rivolti al Presidente del Consiglio. Questa è la lettera di un coraggioso giornalista che ha il merito di denunciare un vero male come un vero giornalista deve fare, a differenza dei suoi mediatici e venali "colleghi" ed è proprio da questo coraggio che nasce quel contrasto pirandelliano che solletica il sorriso: si può chiedere a un male minore di sconfiggere un male maggiore? Se il popolo fosse in grado di comprendere lucidamente e senza ciechi fanatismi la realtà dei fatti ci si potrebbe rivolgere all'opinione pubblica, divisa tra l'ossessione sulle "puttane di corte" del cui interesse se ne fa bottino da oltre venti anni e la ricerca della verità, in un miscuglio ideologico patologicamente schizofrenico, in nome della libertà di espressione, della libertà di stampa e in nome del servizio pubblico.

    PRESIDENTE BERLUSCONI PER IL BENE DELL'ITALIA,NON SI DIMETTA.
    di Paolo Barnard
    Presidente,perdoni l’approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell’Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.

    Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:

    a) l’Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.

    b) esistono responsabili italiani ed europei di questo “colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche”. (una definizione del tutto ragionata offerta dell’economista americano Michael Hudson)


    Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d’uscita. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:
    L’Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall’operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell’Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.
    L’Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di “Togliere agli Stati la loro ragion d’essere”. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.


    Specificamente, la moneta unica:


    - Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell’Eurozona.


    - I debiti dell’Eurozona non sono più sovrani, poiché l’Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all’emissione. L’Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.


    - I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è “Ability to pay”, cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di “Ability to pay”, la cui presenza è infatti l’unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l’Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.


    - L’Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché l’assenza radicale di “Ability to pay” nei governi più deboli dell’Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.


    - Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cioè il farmaco che causa la malattia, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.


    - Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell’adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall’adozione della moneta unica, che, ribadisco, l’Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l’Europact sono l’espressione più estreme, ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze.


    - L’Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l’Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell’Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.


    Presidente, Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi ‘tecnici’ in queste scelte sovranazionali catastrofiche.


    Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell’Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l’Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l’Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.

    In ultimo una precisazione di ordine morale.Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.


    I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.


    Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.


    Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il “colpo di Stato finanziario” che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della “classe predatrice”, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.

    Per chiarimenti ed approfondimenti sul tema,vi invito a leggere questi articoli:
    LA TRUFFA DEL CAPITALISMO E DELLA MONETA DEBITO
    1992,ECCO COME VENNE SVENDUTA L'ITALIA A GOLDMAN SACHS,MERRY LINCH E SOLOMON BROTHERS(DALLA SINISTRA)
    SIAMO SICURI CHE VOGLIANO SALVARE L'ITALIA?ECCO A CHI FA COMODO UN'ITALIA IN CRISI...
    PAOLO BARNARD SPIEGA IL TRATTATO DI LISBONA

    FONTI DELL'ARTICOLO
    PAOLO BARNARD SCRIVE A BERLUSCONI
    PENSARE LIBERI

     
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